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Sipario, l'ultima avventura di Poirot

Di

Editore: Mondadori

4.0
(842)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Sloveno

Isbn-10: 8804397241 | Isbn-13: 9788804397243 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Non so se questo è il peggior libro di Agatha Christie (non li ho letti ancora tutti) ma di certo è tra i peggiori di Poirot.
    Infine Agatha Christie, nel 1975, decide di pubblicare l'ultimo capitolo della saga di Poirot (personaggio che ha sempre odiato ma che le fruttava parecchio)che aveva scr ...continua

    Non so se questo è il peggior libro di Agatha Christie (non li ho letti ancora tutti) ma di certo è tra i peggiori di Poirot. Infine Agatha Christie, nel 1975, decide di pubblicare l'ultimo capitolo della saga di Poirot (personaggio che ha sempre odiato ma che le fruttava parecchio)che aveva scritto durante la seconda guerra mondiale. Con tutta la buona volontà non si possono non notare tutti gli anacronismi presenti, già perchè è consuetudine che ogni libro della Christie sia ambientato nell'anno di pubblicazione, grande errore...oltre agli anacronismi abbiamo un Poirot 120enne e un Hastings che asserisce di essere all'incirca 45enne nonostante avesse 30 anni nel 1920. Il plot è intrigante ma poco credibile, abbiamo un assassino che non uccide nessuno ma manipola la gente, e un Poirot out of character. Oh...e poi c'è la figlia di Hastings- una arrogante e presuntuosa sociopatica, una sorta di Hitler in gonnella che passa tutto il tempo a uccidere animaletti per stare vicino all'altrettanto sociopatico dottore di cui è innamorata (ma lui è sposato aimè-e la moglie non è interessata a uccidere cavie ed è ammalata aimè-quindi la cara Hasting figlia la giudica inutile-come può rendere felice un uomo se non fa quello che piace a lui? Ecco, questa sarebbe la ragazza moderna Christie style )-insieme vorrebbero far fuori l'80% dell'umanità, nessuno trova queste affermazioni agghiaccianti, Hasting padre non fa una piega all'affermazione omicida del dottore, però è preoccupatissimo che la figlia se la faccia con un semplice playboy...vabbè. Comunque alla fine la moglie del dottore (la malaticcia che rovina la storia d'amore di Hasting Figlia) muore, e il dottore e Hasting figlia possono felicemente scappare in Africa (non ci è dato sapere il loro piano criminale...)e sposarsi. Ecco-do 3 stelle solo per affetto a Poirot e Hasting padre- tutto il resto frutto della snobberia arrogante e razzista della Christie vale sotto zero.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ultima avventura di Poirot, nel quale, come ormai sapranno anche i sassi (ma forse no, quindi ho messo l'avviso di spoiler), la Christie fa finalmente morire il piccolo investigatore belga che tanto aveva in antipatia. Il tono è, comprensibilmente, crepuscolare e malinconico (si ritorna a Styles ...continua

    Ultima avventura di Poirot, nel quale, come ormai sapranno anche i sassi (ma forse no, quindi ho messo l'avviso di spoiler), la Christie fa finalmente morire il piccolo investigatore belga che tanto aveva in antipatia. Il tono è, comprensibilmente, crepuscolare e malinconico (si ritorna a Styles Court, come nel primo romanzo della serie) e la soluzione è delirante e macchinosa come al solito. Almeno ritorna Hastings, mettiamola così. E' stato un viaggio lungo e a volte noioso ma l'ho fatto nella migliore delle compagnie. Ora si parte con Miss Marple...

    ha scritto il 

  • 5

    Solo una rappresentate del genere femminile (notoriamente complicato di natura) poteva intessere un simile giallo psicologico.

    Nonostante il mio nickname questo non solo il primo è il primo romanzo su Poirot che ho letto, ma il primo della Christie in assoluto.
    Posso affermare tranquillamente che lo stile di scrittura della Christie è in assoluto quello che maggiormente preferisco in un romanzo di genere: asciutto ma pre ...continua

    Nonostante il mio nickname questo non solo il primo è il primo romanzo su Poirot che ho letto, ma il primo della Christie in assoluto. Posso affermare tranquillamente che lo stile di scrittura della Christie è in assoluto quello che maggiormente preferisco in un romanzo di genere: asciutto ma preciso ed evocativo. Nell'horror potrei citare come corrispettivo della "diabolica" Agatha l'immenso Clive Barker, ugualmente inglese tra l'altro. Poirot conclude la sua vita letteraria sgominando "l'assassino perfetto" attraverso un coup de theatre che chiude uno dei gialli più psicologici che io abbia mai letto. Perché alla fine le trame e le sottotrame di questo Sipario sono così fitte e contorte che mai come in questo caso si può usare la parola "intreccio" senza sembrare banali o peggio ruffiani. Un "giallo mondadoriano" di appena centocinquanta pagine che, grazie alla scrittura solo apparentemente semplice della Christie, offre una quantità (e qualità) d'intrattenimento ben più lunga. Non c'è miglior inizio di un lungo ciclo di formidabili gialli di questa "allegra" conclusione, che vede il nostro investigatore belga concludere a modo suo (attraverso l'uso delle "cellulline grige" abbinato ad un senso di "action" assolutamente inaspettata per il lettore)la sua lunga battaglia contro il crimine e - citando una nota canzone degli Iron Maiden- The Evil that Men Do.

    ha scritto il 

  • 5

    "They have been good days"

    Il cerchio si è chiuso. Poirot se ne va via in punta di piedi dopo averci incantato con un affascinante mistero. Tralasciamo le lacrime che ho versato sulle ultime pagine...

    ha scritto il 

  • 3

    Il Poirot che non ti aspetti

    Tra tutti i romanzi di questa che considero (insieme a Michael Ende) la mia scrittrice preferita forse Sipario è quello che mi è piaciuto di meno.


