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Siddharta

By Hermann Hesse

(317)

| Hardcover

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Book Description

Nell’India di un tempo sconosciuto crebbe Siddharta, figlio di un ricco Brahmino. Sin da piccolo aveva seguito diligentemente tutti gli insegnamenti del padre. Egli era sempre accompagnato dal suo fedele amico Govinda che lo ammirava moltissimo e che Continue

Nell’India di un tempo sconosciuto crebbe Siddharta, figlio di un ricco Brahmino. Sin da piccolo aveva seguito diligentemente tutti gli insegnamenti del padre. Egli era sempre accompagnato dal suo fedele amico Govinda che lo ammirava moltissimo e che viveva sempre nella sua ombra. Quando Siddharta camminava per la strada, suscitava l’ammirazione delle persone, l’amore delle ragazze e l’orgoglio dei suoi genitori, felici di avere un figlio così studioso. Ma egli non si sentiva soddisfatto dalla sua dottrina, non trovava la felicità interiore, l’appagamento dell’anima e la liberazione dal dolore. Fu per questo che un giorno decise di andare a vivere con i Samana del bosco per apprendere la loro dottrina. Quindi partì accompagnato dal suo fedele compagno. Fu accolto dai Samana dai quali apprese in tre anni tutto ciò che potevano insegnargli.Un giorno però si accorse che avrebbe potuto imparare tutto ciò anche nella più sporca bettola del mondo. Proprio in quei giorni giunse la notizia che in città era arrivato il venerabilissimo Gotama, il Buddha, l’Illuminato e Siddharta decise di ascoltare questa nuova dottrina. Lasciarono così i Samana e giunsero al boschetto di Jetavana, dove ascoltarono la dottrina del Buddha alla quale aderì Govinda. Quindi si congedò da lui e dal suo amico che lo aveva abbandonato dopo tanti anni. Allontanandosi cominciò a riflettere sulla sua vita e capì che quello che aveva cercato di ottenere era sempre stato a portata di mano e che lui lo aveva sempre evitato, mentre tutto quello che cercava lo avrebbe trovato conoscendo meglio se stesso e imparando dal suo Io, dal quale aveva sempre cercato di liberarsi. Ora il mondo appariva più bello ai suoi occhi ed egli, con il tempo, imparava sempre di più. Si sentiva felice e quindi partì per la città alle cui porte incontrò una splendida donna trasportata su una portantina. Venne a sapere che si trattava di Kamala, una ricca cortigiana . E fu proprio quell’incontro a stravolgere la vita del giovane Brahmino Samana che diventò ricco lavorando per un facoltoso mercante di nome Kamaswami per potersi permettere gli incontri con la dolce Kamala, saziò la sua vita di piaceri terreni e materiali e perse la sua felicità interiore. Allora, resosi conto che aveva perso anche le capacità che aveva appreso durante la sua giovinezza. Quella sera, aveva deciso che si sarebbe suicidato gettandosi nel fiume, ma a un certo punto risentì quella voce dentro di sé che sussurrava il sacro Om. Quando si risvegliò dal lungo sonno di quella notte notò poi vicino a lui un monaco dalla tonaca gialla che si destò e che lui riconobbe essere il suo antico amico Govinda. Il monaco gli disse che aveva vegliato su di lui durante il sonno. Siddharta lo salutò e lo chiamò per nome e solo dopo Govinda lo riconobbe. Scambiarono quindi qualche parola come ai vecchi tempi, quindi si congedarono. Siddharta si sentiva di nuovo integro interiormente e ancora felice. Incontrò un barcaiolo al quale chiese di insegnargli l’arte di condurre una barca e di ascoltare, dato che l’uomo, che si chiamava Vasudeva, aveva ascoltato fino a tarda notte le vicende del suo ospite, stupendolo. I due uomini passarono molti anni insieme come fratelli, alternandosi i compiti e ascoltando il fiume che ogni volta insegnava loro qualcosa di nuovo. Un giorno arrivò alla capanna Vasudeva che portava in braccio una donna accompagnata da un bambino. Quella donna era Kamala che si era convertita alla dottrina del Buddha e il bambino era figlio di Siddharta. Kamala morì la notte stessa poiché era stata morsa da un serpente. Siddharta e Vasudeva tennero il ragazzino con loro, ma scappò in città. Invano il padre lo seguì, ma alla fine Vasudeva gli fece capire che il figlio stava seguendo le orme di quel ragazzino di nome Siddharta, che aveva abbandonato la sua vita per seguire la propria strada, e che ora si rendeva conto del gran dolore che aveva dato al padre quando lo lasciò. Un giorno Vasudeva comunicò al suo compagno che lo avrebbe lasciato e che sarebbe andato nel bosco. Poco dopo Siddharta rincontrò il suo amico Govinda che però nuovamente non lo riconobbe subito. Il monaco brillava di ammirazione per il suo amico che aveva veramente trovato la felicità, così gli chiese quale fosse il suo segreto. Allora Siddharta glielo svelò, avvertendolo però che ciò che diceva poteva sembrare qualcosa di insensato e bizzarro, e così apparirono le sue parole all’amico, che comunque continuava a pensare che la persona che gli stava innanzi fosse un santo e s’inchinò davanti a lui .

