Sinfonia Leningrado

Di

Editore: Neri Pozza

3.7
(114)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854505900 | Isbn-13: 9788854505902 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Brovelli

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Musica

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Descrizione del libro
Giugno 1941. L'armata tedesca circonda Leningrado. Il piano di Hitler è bombardare e isolare la città per costringere la popolazione alla resa. Ma Dimitri Shostakovich decide di restare per terminare la sua composizione più grande, la sinfonia simbolo della lotta contro la barbarie nazista.
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  • 3

    Un modo per conoscere due storie, quella di Leningrado assediata e quella della composizione della VII sinfonia di Šostakovič. E' questo essenzialmente il merito del romanzo che, dal punto di vista ...continua

    Un modo per conoscere due storie, quella di Leningrado assediata e quella della composizione della VII sinfonia di Šostakovič. E' questo essenzialmente il merito del romanzo che, dal punto di vista letterario, non mi è sembrato molto convincente.

    Nel Giugno 1941 l’esercito tedesco entra in URSS e dal settembre 1941 Leningrado è sotto assedio. Šostakovič chiede di essere inviato al fronte ma la sua domanda viene respinta; il musicista viene però impiegato nel corpo dei pompieri per difendere i tetti del Conservatorio dalle bombe incendiarie. Šostakovič procrastina il momento in cui raggiungere i principali artisti già sfollati in zone più sicure. Sta scrivendo una nuova composizione e vuole rimanere nella sua città. E’ così che nella città assediata prende forma la Settima sinfonia. Šostakovič termina di scriverla a Kuybyshev dove viene eseguita per la prima volta.

    Il 9 Agosto 1942 la Settima risuona anche nella Sala della Filarmonica di Leningrado, eseguita dai musicisti dell’Orchestra della Radio diretti da Karl Eliasberg. Verranno sistemati degli altoparlanti nella periferia della città, rivolti verso i soldati tedeschi, per far sentire loro che Leningrado continua a vivere. L’opera diventa il simbolo della resistenza sovietica.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno struggente romanzo che racconta un momento drammatico della storia: l'assedio di Leningrado durante la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione storica è accurata e la trama ruota intorno alla él ...continua

    Uno struggente romanzo che racconta un momento drammatico della storia: l'assedio di Leningrado durante la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione storica è accurata e la trama ruota intorno alla élite musicale della città, in particolare il compositore nevrotico Sostacovic e il timido direttore d'orchestra Karl Eliasberg. Mi è piaciuto molto come i due personaggi siano "maturati" durante la narrazione, perché in particolare Elias si trasforma da anima solitaria e vincolata, diventando coraggioso e più sicuro di sé. Infine anche l'egoista Sostacovic decide di anteporre la salvezza della sua famiglia alla musica. La descrizione dei tormentati mesi di assedio è efficace e toccante. Avrei voluto però che il libro dedicasse descrizioni più convincenti della musica, dato che è il perno che muove tutti i protagonisti (compreso Nikolaij). C'è sicuramente il tentativo di rendere vivida la sinfonia, ma l'ho trovato poco convincente. Inoltre il romanzo si sofferma solo sulla nascita della Settima Sinfonia e sul tragico assedio, quindi non è dato sapere come finiranno i protagonisti... A meno di leggerne una biografia.

    ha scritto il 

  • 5

    Indicibilmente bello!

    La Musica, in questo romanzo affascinante, aleggia dalla prima pagina all'ultima e non solo...
    Lo scenario è sconvolgente: anno 1941. Il regime spietato nazista miete morte, fame e miseria. Un gruppo ...continua

    La Musica, in questo romanzo affascinante, aleggia dalla prima pagina all'ultima e non solo...
    Lo scenario è sconvolgente: anno 1941. Il regime spietato nazista miete morte, fame e miseria. Un gruppo di sparuti e laceri professori d'orchesta con eroico spirito di sacrificio riescono, dopo prove estenuanti, a rappresentare nel teatro di Leningrado la settima sinfonia di Sostakovic. Il raggiungimento della meta è sublimato dalla sofferenza e dall'amore puro per un Ideale: la Musica, messaggera di speranza.

    ha scritto il 

  • 3

    Se la prima metà di questo libro fosse stata bella come la seconda, avrebbe meritato le cinque stelle; l'inizio l'ho trovato un po' troppo lento e la trama un po'leggera. La seconda parte invece è pie ...continua

    Se la prima metà di questo libro fosse stata bella come la seconda, avrebbe meritato le cinque stelle; l'inizio l'ho trovato un po' troppo lento e la trama un po'leggera. La seconda parte invece è piena di emozione e sentimento e i protagonisti acquistano quello spessore caratteriale che era mancato all'inizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un’opera incentrata sulla speranza quale parte integrante dell’amore, sulla sua silenziosa ed insospettabile forza: amore per la cultura e per la musica ma anche per la propria famiglia, per la propri ...continua

