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Sin City

Di

Editore: Mondadori

4.4
(505)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8804578459 | Isbn-13: 9788804578451 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daniele Brolli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Comics & Graphic Novels , Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Basin City è una città infestata da criminali, topi di fogna, donne tanto fatali quanto pericolose. È il regno del sordido, del vizio. Per questo tutti la chiamano Sin City, la città del peccato. Su questo sfondo tra il metropolitano e l'apocalittico si intrecciano le storie di tanti personaggi perduti: sono i protagonisti del fumetto creato da Frank Miller a partire dai primi anni Novanta e che, in breve, è diventato un culto in tutto il mondo.
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  • 4

    Un'americanata, senza dubbio; quanto meno, se prima disconnetti il tuo lato etico-morale, risulta un'americanata ben fatta. Ad ogni modo una sorta di etica è presente, una sorta di contrapposizione tra il Bene e il Male: da una parte ci sono i cattivi, dall'altra... i malvagi!

    ha scritto il 

  • 5

    "L'unica cosa che so fare da sempre è uccidere. Che almeno mi diverta."

    Splendide tavole in un magnetico bianco e nero per un noir violentissimo e cupo che esalta tutti i caratteri del genere. Marv è un personaggio perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Sin CIty vol. 1

    Di: Frank Miller
    Editore: Magic Press
    Prezzo: € 15,00


    Un volume prezioso edito dalla Magic Press, la prestigiosa casa editrice romana che ha fatto della qualità dei propri prodotti e della differenziazione degli stessi il proprio cavallo di battaglia.
    Si tratta della prima mini serie d ...continua

    Di: Frank Miller Editore: Magic Press Prezzo: € 15,00

    Un volume prezioso edito dalla Magic Press, la prestigiosa casa editrice romana che ha fatto della qualità dei propri prodotti e della differenziazione degli stessi il proprio cavallo di battaglia. Si tratta della prima mini serie di Sin City, opera stilisticamente innovativa creata da Frank Miller agli inizi degli anni novanta. Il serial che all’origine era diviso in 13 capitoli, comparve su Dark Horse Present, la rivista contenitore edita dalla casa editrice americana Dark Horse, che all’epoca, oltre ad essere la terza potenza del mercato dopo Marvel e Dc, pubblicava anche opere indipendenti molto interessanti. La peculiarità di questa miniserie come tutte quelle che la seguiranno è il fatto di essere disegnata in un bianco e nero senza grigi e mezzitoni, come se l’autore volesse suggerirci, anche graficamente, che nel contesto in cui è ambientata la vicenda, Sin City, abbreviazione di Basin City, non ci può essere nessuna sfumatura. È inoltre evidentissimo un richiamo al cinema noir hollywoodiano degli anni 30 e 40, alle crime story tanto care alle letteratura d’oltreoceano, basti pensare ai romanzi di James Ellroy e di Elmore Leonard e alla narrativa Pulp. Il protagonista della storia, scritta e disegnata da Miller con la maestria che lo contraddistingue, è Marv un tipo poco raccomandabile, tra l’altro appena uscito di galera. In un locale notturno incontra la bellissima Goldie, una prostituta d’alto bordo. I due passano la notte a fare l’amore, ma il mattino seguente il nostro antieroe trova la bella prostituta morta proprio accanto a lui. Marv decide così di scoprire il colpevole di questo delitto e la sua caccia all’uomo lo porterà a scandagliare in lungo e in largo la città del peccato. Il successo di quest’opera fu immediato e per certi versi inaspettato, tanto che fu subito ristampata in volume. In Italia, prima di approdare alla Magic Press, Sin City fu pubblicato a puntate sui primi sette numeri di una delle migliori riviste di fumetto, la sfortunata Hyperion, edita dalla Star comics, che chiuse dopo appena nove numeri e che pubblicò opere quali Nexus di Baron e Rude, 2112 e Next man di Byrne e The Mask. Dopo i volumi usciti per la Star Comics e per la Play Press la mini serie è stata ristampata da parte della Lexy prima che i diritti di tutte le opere di Frank Miller ambientate nella città del peccato, e di conseguenza anche di questa mini serie, fossero rilevata dalla Magic Press.

