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Sitael

Di

Editore: Dario Flaccovio

3.0
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 861 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877588462 | Isbn-13: 9788877588463 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
La vita di Etenn, un quattordicenne che ormai si è arreso al suo triste e noioso destino da scudiero, cambierà per sempre quando troverà il Sitael, scoprendo di possedere un potere che finora gli era stato nascosto. Ed ecco che la sua vita muterà in una ricerca del proprio passato, trasformandolo nel protagonista di una storia fantastica, fatta di buio e di luce. Etenn sarà catapultato in un viaggio che lo porterà a Oreah, attraverso un'eterna guerra tra il bene e il male. Una storia di amicizia, avventura e magia che lo aiuterà a crescere e a diventare un guerriero.
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  • 1

    deludente

    Innanzittutto non capisco con quale criterio una casa editrice abbia potuto pubblicare un libro del genere, chissà quanti giovani scrittori che volevano far conoscere le loro capacità e il loro talento e invece si è scelto un libro che praticamente non c'è.
    Non è tanto il fatto che la scrit ...continua

    Innanzittutto non capisco con quale criterio una casa editrice abbia potuto pubblicare un libro del genere, chissà quanti giovani scrittori che volevano far conoscere le loro capacità e il loro talento e invece si è scelto un libro che praticamente non c'è.
    Non è tanto il fatto che la scrittrice se vogliamo chiamarla così non abbia mai letto nulla di fantasy o che, nel libro ci siano delle ricopiature perché in fin dei conti i libri fantasy si assomigliano un po tutti: un protagonista per la maggior parte delle volte giovane totale sconosciuto che scopre di essere speciale dove viene aiutato da un mentore che lo guida e gli insegna a capire chi è; c'è un cattivo che vuole ucciderlo dove la maggior parte delle volte ha legami di parentela con il protagonista, un viaggio fatto con dei compagni , varie peripezie e lo scontro finale quindi non è quello ma è proprio che il libro manca :
    -i periodi non esistono ..molte volte ci sono solo frasi semplici con un punto e in molte pagine ci sono ripetizioni
    -In alcune parti sono totalmente buttate li così nel senso che in alcune parti poteva essere fatta una descrizione più approfondita invece la scrittrice si limita ha dire era così , ha fatto questo ecc.. quindi leva completamente il pathos ( è ovvio che non doveva descrivere ogni minimo ninnolo presente nelle stanze o nei luoghi ma non si sofferma minimamente a dare un idea ne del luogo nel dei personaggi alcuni non sono neanche descritti)
    -continua a ripetere vicende passate ..il protagonista si mette nei guai magicamente arriva qualcuno che lo salva dal nulla e questa situazione è sempre presente senza neanche specificare come o il perchè .
    Questa è la mia recensione dopo aver letto 300 pagine forse se lo avessi letto tutto la lista sarebbe proseguita. L'idea comunque mi è piaciute di questo giovane che perde la memoria ecc..ma manca totalmente di tutto se hai una buona idea ma non la sviluppi come dovresti l'idea va scemando.
    mi dispiace solamente di aver speso 12 euro

    ha scritto il 

  • 1

    "Poiché lui è nato per essere TRASH"

    Eccoci all'angolo del fanta/manga/trash all'italiana: Sitael è un'accozzaglia di generi diversi. Iniziamo col genere "Tanto è Fentasi" fino a giungere ai generi tragicomici dello "Sfigatello che diventa paladino del bene a tutti i costi". Troviamo anche dei sottogeneri come "Onnipresenza di Elfi ...continua

    Eccoci all'angolo del fanta/manga/trash all'italiana: Sitael è un'accozzaglia di generi diversi. Iniziamo col genere "Tanto è Fentasi" fino a giungere ai generi tragicomici dello "Sfigatello che diventa paladino del bene a tutti i costi". Troviamo anche dei sottogeneri come "Onnipresenza di Elfi Kawaii" e "Deus Ex Machina a go go"; no no, proprio non ci siamo. La parte TRASH del romanzo di sicuro è costituita dai personaggi e dalle dinamiche che compongono la storia: volete leggere Sitael? vi basta leggere un qualsiasi manga che tratti di "Fentasi", e il gioco è fatto;)
    Riassumendo: personaggi stereotipati e mangosi al massimo, una storia trita e ritrita e situazioni illogiche e immature (sfido io, è stato scritto da una bambina quasi). L'unica cosa che si salva un poco è la scrittura, scorrevole e mai noiosa, nota positiva che tuttavia viene messa da parte quando il lettore, per circa 800 pagine, legge le stesse situazioni ripetute all'infinito. Questo è il "Fentasi" all'italiana.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Deludente

    Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho v ...continua

    Deludente come non mai. Pieno di cliché, personaggi stereotipati, un protagonista che all'età di quattordici anni è il classico Prescelto Invicibile. La netta distinzione fra luce e ombra è la cosa che più non mi è piaciuta.Il motivo per cui Qurash abbia così voglia di ammazzare tutti, non l'ho veramente compreso. Forse perché non vede l'ora di esordire con la classica risata diabolica degna di un vero kattivissimo? Qurash attacca per riversare la sua rabbia sugli altri. Soltanto questo è detto. E sinceramente, si poteva fare di meglio, molto meglio. Innanzitutto, tralasciando il fatto che il cattivo è Oscuro&Maligno perché sì, il protagonista appare troppo come un Gary Stue. Il Sitael è il più grande deus ex machina mai creato. Manifesta il suo potere per proteggere all'ultimo secondo il povero Etenn senza che quest'ultimo abbia mai imparato ad usarlo. Wow, che fortuna Etenn! Poi, il libro è veramente noioso. Si ripetono sempre le solite cose: Etenn insieme ai suoi amici iniziano a viaggiare per raggiungere Oreah, durante il tragitto vengono catturati, poi vengono salvati da qualcuno che sta lì giusto per aiutarli (tipo fata madrina) si ricongiungono tutti, piccola battaglia contro qualcuno che li attacca, il Sitael viene recuperato e si rimettono in marcia. Questa cosa andava benissimo se raccontata una volta sola. Ma quando ho notato che quello che capitava a questo gruppetto era sempre la solita cosa ho iniziato a stufarmi: non cambiava mai niente, a parte i nemici differenti che poi loro uccidevano una volta esser stati liberati dal samaritano di turno. Cos'altro non mi è piaciuto? Il finale. La battaglia contro Qurash è stata veramente da facepalm, per farvi un'idea. Nonostante fosse il figlio del demonio, nonostante fosse figo e tutto quello che volete, OVVIAMENTE, verrà ucciso da Etenn nel giro di un capitolo grazie al Sitael che protegge il ragazzo che non avrebbe saputo reggere a un incontro con la spada.
    Per di più, meraviglia delle meraviglie, è il figlio dell'Oscuro. Cliché dei cliché. Ce ne sono altri ovviamente che riguardano Etenn, non temete! Come il fatto che sia stato adottato e che abbia qualcosa di particolare, in questo caso gli occhi dorati. E non dimentichiamoci, a detta del Sole, che lui è una straordinaria creazione! Passiamo ora a un commento positivo, seppur minimo. Il fatto che abbia un gemello kattivo non è ovviamente chissà che cosa. Ma spero con tutto il cuore che l'incontro fra questi due fratelli sarà per lo meno interessante e che Alessia sia riuscita a scrivere un secondo libro migliore di questo. Quindi, sì, nonostante tutto comprerò il secondo libro, un po' più in là magari, perché voglio ancora darle una possibilità.

    ha scritto il 

  • 4

    Da quello che ho potuto vedere girando un pò su Internet su questo romanzo ci sono due scuole di pensiero ; chi lo ritiene il lavoro di un autrice giovane ma con del talento e chi pensa che sia una schifezza .
    Io devo dire che sono per la prima ipottesi, anche se di cose che non vanno in ...continua

    Da quello che ho potuto vedere girando un pò su Internet su questo romanzo ci sono due scuole di pensiero ; chi lo ritiene il lavoro di un autrice giovane ma con del talento e chi pensa che sia una schifezza .
    Io devo dire che sono per la prima ipottesi, anche se di cose che non vanno in Sitael ce ne sono parecchie .
    Leggendo la prima cosa che mi è saltata subito all'occhio è che l'autrrice purtroppo ha un vocabolario povero, capita spessissimo di rileggere lo stesso aggettivo nel giro di due righe, ed anche il modo in cui si esprimono i personaggi è spesso stridente rispetto al contesto.
    Alcuni sviluppi nella trama mi sono sembrati parecchio forzati, quando non del tutto inutili.
    L'uccisione della madre da parte di Sharadah mi ha lasciato molto perplessa, non capisco perchè la elfo non abbia almeno provato a spiegare alla madre le sue ragioni che per inciso mi sembravano assolutamente nobili e degne di lode.
    La caratterizzazione di Etenn e dei suoi compagni è buona, ma Quarash a mio avviso è privo di profondità e spessore, il classico " cattivo per decreto " che andava bene qualche anno fa, ma che oggi lascia decisamente insoddisfatti.
    Quindi perchè gli ho dato quattro stelline? Perchè nonostante tutte queste pecche alla fine la storia prende e lo stile in certi punti è veramente buono per una ragazza giovane alla sua prima esperienza.
    Altro punto di forza è il personaggio di Etenn a cui è impossbile non affezionarsi ; i suoi sbalzi d'umore, la sua goffaggine unita al desiderio di fare e i colpi di testa disegnano un adolescente come tanti in cui è molto facile immedesimarsi.
    Senza contare che nonostante la poca dimestichezza col Fantasy la Fiorentino riesce a sfatare alcuni clichè come quello della coompagnia unita e fedele che segue l'eroe attraverso ogni tipo di insidie senza porsi nessuna domanda, qui invece i compagni di Etenn arrivano ad abbandonarlo perchè ne hanno paura .
    Altro fatto insolito per un Fantasy indirizzato ad un pubblico giovane; l'aspetto amoroso è tenutoo molto in sordina .
    Non è chiaro quale tra le sue compagne Etenn preferisca e pare non dare nemmeno troppa importanza alla cosa, evitando di fars scadere la tramma nel melenso e a lungo andare nella noia .
    Se devo essere sincera Sitael è stato l'unico Fatasy italiano di una certa lunghezza che sia riuscito a colprimi in postivo ed a sorprendermi, e sono davvero curiosa di vedere come si evolveranno le cose .

