Six Memos for the Next Millennium/the Charles Eliot Norton Lectures 1985-86

(Vintage International)

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Publisher: Vintage Books

4.3
(4499)

Language: English | Number of Pages: 124 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Portuguese , Chi simplified , Italian , French , German , Swedish , Spanish

Isbn-10: 0679742379 | Isbn-13: 9780679742371 | Publish date: 

Translator: Patrick Creagh

Also available as: Hardcover , Library Binding , eBook , Others

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Six Memos for the Next Millenium is a collection of five lectures Italo Calvino was about to deliver at the time of his death. Here is his legacy to us: the universal values he pinpoints become the watch-words for out appreciation of Calvino himself.What should be cherished in literature? Calvino devotes one lecture, or memo to the reader, toe each of five indispensable qualities: lightness, quickness, exactitude, visibility, and multiplicity.  A sixth lecture, on consistency, was never committed to paper, and we are left only to ponder the possibilities.  With this book, he gives us the most eloquent defense to literature written in our century--a fitting gift for the next millennium.
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  • 5

    Calvino: uno Storyteller 2.0

    “La concisione è solo un aspetto del tema che volevo trattare, e mi limiterò a dirvi che sogno immense cosmologie, saghe ed epopee racchiuse nelle dimensioni d'un epigramma. Nei tempi sempre più conge ...continue

    “La concisione è solo un aspetto del tema che volevo trattare, e mi limiterò a dirvi che sogno immense cosmologie, saghe ed epopee racchiuse nelle dimensioni d'un epigramma. Nei tempi sempre più congestionati che ci attendono, il bisogno di letteratura dovrà pure puntare sulla massima concentrazione della poesia e del pensiero.”

    Riassumere o cercare di spiegare la grandezza di pensiero contenuta in questo libro, non è solo un’eresia in termini di godimento del testo, ma è anche un azzardo per il semplice fatto che il testo sembra far proprio il principio stesso della “Rapidità”, ovvero uno di quei principi che Calvino auspica per la letteratura del Nuovo Millennio. L’essenza di questo principio viene spiegata bene da Leopardi ne lo Zibaldone e citata dallo stesso Calvino: “La rapidità e la concisione dello stile piace perché presenta all’anima una folla d’idee simultanee, così rapidamente succedentisi, che paiono simultanee, e fanno ondeggiar l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o d’immagini e sensazioni spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio, e priva di sensazioni”.
    La mia palese e incolmabile ignoranza di fronte all’elenco di opere citate nel testo da Calvino, non mi ha però impedito di esser travolta da “un’abbondanza di pensieri, immagini o sensazioni” che mi hanno fatto “ondeggiar l’anima”, in un intreccio che dal testo tesse relazioni con la “combinatoria di esperienze, informazioni, letture, immaginazioni” di cui è fatta la mia vita e la vita di ognuno, secondo il principio stesso della “Molteplicità” di cui Calvino è nel testo portavoce.
    Calvino profetizza il futuro della letteratura e ne diventa contemporaneamente precursore, ammiccando alle short stories e ad uno stile di scrittura breve, conciso, ma non per questo identificabile come forma letteraria di scarso valore.

    Chissà se qualcuno avrà ancora da ridire sulla funzione e la virtù della letteratura digitale e sul lavoro degli Storyteller nell’era tecnologica! Lezioni americane dovrebbe essere la Bibbia di ogni buon Copywriter!

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  • 5

    Una lezione di letterature comparate in 142 pagine

    Mi pento amaramente di aver letto questo libro così tardi, a 26 anni, avrei dovuto farlo molto prima. Calvino, spesso bollato come "semplice", qui spiega tutte le proprie scelte letterarie, mostrandos ...continue

    Mi pento amaramente di aver letto questo libro così tardi, a 26 anni, avrei dovuto farlo molto prima. Calvino, spesso bollato come "semplice", qui spiega tutte le proprie scelte letterarie, mostrandosi anche esperto di letterature comparate, con collegamenti incredibili, come quello fra Newton e Leopardi. Un libro meraviglioso che non dovrebbe mai mancare nella libreria di casa, da leggere e rileggere più volte nella vita.

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  • 5

    Da queste lezioni traspare evidente tutto l'amore di Calvino per la letteratura e in particolare la narrativa. Un amore viscerale e soprattutto contagioso. Alla fine di queste 100 pagine la pila dei l ...continue

    Da queste lezioni traspare evidente tutto l'amore di Calvino per la letteratura e in particolare la narrativa. Un amore viscerale e soprattutto contagioso. Alla fine di queste 100 pagine la pila dei libri "da leggere" è maledettamente cresciuta; e non solo, anche la coda delle riletture è aumentata, per ritrovare gli spunti preziosi che Calvino ci suggerisce.