    Elio Marracci

    ha scritto il 

  • 5

    Lo storytelling di Miller è semplicemente eccezionale, l' uso del bianco e nero è superbo e la caratterizzazione dei personaggi pure. Miller riesce a farti adorare un farabutto come Marv come pochi altri riescono, nonostante la trama non troppo complicata.

    ha scritto il 

  • 5

    La Città del Peccato

    "Basin City è una città basata sul vizio, tanto che tutti ormai la chiamano Sin City, la Città del Peccato. E in una tale città non è importante esser positivi o negativi, l'importante è essere vivi. Con la propria testa, con il proprio corpo, con i propri muscoli... con qualunque cosa si abbia, ...continua

    "Basin City è una città basata sul vizio, tanto che tutti ormai la chiamano Sin City, la Città del Peccato. E in una tale città non è importante esser positivi o negativi, l'importante è essere vivi. Con la propria testa, con il proprio corpo, con i propri muscoli... con qualunque cosa si abbia, l'importante è sopravvivere. Fino a quando la propria vita non è importante quanto il sentirsi vivi. A quel punto, le regole cambiano, e tutto è permesso..."

    Daniele Brolli chiede chi vorrebbe essere Marv, la sua risposta è nessuno: Marv è un energumeno di bruttezza, malato di mente e prova piacere ad uccidere le persone... Eppure Marv è l'eroe della storia, suscita la simpatia e l'affetto del lettore che nonostante tutto si immedesima in Marv e vorrebbe esser Marv. È un personaggio In fondo buono, pronto a tutto per vendicare la donna amata, una puttana, come il miglior principe azzurro. La storia ha un ritmo incalzante proprio dei fumetti di Frank Miller, scene di lotta e riflessione insieme, ricche di spunti di saggezza e riflessione proposti dalla voce interiore di Marv. Definirlo fumetto potrebbe sembra riduttivo ma non è così, è proprio grazie alle immagini che la storia prende vita, storia raccontata dagli occhi del nostro eroe, di cui ne soffriamo le pene e i dolori ma ne gioia anche delle vittorie.

    Un fumetto da leggere, sia dagli appassionati del genere, sia da chi si avvicina perla prima volta al fumetto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "era mia sorella. l'amavo. perciò voglio arrivare fino in fondo. ma tu perché? perché vuoi metterti contro roark per qualcuno che a malapena conoscevi?"


    "è stata gentile con me"


    Marv è una spece di Hulk in dimensioni umane, o quasi: è brutto, bruttissimo, mentalmente disturbato, vio ...continua

    "era mia sorella. l'amavo. perciò voglio arrivare fino in fondo. ma tu perché? perché vuoi metterti contro roark per qualcuno che a malapena conoscevi?"

    "è stata gentile con me"

    Marv è una spece di Hulk in dimensioni umane, o quasi: è brutto, bruttissimo, mentalmente disturbato, violento, cattivo, ed è il nostro eroe. Goldie è stata uccisa, un angelo che gli ha dato "qualcosa che neppure sapevo esistesse". Marv farà giustizia, a suo modo.

    Un bellissimo gioco di bianchi e neri, sia grafici che mentali, in cui i buoni non esistono, ma sono cattivi che uccidono quelli ancora più cattivi.

    ha scritto il 

  • 2

    Miller mette in scena Davide contro Golia ma fa vincere Golia.

    C'è una cosa che odio nei fumetti di Miller, ed è questo mettere in scena il Forte contro l'Astuto e far vincere il Forte.


    Purtroppo il mio mito è sempre stato Ulisse, mentre Ercole e Achille li ho sempre trovati goffi, ottusi e brutali. Che è esattamente quello che sono gli eroi di Miller ...continua

    C'è una cosa che odio nei fumetti di Miller, ed è questo mettere in scena il Forte contro l'Astuto e far vincere il Forte.

    Purtroppo il mio mito è sempre stato Ulisse, mentre Ercole e Achille li ho sempre trovati goffi, ottusi e brutali. Che è esattamente quello che sono gli eroi di Miller: goffi, ottusi e brutali.

    Ora, visto che non puoi mettere in scena Ulisse così com'è e farlo uccidere da un bruto senza che il lettore non si ribelli, allora Miller fa di Ulisse uno sporco serial killer di donne. Perché attenzione! Secondo l'etica veteromacista di Miller, la violenza è cosa buona e giusta, ma le donne non si toccano neanche con un fiore.

    C'è un'altra cosa. Marv (il bruto) è anche logorroico. Ragazzi! Il fumetto è carico di scritte e (mioddio, liberacene!!) si tratta dei pensieri dell'ottuso! Ma quanto cazzo pensa? In Sin city lo stile asciutto ed essenziale dei testi di 300 è completamente abbandonato, in favore di una LOGORREA TEDIOSISSIMA.

    Ah, immancabile la bambola sexy che gratifica l'eroe, dato che le donne servono solo a quello.

    Due stelle solo per la grafica strabiliante.

    ha scritto il