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Skellig

By

Publisher: Hachette Children's Books

4.1
(669)

Language:English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Czech , French

Isbn-10: 0340716002 | Isbn-13: 9780340716007 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , eBook , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
When a move to a new house coincides with his baby sister's illness, Michael's world seems suddenly lonely and uncertain. Then, one Sunday afternoon, he stumbles into the old, ramshackle garage of his new home, and finds something magical. A strange creature - part owl, part angel, a being who needs Michael's help if he is to survive. With his new friend Mina, Michael nourishes Skellig back to health, while his baby sister languishes in the hospital. But Skellig is far more than he at first appears, and as he helps Michael breathe life into his tiny sister, Michael's world changes forever...
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  • 4

    Non facile l'impresa cui si è accinto l'autore: conciliare un racconto centrato sulla solitaria angoscia di un bambino che vede la famiglia devastata dal dolore per la sorellina gravemente malata e il fantasy cioè la presenza di un essere, Skellig, la cui natura è incerta: in parte umano, in part ...continue

    Non facile l'impresa cui si è accinto l'autore: conciliare un racconto centrato sulla solitaria angoscia di un bambino che vede la famiglia devastata dal dolore per la sorellina gravemente malata e il fantasy cioè la presenza di un essere, Skellig, la cui natura è incerta: in parte umano, in parte animale, in parte sovrannaturale ma che rispecchia la situazione conflittuale vissuta dal protagonista. Su Skellig si proiettano le energie positive di due bambini, Michael e Mina (perché nei momenti difficili gli adulti non sanno capire e sostenere come dovrebbero i più deboli cioè i bambini?), che nutrendo il misterioso ospite non solo compiono una sorta di autoterapia su se stessi, ma creano un sodalizio che li aiuta a sentirsi più forti e meno soli. Colpisce come i due non abbiano mai paura di Skellig nonostante la sua presenza inquietante, dimostrando di essere capaci di superare l'apparenza immediata per andare al cuore. Vuole essere una lezione di umiltà per tutti gli altri, contro i pregiudizi banali di chi è pronto a mettersi contro il diverso senza prima conoscerlo (vedi i compagni di scuola). Una gran lezione di vita, ma come è faticoso crescere!
    Non so quanto i giovani lettori riescano a percepire di tutto ciò, ma a volte non è necessario capire subito o spiegare tutto.
    Anche se non amo le storie di mostri, vampiri, e simili in questo caso l'elemento fantasy non mi ha dato fastidio. Anzi credo che leggerò anche "La storia di Mina" che è la compagna di giochi di Michael.

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  • 2

    «Adesso però devo darci sotto con quella casa, eh?» disse poi. «So io cosa fare! Stasera per cena possiamo prendere il ventisette e il cinquantatré!»

    «Ventisette e cinquantatré» dissi io. «Il più dolce dei nettari!»
    «'Il più dolce dei nettari'. Mi piace. Il più dolce di tutti i cavoli di nettari!»

    >>>>> http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3265331 ...continue

    Niente da fare, non c'è feeling. Ho incontrato un

    «Ventisette e cinquantatré» dissi io. «Il più dolce dei nettari!»
    «'Il più dolce dei nettari'. Mi piace. Il più dolce di tutti i cavoli di nettari!»

    >>>>> http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3265331

    Niente da fare, non c'è feeling. Ho incontrato un personaggio simile, anche se molto diverso e infinitamente più affascinante, ne La cometa nera, finito qualche mese fa. Ecco, quello è stato molto più emozionante. Anche Winnie Pooh appena letto con G è stato più emozionante, e divertente, e anche serio in alcuni passaggi. Invece Skellig è, come dire, freddo. Racconta ma non emoziona. Forse perché è troppo breve. Forse è breve per invogliare i ragazzini a leggerlo. Forse il non detto non è la strategia migliore. Io penso che i libri per ragazzi dovrebbero essere espliciti, raccontare, descrivere, costruire un mondo completo, sia esso fantastico o reale, e spiegare come funziona, chi sono i personaggi, cosa fanno e perché. Non caricare un fardello sulle spalle del lettore e andarsene, ma prenderlo per mano e accompagnarlo. Comunque non solo l'enigmatico Skellig ma anche gli altri personaggi sono appena abbozzati, c'è poco sentimento, se capite cosa intendo. Potrebbe essere una questione di età, anche se penso che questo discorso sia veramente valido solo per i libri dedicati ai più piccoli. Come diceva Lewis, «Un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta», e poi ultimamente ho letto libri per ragazzi che ho veramente apprezzato. No, il fatto è che ci sono libri che valgono e altri no, non a caso esistono i grandi classici. Insomma, questo librettino è stata una delusione. E infine, si capisce, è questione di gusti personali.

