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Si riparano bambole

By Antonio Pizzuto

(58)

| Paperback | 9788845265211

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Book Description

10 Reviews

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  • 9 people find this helpful

    Ho tenuto a lungo in sospeso questo libro prima di decidermi a leggerlo, perchè sapevo che sarebbe stato difficile. Lo è stato. La lingua è ellittica: salta, omette, taglia. Ed è complessa: ricca, aggrovigliata, derapante. La storia è ellittica: salt ...(continue)

    Ho tenuto a lungo in sospeso questo libro prima di decidermi a leggerlo, perchè sapevo che sarebbe stato difficile. Lo è stato. La lingua è ellittica: salta, omette, taglia. Ed è complessa: ricca, aggrovigliata, derapante. La storia è ellittica: salta, omette taglia. Ed è linearissima; è la parabola che tutti conosciamo, da una infanzia piena di occasioni ad un tramonto pieno di amarezze buttate. Non sempre le due cose si integrano al meglio, a volte ti chiedi se non poteva essere diversamente. Ma, in realtà, è il senso di necessità che cuce tutto. Necessità di questa storia silenziosa e di questo narrare fragoroso. Come se la lingua ricca, sensuale, variopinta, fosse l'ultimo appiglio, la salvezza, la via di fuga.

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    Chik67 (Expectore) said on Oct 26, 2013 | 2 feedbacks

  • 27 people find this helpful


    Che si riparano bambole l'ho appreso solo alla fine, quando mi ero già dimenticata del titolo. Si comincia invece riparando ricordi.
    Perché Pizzuto è un temerario innovatore, che per scrivere una (auto)biografia non srotola memorie alla vecchia mani ...(continue)


    Che si riparano bambole l'ho appreso solo alla fine, quando mi ero già dimenticata del titolo. Si comincia invece riparando ricordi.
    Perché Pizzuto è un temerario innovatore, che per scrivere una (auto)biografia non srotola memorie alla vecchia maniera cronologica e composta, ma sparpaglia le migliaia di imprevedibili fotografie scattate negli anni e lascia che sia il lettore a ricostruire. E non è un'impresa semplice, sia perché egli evita i tradizionali modi e tempi verbali tipici della narrazione, sia perché sostituisce i soliti vocaboli descrittivi, che fossilizzano l'intelletto su immagini preconfezionate, con espressioni nuove e sorprendenti, che costringono ad usare la propria immaginazione e lasciano libero il pensiero.
    Senza i consueti punti di riferimento ho dovuto inizialmente lottare con il caos del magnifico siciliano ma, ben presto, mi sono resa conto che ogni sequenza - resa come opera d'arte - è un frammento della nostra vita bislacca, divertente, sciagurata, poetica, ruvida, insensata, innamorata, lunatica, monotona, palpitante, eccetera, eccetera, eccetera e che quel guazzabuglio non va riordinato ma va semplicemente vissuto.
    Allora ho rattoppato i miei souvenir sdruciti, li ho cuciti con i suoi e ho indossato un mantello di ricordi che mi ha scaldato più di qualsiasi tessuto artificiale.

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    Melinda said on Dec 10, 2012 | 7 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Le stelline, si sa, non rendono giustizia. Se devo parlare dal punto di vista dell'appagamento estetico, questo libro è ciò che volevo; una lingua piena e ricercata, brevi squarci di una vita che non c'è più, richiami, immagini improvvise. Ma l'atte ...(continue)

    Le stelline, si sa, non rendono giustizia. Se devo parlare dal punto di vista dell'appagamento estetico, questo libro è ciò che volevo; una lingua piena e ricercata, brevi squarci di una vita che non c'è più, richiami, immagini improvvise. Ma l'attenzione scema dopo poco, la mente vaga; certo non è adatto a essere letto quando si è stanchi, o quando si aspetta un treno in banchina. Da riprendere in mano, perché merita più attenzione e più tempo.

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    elalma said on Nov 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrittura ricca, un po' "barocca", bella ma ridondante....
    Abbandonato dopo circa cinquanta pagine: Pofi, aspettami! Forse tornerò ( e aggiungerò una stellina).

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    Bianca (e ora?) said on Sep 10, 2012 | Add your feedback

  • 14 people find this helpful

    Inattesa lettrice per cui Pizzuto non ha scritto, io non lo scorderò facilmente, per parafrasare una sua frase riportata da Domenico Pinto nella Postfazione ad un libro di Arno Schmidt, a testimonianza, tra l’altro, di quanto varie e inaspettate e im ...(continue)

    Inattesa lettrice per cui Pizzuto non ha scritto, io non lo scorderò facilmente, per parafrasare una sua frase riportata da Domenico Pinto nella Postfazione ad un libro di Arno Schmidt, a testimonianza, tra l’altro, di quanto varie e inaspettate e imprevedibili siano le strade che si aprono davanti a un lettore, quando ha la fortuna di incappare in un libro che appare a lui necessario e dal quale non potrà più prescindere nella scelta delle sue future letture. E’ così riconoscibile uno scrittore che non scrive per i suoi futuri lettori, che non si preoccupa per loro, che li ignora, anche se, forse, li considera come la sua famiglia vera che non conoscerà mai. E’ riconoscibile dall’impronta impressa su ognuna delle sue frasi che, come un’impronta digitale, lo rende unico e irripetibile. L’impronta di Pizzuto crea un’aura che pervade i suoi ricordi e che, forse, li crea. Raccontati in un altro modo, non sarebbero gli stessi perché le parole, il ritmo, i silenzi non dicono solo, creano, salvano dal nulla, dall’estinzione.

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    Lilicka said on Jul 24, 2011 | 2 feedbacks

  • 20 people find this helpful

    La letteratura ai tempi del colera

    Si riparano bambole è un testo di riferimento alla scuola Holden. È il paradigma di come non si debba scrivere, l’archetipo del romanzo sbagliato, l’idea platonica del fiasco letterario. Ed è anche per questo che è meraviglioso.
    L’autore non ...(continue)

    Si riparano bambole è un testo di riferimento alla scuola Holden. È il paradigma di come non si debba scrivere, l’archetipo del romanzo sbagliato, l’idea platonica del fiasco letterario. Ed è anche per questo che è meraviglioso.
    L’autore non ha urgenza di vendere perché ha una buona pensione. Gioca nella squadra del cuore degli scrittori di secondo lavoro, insiema a Cechov, Gadda, Satta, London. Svevo lo tengono in panchina e in genere vincono perché hanno più fiato, più fantasia più coraggio.
    Pizzuto non fa lo scrittore, Pizzuto è uno scrittore.

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    Miss K. Giappino said on Jul 8, 2011 | 7 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (58)
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    • 2 stars
  • Paperback 267 Pages
  • ISBN-10: 8845265218
  • ISBN-13: 9788845265211
  • Publisher: Bompiani (Tascabili, 1138)
  • Publish date: 2010-10-xx
  • Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others
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