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Si par une nuit d'hiver un voyageur

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Editeur: Seuil

4.2
(9830)

Language:Français | Number of pages: 286 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , Chi simplified , Spanish , Finnish , Dutch , Turkish , Catalan , Croatian , Greek

Isbn-10: 2020251574 | Isbn-13: 9782020251570 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    4/5, non condivido le nuove valutazioni legate alle stelline

    L'idea iniziale è geniale.
    C'è un lettore che legge un libro, che a un certo punto s'interrompe. Poi, quando crede di poter riprendere la lettura si accorge che la storia non è più la stessa e che quindi dovrà cercare ancora quel libro per terminarlo, ma nel frattempo anche questo lo appassiona e ...continuer

    L'idea iniziale è geniale. C'è un lettore che legge un libro, che a un certo punto s'interrompe. Poi, quando crede di poter riprendere la lettura si accorge che la storia non è più la stessa e che quindi dovrà cercare ancora quel libro per terminarlo, ma nel frattempo anche questo lo appassiona e allora continua a leggerlo, però anche questo s'interrompe e quindi ne dovrà cercare una nuova copia, che risulterà anch'essa una storia diversa e nuova alla quale appassionarsi etc. Questa girandola provoca un piacevole senso di straniamento e di vertigine: anch'io mi sono appassionata a (quasi) tutte le storie iniziate. Ma la storia personale del lettore, sviluppata in parallelo a questo mulinello, mi è sembrata irrilevante, mi sembrava solo che rallentasse il meccanismo delle storie a cascata; quando poi la storia ha preso una coloritura di spionaggio mi ha addirittura infastidita. Forse non l'ho capita e non ne ho capito lo scopo, cercherò d'informarmi... Comunque il meccanismo della giostrina è fantastico, lo rileggerei saltando velocemente le parti relative al lettore. Calvino è un autore diverso in ognuno dei romanzi che mette tra le mai del lettore.

    dit le 

  • 4

    Lettura leggera, di quelle che si ricerca quando non si ha voglia di qualcosa di troppo impegnativo o pienezza fra pagine e righe.
    Sostanzialmente è un libro dedicato ai lettori, alle diverse tipologie e, nei suoi tanti racconti dimezzati, riesce a conciliare diversi generi e quindi gusti.
    È un ...continuer

    Lettura leggera, di quelle che si ricerca quando non si ha voglia di qualcosa di troppo impegnativo o pienezza fra pagine e righe. Sostanzialmente è un libro dedicato ai lettori, alle diverse tipologie e, nei suoi tanti racconti dimezzati, riesce a conciliare diversi generi e quindi gusti. È una piccola esposizione letteraria, quasi come ritrovarsi davanti al bancone dei gelati!

    dit le 

  • 5

    Adesso so cosa vuol dire fare agire i personaggi di un libro. Tu li conosci da un punto di vista psicologico prima ancora di saper se hanno gli occhi azzurri o i capelli mori. Bellissimo, da non perdere poi l'escalation dal racconto più semplice, avventuroso, a quello filosofico

    dit le 

  • 4

    Se una notte d'inverno un viaggiatore è unico. Non so se esistano libri simili sinceramente, di certo io non ne ho mai incontrati prima. È una specie di caccia al tesoro, dove il tesoro è il finale di un libro con cui il Lettore, per dieci volte, non riesce a incontrarsi.


    - See more at: h ...continuer

    Se una notte d'inverno un viaggiatore è unico. Non so se esistano libri simili sinceramente, di certo io non ne ho mai incontrati prima. È una specie di caccia al tesoro, dove il tesoro è il finale di un libro con cui il Lettore, per dieci volte, non riesce a incontrarsi.

    - See more at: http://scarabocchidipensieri.blogspot.it/2014/03/se-una-notte-dinverno-un-viaggiatore_4.html#sthash.vTsU1n03.dpuf

    dit le 

  • 4

    Il romanzo nel romanzo

    Se una notte d’inverno un viaggiatore è l’ultimo romanzo di Italo Calvino, scritto nel 1979 durante il soggiorno parigino, ed è l’opera che meglio rappresenta la concezione Calviniana di letteratura come artificio.
    Mi sono avvicinato a questo libro dopo aver letto il Marcovaldo e alcuni estratti ...continuer

