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Simposio, ­Apologia di Socrate, ­Critone, ­Fedone

By Plato

(524)

| Paperback | 9788804347248

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Book Description

27 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mi hanno tenuto compagnia per un mese, questi quattro dialoghi.
    Avrei dovuto dare cinque stelle, perché Platone e Socrate sono semplicemente immensi. Ne do soltanto quattro per il semplice motivo che non gradisco la traduzione, che trovo ostica e or ...(continue)

    Mi hanno tenuto compagnia per un mese, questi quattro dialoghi.
    Avrei dovuto dare cinque stelle, perché Platone e Socrate sono semplicemente immensi. Ne do soltanto quattro per il semplice motivo che non gradisco la traduzione, che trovo ostica e ormai superata.
    Il volume si compone dei seguenti dialoghi: "Simposio", "Apologia di Socrate", "Critone", "Fedone". Tutti e quattro hanno come filo conduttore la figura di Socrate, e sono i dialoghi che forse più di tutti contribuiscono a formarne l'immagine. Il "Simposio" è un inno all'eros, nella molteplicità delle sue forme, e un documento prezioso. L'"Apologia" è la sincera testimonianza del processo a Socrate, ed è incredibile osservare come Socrate si sia coscientemente innalzato al di sopra dei suoi giudici, in modo tanto acuto da firmare la propria condanna. Le sue frasi sono stilettate.
    Infine, ciò che è venuto dopo il processo: in particolare il "Fedone" è monumentale. Non si tratta soltanto di una discussione sull'immortalità dell'anima: è una discussione sull'origine stessa della vita, dell'esistenza. Vi sono quegli elementi della filosofia platonica che hanno portato poi alla reinterpretazione "cristiana" del filosofo, con la vividissima descrizione - tra l'altro - di un Tartaro cui Dante si rifarà a piene mani.
    E infine c'è la morte di Socrate, che io non riesco a leggere senza sentire un groppo in gola e versare un paio di lacrime di commozione, ogni singola volta.
    Era un grande, grande, grande uomo. Fortunati quelli che lo conobbero allora, fortunati quelli che lo conoscono adesso tramite i Dialoghi.

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    Vitani Days said on Feb 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letture imposte? No, grazie! Leggere é un piacere e dovrebbe sempre esserlo! Ma, a volte, grazie a un professore si possono scoprire nuove passioni. Un classico del mondo filosofico greco.
    I temi principali? L'amore, l'amicizia, la morte. Trattati c ...(continue)

    Letture imposte? No, grazie! Leggere é un piacere e dovrebbe sempre esserlo! Ma, a volte, grazie a un professore si possono scoprire nuove passioni. Un classico del mondo filosofico greco.
    I temi principali? L'amore, l'amicizia, la morte. Trattati con lo sguardo senza tempo di un grande della storia.

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    Mirtilla Malcontenta said on Nov 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo aver visto a teatro "Apologia di Socrate" recitata dal bravissimo Luciano Bertoli ho voluto leggere l'opera scritta. Molto bella e praticamente quasi identica alla rappresentazione teatrale ma, quest'ultima l'ho apprezzata più del libro. Certo, ...(continue)

    Dopo aver visto a teatro "Apologia di Socrate" recitata dal bravissimo Luciano Bertoli ho voluto leggere l'opera scritta. Molto bella e praticamente quasi identica alla rappresentazione teatrale ma, quest'ultima l'ho apprezzata più del libro. Certo, leggere Platone, non è facilissimo (per me!), ma ho letto con attenzione tutto il libro e mi è piaciuto ma non posso negare che in certi discorsi (soprattutto in "Fedone")... mi sono un po' persa...