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  • 5

    Per un po', in silenzio, pensammo a Persefone. La immaginai mentre lottava per risalire verso di noi. Si infilava in gallerie scure e strette, sbagliava strada, sbatteva con la testa contro rocce e sassi. Ogni tanto si arrendeva per la disperazione e si metteva a piangere nel buio pesto, poi però ...continue

    Per un po', in silenzio, pensammo a Persefone. La immaginai mentre lottava per risalire verso di noi. Si infilava in gallerie scure e strette, sbagliava strada, sbatteva con la testa contro rocce e sassi. Ogni tanto si arrendeva per la disperazione e si metteva a piangere nel buio pesto, poi però continuava. Guadava torrenti sotterranei e ghiacciati. Combatteva contro strati di rocce e argilla e filoni di ferro e carbone, contro i fossili di creature vecchissime, gli scheletri dei dinosauri e le rovine sepolte di antiche città. Scavava intorno alle radici aggrovigliate di grandi alberi. Era graffiata, sanguinava, ma continuava a ripetersi di andare avanti e di risalire. Continuava a ripetersi che in poco tempo avrebbe rivisto la luce del sole e sentito di nuovo il calore del mondo. (David Almond) Voto: 9-

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  • 5

    Leggetelo.
    E fatelo leggere a chiunque abbia più di 10 anni.. (sono stata molto tentata con mio filgio di 8, appassionato lettore come la mamma.. ma mi devo trattenere, ne perderebbe qualcosa che fra un paio d'anni riuscirà a cogliere..)

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  • 4

    Che bel personaggio. Non volevo che diventasse fantastico il racconto, invece, senza farsene accorgere lasciava sulle strade scalcinate tutti i generi fagocitati.
    Chissà perchè Nadia me l'ha consigliato, ecco, il mistero del libro si sposa con questa domanda e fa diventare quei personaggi, ...continue

    Che bel personaggio. Non volevo che diventasse fantastico il racconto, invece, senza farsene accorgere lasciava sulle strade scalcinate tutti i generi fagocitati.
    Chissà perchè Nadia me l'ha consigliato, ecco, il mistero del libro si sposa con questa domanda e fa diventare quei personaggi, quei luoghi e Nadia come un unico fantastico motivo per continuare a leggere cose così.

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  • 5

    Non è un bel periodo per Michael: nuova casa, nuova scuola, una nuova sorellina che nasce pericolosamente prematura, una tensione familiare insopportabile. Micheal si rifugia nel garage e tra gli scatoloni trova Skellig: un barbone davvero strano, che somiglia ad un gufo ma è simpatico. Micheal d ...continue

    Non è un bel periodo per Michael: nuova casa, nuova scuola, una nuova sorellina che nasce pericolosamente prematura, una tensione familiare insopportabile. Micheal si rifugia nel garage e tra gli scatoloni trova Skellig: un barbone davvero strano, che somiglia ad un gufo ma è simpatico. Micheal decide di occuparsi lui, gli porta il cinese, la birra e le aspirine che gli piacciono tanto. Colto dal dubbio che Skellig sia solo una sua allucinazione, Michael chiede alla sua amica Mina di aiutarlo con questo essere bizzarro, anche perché Mina è pure lei un po’ stramba, va matta per le poesie di William Blake, che di visioni se ne intendeva: insieme assistono Skellig che tona in forma e annuncia che presto se ne andrà. Intanto, la sorellina di Michael deve essere sottoposta ad un intervento delicatissimo… Almond scrive una storia di comprensione, sensibilità e compassione che ci arrivano attraverso la voce di Michael, la cui paura e frustrazione sono sì infantili ma mature, e che insegna che occuparsi degli altri fa bene soprattutto a noi stessi. Mary Poppins is back, per grandi e piccini!

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  • 4

    Altrettanto bello di Mina. Qui centrale è la trama, dalle svolte inaspettate. Il senso profondo è proprio di lasciarsi sempre sorprendere da quello che la vita ci riserva e trovarne il senso profondo positivo.
    Per tutti gli over 10.

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  • 4

    Skellig, una grande storia

    I genitori di Michel si trasferiscono in una nuova casa che il padre cerca di ristrutturare, ma non vuole riparare il garage perché è troppo vecchio. Nel frattempo la madre di Michel trascorre gran parte del suo tempo in ospedale con la figlia nata prematura. Un giorno Michel, sentendosi trascura ...continue

    I genitori di Michel si trasferiscono in una nuova casa che il padre cerca di ristrutturare, ma non vuole riparare il garage perché è troppo vecchio. Nel frattempo la madre di Michel trascorre gran parte del suo tempo in ospedale con la figlia nata prematura. Un giorno Michel, sentendosi trascurato, decide di entrare nel garage e qui trova una creatura umana: il suo nome è Skellig...

