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Sicarios

La frontiera che brucia

Di

Editore: Edizioni e/o

3.2
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 418 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886632017X | Isbn-13: 9788866320173 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Valeria Letizia

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
I signori del narcotraffico alla frontiera americano-messicana sono in guerra con Charlie Hood, agente federale della squadra antinarcotici, per sviluppare i loro traffici di droghe e armi ed estendere il controllo del territorio dalle due parti della frontiera. Ma questa volta il nemico più difficile di Charlie Hood potrebbe essere uno dei suoi stessi uomini: l’agente Sean Ozburn, infiltrato da tempo nelle gang dei narcos e improvvisamente sparito dopo aver lasciato dietro di sé i cadaveri di quattro criminali di cui controllava i movimenti. Charlie si chiede cosa sia successo al suo amico e collega Ozburn: non ha retto più la tensione di troppi anni vissuti tra i narcos con una doppia pericolosa identità, o gli è capitato qualcosa di peggio? La moglie di Ozburn, Seliah, ha ricevuto dal marito e-mail appassionate che alludono a una “missione di importanza capitale”. Sia lei che Sean mostrano d’un tratto comportamenti bizzarri e violenti, sintomi caratteristici della rabbia. Per capire cosa sia successo, Charlie Hood si mette sulle tracce di un ambiguo prete che la coppia ha conosciuto in Costarica, un’indagine che lo trascinerà dentro inquietanti misteri. “Border Lords” è anche una struggente storia di amore, quella tra Sean Ozburn e la moglie, persone coraggiose costrette a vivere in situazioni di estremo pericolo nascondendo le loro vere identità. Parker è uno straordinario creatore di personaggi di grande spessore umano.
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  • 3

    IL POTERE DEL CANE

    Su e giù per il confine tra California e Messico vanno merci di varia natura: soldi sporchi, droghe di più tipi e qualità, forza lavoro umana armata e non…
    Ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
    Ci sono i buoni senza sfumature, come il protagonista di questa serie, Charlie Hood - e ci s ...continua

    Su e giù per il confine tra California e Messico vanno merci di varia natura: soldi sporchi, droghe di più tipi e qualità, forza lavoro umana armata e non…
    Ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
    Ci sono i buoni senza sfumature, come il protagonista di questa serie, Charlie Hood - e ci sono i buoni con sfumature, che qualcuno potrebbe definire quasi cattivi, come uno dei protagonisti di questo romanzo, il fulcro della storia, Sean “Gravas” Hozburn.
    Ma ci sono anche i cattivi con sfumature, come probabilmente si può dire del vicesceriffio Bradley Jones.
    Le donne sono tutte belle e desiderabili, gli uomini forti e atletici, oppure sono brutti sporchi e cattivi.

    Jefferson Parker mi ha riportato sulla pista preferita da Winslow, pista di sudore, sangue, cocaina, polvere e polvere da sparo: molti sono i punti in comune tra questi due scrittori di crime novel, anche se per ora la mia preferenza va al Don.

    Erroneamente accreditato di tre vittorie all’Edgard Award nella quarta di copertina, nelle note sull’autore e qui da un altro commentatore, che lo avrebbe reso caso unico nella storia del premio, qua e là mi lascia a desiderare una maggiore cura: il gusto per la descrizione è parte delle regole del genere, ma qui a volte si esagera, l’azione viene frammentata così tanto, per poterla descrivere ancora più a lungo, che il brodo finale non è abbastanza ristretto. L’insistenza su certi cliché è forte, ma si spiega con il senso di appartenenza a una comunità, quella che ha preso avvio dal grande Edgard Allan e che a lui si richiama: quindi, scrivere è mestiere e gioco, è libertà e fedeltà al branco.

    Su tutto vince il paesaggio, qui, in particolare, il deserto.

    La venatura horror ha il suo fascino e la sua originalità.
    Peccato sia affidata a un personaggio poco definito, che senza leggere tutta la saga (per ora è arrivata a sei titoli) rischia di restare troppo poco raccontato.