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    Lucia said on Jun 17, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sul Critone

    Il "Critone" racconta il penultimo giorno di vita di Socrate e contiene il più straordinario e commovente elogio della legge che sia mai stato scritto.
    Condannato ingiustamente, Socrate accetta di scontare la pena perché, ai suoi occhi, la legge è i ...(continue)

    Il "Critone" racconta il penultimo giorno di vita di Socrate e contiene il più straordinario e commovente elogio della legge che sia mai stato scritto.
    Condannato ingiustamente, Socrate accetta di scontare la pena perché, ai suoi occhi, la legge è il vero genitore dell'uomo.
    In nessun caso si deve commettere ingiustizia, nemmeno per restituirla quando la si è ricevuta.
    Fuggire alla vigilia dell'esecuzione, come Critone propone al maestro, significherebbe far violenza alla legge, e dunque essere ingiusti.
    Non resta che accettare che il destino si compia, confidando nella giustizia di altre leggi, quelle dell'Ade, sorelle di quelle della polis.
    La scelta essenzialmente suicida di Socrate è espressione di quella assoluta dedizione allo stato che, nel mondo antico, faceva coincidere l'essere uomo con l'essere cittadino.
    Suggerisce inoltre come l'obbedienza vada perseguita, da chi vive filosoficamente, come un valore assoluto. Fino all'autolesionismo.
    Il motto caro alle scuole socratiche minori (cioè agli stoici e ai cinici), "vivi secondo natura" o "vivi secondo ragione", era un invito all'obbedienza più radicale, un'obbedienza che poteva e doveva andare a scontrarsi contro lo stesso principio di autoconservazione (penso al suicidio di Seneca).
    Il vero sacrificato di questa "obbedienza filosofica" è infatti un piccolo ma petulante "Io" che vorrebbe sopravvivere a qualsiasi costo, al prezzo di qualsiasi ingiustizia.

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    spiove. said on Feb 27, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non so se amo di più Platone per come scrive o Socrate per come è vissuto.

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    Giò said on Nov 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Simposio, specie l’ultimo discorso, quello di Socrate, il Critone, il Fedone, l’Apologia sono belli. Perché? In cosa è la bellezza?
    C’è chi, pensando a Platone, pensa unicamente allo splendore di una realtà superiore, arrivando anche a leggerlo in ...(continue)

    Il Simposio, specie l’ultimo discorso, quello di Socrate, il Critone, il Fedone, l’Apologia sono belli. Perché? In cosa è la bellezza?
    C’è chi, pensando a Platone, pensa unicamente allo splendore di una realtà superiore, arrivando anche a leggerlo in chiave cristiana, come se questo gli desse un significato maggiore.
    Il valore del pensiero greco non sta nella vicinanza o meno a un dio ma nella ricerca solitaria dell’uomo.
    Penso all’arte, al Partenone. Non c’è la semplice esposizione di una forma perfetta, magari concessa da un dio, ma il percorso dell’uomo che cerca la perfezione, c’è l’occhio umano che vede la realtà e la mente che rielabora l’immagine per esprimere il vero ideale. Questa è Bellezza.
    Platone crede in Idee assolute e stabili ma non si limita a esporle, sente il bisogno di esprimersi attraverso Socrate: la coscienza mai soddisfatta, la tensione continua e dubbiosa verso la verità, il tormento della ricerca. L’uomo che vive la crisi della vita, l’amore, il processo di se stesso, e la crisi finale, la morte, quella che definitivamente mette in discussione quello che sei. L’uomo che parte dall’analisi del mondo per infrangere tutto e scavare a fondo, ogni domanda un colpo di piccone che ti scuote e lascia sempre più allo scoperto il cuore autentico delle cose e di se stessi.
    È questo che senti: la tempesta dell’anima che ti trascina, ti coinvolge, ti mette in crisi e ti spoglia di tutto fino a che non rimane solo l’essenziale, il vero.
    E allora contempli attonito quella perfezione e quell’armonia di ideali semplici e così intensi, senti che quella è la Verità e brami di eternizzarla in forme belle affinché la bellezza ti faccia riaffiorare il ricordo, e sballottato di nuovo nell’oceano dell’infinito ricerchi ancora quell’equilibrio meraviglioso.

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    Ludovica said on Mar 18, 2012 | 5 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (524)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 456 Pages
  • ISBN-10: 8804347244
  • ISBN-13: 9788804347248
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Oscar classici greci e latini)
  • Publish date: 1991-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others
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