Siamo spiacenti di nacque nel 1960 e Buzzati gli diede un significato in qualche modo occasionale, privato, di diversione. In realtà, leggendo queste pagine non si fatica ad accorgersi che in esse è la chiave per penetrare in uno scrittore che, altrove, avevamo solo sospettato. Proprio nei testi piùContinue
Siamo spiacenti di nacque nel 1960 e Buzzati gli diede un significato in qualche modo occasionale, privato, di diversione. In realtà, leggendo queste pagine non si fatica ad accorgersi che in esse è la chiave per penetrare in uno scrittore che, altrove, avevamo solo sospettato. Proprio nei testi più brevi ed essenziali si rinvengono le cifre, di confessione e di requisitoria, più significative e delucidanti. Si rivela un uomo di eccezionale onestà intellettuale, coraggioso fino al cinismo, "spiacente" di dirci come stanno le cose, che non esita a strappare il velo d'ogni ipocrisia per raccontarci la verità sulla vita, sull'amore, la gioventù, il successo, la dignità, l'amicizia, le ideologie, la politica. La sua spregiudicatezza non compromette mai l'equilibrio del suo inconfondibile stile; nè egli rifiuta la favola, l'aneddoto, il paradosso : gli strumenti, cioè, che la sua letteratura aveva sempre, e con ineguagliata grazia, adoperato.
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Fantastico Buzzati ("scrivi, ti prego... Scrivi, scrivi.")
Devo assolutamente iniziare con un ringraziamento, anzi due: per chi riesce a scovare tesori nascosti di questo genere e poi a incuriosirmi con i suoi lucidi commenti. Non è stato facile reperire il libro, ma la mia caparbietà è stata premiata da una lettura fantastica e geniale; un centinaio di ‘ra ... (continue)
Devo assolutamente iniziare con un ringraziamento, anzi due: per chi riesce a scovare tesori nascosti di questo genere e poi a incuriosirmi con i suoi lucidi commenti. Non è stato facile reperire il libro, ma la mia caparbietà è stata premiata da una lettura fantastica e geniale; un centinaio di ‘raccontini’, alcuni brevissimi ma ugualmente completi e sagaci, uno più… stupefacente dell’altro: “Le tre notti”, “La salvezza” tra le perle (gli incipit nelle note a margine). Il secondo ringraziamento, naturalmente, per Buzzati.
Ma non aggiungo altro: rimando invece, con riconoscenza e condivisione, al commento di ScaP.
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