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Signorina Rosina

Di

Editore: Lerici

4.4
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000097257 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Musica

    Pagine di grande prosa musicale, dense, quasi indistricabili in alcuni passi. Eppure dotate di grande levità e incanto - anche quando descrivono una semplice passeggiata serale, o un viaggio in treno. La perpetua fusione di discorso diretto e indiretto libero, stregate descrizioni di situazioni v ...continua

    Pagine di grande prosa musicale, dense, quasi indistricabili in alcuni passi. Eppure dotate di grande levità e incanto - anche quando descrivono una semplice passeggiata serale, o un viaggio in treno. La perpetua fusione di discorso diretto e indiretto libero, stregate descrizioni di situazioni verosimili e comuni restituite come irreali e magiche, allucinatorie quasi, al limite del metafisico, ne fanno più che un'opera di narrativa, uno studio di intensità musicali.
    Struggente la morte della gatta Camilla. Sublimi le quattro paginette sulla morte della vecchia zia Rosina:

    "(...) Fu unta. Le preci ricominciarono. Uno dopo l'altro sorsero i nuovi problemi: come vestirla, se la veste di raso bianco tenuta sempre da lei per questo più non esisteva, trasformata in cuscini e altro dalla bimba, a impedire con tale astuzia (e la Zia Rosina ne sorrideva) l'evento, l'evento che mai è uguale a se stesso. Per lei fu tre sospiri. Le strade erano lavate di fresco; si aprivano appena le botteghe: l'orefice, carponi nella vetrina, vi disponeva gli ori ed i grandi piatti cesellati. Egli la ritrovò composta. Era stata fragile, minima, umile per tutta la vita; ormai, con il viso atteggiato a pensiero eterno, dispiegava una incommensurabile maestà. (...)"

    Carmelo Bene ne diede lettura a villa Trabia, spunto per una Fondazione Pizzuto. Ciprì e Maresco ne trassero un cortometraggio -"Ai Rotoli"- con la voce di Carmelo che legge il penultimo capitolo, quello sul cimitero:

    "(...) Una fioca luce lo chiamò a nome. L'ombra gli stava accanto, a manca, deforme, rattrappita, così. Zia Rosina, egli balbettò, zia Rosina, signorina Rosina. E insolitamente pianse. Non doveva guardarla, né toccarla. Poter rammentare le sue parole. Tanto viaggio perché? ma ritornerà, zia Rosina? Ritornerà? Basta pensarmi. Pensare è chiamare.(...)"

    Mp3 recuperabile qui:

    http://letturalenta.net/2006/09/un-pizzuto-letto-bene/

    ha scritto il 

  • 5

    Una scoperta: fino a 15 giorni fa non conoscevo l'esistenza di questo signore che scrive in maniera egregia e divertente, raccontando le storie di persone quasi banali, con una cura del linguaggio e un'inventiva davvero straordinarie. 10/10

    ha scritto il 

  • 0

    Si tratta di un romanzo sperimentale, costruito secondo la tecnica joyciana e per questo costituisce un'interessante esempio nel panorama della letteratura italiana. Contini lo elogiava, dedicandovi le pagne conclusive della sua "Letteratura dell'Italia Unita". Io possiedo l'ed. einaudiana del 19 ...continua

    Si tratta di un romanzo sperimentale, costruito secondo la tecnica joyciana e per questo costituisce un'interessante esempio nel panorama della letteratura italiana. Contini lo elogiava, dedicandovi le pagne conclusive della sua "Letteratura dell'Italia Unita". Io possiedo l'ed. einaudiana del 1978

    ha scritto il 

  • 5

    Relata refero: c'è chi dice che sia il più grande scrittore italiano del dopoguerra.
    Non sono in grado di dire si o no, ma il libro è singolare e molto sperimentale, merita di essere letto. Pizzuto ha rivestito una posizione molto elevata nella pubblica amministrazione, è stato questore per ...continua

    Relata refero: c'è chi dice che sia il più grande scrittore italiano del dopoguerra.
    Non sono in grado di dire si o no, ma il libro è singolare e molto sperimentale, merita di essere letto. Pizzuto ha rivestito una posizione molto elevata nella pubblica amministrazione, è stato questore per anni si è dedicato alla scrittura dopo la pensione.
    Purtroppo era una persona riservata e non ha ottenuto la fama che merita, se non in una cerchia ristretta di esperti.
    Vendichiamolo dunque, e leggiamolo!

    ha scritto il 

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