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Simposio

Di ,

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca Adelphi, 81)

4.2
(2296)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 108 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8845903915 | Isbn-13: 9788845903915 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
Se esiste il testo sull’amore nella nostra civiltà, a cui ogni testo successivo non può che ricondursi, questo è il Simposio, il dialogo di Platone che più di ogni altro ha mantenuto intatto il «fiore della gioventù» e ci si offre naturalmente non già come una disputa filosofica, ma come una lunga conversazione – forse la più bella conversazione della letteratura – fra spiriti «eccellenti» (oltre a Socrate, il suo grande avversario Aristofane e il bellissimo Alcibiade) che, uno dopo l’altro, prendono la parola e raccontano di una potenza inesauribile: Eros. C’è chi dice che sia il dio più antico, altri invece sostiene che è il dio più giovane, altri che è un grande demone. A tutti esso appare «meraviglioso fra gli uomini e gli dèi». Le due forme di Afrodite, il mito dell’androgino, le origini dell’antichissimo desiderio «di fare, di due, uno» e così di «guarire la natura umana», «la morbidezza e «l’asprezza» dell’amore, la natura del desiderio: con articolazione sottilissima, attraverso le varie voci, Platone tocca tutti i punti sensibili dell’eros e infine affida a una vera iniziatrice ai «misteri d’amore», Diotima, il compito di schiuderne i segreti ultimi. E qui, come pure nell’ultima, trascinante apparizione di Alcibiade, diventano espliciti, forse più di altre volte in Platone, i riferimenti alla «sapienza» e all’«enigma». Anche per questo, dunque, Giorgio Colli è stato interprete profondamente congeniale di questo testo, in cui risuonano, limpidi e misteriosi, alcuni temi che sono stati centrali per la sua interpretazione del mondo greco.
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  • 3

    E' proprio il caso di dire che è un "classico" racconto licenzioso.
    Se consideriamo l'epoca in cui è vissuto Platone direi che il dialogo ha dello straordinario ed anche oggi a dire il vero si potrebbe dare dello stra-ordinario.
    Alcune teorie sull'eros, sull'amore e sulla bellezza sono persino co ...continua

    E' proprio il caso di dire che è un "classico" racconto licenzioso. Se consideriamo l'epoca in cui è vissuto Platone direi che il dialogo ha dello straordinario ed anche oggi a dire il vero si potrebbe dare dello stra-ordinario. Alcune teorie sull'eros, sull'amore e sulla bellezza sono persino condivisibili. E' simpatico leggerlo salvo qualche opinione decisamente troppo fantasiosa che può passare dato che gli ospiti eano decisamente sbronzi. Sconcerta il rapporto tra uomo e fanciullo (pur se rischio di prendermi della bigotta. Consigliato per chi vuole una lettura non impegnativa.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto nella sua interezza in traduzione per conoscere meglio la dottrina dell'eros platonico. Alla fine di questo breve dialogo peró, da profana, mi è rimasto ancora una volta caro il mito degli androgini che concepisce l'amore come "ricerca dell'altra metà di noi".
    Con buona pace di Platone che ...continua

    Letto nella sua interezza in traduzione per conoscere meglio la dottrina dell'eros platonico. Alla fine di questo breve dialogo peró, da profana, mi è rimasto ancora una volta caro il mito degli androgini che concepisce l'amore come "ricerca dell'altra metà di noi". Con buona pace di Platone che vuole dar voce ad un'altra concezione...

    ha scritto il 

  • 3

    Uno dei dialoghi più noti del filosofo delle Idee. Uno dei meglio riusciti, nonché uno dei testi più chiari sull'amore pederastico presso gli antichi greci. Sulla scena si susseguono i punti di vista di personalità differenti per occupazione, carattere e forma mentis, da Fedro a Pausania, dal med ...continua

    Uno dei dialoghi più noti del filosofo delle Idee. Uno dei meglio riusciti, nonché uno dei testi più chiari sull'amore pederastico presso gli antichi greci. Sulla scena si susseguono i punti di vista di personalità differenti per occupazione, carattere e forma mentis, da Fedro a Pausania, dal medico Erissimaco al comico Aristofane, passando per il tragico Agatone, fino a giungere al discorso-culmine dell'intero dialogo: Socrate riporta gli insegnamenti su Eros della sacerdotessa di Mantinea, Diotima, che postula le idee fondamentali di amore come desiderio di "generare nel bello" e come cammino di progressiva elevazione dell'anima alla visione iperuranica del Bello in sé. Efficace pendant del dialogo è il "Fedro" che spiega la fenomenologia dell'innamoramento attraverso la teoria sull'immortalità dell'anima e quella celeberrima della "biga alata". Consiglio vivamente la lettura di entrambi i testi per una comprensione più profonda del pensiero platonico sull'eros.

    ha scritto il 

  • 5

    Di come Platone celebra l'ebbrezza e di cosa questa, sfuocando, aiuta a mettere a fuoco

    Riletto quando ormai i banchi del liceo cominciano a farsi sempre più lontani, questo Simposio mi sembra un disimpegnato party intellettuale in cui grandi discorsi sull'amore per l'uomo e per la donna mascherano in realtà amori più grandi, ovvero quello per il vino e per la filosofia. Sebbene non ...continua

    Riletto quando ormai i banchi del liceo cominciano a farsi sempre più lontani, questo Simposio mi sembra un disimpegnato party intellettuale in cui grandi discorsi sull'amore per l'uomo e per la donna mascherano in realtà amori più grandi, ovvero quello per il vino e per la filosofia. Sebbene non ci troviamo sulla stessa linea conservatrice, mi sovviene e mi sento di citare una frase di Scruton (con cui scopro inquietantemente di trovarmi sempre più d'accordo): "Il Simposio di Platone dovrebbe essere un tributo a Eros, ma in realtà è un tributo a Dioniso e illustra la capacità del vino, se ben usato, di collocare l'amore e il desiderio a una distanza che permette di discuterne". Forse Platone intendeva asserire quello che, in modo decisamente meno "alto" e virtuoso, impariamo tutt'oggi nei week-end: i discorsi più belli e veri (sull'amore, sulla filosofia...) si fanno in stato d'ebbrezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono sempre stata affascinata dal mito degli androgini, è una spiegazione molto bella e tenera dell'amore. Ma la parte che mi è piaciuta di più è stata quella con Alcibiade geloso!

    ha scritto il 

  • 5

    Platone e il mito degli uomini palla.. utilizzai alcune parti del Simposio addirittura per la tesina della maturità! rimasi affascinata dalla sua descrizione degli uomini palla (metà uomini e metà donne o metà unite dello stesso sesso) che, grazie alla forza dovuta al loro essere uniti, furono se ...continua

    Platone e il mito degli uomini palla.. utilizzai alcune parti del Simposio addirittura per la tesina della maturità! rimasi affascinata dalla sua descrizione degli uomini palla (metà uomini e metà donne o metà unite dello stesso sesso) che, grazie alla forza dovuta al loro essere uniti, furono separati da Zeus il quele voleva così renderli più deboli... da quel momento ciascuna metà iniziò a tentare di riunirsi con l'altra e chi non riusciva moriva di dolore... bel modo di descrivere l'origine dell'amore che unisce due persone.

    ha scritto il 

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