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Siamo tutte delle gran bugiarde

Di ,

Editore: Perrone

3.9
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860041392 | Isbn-13: 9788860041395 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Gay & Lesbian , Humor

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Descrizione del libro
L'infanzia fiorentina in una famiglia particolarmente moderna e illuminata, con la mamma maestra montessoriana che gli permetteva di leggere libri pornografici perché consapevole dell'importanza della lettura tout court. La precocissima folgorazione per il teatro che lo fa trasferire a Roma poco più che ventenne. I primi passi nel cinema e nei fotoromanzi, che interpretava indossando le giacche rubate a Franco Zeffirelli. La gaia atmosfera della dolce vita. Le avventure mondane con Laura Betti, l'affinità elettiva con Federico Fellini, la severità di Pier Paolo Pasolini. L'ipocrisia della televisione democristiana e poi, ovviamente, il teatro. Dai primi ingaggi in compagnie importanti dove Poli impara quella che chiama "la praticaccia", alla decisione di diventare capocomico nel momento in cui quasi tutte le grandi compagnie si scioglievano per essere assorbite dai teatri stabili. Ma Poli è un artista rigoroso e libero, vuole giocare e rischiare, senza avere padroni. Una vita trascorsa a parodiare il potere, il cattivo gusto della piccola borghesia, i vizi e le virtù dell'Italietta provinciale e pavida. Il tutto senza moralismi, ma con lo sfarzo scintillante dell'ironia. Alla fine del libro si scoprirà che non c'è alcuna differenza fra l'attore e l'uomo. Come l'attore, anche il Poli uomo adora incantare gli interlocutori, tessere affabulazioni che intrecciano verità e invenzione. Ma la menzogna per Poli non è una bugia, diventa trucco, trovata scenica.
"Io adoro" dice "mettere le frange alla realtà, perché l'immaginazione prolunga la vita". Ecco perché colui che è stato appena nominato Grande Ufficiale della Repubblica, si definisce "una gran bugiarda".
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  • 0

    Leggere Paolo Poli è sentire la sua voce gorgheggiare, vedere le sue mani arabescare, camminare su degli spilli senza poter fare a meno di sorridere.

    Perché ho privilegiato autori dell'Ottocento o dei primi del Novecento? Perché... quando son tutti morti è meglio!

    ha scritto il 

  • 0

    Può un uomo essere contemporaneamente leggero come una piuma e profondo come il mare in corrispondenza delle fosse oceaniche?
    Se si di questo gruppo che immagino ristretto, certamente fa parte Paolo Poli.
    Leggiadro da sempre eppure dalla cultura vastissima e profonda.
    Il mio pri ...continua

    Può un uomo essere contemporaneamente leggero come una piuma e profondo come il mare in corrispondenza delle fosse oceaniche?
    Se si di questo gruppo che immagino ristretto, certamente fa parte Paolo Poli.
    Leggiadro da sempre eppure dalla cultura vastissima e profonda.
    Il mio primo ricordo di Paolo Poli è legato ad una trasmissione televisiva: I tre moschettieri. Oltre lui c'erano nella parte dei moschettieri sua sorella Lucia e Milena Vukotic. E leggendo questa biografia ho scoperto che il programma vedeva la partecipazione anche di Marco Ferreri.
    Sono passati poi molti anni e lo rivedo occasionalmente a teatro.
    Una mia zia rinunciò al suo posto in abbonamento: le signorine ben pensanti si sentivano a disagio ad andare a teatro a vedere un finocchio che non faceva mistero della sua finocchitudine, anzi la esibiva senza alcuna malizia così come oggi ne parla con disinvoltura.
    Andai perciò al suo posto a vedere uno spettacolo che si intitolava Farfalle. E dopo poco me le trovai tutte a sfarfallare intorno. Palazzeschi, Gozzano, Marinetti, D'Annunzio improvvisamente entravano in una nuova dimensione. La pioggia nel pineto aveva un suono e Il salotto buono dell'amica Carlotta diventa una cosa viva e scoppiettante.
    E che dire del finale: Paolo Poli mostra al pubblico la schiena sexy ed allarga le braccia e da vita ad una coloratissima farfalla.
    Indimenticabile.
    Così ogni volta che ho voluto sentire la poesia, riempirmi gli occhi e la testa di mondi fantastici ma non banali sono andata a teatro a vedere Poli e sempre ne sono uscita felice come un bimbo a cui è stato comprato un palloncino.
    Si ritrova tutto questo in questa biografia che si legge in un soffio, che ci tiene attaccati alla pagina come se fosse un giallo avvincente.
    Capita in fondo di rado.

