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Sin

Di

Editore: MJM Editore

4.1
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 654 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897463967 | Isbn-13: 9788897463962 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: A. Metta

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ognuno nella vita ha almeno un peccato. Ma non tutti lo sanno.

Mezzo secolo avanti, in un mondo diverso.
Alcune persone si ritrovano in un luogo ignoto ed enigmatico.
Non si sono mai viste prima, ma pian piano cominceranno a rintracciare i vari fili di congiunzione che le legano indissolubilmente l’una all’altra.
In un abisso denso d’intrighi e misteri, cercheranno di sopravvivere alla ferocia di un cinico aguzzino. Tenteranno di far galleggiare la loro esistenza al disopra di una morte cingente, dilagante.
Sullo sfondo, un grande affare internazionale, che coinvolge anche la Chiesa.
Soltanto alla fine ogni cosa apparirà chiara. E il peccato emergerà dalla melma.
Una conclusione scioccante, su cui riflettere.

Un romanzo ritmato, intenso, incalzante.
Seicento pagine di passione e adrenalina allo stato puro.
Un’opera thriller ampia, corale, unica, in cui ciascuno è protagonista e nessuno è comparsa.
Un’opera d’enorme originalità e impatto, che tuttavia non disdegna molteplici punti d’analogia con importanti lavori della letteratura thriller-noir o del cinema (Angeli e demoni, Io uccido, Cube, Saw, Seven).
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  • 4

    romanzo di fantascienza coinvolgente ed emozionante. magari non originalissimo, mi vengono in mente il ciclo cinematografico di "the cube", quello di "saw, l'enigmista" e poi hungry games, magari anche "la decima vittima di robert shackley e tutti quei romanzi di fantascienza cosiddetta sociologi ...continua

    romanzo di fantascienza coinvolgente ed emozionante. magari non originalissimo, mi vengono in mente il ciclo cinematografico di "the cube", quello di "saw, l'enigmista" e poi hungry games, magari anche "la decima vittima di robert shackley e tutti quei romanzi di fantascienza cosiddetta sociologica ambientati in un futuro prossimo governato dalla freddezza e l'impersonalitá del progresso scientifico ai danni della filosofia. ma anche tutti quei romanzi in cui i personaggi vengono coinvolti in rerality estremi.
    nonostante la lunghezza e la complessitá, si legge tutto d'un fiato e non si vede l'ora di sapere come va a finire, anche se molti enigmi, svelati poi alla fine, si intuiscono nel corso della lettura. unico appunto una certa prolissitá e un eccesso di descrittivitá che probabilmente l'autore ha voluto di proposito per aumentare nel lettore l'ansia e l'attesa.

    ha scritto il 

  • 4

    e no eh, anche qui il grande fratello non lo voglio !!!

    Mi trovo in difficoltà.
    Non so bene cose scrivere di un libro che di per sè è di un assurdo inimmaginabile, ma che nasconde un suo fascino.
    Vada per il mondo della fatascienza in cui uno si può inventare qualsiasi diavoleria, tanto in fin dei conti tutto è possibile, anzi, alla fine d ...continua

    Mi trovo in difficoltà.
    Non so bene cose scrivere di un libro che di per sè è di un assurdo inimmaginabile, ma che nasconde un suo fascino.
    Vada per il mondo della fatascienza in cui uno si può inventare qualsiasi diavoleria, tanto in fin dei conti tutto è possibile, anzi, alla fine del libro ci sono pure le spiegazioni dei marchinggni futuristici presenti nel libro !
    Vada anche per la trama che, nonostante mi ricordi qualche libro di Faletti (di cui non sono un estimatore - chiedo perdono ai suoi fans -), è molto fluida e ben scritta.
    Ma l'essere umano ha una coscienza etica istintiva (chi più chi meno purtroppo) che non può essere tralasciata così, anzi, peggio, è proprio voluto quando ... (ma qui entrerei troppo nel dettaglio).

