Six Memos for the Next Millennium

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.3
(4469)

Language: English | Number of Pages: 128 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Portuguese , Chi simplified , Italian , French , German , Swedish , Spanish

Isbn-10: 014118969X | Isbn-13: 9780141189697 | Publish date: 

Translator: William Weaver , Patrick Creagh , Martin McLaughlin , Tim Parks

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Italo Calvino was due to deliver the Charles Eliot Norton lectures at Harvard in 1985-86, but they were left unfinished at his death. The surviving drafts explore of the concepts of lightness, quickness, multiplicity, exactitude and visibility (Constancy was to be the sixth) in serious yet playful essays that reveal Calvino's debt to the comic strip and the folktale. With his customary imagination and grace, he sought to define the virtues of the great literature of the past in order to shape the values of the future. This collection is a brilliant precis of the work of a great writer whose legacy will endure through the millennium he addressed.
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  • 3

    Proposte

    I grandi scrittori a venire (se mai ne nasceranno ancora) saranno tanto più grandi quanto NON seguiranno i consigli di nessuno, ché "saper scrivere" non lo s'impara ma lo si scopre, o non lo si scopre ...continue

    I grandi scrittori a venire (se mai ne nasceranno ancora) saranno tanto più grandi quanto NON seguiranno i consigli di nessuno, ché "saper scrivere" non lo s'impara ma lo si scopre, o non lo si scopre mai.

    said on 

  • 5

    Grazie, Calvino, per avermi fatto apprezzare i molteplici valori della letteratura.

    Aprite il libro e immaginate di trovarvi in un'aula magna, ad attendere la conferenza di un uomo distinto, uno scrittore illustre, quale era Calvino, e lasciatevi stupire dalla sua vastissima cultura, ...continue

    Aprite il libro e immaginate di trovarvi in un'aula magna, ad attendere la conferenza di un uomo distinto, uno scrittore illustre, quale era Calvino, e lasciatevi stupire dalla sua vastissima cultura, dal linguaggio forbito, e dalla sua grande, meravigliosa, sensibilità. In effetti, sarebbe dovuta andare così: Calvino avrebbe dovuto tenere queste lezioni alla Harvard University. E' un vero peccato che ciò non sia avvenuto, ed è un vero peccato che la sesta e ultima lezione sia rimasta incompiuta.
    Importante è tenere una matita o un evidenziatore a portata di mano, e ogni volta che vorrete segnare le parole che scorrono sulla pagina, sarà come interrompere la conferenza con un forte, sentito, applauso.

    Ogni lezione contiene molti riferimenti a opere ed autori di tutte le nazionalità, spaziando dal Medioevo ai contemporanei. Non mancano i riferimenti scientifici, i numeri, l’universo, le forme e le simmetrie, perché Calvino amava “ficcare il naso” in libri scientifici “alla ricerca di stimoli per l’immaginazione”. Ogni lezione ha qualcosa di unico, illuminante.
    Assolutamente indispensabile a un aspirante scrittore, imperdibile per gli amanti della letteratura.

    said on 

  • 5

    La mia memoria è uno scherzo. Dimentico tutto, ma proprio tutto. Nella mia carriera da smemorato ho smarrito di tutto: dal portafogli alle chiavi di casa, dal giubbotto al cappello, dai calzini alle m ...continue