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  • 5

    Provo e riprovo a scrivere una recensione convincente su “Skellig”, ma sento che sto banalizzando il tutto.. Senza ombra di dubbio il mio consiglio spassionato è “Leggetelo! Non perdete questo piccolo gioiello!”
    Devo dire che le aspettative erano parecchio alte anche perché avevo letto rece ...continue

    Provo e riprovo a scrivere una recensione convincente su “Skellig”, ma sento che sto banalizzando il tutto.. Senza ombra di dubbio il mio consiglio spassionato è “Leggetelo! Non perdete questo piccolo gioiello!”
    Devo dire che le aspettative erano parecchio alte anche perché avevo letto recensioni entusiaste, altre sognanti e altre ancora estasiate.. E devo dire che non ho trovato ciò che mi aspettavo, ma non in senso negativo: la storia, lo svolgimento e anche l’impostazione del romanzo mi hanno stupito e meravigliato, non sono riuscita a mettere giù il libro, divorato in un pomeriggio :)
    A posteriori avrei voluto leggere il libro all’età giusta perché è un romanzo magico intriso di quella magia che solo un bambino può apprezzare a pieno; ci sono poi elementi un po’ “scomodi” che a 24 anni si notano (sì, lo so. Ho dei problemi a lasciar correre le cose ma tanto per dire una cavolata, a me l’angelo un po’ ha fatto impressione e disgusto O.O), mentre a dieci sono superflui o non creano disagio affatto!
    È un romanzo bellissimo e profondo perché sebbene la storia sembra procedere lentamente o non procedere affatto, ci sono tanti elementi di contorno che scaldano il cuore: è una storia di speranza e incrollabile fiducia, di generosità gratuita e di amicizia vera.. Insomma, tanti bei sentimenti, tante sensazioni positive che non vengono lasciati lì al caso o presentati in maniera analitica ma traspaiono dalle azioni e dalle parole dei protagonisti, pagina dopo pagina.
    Il libro racconta la storia di Michael (di età indefinita, o meglio: in teoria è piccino dal modo in cui pensa e agisce, ma a volte mi ha turbato per la sua maturità e il suo “essere più grande”.. A volte lo credevo alle elementari.. Altre me lo sono immaginato alle superiori, addirittura!), che con i suoi genitori e la sorellina malata si trasferisce in una nuova casa; è un po’ abbandonato a sé stesso perché la neonata (senza un nome.. Ecco, un’altra cosa che mi ha turbato parecchio!) è malata e i genitori non riescono a seguirlo come vorrebbero (ma ci provano e si vede tantissimo quanto adorino Michael.. Insomma, pur non potendo essere presenti, il loro affetto traspare da una parolina, un abbraccio, uno sguardo.. Dolcissimo, davvero!), così che si trova a girovagare nei dintorni della casa, essenzialmente una giungla.. Nel garage trova una creatura, a prima vista un uomo dall’alito fetido (sì. E’ la caratteristica che più mi è rimasta impressa ahah!), dai vestiti consunti, debolissimo e scontroso ai limiti dell’aggressività. Dove io me ne sarei andata a gambe levate (forse per il disgusto), Michael cerca di capire e aiutare quella strana creatura. Conosce poi Mina, la bambina che non va a scuola perché “la scuola inibisce la curiosità la creatività e l’intelligenza naturali dei bambini” il cui motto, ripreso da William Blake è “Un uccello, ch'è nato per la gioia, può mai cantare se lo chiudi in gabbia?” (Qui mi ha conquistato definitivamente.. Blake è super presente, una gioia musicale per i sensi!), con la quale dividerà il segreto dell’essere sconosciuto (che teme di vedere solo lui) dopo che ella le ha mostrato il suo luogo segreto.
    Insieme si prenderanno cura della creatura, dandogli da mangiare e da bere (cibo cinese e birra :D) e soprattutto, con una semplicità commovente, dandogli affetto.
    Mi è piaciuto moltissimo anche perché Skellig non ha paura di raccontare il male, le cose brutte o le “storture”.. Pur essendo un libro per bambini, non tutto è roseo e felice al suo interno, anzi! Tanti elementi rendono la fiaba un po’ dark, a tratti c’è un po’ di malinconia e tristezza.. Ma veniamo ripagati dalla quantità di speranza che il libro infonde.. Garantito!

    said on 

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