    Comunque ne consiglio la lettura, non vi farete molte risate, ma un po' di sana suspance c'è di sicuro.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello

    Libro molto appassionante e molto ben scritto. La trama ti coinvolge e non vedi l'ora di arrivare alla fine. Finale inatteso, almeno per me, ma molto piacevole. Al di là del romanzo, secondo me si possono evincere alcune critiche molto condivisibili alla società attuale e alle nostre abitudini. E ...continua

    Libro molto appassionante e molto ben scritto. La trama ti coinvolge e non vedi l'ora di arrivare alla fine. Finale inatteso, almeno per me, ma molto piacevole. Al di là del romanzo, secondo me si possono evincere alcune critiche molto condivisibili alla società attuale e alle nostre abitudini. Essendo un'opera prima, complimenti allo scrittore!

    ha scritto il 

  • 2

    IL MONDO DI SIN

    Mi sono accostata a SIN di Alessandro Vizzino con grandi aspettative, create soprattutto dalla lettura della 4^ di copertina
    “Una conclusione scioccante, su cui riflettere. Un romanzo ritmato, intenso, incalzante.
    Seicento pagine di passione e adrenalina allo stato puro.
    Un’oper ...continua

    Mi sono accostata a SIN di Alessandro Vizzino con grandi aspettative, create soprattutto dalla lettura della 4^ di copertina
    “Una conclusione scioccante, su cui riflettere. Un romanzo ritmato, intenso, incalzante.
    Seicento pagine di passione e adrenalina allo stato puro.
    Un’opera thriller ampia, corale, unica.
    Un’opera in cui ciascuno è protagonista e nessuno è comparsa.
    Un’opera d’enorme originalità e impatto, che tuttavia non disdegna molteplici punti d’antologia con importanti lavori della letteratura thriller-noir o del cinema (Angeli e Demoni, Io uccido, Cube, Saw, Seven)”
    Non è colpa mia se dopo aver letto una 4^ così potente ero sicura di leggere un libro strepitoso! Purtroppo per me non lo è stato e questo fin dall'inizio e direttamente dalla stessa incriminata copertina che recita: “Mezzo secolo avanti , in un mondo diverso.” Forma espressiva che sinceramente non avrei scritto………dico più banalmente che ci troviamo in mondo avveniristico fatto di mezzi di trasporto Shuttle, di computer, di tutta quella tecnologia super avanzata. Di case con arredamenti minimalista super tecnologiche……
    10 personaggi fan da padrone in questo thriller……10 persone prelevate dalle loro case a loro insaputa mentre dormivano e sbattute dentro una casa e naturalmente non si conoscono, ma si può già immaginare che queste persone hanno un filo che li lega tra loro…….inizia il Grande Fratello (mi ricorda molto un libro della A. Nothomb situazione e storia diversa ma simile).
    Queste 10 persone incominciano a conoscersi, a raccontarsi e scoprono vari legami grazie anche a degli aiuti con messaggi del Team del GF(molto Saw!).
    Dopo 250 pagine di noia incredibile arriva il primo omicidio molto truculento con messaggio enigmatico (molto Seven, o.. Io uccido!) e si anima un po’ la trama. Incominciano le domande, incominciano le ipotesi sulla soluzione dei messaggi enigmatici (molto Angeli e Demoni!)…….e mi fermo qua non voglio svelare altro della trama!!!
    Prolisso è la prima parola che mi viene in mente. Descrizioni troppo dettagliate dei luoghi, delle spiegazioni scientifiche, del mondo….tutto troppo, ovviamente per i miei gusti!
    I 10 personaggi li ho trovati scialbi, con una vita e un passato quasi noioso.
    Non sono riuscita ad affezionarmi a nessun personaggio, non mi hanno dato nulla e non mi hanno lasciato nulla. Nessuna scarica di adrenalina anche perché ad un certo punto c'è stata una forte accelerazione per giungere ad un finale che mi ha lasciato basita e non mi è piaciuto!
    Sinceramente non ho trovato nulla su cui riflettere e purtroppo non posso dire altro perchè rischierei di svelare troppo…..
    Questo naturalmente è il mio parere personale. SIN non è entrato nelle mie corde!
    Di sicuro posso dire che l'editore con i suoi proclami di "capolavoro letterario" ha proprio esagerato

