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Siddharta

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 3

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(22182)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Francese , Galego , Olandese , Sloveno , Chi semplificata , Greco , Catalano , Svedese , Russo , Danese , Ceco , Rumeno , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8481304484 | Isbn-13: 9788481304480 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Quando uscì, nel 1922, Siddharta non aggiunse molto alla già solida fama di Hermann Hesse. Il successo mondiale del libro arrivò più tardi, sull'onda del premio Nobel che nel 1946 incoronò definitivamente il suo autore; e fu un successo decretato soprattutto dai giovani, che a poco a poco, generazione dopo generazione, fecero della figura di Siddharta una sorta di stemma dell'inquietudine adolescenziale, dell'ansia di una ricerca di sé assetata di miti e di maiuscole, di un decisivo quanto favoloso soprassalto d'orgoglio dell'individuo nei confronti del mondo e della storia, accomunati in un rifiuto senza appello. Figlio di un brahmino in un'India remota e in fondo senza tempo, omonimo di quel Siddharta Gautama che si dirà Buddha, il protagonista del romanzo abbandona la casa paterna per sperimentare l'ascesi sapienziale che dovrebbe condurlo alla perfezione. Ma si accorge ben presto che per uscire dal proprio io, condizione necessaria per il compimento del cammino, deve prima conoscerlo a fondo, misurandolo col metro del mondo. Il distacco e l'acquisizione della vera sapienza giungeranno perciò proprio nel momento di massimo coinvolgimento di Siddharta nelle cose terrene, al massimo livello possibile di autocoscienza. Considerato da Hesse un "poema", e precisamente un "poema indiano", il romanzo si impianta su un registro originalissimo, che fonde lirica ed epica, narrazione e meditazione, elevazione mistica e sensualità: una miscela perfettamente dosata, che non smette di affascinare e di far riflettere.
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  • 4

    Sicuramente un'opera rilevante della letteratura del Novecento, che poi piaccia o meno. Il protagonista percorre un viaggio attraverso se stesso, alla ricerca del nirvana, della pienezza ...continua

    Sicuramente un'opera rilevante della letteratura del Novecento, che poi piaccia o meno. Il protagonista percorre un viaggio attraverso se stesso, alla ricerca del nirvana, della pienezza interiore. Nel tentativo di raggiungere uno stato di perfetta beatitudine, Siddharta intraprende diverse vie, le quali lo portano a vivere una serie di situazioni e identità completamente diverse tra loro, ma tutte assolutamente significative. Sembra proprio che la vita vada sperimentata, riflettuta e vissuta a pieno per poter poi essere in grado di vivere a pieno il proprio essere. L'ansia di giungere alla saggezza assoluta, alla pace e alla comprensione dell'essere, porta a compiere una profonda analisi di se stesso e del mondo. Forte orientamento spirituale, un libro credo unico nel suo genere. Da leggere, secondo mia modesta opinione!

    ha scritto il 

  • 2

    Primo libro di Hesse. Probabilmente non è stato il momento giusto per affrontare questo classico e forse il mio giudizio è condizionato dall'incapacità di condividere le scelte del protagonista. ...continua

    Primo libro di Hesse. Probabilmente non è stato il momento giusto per affrontare questo classico e forse il mio giudizio è condizionato dall'incapacità di condividere le scelte del protagonista. Un Siddharta che mi ha lasciata perplessa e uno stile che non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell’ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell’ombra del bosco di Sal, all’ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme ...continua

    Nell’ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell’ombra del bosco di Sal, all’ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all’amico suo, Govinda, anch’egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi.

    Un estratto dal libro: http://bookmorning.com/2014/09/24/siddharta-di-herman-hesse/

    ha scritto il 

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    L'ho finito ieri sera e non so se mi è piaciuto o no. L'ho letto in poco tempo e mentre lo leggevo una pagina tirava l'altra, ma non mi era chiaro il perchè. Quello che posso dire con certezza è ...continua

    L'ho finito ieri sera e non so se mi è piaciuto o no. L'ho letto in poco tempo e mentre lo leggevo una pagina tirava l'altra, ma non mi era chiaro il perchè. Quello che posso dire con certezza è che lo stile non mi ha entusiasmato, ma potrebbe anche essere un problema di traduzione, almeno in parte. Sui contenuti... mah. Siddhartha è un saggio a metà? Problemi per un occidentale ad affrontare il misticismo orientale? Boh. Forse devo ancora metabolizzarlo.

    ha scritto il 

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