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Sia fatta la Sua volontà

Non vedo via d'uscita dalla miseria del mondo se non Gesù come uomo politico

Di

Editore: Chiarelettere (Instant book)

3.7
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861901751 | Isbn-13: 9788861901759 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Gardella , D. Buonassisi ; Prefazione: Luigi Zoja

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Chiarelettere propone la prima traduzione italiana della "Prefazione sul Cristianesimo" scritta da George Bernard Shaw nel 1915 e pubblicata nel 1916 come introduzione alla commedia "Androclo e il leone". Il testo è stato suddiviso in tre parti: una prima parte in cui l'autore introduce le ragioni del suo scritto e la necessità di una rilettura del cristianesimo in chiave politica; una seconda parte in cui l'autore rilegge i vangeli in maniera critica, rilevandone punti di forza e debolezze; una terza parte, nella quale Shaw presenta la vera e inattuata proposta politica cristiana, di egualitarismo radicale nella distribuzione del reddito, di critica dell'idea di giustizia come vendetta o espiazione, di ripensamento necessario dei rapporti tra esseri umani, ingabbiati in dinamiche e convenzioni come la famiglia e il matrimonio che, alla maniera in cui sono strutturati, negano l'evoluzione e la fioritura della persona.
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    Possibile che leggendo opere di 100 o 200 o 2000 anni fa si ritrovino sempre gli stessi problemi e le stesse proposte per risolverli (naturalmente ignorate)? Non impareremo MAI!

    ha scritto il 

  • 2

    Di solito non metto in bacheca i libri di filosofia, sociologia, diritto, scienze o quant'altro, a meno che il valore letterario non sia almeno pari a quello filosofico-scientifico. In questo caso il valore letterario è molto superiore. Il Nobel irlandese è un grande umorista, sagace, brillante, ...continua

    Di solito non metto in bacheca i libri di filosofia, sociologia, diritto, scienze o quant'altro, a meno che il valore letterario non sia almeno pari a quello filosofico-scientifico. In questo caso il valore letterario è molto superiore. Il Nobel irlandese è un grande umorista, sagace, brillante, abile nell'andare al punto e tenere desta l'attenzione del lettore. Le prime pagine sono un capolavoro di verve. Tuttavia l'analisi dei testi sacri è spocchiosa e superficialotta, si permette di omettere tutto ciò che non gli va a genio (cosa che peraltro rinfaccia e giustamente a tanti apologeti di altre visioni della figura di Gesù). Ma come teologo l'autore vale certo di più che come economista, biologo o giurista. Insomma, avendomi strappato qualche rista e qualche osservazione itneressante e non avendomi annoiato, avrei anche potutto dare le tre stellette. Ma mi è rimasta la sensazione di aver letto nel complesso un'opera inutile che aveva la pretesa di essere tutt'altro. E dunque due.

    ha scritto il 

  • 4

    Sia fatta la sua volontà... ovvero "Gesù come uomo politico dell'era moderna"!

    Certo, già il titolo del libello (edito da Chiarelettere, nella sezione Instant Book), non è mica male: "Sia fatta la Sua volontà". Sottotitolo: "Non vedo via d'uscita dalla miseria del mondo se non Gesù come uomo politico". Un titolo che incuriosisce e, al contempo, ingenera un senso di diffiden ...continua