    ha scritto il 

  • 3

    SIN

    Ho trovato il libro un po’ lento nelle prime 150 pagine circa, in attesa che succedesse qualcosa, soprattutto qualcosa che allontanasse dalla sensazione di déjà vu. Poi il qualcosa succede e la sensazione di déjà vu ... aumenta, ma si va avanti con la lettura pensando che non possa essere così: l ...continua

    Ho trovato il libro un po’ lento nelle prime 150 pagine circa, in attesa che succedesse qualcosa, soprattutto qualcosa che allontanasse dalla sensazione di déjà vu. Poi il qualcosa succede e la sensazione di déjà vu ... aumenta, ma si va avanti con la lettura pensando che non possa essere così: l’altro libro è troppo conosciuto perché si possa pensare di riprenderne, anche minimamente, la trama. E infatti così non è. Nonostante le similitudini con l’altro libro proseguano e che ulteriori ne appaiano con altri libri, non sono affatto queste il punto cruciale di SIN, che nello svolgersi della trama assume un ritmo più sostenuto ed avvincente, per portare il lettore alla ricerca di quella diversità che tarda a venire. Ma arriva. Con tutta la sua cattiveria, la sua ignominia, la sua aberrazione.
    L’ambientazione futuristica del libro lo rende, in certi passi, di difficile comprensione e diventa anche un escamotage per permettere certe “licenze”.
    Tutto sommato, un libro che, con la metà delle pagine, poteva diventare un passatempo piacevole, per una grigia giornata invernale.

    ha scritto il 

  • 0

    SIN

    In un panorama letterario che lascia uno spazio di misura ai nuovi talenti e evidenzia i limiti di coloro che credono di esserlo, ecco emergere un lavoro di indubbio impegno. SIN è la perfetta armonia e la pragmatica fusione di diversi stili letterari che potrebbero avere anche un riscontro cinem ...continua

    In un panorama letterario che lascia uno spazio di misura ai nuovi talenti e evidenzia i limiti di coloro che credono di esserlo, ecco emergere un lavoro di indubbio impegno. SIN è la perfetta armonia e la pragmatica fusione di diversi stili letterari che potrebbero avere anche un riscontro cinematografico.
    In un'era apocalittica, in cui lo spazio riservato al reality show sostituisce la vita di fatto, dieci personalità così distanti e sconosciute ma in fondo unite da un sottile legame, si alterneranno in vicendevoli aiuti per il raggiungimento di un fine comune: la libertà dal proprio aguzzino.
    La trama, sapientemente sviluppata, proietta il lettore nel rivivere ogni momento come proprio. SIN è davvero lo spettacolo di Alessandro Vizzino.
    Diocleziano.

    ha scritto il 

  • 0

    SIN

    A proposito di SIN
    ...terminato!!!...splendido, emozionante e su alcuni punti molto realistico...rispecchia la società attuale (purtroppo) dove l'arrivismo, la fama e la ricchezza emergono sopra ogni sentimento...mi sono emozionata e letto in 3 giorni...Grazie per avermi fatto entrare nella ...continua

    A proposito di SIN
    ...terminato!!!...splendido, emozionante e su alcuni punti molto realistico...rispecchia la società attuale (purtroppo) dove l'arrivismo, la fama e la ricchezza emergono sopra ogni sentimento...mi sono emozionata e letto in 3 giorni...Grazie per avermi fatto entrare nella vita dei tuoi personaggi, in particolare Nicole, Mariano e Nando...i veri protagonisti di questo thriller...Alessandro...sei un grande talento...fattelo dire...!!! GRAZIE! :-)

    ha scritto il 

  • 5

    SIN...un libro pieno di aventura un triller che ti fa restare con la bocca aperta..il desiderio di cambiare quello che succede..un libro che ti fa venire la voglia di far parte della storia per stopare tutto il male che succede dentro...pocchi libri ti fa questa sensazione e SIN fa parte dei pocc ...continua