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Cosa posso dire su Sitael? Ha una scrittura abbastanza scorrevole, non è stata una delle solite letture veloce, e non so dire se ne è valsa la pena. La storia non è brutta (anche se ripiena di triti e ritriti cliché) e tutto sommato interessante, ma è molto incoerente. Incoerente come il personag ...continua

    Cosa posso dire su Sitael? Ha una scrittura abbastanza scorrevole, non è stata una delle solite letture veloce, e non so dire se ne è valsa la pena. La storia non è brutta (anche se ripiena di triti e ritriti cliché) e tutto sommato interessante, ma è molto incoerente. Incoerente come il personaggio principale, Etenn. All'inizio nemmeno sa dare di spada... e pagine dopo riesce addirittura a battere Ranten. Ahia. Inoltre quando deve andare all'esame per diventare Sharepho, si perde un attimo e fa un viaggio tra mille insidie e mille pericoli tra api giganti, vermi bestiali e tant'altro, che lui da buon ragazzo che non sapeva dare nemmeno di spada e con un allenamento praticamente quasi inesistente riesce a battere queste insidie... alla fine ritrova Quennel e io penso: beh, hai superato la prova! *Apre una bottiglia di champagne in suo onore* -NO. -Come no? -No. Ha semplicemente sbagliato strada e gliene sono capitate più del gioppino.
    ...
    Ok. E questi sono solo degli esempi. Considerate che il libro ne è pieno. Come ingoiare la pietra delle ninfe in modo casuale (ma se ce l'avevi in mano D:) un deux ex machina per dare a Etenn poteri speciali.
    Beh tutto sommato come libro non è uno schifo, a parte una marea di cliché, le incoerenze terrificanti e una fortuna sfacciata!
    Dimenticavo i deux ex machina a frotte :)
    Ma ho visto di peggio, la storia comunque è accettabile u.u

    ha scritto il 

  • 2

    Ennesimo fanta-trash

    Cosa succede quando ci si mette a scrivere fantasy senza mai aver letto nulla o quasi nulla di questo genere (per stessa ammissione dell'autrice)? Semplice, viene fuori un pasticcio come Sitael. Molto semplicemente, si tratta di un minestrone di cliché a dir poco epico, con un protagonista Gary S ...continua

    Cosa succede quando ci si mette a scrivere fantasy senza mai aver letto nulla o quasi nulla di questo genere (per stessa ammissione dell'autrice)? Semplice, viene fuori un pasticcio come Sitael. Molto semplicemente, si tratta di un minestrone di cliché a dir poco epico, con un protagonista Gary Stue, rigorosamente orfano e adottato, che all'inizio non riesce a tenere in mano una spada e nel giro di poche decine di pagine diventa un combattente provetto, con la solita lotta luce-tenebra e il solito mega-super-kattivo che terrorizza tutto e tutti per centinaia di pagine, ma che viene sconfitto da un quattordicenne nel giro di un capitolo. Se la trama si limita a questo, occorreva tirarla per le lunghe in questo modo, superando le 800 pagine? Naturalmente sì, perché per almeno 600 delle suddette pagine la trama si risolve in una rassegna generale di tutte le creature presenti nella terra di Lycenell: Etenn & Company si scontrano con elfi, draghi, ninfe, sirene, centauri, giganti, mostriciattoli creati dal cattivo, simpatiche donzelle che trasformano la gente in pietra... e grazie ai suoi magic powers spuntati dal nulla Etenn riesce sempre a farla franca. Per quanto riguarda lo stile, ci sono momenti in cui il mostrato è circa-piùomeno-quasi decente, ma ce ne sono altri in cui fa proprio acqua. Il colore dei capelli e degli occhi di Etenn viene ripetuto all'incirca ogni due pagine, sempre rigorosamente in modo raccontato: «Etenn era, appunto, molto biondo, e i suoi occhi erano grandi, particolarissimi: color dell'oro.» (p. 19). Vogliamo parlare della grammatica? «... sebbene Etenn non SAPEVA fare niente...» (p. 23) è sufficiente?
    Proprio non capisco come si possano pubblicare libri del genere, oltretutto senza uno straccio di editing. E poi mi vengono a dire che gli editori tirano fuori la scusa che un libro è troppo lungo, pur di non pubblicarlo...