    Se una notte d’inverno un viaggiatore è l’ultimo romanzo di Italo Calvino, scritto nel 1979 durante il soggiorno parigino, ed è l’opera che meglio rappresenta la concezione Calviniana di letteratura come artificio. Mi sono avvicinato a questo libro dopo aver letto il Marcovaldo e alcuni estratti di Palomar, affascinato dallo stile semplice ma ricco di sfumature di Calvino di raccontare storie, anche se già da molto tempo, colpito dal titolo dell’opera (errore spesso commesso dai così detti ‘lettori casuali’), mi ero promesso di doverlo leggere. Protagonista della vicende è il Lettore, che apprestatosi a leggere l’ultimo capolavoro di Calvino (intitolato proprio Se una notte d’inverno un viaggiatore), si accorge che il libro presenta un difetto di stampa che non permette di procedere nella lettura dell’opera. E così si imbatte in un viaggio che lo porterà a conoscere la sua controparte femminile, la Lettrice, Ludmilla, a leggere dieci romanzi tutti diversi tra loro e tutti che s’interrompono improvvisamente, fino ad arrivare a contatto con una cospirazione mondiale romantica di manipolazione di testi ad opera di un losco individuo di cui non si trovano più tracce chiamato Ermes Marana. Calvino si era proposto di scrivere un romanzo sul piacere di leggere romanzi, identificandosi non più come l’autore, ma come il lettore di essi, cimentandosi così nella stesura di dieci testi apocrifi (attribuiti falsamente ad un autore) tutti diversi da loro sia per temi sia per stile, ma che possono essere facilmente riproposti seguendo lo schema che lo stesso Calvino suggerisce (posseggo l’opera edita da Oscar Mondadori, con presentazione di Giovanni Raboni): “Se una notte d’inverno un viaggiatore” romanzo della nebbia dal forte stampo noir, “Fuori dell’abitato di Malbork” romanzo dell’esperienza corposa, “Sporgendosi dalla costa scoscesa”, romanzo simbolico interpretativo (mi ha colpito particolarmente), “Senza temere il vento e la vertigine” romanzo politico-esistenziale, “Guarda in basso dove l’ombra s’addensa” romanzo cinico-brutale, con forte componente pulp, “In una rete di linee che s’allacciano” romanzo dell’angoscia, tipico esempio di post-modernismo americano con il quale lo stesso Calvino entrerà in contatto nel suo ultimo periodo, “In una rete di linee che s’intersecano”, romanzo logico-geometrico, “Sul tappeto di foglie illuminato dalla luna” romanzo erotico della perversione, “Intorno a una fossa vuota” romanzo tellurico-primordiale, e in fine “Quale storia attende laggiù la fine?” romanzo apocalittico. Il romanzo dunque presenta una struttura molto originale, presentando un racconto sempre interrotto (spesso nel climax, proprio quando iniziava a catturarci e avremmo voluto saperne di più) e poi un intervallo che ripropone le peripezie del Lettore e della Lettrice Ludmilla. Se una notte d’inverno un viaggiatore è un libro piacevole da leggere, che ci illude, ci accudisce, ci vizia, ci fa innamorare e poi ci risveglia bruscamente, senza mai arrivare ad una vera conclusione. I dieci romanzi apocrifi sono quasi tutti di alto livello e, almeno personalmente di quasi tutti avrei piacevolmente continuato la lettura (eccezion fatta per “In una rete di linee che s’intersecano”, “Intorno a una fossa vuota” e “Quale storia attende laggiù la fine?”). Non posso dire lo stesso per la parte narrata del lettore e della lettrice, che è solo un mero intermezzo necessario al corretto compimento di questo esperimento Calviniano, ma che non presenta nessuna peculiarità, nessun colpo di scena rilevante e nessun momento di particolare riflessione.

    dit le 

  • 3

    "Vorrei poter scrivere un libro che fosse solo un incipit, che mantenesse per tutta la sua durata la potenzialità dell'inizio, l'attesa ancora senza oggetto".

    Questo è un romanzo sul romanzo.
    No.
    E' un romanzo nel romanzo.
    No, un attimo.


    Sono dei romanzi nel romanzo.


    [...]


    Calvino è un ottimo scrittore perchè con poche precise parole sa portarti dritto in un mondo che è diverso da quello che ti sta circo ...continuer

    Questo è un romanzo sul romanzo. No. E' un romanzo nel romanzo. No, un attimo.

    Sono dei romanzi nel romanzo.

    [...]

    Calvino è un ottimo scrittore perchè con poche precise parole sa portarti dritto in un mondo che è diverso da quello che ti sta circondando al momento della lettura. Questo libro -che parla di libri, che contiene libri, che pullula di amore per i libri- , però, non mi ha convinta del tutto. E credo anche di aver capito il perchè: io odio iniziare un romanzo. Devo rileggere la prima frase due o tre volte, devo cercare di capire bene dove mi trovo, con chi ho a che fare, etc. etc.

    E questo, per l'appunto, è un libro sugl'inizi. Fate due più due.

    dit le 

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