1624 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Cercare significa: avere uno scopo. Ma trovare significa: essere libero, restare aperto, non aver scopo.

    Malgrado lo stile lento, troppo mistico per i miei gusti e a tratti noioso l'ho letto con piacere, anzi mi sono immersa nelle riflessioni del protagonista, nel suo sentirsi spaesato, nelle sue descrizioni circa la vita, il mondo e la natura... se dov ...(continue)

    Malgrado lo stile lento, troppo mistico per i miei gusti e a tratti noioso l'ho letto con piacere, anzi mi sono immersa nelle riflessioni del protagonista, nel suo sentirsi spaesato, nelle sue descrizioni circa la vita, il mondo e la natura... se dovessi trovare un termine per questo libro, direi che è stato un libro rilassante ecco.
    Si tratta di una storia dedicata a chi è disorientato e dubbioso come me, a chi cerca con tutte le forze la sua strada, un posto nel mondo, a chi sa apprezzare e accettare tutti i lati di questa vita, sia quelli positivi che negativi, che purtroppo sono inevitabili. Proprio su questo punto Siddharta si sofferma: lui ha dovuto sperimentare quello che ha sempre disprezzato per ritrovare se stesso ed essere in pace, per amare la vita.
    Mi ha fatto venir voglia di andare in qualche posto in cui stare a contatto con la natura, essere un Tutt'uno, consapevole di quello che mi circonda per meditare e ritagliare un angolo per me stessa... per staccare da tutto e tutti.
    Devo dire però che non mi ha convinta del tutto ed ero indecisa se mettere 3 o 4 stelline... alla fine ho optato per 4 perchè davvero ci sono bei passaggi e spunti di riflessione e non sono d'accordo (come ho letto in alcune recensioni) sul fatto che il libro possa essere apprezzato solo in età adolescenziale... io lo consiglio per tutte le età perchè i dubbi del Siddharta giovane hanno caratterizzato anche il Siddharta uomo. Questi sono dubbi esistenziali che permangono nel corso della nostra vita ed è difficile che si risolvano in poco tempo. Ci vorrebbe davvero l'illuminazione di Buddha!!!

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    ★Luisa... il mondo è fuor dei cardini★ said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro...

    ...mi ha rubato il cuore, non sono cinque stelle proprio pienissime, ma l'ho letto in una serata e mi sono completamente identificata in Siddharta, vorrei poter scrivere un libro così un giorno, piccolo, per niente pretenzioso, ma pur sempre un capol ...(continue)

    ...mi ha rubato il cuore, non sono cinque stelle proprio pienissime, ma l'ho letto in una serata e mi sono completamente identificata in Siddharta, vorrei poter scrivere un libro così un giorno, piccolo, per niente pretenzioso, ma pur sempre un capolavoro della letteratura mondiale.

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    @nto! said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una delle letture più banali che mi sia capitata!