    La mia memoria è uno scherzo. Dimentico tutto, ma proprio tutto. Nella mia carriera da smemorato ho smarrito di tutto: dal portafogli alle chiavi di casa, dal giubbotto al cappello, dai calzini alle mutande. Questa attitudine mi ha procurato parecchi problemi soprattutto durante il mio percorso accademico, ma questa è un'altra storia.
    La mia labile memoria continua a causarmi parecchi problemi anche nella lettura: dimentico quasi tutte le trame dei romanzi, a volte anche prima di finire il libro: ciò che rimane, solo per alcuni libri, sono le sensazioni e gli stati d'animo che il libro ha suscitato. Questo può essere un vantaggio quando si affrontano le riletture ma devo ammettere che la cosa mi crea un forte disagio.
    Ho partecipato ad una lettura delle Lezioni americane di Calvino in un locale a Torino: bella atmosfera, sembrava di partecipare ad una riunione di una setta calvinista. Ho affrontato la lettura un pò come la affronterebbe un religioso: sono andato a sentire il verbo e sono tornato a casa contento, aggiungendo un paio di birre nel locale, giusto per non dare idea di estremismo alcuno. Nella circostanza ho scoperto di aver perso il libro oggetto della lettura, ma questo non mi meraviglia più. Ho letto Lezioni americane anni fa. Il ricordo oggi è un pò sfocato, ma sono chiare in mente le sensazioni e gli stati d'animo che suscitarono in me. Un pò come quando guardando la pubblicità della Coca Cola ti senti già a Natale, un pò come la rondine che fa primavera ed il festivalbar che fa l'estate, un pò come l'odore delle polpette che ti fa sentire magicamente a casa, quando sento nominare "Lezioni Americane" mi si alza la parte destra della bocca, la parte sinistra cerca di trattenerla e mi trasformo in un mostro mitologico. Non riesco ad evitare questa imbarazzante mutazione: mi si genera un ghigno degno di Ebenezer Scrooge. La lettura non è stata altro che una lettura, nè più nè meno, ma il lettore ha letto un pò come io ho sempre immaginato che Calvino avrebbe esposto la sua prima conferenza agli studenti di Harvard: con leggerezza. Io ad oggi non saprei definire la leggerezza calviniana, probabilmente mi limiterei a suggerire la lettura del visconte dimezzato, del barone rampante e del cavaliere inesistente. Il lettore ha dunque alzato l’asticella: ha letto con leggerezza la conferenza sulla leggerezza. Nei prossimi incontri dovrà quindi mostrare le altre caratteristiche del nuovo millennio: Rapidità, Esattezza, Visibilità e Molteplicità. Impresa non facile. Non vedo l’ora.

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  • 5

    L'inizio è quel momento di distacco dalla molteplicità dei possibili

    la letteratura che parla della letteratura. nel 1984 Calvino fu invitato a tenere sei lezioni durante un anno accademico ('85-'86) dell'Harvard University, nel Massachusetts; Calvino accettò, decise d ...continue

    la letteratura che parla della letteratura. nel 1984 Calvino fu invitato a tenere sei lezioni durante un anno accademico ('85-'86) dell'Harvard University, nel Massachusetts; Calvino accettò, decise di basare tali lezioni su sei principi, sei concetti che avrebbero secondo lui dovuto essere la base della letteratura del nuovo millennio; in altri termini, sulle sei caratteristiche fondamentali della letteratura. Calvino tuttavia morì prima di potere presentare tali conferenze, e la raccolta che leggiamo oggi è basata sugli appunti ritrovati all'interno della sua casa: delle sei lezioni cinque sono complete, mentre una ("Coerenza") non ha mai visto la luce se non in sfusi appunti (l'intenzione di Calvino era di scriverla nel periodo stesso delle conferenze).
    e la raccolta che leggiamo oggi è anche un capolavoro descrittivo della letteratura, in quelle sue parentesi effettivamente fondamentali: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità (ovvero: Fantasia), Molteplicità e (Appendice) Cominciare e finire. leggere questo libro è un calarsi nell'amore dell'autore per la letteratura, un amore senza limiti e accompagnato da una cultura impressionante, una sensibilità per le parole che spiazza e quasi provoca una tenera invidia: Calvino ci espone le varie possibilità di un romanzo o di una poesia, le sue potenziali caratteristiche e le caratteristiche mancate e lo fa citando moltissimi autori e romanzi; è insomma una spiegazione sapiente, che però non è mai neanche lontanamente fredda ma anzi è sempre sentita, vissuta. la passione di un uomo che, ancor prima che uno scrittore, era un lettore insaziabile.

    fondamentale per qualsiasi amante dello studio della letteratura.