    Una lettura senza complessità.
    A volte, in certe situazioni, ha il suo vantaggio, e il suo perché.

    ha scritto il 

  • 2

    Un thriller/Horror abbastanza noioso anche se originale. Soggetto ottimo per un B Movie ma che fatica a decollare. Forse se l'autore l'avesse semplificato un pò.....

    ha scritto il 

  • 3

    Deluso (o soddisfatto a metà)

    Premetto che questo era il mio primo romanzo di T.Jefferson Parker. Non sono stato particolarmente entusiasmato, per quanto la scrittura fosse scorrevole e la storia (ove credibile) piuttosto interessante.L'idea di realizzare un thriller anomalo, con l'inserimento di una componente "magica" non e ...continua

    Premetto che questo era il mio primo romanzo di T.Jefferson Parker. Non sono stato particolarmente entusiasmato, per quanto la scrittura fosse scorrevole e la storia (ove credibile) piuttosto interessante.L'idea di realizzare un thriller anomalo, con l'inserimento di una componente "magica" non era di per sé niente male. Tale operazioni però non sono affatto semplici e prive di rischi. La parte horror/fantastica della vicenda non mi ha infatti convinto. Sinceramente mi sono sfuggite diverse dinamiche, così come le psicologie di alcuni ambigui personaggi (vedi il machiavellico prete), le cui azioni restano un mistero. Bella, intensa e coinvolgente la storia d'amore tra Sean Ozbourn e Seliah ma da un pluripremiato agli Edgwar Awards mi sarei aspettato mooolto di più.Così così...in attesa di leggere qualche altra sua opera.

    ha scritto il 

  • 5

    CAPOLAVORO!

    T Jefferson Parker è l'unico autore ad aver vinto 3 volte l'Edgar Award e già questo dà la cifra della sua grandezza. Ma il suo è un successo meritato: prendete questo libro e capirete perchè. Thriller intinto d'horror come solo a Stephen King riesce di fare. Davvero originale e splendidamente sc ...continua

    T Jefferson Parker è l'unico autore ad aver vinto 3 volte l'Edgar Award e già questo dà la cifra della sua grandezza. Ma il suo è un successo meritato: prendete questo libro e capirete perchè. Thriller intinto d'horror come solo a Stephen King riesce di fare. Davvero originale e splendidamente scritto, con una potenza e un afflato demoniaco che ricorda il miglior Tim Willocks. Protagonisti maledetti e sanguinari al punto giusto. Un thriller superbo. Da avere.

    ha scritto il 

  • 3

    Non lo so. Secondo me a questo libro manca qualcosa per fare quel salto. E' lento, a tratti si dilunga in maniera eccessiva in discorsi che poi - nell'economia della storia - non servono. Le ultime pagine diventano più avvincenti ma, essendo un thriller, sarebbe stato grave il contrario. E poi an ...continua

    Non lo so. Secondo me a questo libro manca qualcosa per fare quel salto. E' lento, a tratti si dilunga in maniera eccessiva in discorsi che poi - nell'economia della storia - non servono. Le ultime pagine diventano più avvincenti ma, essendo un thriller, sarebbe stato grave il contrario. E poi anche dal finale forse mi sarei aspettato qualcosa di più. Insomma, non mi è piaciuto poi così tanto Sicarios. Ma comunque penso che leggerò qualcos'altro di quest'autore perché mi sembra che le doti narrative ci siano.

    ha scritto il 

  • 0

    anche questo acquisto è stato ispirato da una recensione di internazionale.
    sarà che il quarto capitolo di una tetralogia di cui in itliano è stato tradotto solo il primo ma arrivato a pagina 200 ancora la storia non decolla. la commistione tra livellorealistico e livello magico(uno dei pro ...continua

    anche questo acquisto è stato ispirato da una recensione di internazionale.
    sarà che il quarto capitolo di una tetralogia di cui in itliano è stato tradotto solo il primo ma arrivato a pagina 200 ancora la storia non decolla. la commistione tra livellorealistico e livello magico(uno dei prootagonisti, un agente infiltrato in un cartello di narcos messicani inizia a svalvolare perchè un prete gli fa bere sangue di pipistrello) è sconfortante.
    peggio ancora sono le posizioni moraliste e da crociata contro il male del protagonista charlie hood.
    don wilsow is something else.......

    ha scritto il