    ha scritto il 

  • 0

    "A cinque anni una mia zia mi porto' al cinema a vedere King Kong.Non ti dico le urla e gli strepiti quando lo scimmione venne ammazzato.Quello è stato il mio primo innamoramento. Allora la zia mi regalo' uno scimmiotto peloso. Ovviamente da li' in poi ho continuato." cit.

    ha scritto il 

  • 3

    Come anticipa lo stesso Poli, ho trovato Pannacci noioso.
    Mi aspettavo questo libro ricco di episodi di Poli. Mi ha un po' deluso. 3 stelle, media ponderata di 4 a Poli e 2 a Pannacci.

    ha scritto il 

  • 4

    Meraviglioso Paolo Poli, attore dall'umorismo elegante e malizioso al tempo stesso: non conoscevo la sua carriera teatrale e questo libretto la racconta in modo leggero ma non superficiale. Biografia che diverte e affascina.

    ha scritto il 

  • 5

    "Mi accorgo che mi sta venendo una sorta di pigrizia. So già, capito? E questo è il segno della vecchiaia. Una sorta di fatalismo, per cui dici: so già quello che succederà, è tutto un déjà vu. Invece a me piace essere sorpreso. Ad esempio adoro le manifestazioni violente della natura, come quand ...continua

    "Mi accorgo che mi sta venendo una sorta di pigrizia. So già, capito? E questo è il segno della vecchiaia. Una sorta di fatalismo, per cui dici: so già quello che succederà, è tutto un déjà vu. Invece a me piace essere sorpreso. Ad esempio adoro le manifestazioni violente della natura, come quando viene l'acqua alta a Venezia. Quella nebbia che non si vede nulla e ci si sente sperduti. Mi piacciono i temporali terribili o il mare e il cielo quando sono grigi."

    ha scritto il 

  • 4

    Non ricordo se ho letto prima questa biografia (biografia? boh, forse è un bel po' riducente come termine), insomma, questo libro o se l'ho visto all'opera a teatro con i Sillabari ma poco importa: è stata una bella scoperta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Adoro mettere le frange alla realtà..."

    Poco meno di cento pagine di ironia ,di soave perfidia di quella intelligenza allo stato puro che sa come poche altre mescolare cattiveria e candore, . E' un libro da ascoltare più che da leggere. Le frasi virgolettate, le risposte, attraverso cui si snoda la ricostruzione della biografia di Pa ...continua

    Poco meno di cento pagine di ironia ,di soave perfidia di quella intelligenza allo stato puro che sa come poche altre mescolare cattiveria e candore, . E' un libro da ascoltare più che da leggere. Le frasi virgolettate, le risposte, attraverso cui si snoda la ricostruzione della biografia di Paolo Poli ,andrebbero immaginate pronunciate dalla sua dalla voce inconfondibile dal lieve accento fiorentino , crudele e innocente al tempo stesso.
    Un antidoto necessario sia al politicamente corretto che all'esplicita volgarità dei giorni nostri:

    http://www.youtube.com/watch?v=M5eUHI8KMg4

    http://www.youtube.com/watch?v=jvRRqmJY5dg

    ha scritto il 

  • 3

    Paolo Poli (e anche Lucia, la sorella) è un artista straordinario, incredibile e indefinibile.
    Forse per questo questa intervista non mi ha soddisfatto; si capisce molto di più dell'artista e anche dell'uomo anche solo nei primi 5 minuti di uno qualsiasi dei suoi coltissimi e irriverenti sp ...continua

    Paolo Poli (e anche Lucia, la sorella) è un artista straordinario, incredibile e indefinibile.
    Forse per questo questa intervista non mi ha soddisfatto; si capisce molto di più dell'artista e anche dell'uomo anche solo nei primi 5 minuti di uno qualsiasi dei suoi coltissimi e irriverenti spettacoli.

    ha scritto il 

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