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  • 5

    I sei capitoli riguardano alcuni tratti letterari che Calvino ritiene essenziali per la facies della letteratura del Duemila: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Cominciare e f ...continue

    I sei capitoli riguardano alcuni tratti letterari che Calvino ritiene essenziali per la facies della letteratura del Duemila: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Cominciare e finire. L'autore definisce con attenzione e con esempi chiari e funzionali queste caratteristiche narrative, spesso rapportandole alla propria letteratura, in una cosciente autoanalisi che, però, non è mai di elogio personale. Al contrario, molto dei grandi romanzi di Italo Calvino viene messo sotto un riflettore nuovo grazie a queste lezioni, che ci permettono di entrare nella sottile arte di un personaggio che avrebbe avuto ancora tante storie e tanta originalità da regalare ai lettori dello scorso e di questo secolo.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/10/lezioni-americane-calvino.html

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  • 1

    Davvero troppo lezioso per i comuni mortali. Emerge chiaramente la profonda cultura di Calvino, numerose citazioni di rilievo, ma per il resto disquisizioni infinite sulla composizione stilistica di u ...continue

    Davvero troppo lezioso per i comuni mortali. Emerge chiaramente la profonda cultura di Calvino, numerose citazioni di rilievo, ma per il resto disquisizioni infinite sulla composizione stilistica di un libro. Noiosissimo.

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  • 5

    Certo la letteratura non sarebbe mai esistita se una parte degli esseri umani non fosse stata incline a una forte introversone, a una scontentezza per il mondo com'è, a un dimenticare delle ore e dei giorni fissando lo sguardo sull'immobilità delle parole

    « Solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione. Da quando la scienza diffida delle spiegazioni generali e delle solu ...continue

    « Solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione. Da quando la scienza diffida delle spiegazioni generali e delle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sfida per la letteratura è il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo. »

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  • 2

    Libro consigliatissimo da un'amica ma probabilmente non sono all'altezza per apprezzarlo completamente. Alcuni spunti molto molto interessanti ma annegati in pagine molto concentrate sul formalismo di ...continue

    Libro consigliatissimo da un'amica ma probabilmente non sono all'altezza per apprezzarlo completamente. Alcuni spunti molto molto interessanti ma annegati in pagine molto concentrate sul formalismo di uno scrittore molto erudito che alla fine confesso mi hanno un po' annoiato. Ma la colpa è mia, sicuramente.

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  • 4

    ✰✰✰✰ molto buono

    Da cui si evince che come unque e dove unque è consigliabile ad uno scrittore con qualche ambizione di uscire dal pantano, il percorso che passa attraverso la lettura.
    Non è detto che un Lettore possa ...continue

    Da cui si evince che come unque e dove unque è consigliabile ad uno scrittore con qualche ambizione di uscire dal pantano, il percorso che passa attraverso la lettura.
    Non è detto che un Lettore possa diventare uno Scrittore, ma uno Scrittore che non è anche Lettore è molto improbabile abbia qualche speranza.
    A meno di accontentarsi ed essere un Re Travicello in uno stagno di ranocchie.

    1. Leggerezza
    2. Rapidità
    3. Esattezza
    4. Visibilità
    5. Molteplicità
    6. Consistency (solo abbozzata). Nel testo parla di concretezza, ma usate il sinonimo preferito.

    Citando opere e brani diversi, analizza questi termini come scelte che determinano uno stile o la ricerca di certi vocaboli e non altri, per ottenere un effetto nell’immaginario di chi legge che sia il più vicino a ciò che l’autore voleva rappresentare tramite le parole.

    Molto interessante ed anche avvilente. Con quale attenzione si sono letti certi libri?
    Quelli della mia età non hanno neppure l’alibi dell’obbligo scolastico!

    PS: preciso che si tratta di lezioni sulla letteratura. Non lamentarsi dopo perché si pensava fosse altro o perché parlando di un autore si citano brani dello stesso. Essendo nate come lezioni, avrebbero potuto essere seguite a caso, se uno avesse avuto un impegno. Non c’è trama, il filo conduttore è la letteratura.

    18.08.2015

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  • 5

    Sono pervasa da un senso di gratitudine verso Calvino per le parole contenute in questo libro. Oltre e prima che un grande scrittore, Calvino è stato un eccezionale lettore, nel senso che sapeva compr ...continue

    Sono pervasa da un senso di gratitudine verso Calvino per le parole contenute in questo libro. Oltre e prima che un grande scrittore, Calvino è stato un eccezionale lettore, nel senso che sapeva comprendere i testi letterari a una profondità che io posso solo immaginare.

    said on 

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