    Un’opera incentrata sulla speranza quale parte integrante dell’amore, sulla sua silenziosa ed insospettabile forza: amore per la cultura e per la musica ma anche per la propria famiglia, per la propria città-patria.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/sinfonia-leningrado-sarah-quigley/

    ha scritto il 

  • 5

    Protagonista è la musica

    Nonostante le origini dell’autrice l’assetto è quello di un romanzo russo e la dignità è quella tipica dei protagonisti di un romanzo russo specie nella prima parte che richiama quasi una commedia di ...continua

    Nonostante le origini dell’autrice l’assetto è quello di un romanzo russo e la dignità è quella tipica dei protagonisti di un romanzo russo specie nella prima parte che richiama quasi una commedia di Checov: si entra con delicatezza nelle loro case, nei loro usi, nei loro oggetti e nei loro piccoli e grandi sentimenti.
    Nella seconda parte, forse meno sviluppata, l’assedio che quel quotidiano lo travolge.
    La cornice è quella del degrado fisico e morale di qualunque guerra.
    Protagonista assoluta è la musica con lo sforzo incredibile di portare a termine una sinfonia che in realtà è creazione in presa diretta, nel momento in cui i rumori sia quelli della disperazione, dei lamenti, delle sirene, della fame, delle voci ma anche quelli della dolcezza, dell’orgoglio e della speranza diventano suoni che diventano note, accordi, discorsi. Musica.

    ha scritto il 

  • 2

    Siamo nella Leningrado del 1941, in piena 2° Guerra Mondiale.

    I tre protagonisti della storia fanno tutti parte dell’ambiente artistico della città: un professore del conservatorio, un grande composit ...continua

    Siamo nella Leningrado del 1941, in piena 2° Guerra Mondiale.

    I tre protagonisti della storia fanno tutti parte dell’ambiente artistico della città: un professore del conservatorio, un grande compositore e un direttore d’orchestra.

    Ognuno dei tre ha una storia personale alle spalle: chi ha una moglie e dei figli ma rifiuta di lasciare la città anche sotto le bombe dei nemici, chi è vedovo e ha una figlia che adora e vuol assolutamente proteggere dalla morte e dalla fame e chi ha una madre da accudire che sembra piuttosto un peso e un ostacolo.

    Tutti e tre vivranno in prima persona la guerra e le sue devastazioni, ma, allo stesso tempo, dovranno portare a termine un compito che viene affidato loro dai gerarchi della milizia per sollevare lo spirito dei russi ormai giunti allo stremo delle forze.

    Sostakovic ha il compito di comporre una Sinfonia che guidi l’esercito negli attacchi al nemico, Karl Elias Eliasberg dovrà dirigere l’orchestra composta da pochissimi elementi e uno più malconcio dell’altro e Nicolaj dovrà suonare in quella stessa orchestra anche se sconvolto dal dolore.

    La prima frase di questo libro è la seguente: “Sono nato senza un cuore”.

    Dopo aver letto questo incipit ho pensato che, molto probabilmente, avrei amato questo libro e questa storia, poiché si tratta, senz’altro, di un inizio che colpisce e desta l’attenzione chi si avvicina a leggere tutta la storia.

    Invece il mio entusiasmo iniziale è andato scemando e anche in modo veloce….

    Detto questo, si tratta di una storia scorrevole che si legge anche abbastanza volentieri, ma non riesce a comunicare granché, se escludiamo l’ultima parte, veritiera e raccapricciante, in cui vengono descritti minuziosamente le conseguenze della guerra, del razionamento, dei bombardamenti, della paura…

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro di maniera, ma non parlate di talento, per carità! Sarah Quigley si applica, ricostruisce con pazienza un'atmosfera, ma alla fine rimane forte una sensazione di distacco. Compitino ben f ...continua

    Un buon libro di maniera, ma non parlate di talento, per carità! Sarah Quigley si applica, ricostruisce con pazienza un'atmosfera, ma alla fine rimane forte una sensazione di distacco. Compitino ben fatto, che merita comunque sufficienza piena.

    ha scritto il 

  • 5

    i rumori della guerra

    E' un libro che parla di musica, ma anche di suoni in senso più ampio e di conseguenza di rumori (avete mai pensato al rumore che si può sentire in guerra?)
    E' la storia commuovente dei musicisti rima ...continua

    E' un libro che parla di musica, ma anche di suoni in senso più ampio e di conseguenza di rumori (avete mai pensato al rumore che si può sentire in guerra?)
    E' la storia commuovente dei musicisti rimasti a Leningrado nei giorni dell'assedio del 1941 da parte dell'esercito tedesco. Si intrecciano tre filoni: la composizione della sinfonia Leningrado da parte di Shostackovich (e le nevrosi del compositore), uno dei violinisti dell'orchestra che teme di avere perso la figlia e il solitario direttore d'orchestra che per primo dirigerà la sinfonia in piena occupazione.
    Tenete i fazzoletti a portata di mano

    ha scritto il