    Non che non sia bello, non che sia scritto male, non che abbia una trama banale, no. E' un bel giallo, non ci piove.
    E' solo che mi ha appassio ...continua

    Tra tutti i romanzi di questa che considero (insieme a Michael Ende) la mia scrittrice preferita forse Sipario è quello che mi è piaciuto di meno.

    Non che non sia bello, non che sia scritto male, non che abbia una trama banale, no. E' un bel giallo, non ci piove. E' solo che mi ha appassionato meno degli altri. Eppure credevo il contrario. Cioè, mi spiego meglio: credevo che sarebbe stato uno dei più appassionanti aprioristicamente. Basavo questa mia previsione sul fatto che si trattava dell'ultimo caso di Poirot, il mitico investigatore belga, e che quindi mi avrebbe emozionato maggiormente di altre sue avventure mirabilmente narrate in precedenza (anche se poi in realtà questo romanzo è stato pubblicato nel 1975 ma è stato scritto dalla Christie durante la seconda guerra mondiale).

    L'ambientazione non è scelta a caso: tutto si svolge a Styles Court, dove Poirot aveva risolto il suo primo caso nato dalla penna della sua creatrice, addirittura nel 1920. Il cerchio che si chiude, quindi.

    Una nota bella è il ritorno del capitano Hastings (voce narrante) figura che mi è sempre piaciuta e che ha accompagnato Poirot nella sfida a tanti criminali, amico fidatissimo e gentiluomo. E proprio a lui ricorre il vecchio e malato investigatore belga per essere assistito durante la soluzione del caso del misterioso pluriomicida "X" di cui Poirot conosce l'identità ma non vuole rivelarla all'amico per non metterlo troppo a rischio. Lo scopo che Poirot si prefigge è scongiurare che "X" colpisca di nuovo. E stavolta Hastings ha un motivo in più di collaborare con l'amico di sempre, essendo coinvolta nella faccenda anche sua figlia, una giovane un pò ribelle e anticonformista.

    Non voglio togliere il gusto di scoprire i dettagli della storia a chi magari desidera leggere il libro, però il mio "amaro in bocca" a cui accennavo all'inizio del post è dovuto ad una sensazione assai curiosa, strana di fronte a questo Poirot così uguale ma anche così diverso dal solito. E non è solo perchè ci viene presentato malato gravemente, praticamente in fin di vita, su una sedia a rotelle. E' stato più un retropensiero che mi ha accompagnato per l'intera lettura e che alla conclusione di essa si è come concretizzato quando ho scoperto tutto l'arcano, svelato anche stavolta dallo stesso Poirot, in una lettera che giungerà postuma al capitano Hastings.

    Forse è che Poirot lo avevo sempre immaginato in un certo modo e che questo finale un pò fuori dagli schemi non me lo aspettavo. Una piccola delusione più che altro affettiva, se posso usare questo termine molto poco tecnico. Come se avessi scoperto l'uomo Poirot, quello che è oltre l'investigatore, l'uomo che non necessariamente è ineffabile, ineccepibile, irreprensibile al 100% e quant'altro mi aveva abituato a pensare di lui in precedenza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo giallo della Christie mi ha lasciato triste per il finale ma, analizzando bene tutti i fatti, l'ultima azione estrema di Poirot era inevitabile anche se un po' incoerente con il pensiero dell'investigatore belga. Da leggere assolutamente per gli affezionati di Poirot e della regina del gia ...continua

    Questo giallo della Christie mi ha lasciato triste per il finale ma, analizzando bene tutti i fatti, l'ultima azione estrema di Poirot era inevitabile anche se un po' incoerente con il pensiero dell'investigatore belga. Da leggere assolutamente per gli affezionati di Poirot e della regina del giallo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E così sono arrivata all'ultima avventura di Poirot.. la Christie mi ha stupita come sempre.. però in questo caso non so se negativamente o positivamente... non mi aspettavo un finale del genere.. e non so se questo ha mutato la mia opinione sul personaggio di Hercule... tutto le sue avventure pa ...continua

    E così sono arrivata all'ultima avventura di Poirot.. la Christie mi ha stupita come sempre.. però in questo caso non so se negativamente o positivamente... non mi aspettavo un finale del genere.. e non so se questo ha mutato la mia opinione sul personaggio di Hercule... tutto le sue avventure passate.. la ricerca della verità.. mi sembrano acqua passata rispetto a questo.. non so :/

    ha scritto il