    Leggi la recensione completa su: http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2011/08/11/recensione-sitael-la-seconda-vita/

    Fa parte di "Letture di luglio 2011": http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2011/08/01/letture-di-luglio/

    ha scritto il 

  • 0

    Elfi e Sharephi in SITAEL

    Ogni romanzo fantasy che si rispetti mette in relazione creature di diversa natura e razza; anche SITAEL ha le proprie razze e le introduce, spiegandone alcuni aspetti caratterizzanti, attaverso la presentazione dei personaggi.


    Uno dei popoli più spesso presenti nelle opere fantasy è quel ...continua

    Ogni romanzo fantasy che si rispetti mette in relazione creature di diversa natura e razza; anche SITAEL ha le proprie razze e le introduce, spiegandone alcuni aspetti caratterizzanti, attaverso la presentazione dei personaggi.

    Uno dei popoli più spesso presenti nelle opere fantasy è quello degli elfi. Splendide creature dalle capacità uniche e ritenuti immortali, gli elfi riempono l'immaginario fantasy da prima che ne parlasse Tolkien.

    Per Alessia Fiorentino il popolo degli elfi subisce una scissione durante la Prima Era dando origine al popolo degli Sharephi, creature del tutto simili a quelle elfiche che conservano, però, la loro natura originaria. Tipiche del loro essere la leggiadria, l'agilità, la velocità e un udito perfetto.

    In SITAEL, gli elfi in senso stretto svilupparono delle capacità mentali e magiche che li resero molto diversi dal loro popolo primitivo. Il successivo incontro fra la razza originaria (ormai nota come Sharephi) e quella evoluta verso la magia, gli Elfi, non fu piacevole.

    Gli elfi ripudiarono quel popolo da cui provenivano per la troppa diversità. Sharephi ed Elfi iniziarono così ad odiarsi e combattersi pur essendo nati dal medesimo ceppo. Gli Sharephi mantennero le loro capacità fisiche di forza, agilità, udito incredibile e una innata capacità nel combattimento.

    Gli ultimi Sharephi sono Qennel, Testall e Cheyun; tre ragazzini coraggiosi che accompagneranno Etenn nella sua avventura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    <<Poiché lui è nato per essere Luce.>>

    Wow, sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro e il fatto che in pochi giorni l'ho terminato può solo che confermare che l'ho apprezzato molto. ^^


    La mole (861 pagine circa), può far pensare ad un mattone e il fatto che questo è il primo libro dell'autrice può sviare ancor più un ...continua

    Wow, sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro e il fatto che in pochi giorni l'ho terminato può solo che confermare che l'ho apprezzato molto. ^^

    La mole (861 pagine circa), può far pensare ad un mattone e il fatto che questo è il primo libro dell'autrice può sviare ancor più un lettore incuriosito.
    Come sempre il Fiuto mi ha dimostrato che mi devo fidare ciecamente, perché è un libro che scivola via come pioggia su un vetro e questo grazie ad una scrittura fluida e semplice.

    Inoltre per un'amante del fantasy come la sottoscritta stare a Lycenell - la terra immaginaria dove è ambientata la storia -, è davvero un'esperienza meravigliosa!
    Quando leggevo mi sembrava di vivere nel videogioco Sacred 2: Fallen Angel per la vastità di creature che si trovano in questa storia. Un esempio curioso è stato trovare le arpie (da che mi ricordi le arpie io non le ho mai trovate nelle mie letture, quindi la mia faccia era vagamente simile a questa O.O davanti a queste creature).
    Rimanendo sempre nel tema "creature", i questo libro si conoscono ad esempio gli Sharephi, degli elfi rinnegati perché non in grado di praticare la magia. (Non approfondisco ulteriormente perché sarebbe uno spoiler troppo ampio che rovinerebbe una parte molto interessante del libro).

    Continua qui:
    http://niobelabianca.blogspot.com/2011/02/recensione-sitael-poiche-lui-e-nato-per.html

    ha scritto il