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Sicilian Tragedi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.7
(189)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804576812 | Isbn-13: 9788804576815 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Una "black comedy" colta ed esilarante. In Sicilia, nel coloratissimo palcoscenico mediterraneo dove nacquero la Tragedia e la Commedia, un'umanità composita e chiassosa assiste a una storia di odio, amore, omicidio, vendetta, sangue. Sullo sfondo, il giorno più bello della vita di una donna: il suo matrimonio. Tra i protagonisti, due famiglie di pari dignità mafiosa ferocemente contrapposte per la bellezza e l'onore di una "fimmina" e Tino Cagnotto, regista d'avanguardia "rotto a tutte le sperimentazioni". Per il suo Romeo e Giulietta recluta due colonne del teatro popolare catanese sfidando ad un tempo tutta la varia umanità degli assessori, patrocini, feste di piazza e sagre del pesce spada.
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  • 4

    la storia non è bellissima, ma sicuramente è divertente, anche se penso che per poter apprezzare veramente la lettura di questa "tragedi" si debba essere catanesi, o almeno siciliani.
    Alcuni personaggi sono delle macchiette fantastiche.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piace com'è stato scritto, meno la storia in se. Anzi, diciamo che nemmeno la storia è male, ma sembra che l'autore alla stesura della pagina 328 si sia ricordato di aver firmato un contratto da 332 pagine e abbia quindi fatto finire la storia facendola ruzzolare giù da una montagna. Un grande ...continua

    Mi piace com'è stato scritto, meno la storia in se. Anzi, diciamo che nemmeno la storia è male, ma sembra che l'autore alla stesura della pagina 328 si sia ricordato di aver firmato un contratto da 332 pagine e abbia quindi fatto finire la storia facendola ruzzolare giù da una montagna. Un grande "mah".

    ha scritto il 

  • 4

    Giulietta: "l'ideale archetipico della buttanaggine incarnata in quaranta chili di tettine e sandali"

    E' stata una sorpresa: ammaliato dal titolo, ho cominciato a leggerlo, con atteggiamento altalenante, in bilico tra la tentazione di abbandonarlo e quella di vedere come va a finire.
    E quello che mi rimane è un piatto pieno di sicilianità, tipicamente catanese, o meglio una caricatura kitc ...continua

    E' stata una sorpresa: ammaliato dal titolo, ho cominciato a leggerlo, con atteggiamento altalenante, in bilico tra la tentazione di abbandonarlo e quella di vedere come va a finire.
    E quello che mi rimane è un piatto pieno di sicilianità, tipicamente catanese, o meglio una caricatura kitch della stessa.
    E' una storia di mafiosi, minchie, puppi, buttane, teatranti e politici: un cocktail perfetto per una pulp-story.
    I personaggi: un regista d'avanguardia Tino Cagnotto che vuole mettere in scena Romeo e Giulietta con attori presi dal teatro dialettale, il suo amico gay, due mafiosi in lotta: Turi Pirrotta e Mister Turrisi, ed in mezzo la figlia del primo, Betty Pirrotta, "l'ideale archetipico della buttanaggine incarnata in quaranta chili di tettine e sandali"
    Purtroppo nel libro vi sono passaggi piuttosto mal riusciti, lenti, da rivedere, mentre altri esiliranti, delle perle come la frase della baronessa "quanto a ventagli me la possono sucare".

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura creativa a dir poco! una contaminazione tra italiano e catanese, tra segno e suono, che lascia un'eco dolce e sorniona. Sorriso che affiora sulle labbra per tutto il tempo della lettura, un libro che ti lascia in bocca il sapore dolce dei ricci, della pasta di mandorle...Descrizioni cos ...continua

    Scrittura creativa a dir poco! una contaminazione tra italiano e catanese, tra segno e suono, che lascia un'eco dolce e sorniona. Sorriso che affiora sulle labbra per tutto il tempo della lettura, un libro che ti lascia in bocca il sapore dolce dei ricci, della pasta di mandorle...Descrizioni così calzanti che lasciano tutto e niente all'immaginazione. Troppo bello! Sin dalla prime pagine mi veniva in mente "Tano da morire".

    ha scritto il 

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