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  • 5

    in un paese che da un decennio circa ha scoperto i corsi di creative writing cominciano già ad abbondare i manuali su come scrivere: ma noi avevamo già questa raccolta di 5+1 lezioni, uscito parecchio ...continue

    in un paese che da un decennio circa ha scoperto i corsi di creative writing cominciano già ad abbondare i manuali su come scrivere: ma noi avevamo già questa raccolta di 5+1 lezioni, uscito parecchio prima che scoppiasse la moda dei "consiglia giovani scrittori", è opera di un fuoriclasse della letteratura italiana ed oltre a spiegare per bene un'intera visione della letteratura ti fa venir voglia di recuperare parecchi altri libri.
    (e scende una lacrima a legger quella riga sul progetto di scrivere un'autobiografia: chissà cosa avrebbe potuto essere...)

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  • 3

    Proposte

    I grandi scrittori a venire (se mai ne nasceranno ancora) saranno tanto più grandi quanto NON seguiranno i consigli di nessuno, ché "saper scrivere" non lo s'impara ma lo si scopre, o non lo si scopre ...continue

    I grandi scrittori a venire (se mai ne nasceranno ancora) saranno tanto più grandi quanto NON seguiranno i consigli di nessuno, ché "saper scrivere" non lo s'impara ma lo si scopre, o non lo si scopre mai.

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  • 5

    Grazie, Calvino, per avermi fatto apprezzare i molteplici valori della letteratura.

    Aprite il libro e immaginate di trovarvi in un'aula magna, ad attendere la conferenza di un uomo distinto, uno scrittore illustre, quale era Calvino, e lasciatevi stupire dalla sua vastissima cultura, ...continue

    Aprite il libro e immaginate di trovarvi in un'aula magna, ad attendere la conferenza di un uomo distinto, uno scrittore illustre, quale era Calvino, e lasciatevi stupire dalla sua vastissima cultura, dal linguaggio forbito, e dalla sua grande, meravigliosa, sensibilità. In effetti, sarebbe dovuta andare così: Calvino avrebbe dovuto tenere queste lezioni alla Harvard University. E' un vero peccato che ciò non sia avvenuto, ed è un vero peccato che la sesta e ultima lezione sia rimasta incompiuta.
    Importante è tenere una matita o un evidenziatore a portata di mano, e ogni volta che vorrete segnare le parole che scorrono sulla pagina, sarà come interrompere la conferenza con un forte, sentito, applauso.

    Ogni lezione contiene molti riferimenti a opere ed autori di tutte le nazionalità, spaziando dal Medioevo ai contemporanei. Non mancano i riferimenti scientifici, i numeri, l’universo, le forme e le simmetrie, perché Calvino amava “ficcare il naso” in libri scientifici “alla ricerca di stimoli per l’immaginazione”. Ogni lezione ha qualcosa di unico, illuminante.
    Assolutamente indispensabile a un aspirante scrittore, imperdibile per gli amanti della letteratura.

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  • 5

    La mia memoria è uno scherzo. Dimentico tutto, ma proprio tutto. Nella mia carriera da smemorato ho smarrito di tutto: dal portafogli alle chiavi di casa, dal giubbotto al cappello, dai calzini alle m ...continue

    La mia memoria è uno scherzo. Dimentico tutto, ma proprio tutto. Nella mia carriera da smemorato ho smarrito di tutto: dal portafogli alle chiavi di casa, dal giubbotto al cappello, dai calzini alle mutande. Questa attitudine mi ha procurato parecchi problemi soprattutto durante il mio percorso accademico, ma questa è un'altra storia.
    La mia labile memoria continua a causarmi parecchi problemi anche nella lettura: dimentico quasi tutte le trame dei romanzi, a volte anche prima di finire il libro: ciò che rimane, solo per alcuni libri, sono le sensazioni e gli stati d'animo che il libro ha suscitato. Questo può essere un vantaggio quando si affrontano le riletture ma devo ammettere che la cosa mi crea un forte disagio.
    Ho partecipato ad una lettura delle Lezioni americane di Calvino in un locale a Torino: bella atmosfera, sembrava di partecipare ad una riunione di una setta calvinista. Ho affrontato la lettura un pò come la affronterebbe un religioso: sono andato a sentire il verbo e sono tornato a casa contento, aggiungendo un paio di birre nel locale, giusto per non dare idea di estremismo alcuno. Nella circostanza ho scoperto di aver perso il libro oggetto della lettura, ma questo non mi meraviglia più. Ho letto Lezioni americane anni fa. Il ricordo oggi è un pò sfocato, ma sono chiare in mente le sensazioni e gli stati d'animo che suscitarono in me. Un pò come quando guardando la pubblicità della Coca Cola ti senti già a Natale, un pò come la rondine che fa primavera ed il festivalbar che fa l'estate, un pò come l'odore delle polpette che ti fa sentire magicamente a casa, quando sento nominare "Lezioni Americane" mi si alza la parte destra della bocca, la parte sinistra cerca di trattenerla e mi trasformo in un mostro mitologico. Non riesco ad evitare questa imbarazzante mutazione: mi si genera un ghigno degno di Ebenezer Scrooge. La lettura non è stata altro che una lettura, nè più nè meno, ma il lettore ha letto un pò come io ho sempre immaginato che Calvino avrebbe esposto la sua prima conferenza agli studenti di Harvard: con leggerezza. Io ad oggi non saprei definire la leggerezza calviniana, probabilmente mi limiterei a suggerire la lettura del visconte dimezzato, del barone rampante e del cavaliere inesistente. Il lettore ha dunque alzato l’asticella: ha letto con leggerezza la conferenza sulla leggerezza. Nei prossimi incontri dovrà quindi mostrare le altre caratteristiche del nuovo millennio: Rapidità, Esattezza, Visibilità e Molteplicità. Impresa non facile. Non vedo l’ora.