    SIN...un libro pieno di aventura un triller che ti fa restare con la bocca aperta..il desiderio di cambiare quello che succede..un libro che ti fa venire la voglia di far parte della storia per stopare tutto il male che succede dentro...pocchi libri ti fa questa sensazione e SIN fa parte dei pocchi...la mia opinione e che e il migliore libro mai letto nella mia vita e ho letto tanti e meritta insieme al autore i miei complimenti...sinceramente non trovo le parole giuste per definire questo meraviglioso libro...complimenti di nuovo al autore Alessandro Vizzino...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho finito Sin, ho appena finito di leggerlo e sento che il mondo in cui mi sono addentrato in queste 630 pagine e le sue suggestioni mi rimarranno dentro un bel po’.
    Un luogo blindato, ultramoderno, glaciale dove 10 individui si ritrovano prigionieri.
    Un’epoca futura, non molto distan ...continua

    Ho finito Sin, ho appena finito di leggerlo e sento che il mondo in cui mi sono addentrato in queste 630 pagine e le sue suggestioni mi rimarranno dentro un bel po’.
    Un luogo blindato, ultramoderno, glaciale dove 10 individui si ritrovano prigionieri.
    Un’epoca futura, non molto distante da oggi, figlia del “grande collasso” che temiamo da sempre.
    Un trhriller con tutti i più classici ingredienti, con tratti noir, dialoghi cadenzati, ritmo variabile, tanta saggezza nel condurre il lettore, tanta capacità di stupire e ... stregare.
    Il peccato che avvolge tutti, le ombre di passati ingombranti, in qualche caso atroci e la cappa inesorabile e inviolabile del potere nelle sue multiformi versioni, che manipola, possiede ,strumentalizza e distrugge.
    Ma in Sin c’è tanta luce, l’Autore la immette pian piano, in qualche risvolto di un dialogo, nelle pieghe di una riflessione e quella luce pian piano veste di umanità e qualche volta di bontà anche la situazione più truce, più aberrante.
    Anche Mariano Achebe, truce assassino, si illumina e si giustifica.
    Su Sin è già stato scritto tanto, e da persone più autorevoli del sottoscritto, per cui non mi resta che accodarmi nel lodare la grande capacità descrittiva( ad es. gli schizzi in fondo al libro che illustrano il sito di prigionia, che ho scoperto solo a fine lettura, mi erano già familiari), la proprietà della narrazione, la perfetta architettura della trama e dei sincronismi.
    I valori, i grandi temi della storia dell’umanità trovano spazio in un libro che vuole ( e riesce) ad andare oltre la funzione di divertissement, seppure noir, c’è un etica che rimbomba, c’è soprattutto la condanna di una morale sempre più aberrante.
    Voglio concludere però sottolineando un aspetto diverso proprio legato ai flussi di luce che appaiono in questa storia drammatica come una speranza, come un ‘eterna lotta della bontà per non soccombere al buio, come i tratti improvvisamente dolci del viso di Mariano davanti alla giovane Nicole, come l’amore fresco e genuino di Nando .
    La pulitura dei cadaveri, dopo ogni macabro ritrovamento, la convivenza sempre più disperata ma sempre più umana dei sopravvissuti, il sacrificio di Carla sono tutte lucciole, piccoli lucori nel buio della perversione umana.
    E infine la speranza, di una giovane donna davanti al mare, con la sua creatura in grembo ed un'altra giovanissima vita che le verrà affidata, la speranza che sempre dopo il buio, dopo i mausolei, i morti da piangere e le tenebre più oscure, possa risorgere una nuova era e una nuova umanità.

    ha scritto il