    E' il tipico libro sopravvalutato, dove la gente che acquista un libro all'anno (se va bene) trovato sullo scaffale di un supermercato un giorno prima di partire per le vacanze al mare, ci trova dopo una distratta lettura chissà quali concetti e che ...(continue)

    E' il tipico libro sopravvalutato, dove la gente che acquista un libro all'anno (se va bene) trovato sullo scaffale di un supermercato un giorno prima di partire per le vacanze al mare, ci trova dopo una distratta lettura chissà quali concetti e che invece per chi legge con un minimo di frequenza si rivela di una banalità sorprendente!
    Buono come lettura per bambini...

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    Mirkob1975 said on Jul 17, 2014 | 5 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Cerco un centro di gravità permanente eccetera ecetera... (2,5 stelle)

    Sinceramente non mi è piaciuto. E non è che non mi sia piaciuto il concetto espresso, che è condivisibile in gran parte, bensì lo stile eccessivamente mistico. Probabilmente l'ho letto, o meglio l'ho ascoltato, in un'età troppo matura, in una fase d ...(continue)

    Sinceramente non mi è piaciuto. E non è che non mi sia piaciuto il concetto espresso, che è condivisibile in gran parte, bensì lo stile eccessivamente mistico. Probabilmente l'ho letto, o meglio l'ho ascoltato, in un'età troppo matura, in una fase della mia esistenza in cui ho voglia di concretezza, non di pensieri fumosi infarciti di spiritualismo orientale, un momento della vita in cui i concetti li voglio espressi in modo chiaro e non metaforico.
    Come dicevo questo libro non l'ho letto bensì l'ho ascoltato dalla voce dell’attore Enzo De Caro, il quale non mi ha entusiasmata nell’interpretazione; ha soprattutto contribuito in modo negativo la colonna sonora, la classica musica che si può ascoltare durante una meditazione, un massaggio rilassante, gli esercizi di yoga, una melodia che sicuramente è ben associata al libro, ma che me lo ha fatto sentire ancora più distante.
    Il tema affrontato è fondamentalmente la ricerca di sé, della propria vera essenza, una ricerca che passa attraverso esperienze anche diametralmente opposte l'una dall'altra e che fanno capire che non c'è una sola via per arrivare all’interiorità, ma che ogni esperienza fatta ha un suo valore e dà un suo insegnamento ben preciso.
    La morale di questo racconto-favola è condivisibile e valida universalmente, indipendentemente dai vari “OM” e richiami alle filosofie orientali, ma il modo in cui è espressa mi ha annoiato notevolmente, quasi certamente se non avessi letto "Siddartha" sotto forma di audiolibro non lo avrei nemmeno finito.

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    Monica Spicciani (scambio cartacei-sottolineo a matita) said on Jul 16, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lettura formativa dell'adolescenza che mi ha avvicinato ad Hermann Hesse.
    Un po' troppo corto per i miei gusti...

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    Linda T said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché non ho letto questo libro prima??

    Era da un po' che non mi succedeva di restare con gli occhi attaccata alla pagina, non saltare nemmeno una parola, e addirittura rileggere e sottolineare. Adoro tutto di questo libro. Leggetelo tutti, soprattutto se siete giovani (ho sentito pareri d ...(continue)

    Era da un po' che non mi succedeva di restare con gli occhi attaccata alla pagina, non saltare nemmeno una parola, e addirittura rileggere e sottolineare. Adoro tutto di questo libro. Leggetelo tutti, soprattutto se siete giovani (ho sentito pareri di persone che l'hanno letto da adulti e non l'hanno apprezzato).

    Dall'introduzione:
    Dal verbo suchen (cercare) i Tedeschi fanno il participio presente, suchend, e lo usano sostantivato, der Suchende (colui che cerca) per designare quegli uomini che non si accontentano della superficie delle cose, ma d'ogni aspetto della vita vogliono ragionando andare in fondo, e rendersi conto di se stessi, del mondo, dei rapporti che tra loro e il mondo intercorrono. Quel cercare che è già di per sé un trovare, come disse uno dei più illustri fra questi <<cercatori>>, e precisamente Sant'Agostino; quel cercare che è in sostanza vivere nello spirito.

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    elecut said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

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