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Six pack

Di

Editore: Arcana

3.4
(53)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862310080 | Isbn-13: 9788862310086 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Cronaca da un anfratto della Milano che domina il mondo dei lavori "moderni". Protagonista un addetto alla progettazione di pupazzetti gadget per ovetti e merendine, quarantenne che cerca la salvezza nella sensazione che i suoi addominali reggano per sempre, come quelli del suo idolo Iggy Pop. Lo tiene in vita anche una regola tassativa che si è auto-imposto: avere rapporti sessuali almeno ogni 15 giorni. La sua figura muscolosa si staglia nel bianco asettico di un rinomato club multifitness. Attorno a lui sfilano le silhouette inamidate dì dirigenti e professionisti, che di lì a poco comanderanno sedi multinazionali, studi legali e anche le sue ore lavorative. Un confronto ideale che qui li vede soccombere, perché uomini non in grado di sollevare pesi, ma solo capaci di sudare per corse aerobiche e stepper, oltre a farsi umiliare dai Personal Trainer che pagano profumatamente. Sullo sfondo la routine di neon e disinfettanti viene rotta dai monitor tv che celebrano, in un susseguirsi di TG, l'ennesimo attentato di matrice islamica a una capitale occidentale, oltre che dai ritmi leggeri e divertenti della colonna sonora scelta dalle ragazze della reception...
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  • 4

    Six pack (2008)

    Mi piace moltissimo il modo di scrivere di Miraglia, il suo entrare totalmente nella testa del personaggio che descrive e le riflessioni che ne vengono fuori. E io non entrerei in una palestra neanche pagata


    "I cazzi miei non li racconto perché devi partire da lontano e nessuno può capire ...continua

    Mi piace moltissimo il modo di scrivere di Miraglia, il suo entrare totalmente nella testa del personaggio che descrive e le riflessioni che ne vengono fuori. E io non entrerei in una palestra neanche pagata

    "I cazzi miei non li racconto perché devi partire da lontano e nessuno può capire parole che hai vissuto solo te" p.109

    ha scritto il 

  • 2

    ...scorre bene, ma non rimane...

    ...il libro scorre bene, ma non rimane. Se si fa uno di questi "lavori moderni" a volte ci si potrebbe anche riconoscere nel protagonista. Più volte ci si chiede se ci sia qualche o più d'un riferimento a Giuliano Ferrara. Tutto scorre veloce, coinciso, misurato, come una ricetta messa a punto a ...continua

    ...il libro scorre bene, ma non rimane. Se si fa uno di questi "lavori moderni" a volte ci si potrebbe anche riconoscere nel protagonista. Più volte ci si chiede se ci sia qualche o più d'un riferimento a Giuliano Ferrara. Tutto scorre veloce, coinciso, misurato, come una ricetta messa a punto a tavolino. Divertente passatempo, ma nulla più...

    ha scritto il 

  • 4

    il corpo è un'arma

    Il protagonista ogni mattina si reca in palestra per allenarsi e il romanzo è, in un certo senso, il resoconto di questo suo allenamento; ha una sua tabella precisa per forgiare il suo corpo e, soprattutto, i suoi addominali, il suo “six pack”. Il suo corpo è la cartina al tornasole, il filtro at ...continua

    Il protagonista ogni mattina si reca in palestra per allenarsi e il romanzo è, in un certo senso, il resoconto di questo suo allenamento; ha una sua tabella precisa per forgiare il suo corpo e, soprattutto, i suoi addominali, il suo “six pack”. Il suo corpo è la cartina al tornasole, il filtro attraverso il quale il mondo viene osservato e giudicato e, mentre sugli schermi tv della palestra scorrono gli orrori del mondo, osserva e giudica gli altri personaggi che si trovano in palestra e ne escono sconfitti dal confronto con il proprio corpo e di conseguenza ne escono sconfitti nella vita. Un linguaggio istintivo, senza ipocrisie per esaltare “il corpo che fa le cose, per evadere di prigione devi nuotare nella fogna”; e alla fine quel culto degli addominali, in confronto alle convenzioni ipocrite degli altri, ti fa sembrare l’autore il personaggio più accettabile del mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    abbastanza veloce nella lettura...sguardo deviato sulle palestre e su i loro soci, dal punto di vista di un integralista del fitness..qualche banalità e pochi approfondimenti dei personaggi...lettura direi da "bagno"

    ha scritto il 

  • 4

    Non aspettatevi una "storia", non in senso stretto almeno. Malessere, rabbia e disattamento molto lontani dai miei. Penso che lo rileggerò a breve, magari tutto d'un fiato. Mi sembra l'unico modo per "entrarci" davvero, o almeno provarci. Vi farò sapere.

    ha scritto il 

  • 4

    Che dire? é uno di quei libri che una volta entrata non ne puoi più uscire sino alla fine.
    E' un corpo a corpo, tra un certo disgusto per tutti gli umori che vengono dispersi, e il fascino di una scrittura lucida e incisiva che smaschera ipocrisie e falsi sé.

    ha scritto il