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  • 5

    L'inizio è quel momento di distacco dalla molteplicità dei possibili

    la letteratura che parla della letteratura. nel 1984 Calvino fu invitato a tenere sei lezioni durante un anno accademico ('85-'86) dell'Harvard University, nel Massachusetts; Calvino accettò, decise d ...continue

    la letteratura che parla della letteratura. nel 1984 Calvino fu invitato a tenere sei lezioni durante un anno accademico ('85-'86) dell'Harvard University, nel Massachusetts; Calvino accettò, decise di basare tali lezioni su sei principi, sei concetti che avrebbero secondo lui dovuto essere la base della letteratura del nuovo millennio; in altri termini, sulle sei caratteristiche fondamentali della letteratura. Calvino tuttavia morì prima di potere presentare tali conferenze, e la raccolta che leggiamo oggi è basata sugli appunti ritrovati all'interno della sua casa: delle sei lezioni cinque sono complete, mentre una ("Coerenza") non ha mai visto la luce se non in sfusi appunti (l'intenzione di Calvino era di scriverla nel periodo stesso delle conferenze).
    e la raccolta che leggiamo oggi è anche un capolavoro descrittivo della letteratura, in quelle sue parentesi effettivamente fondamentali: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità (ovvero: Fantasia), Molteplicità e (Appendice) Cominciare e finire. leggere questo libro è un calarsi nell'amore dell'autore per la letteratura, un amore senza limiti e accompagnato da una cultura impressionante, una sensibilità per le parole che spiazza e quasi provoca una tenera invidia: Calvino ci espone le varie possibilità di un romanzo o di una poesia, le sue potenziali caratteristiche e le caratteristiche mancate e lo fa citando moltissimi autori e romanzi; è insomma una spiegazione sapiente, che però non è mai neanche lontanamente fredda ma anzi è sempre sentita, vissuta. la passione di un uomo che, ancor prima che uno scrittore, era un lettore insaziabile.

    fondamentale per qualsiasi amante dello studio della letteratura.

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  • 5

    I sei capitoli riguardano alcuni tratti letterari che Calvino ritiene essenziali per la facies della letteratura del Duemila: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Cominciare e f ...continue

    I sei capitoli riguardano alcuni tratti letterari che Calvino ritiene essenziali per la facies della letteratura del Duemila: Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Cominciare e finire. L'autore definisce con attenzione e con esempi chiari e funzionali queste caratteristiche narrative, spesso rapportandole alla propria letteratura, in una cosciente autoanalisi che, però, non è mai di elogio personale. Al contrario, molto dei grandi romanzi di Italo Calvino viene messo sotto un riflettore nuovo grazie a queste lezioni, che ci permettono di entrare nella sottile arte di un personaggio che avrebbe avuto ancora tante storie e tanta originalità da regalare ai lettori dello scorso e di questo secolo.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/10/lezioni-americane-calvino.html

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  • 1

    Davvero troppo lezioso per i comuni mortali. Emerge chiaramente la profonda cultura di Calvino, numerose citazioni di rilievo, ma per il resto disquisizioni infinite sulla composizione stilistica di u ...continue

    Davvero troppo lezioso per i comuni mortali. Emerge chiaramente la profonda cultura di Calvino, numerose citazioni di rilievo, ma per il resto disquisizioni infinite sulla composizione stilistica di un libro. Noiosissimo.

    said on 

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