    Certo, già il titolo del libello (edito da Chiarelettere, nella sezione Instant Book), non è mica male: "Sia fatta la Sua volontà". Sottotitolo: "Non vedo via d'uscita dalla miseria del mondo se non Gesù come uomo politico". Un titolo che incuriosisce e, al contempo, ingenera un senso di diffidenza che, credo, nasca dai dis-valori di cui la Chiesa cattolica, con grande maestria, ha saputo circondarsi.
    Dunque mi aspettavo una lettura sicuramente peculiare, ma non sapevo se in bene o in male. Bé, sin da subito consiglio senza remore queste pagine: illuminanti, scritte sagacemente e con arguzia, fondate su una conoscenza ampia ed analitica della materia. La materia. Già, di che cosa scrive Geoge Bernard Shaw, premio Nobel per la letteratura nel 1925, "per il suo lavoro intriso di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di una poetica di singolare bellezza"?
    Il testo è la traduzione in italiano della "Prefazione sul Cristianesimo", scritta dall'autore nel 1915 e pubblicata l'anno seguente quale introduzione alla commedia "Androclo e il leone”.
    In esso l'autore propone una rilettura alternativa e sicuramente spiazzante del cristianesimo, così come storicamente evolutosi. Un cristianesimo che si è fondato sulla tradizione dei Vangeli, cronache della vita di un uomo, Gesù, e cronistorie che occorre rileggere "prendendole sul serio" e depurandole delle idiosincrasie dei redattori e, soprattutto, degli infiniti interpreti e lettori.
    Perché i vangeli raccontano, come argomenta con coerenza Shaw, di un uomo e della suo proposta di comportamento individuale e sociale. I testi sacri sono, invece, difficilmente riconducibili alle letture che di questa narrazione di vita si è fatta nel corso di venti secoli di storia. George Bernard Shaw non distrugge i testi sacri, come qualche commentatore ha proposto. Li riconduce, piuttosto, alla dimensione umana e sociale che sembra essere la unica chiave interpretativa per evitare e superare le incongruenze e le alterne e contrastanti riletture che di questi testi si sono fatte.
    Gesù come figura storica, come uomo comune, dalla grande capacità argomentativa e persuasiva, in parte della sua vita colto da un senso di onnipotenza, che è tutta onnipotenza umana, di certo non divina. Se si vuole, un delirio. Ma di un uomo consapevole del funzionamento del contesto dell'epoca e, cosa che più conta, dei rapporti “naturalmente esistenti” tra gli uomini e le donne della nostra specie.
    Invece di formulare ipotesi a matrice religiosa, nei confronti della divinità sul Nazareno (o di Betlemme, chissà) che sostiene che gli uomini sono tutti uguali e che viene torturato e crocifisso per l'espiazione di tutti i nostri peccati (un'idiozia per ‘legittimare’ la figura del peccatore e rendergli facile giustizia, tanto più se intercede la Chiesa...), Bernard Shaw recupera il messaggio squisitamente socio-politico di Gesù, seguendo il quale, nell’ottica di Shaw, si potrebbe davvero realizzare una società, sostanzialmente comunista, in cui le aspirazioni di tutti troverebbero degna collocazione.
    Shaw ci ricorda che, di Gesù, c'è stato chi lo ha considerato un guaritore (il più grande fra i -re- taumaturghi), chi uno dei tanti predicatori che ritenevano essere il messia e che vivevano in quegli anni, insieme ai profeti, in quel di Gerusalemme, chi un sacerdote capo ebraico, chi un rivoluzionario con l'obiettivo di abbattere l'impero romano... L'Autore lo riconduce, come detto, nella sfera umana, attribuendogli un elevato intelletto e una consapevolezza estrema degli elementi basilari sui cui fondare una società (economicamente sostenibile) degli uomini (non giudicare; seguire ed onorare il proprio Dio che, però, è un dio interiore ad ognuno; non peccare al fine di evitare di danneggiarsi a vicenda – visto che si danneggerebbe la divinità dentro di noi…- ; rispettare l'ospitalità, tutelare i deboli, ricercare una vita sana e ricca, pur non esaltando la proprietà, collaborare al bene comune...).
    Se si considera la figura di Gesù in altro modo, essa darà adito (come è successo) a lotte di religione, mercificazione della salvezza, mecenatismo ecclesiastico, espiazione retroattiva, servilismo e conseguenze implicate… insomma, una via di non ritorno per una società di non senso.

    Infine le note principali sul lavoro edito Chiarelettere:

    Il testo è stato suddiviso in tre parti: una prima parte in cui l'autore introduce le ragioni del suo scritto e la necessità di una rilettura del cristianesimo in chiave politica; una seconda parte in cui l'autore rilegge i vangeli in maniera critica, rilevandone punti di forza e debolezze; una terza parte, nella quale Shaw presenta la vera e inattuata proposta politica cristiana, di egualitarismo radicale nella distribuzione del reddito, di critica dell'idea di giustizia come vendetta o espiazione, di ripensamento necessario dei rapporti tra esseri umani, ingabbiati in dinamiche e convenzioni come la famiglia e il matrimonio che, alla maniera in cui sono strutturati, negano l'evoluzione e la fioritura della persona.

    E un link… sul tema "Un reddito uguale per tutti... la provocazione di Gesù"
    http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/george-bernard-shaw-e-il-reddito230911.html?refresh_ce

    ha scritto il