Slan

Urania Collezione 008

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

3.4
(390)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 263 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Giapponese , Tedesco , Olandese , Ceco , Polacco

Isbn-10: A000014502 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Augusta Mattioli ; Curatore: Giuseppe Lippi ; Illustrazione di copertina: Giacomo Callo ; Prefazione: Massimo Picozzi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Nel caleidoscopico dizionario della fantascienza, il termine "mutante" rimanda a un individuo soggetto a una mutazione straordinaria o terribile. Gli slan sono mutanti. Esseri del tutto simili agli umani, con l'eccezione degli esili fili color dell'oro bruciato che scintillano tra i capelli, antenne che permettono di leggere nel pensiero... Slan è la storia di una fuga e di una ricerca, ed è la storia del crescere, del diventare adulti, sempre più consapevoli, sempre più potenti, sempre più soli.
dall'introduzione di Massimo Picozzi

Jommy Cross e Kathleen Layton sono slan, esseri telepatici creati dalla macchina delle mutazioni del dottor Samuel Lann seicento anni prima. Per difendersi dai complotti antislan di un mondo sempre più lacero e superstizioso, dovranno scoprire il segreto del padre di Jommy e usare tutte le risorse della scienza del futuro. Ma c'è un altro segreto, più intimo e importante, che li riguarda... qualcosa che nemmeno il brutale capo della polizia segreta ha potuto prevedere.
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  • 1

    Atomico!

    Raffazzonato, sconclusionato, con buchi nella trama e salti temporali incomprensibili. Ma ha anche dei difetti.

    Doveva essere una lettura veloce e senza pensieri, non mi aspettavo un capolavoro e così ...continua

    Raffazzonato, sconclusionato, con buchi nella trama e salti temporali incomprensibili. Ma ha anche dei difetti.

    Doveva essere una lettura veloce e senza pensieri, non mi aspettavo un capolavoro e così è stato. É risultato pure un bel po' noioso soprattutto nella seconda parte. Inoltre il libro si interrompe senza una effettiva conclusione, ma lasciando ipotizzare gli sviluppi della storia.

    La trama in due parole: gli Slan sono degli umani mutanti, praticamente il prossimo passo evolutivo dell'uomo, e com'è ovvio che sia non vengono visti di buon occhio dagli "obsoleti" cugini, che cercano di sterminarli. In questo scenario si svolge la vicenda di Jommy Cross, un giovane Slan che cercherà di portare la pace tra umani e mutanti. Diversi colpi di scena dopo ci troviamo tra le mani un libro che risulta datato e ingenuo, scritto decisamente male per essere pure una versione rivista e corretta di una precedente edizione, con personaggi che appaiono e scompaiono, salti temporali, cattivoni cattivissimi, colpi di scena telefonati e chi più ne ha più ne metta.

    Indubbiamente va contestualizzato: al momento dell'uscita tutto quello che adesso ci sembra già visto doveva essere memorabile. Persino l'abuso e la fede incrollabile nell'energia atomica, che secondo una mia superficiale analisi avrebbe dovuto uccidere a causa delle radiazioni tutti i protagonisti nel giro di poche pagine, ma tant'è...

    Qualche refuso qui e là e una traduzione alla buona completano il tutto.

    ha scritto il 

  • 2

    Luci e ombre

    Il tema di fondo è quello del diverso. Una specie superumana dai poteri telepatici, frutto, in parte, dell'evoluzione, perseguitata dagli umani, che ne hanno paura. Il tutto in un imprecisato futuro. ...continua

    Il tema di fondo è quello del diverso. Una specie superumana dai poteri telepatici, frutto, in parte, dell'evoluzione, perseguitata dagli umani, che ne hanno paura. Il tutto in un imprecisato futuro. La storia risulta scorrevole a tratti, alternando parti fluide ad altre pesanti e verbose. Nonostante la trama sia intrigante, ha il grosso limite nel finale, davvero affrettato, verbosissimo, e che non chiarisce del tutto i punti salienti della storia. Ci sono poi diversi buchi narrativi; lo scorrere degli eventi sembra tenuto insieme con il nastro adesivo. Non si capisce poi il ruolo di certi personaggi ATTENZIONE SPOILER, come quello della "nonnina", presente lungo tutta la storia ma poi liquidato alla fine senza che abbia contribuito alcunché alla trama. Comunque, nel complesso, un classico della fantascienza del periodo d'oro. Un paio di stelline

    ha scritto il 

  • 1

    Proprio non mi piace.
    E' tutto talmente abborracciato. scorre senza scosse, senza un vero pathos.
    Non c'è un vero colpo di scena, una maturazione dei personaggi che ... oh insomma, non ha senso!
    E' un ...continua

    Proprio non mi piace.
    E' tutto talmente abborracciato. scorre senza scosse, senza un vero pathos.
    Non c'è un vero colpo di scena, una maturazione dei personaggi che ... oh insomma, non ha senso!
    E' una storia ridicola, scritta sciattamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Il protagonista della storia è Jommy Cross, un giovane slan alle prese con i misteri della sua specie e del suo rapporto con la razza umana. Difatti, gli slan, chiamati così per via del nome del loro ...continua

    Il protagonista della storia è Jommy Cross, un giovane slan alle prese con i misteri della sua specie e del suo rapporto con la razza umana. Difatti, gli slan, chiamati così per via del nome del loro presunto creatore, Samuel Lann, non sono propriamente persone normali, tanto nell’aspetto, a causa delle antenne che nascondono tra i capelli, quanto nell’esistenza, a causa dei loro poteri speciali (leggono nel pensiero). E proprio a causa delle loro facoltà telepatiche gli slan venivano ricercati e trucidati dagli uomini “normali”, ragione per la quali essi venivano cresciuti dai logo genitori nel silenzio e nella prudenza… oltre che nel riserbo di un qualche segreto…

    Slan contiene l'intero bagaglio artistico di Van Vogt: la piattezza espressiva, l'incoerenza di alcuni passaggi narrativi (su tutti il furto dell'astronave), la strisciante sfiducia verso il genere umano (alla fine la situazione la salva il superuomo), ma anche e soprattutto una narrazione di un così ampio respiro da non conoscere pari, un sense of wonder genuino e potente da lasciare senza fiato, l'uso tremendamente ispirato di allegorie e simboli da conferire all'opera una valenza quasi mitologica.

    ha scritto il 

  • 2

    Ci sono dei libri di fantascienza che, scritti anche 100 anni fa, sono ancora piacevoli alla lettura (ad es. i romanzi di H. G. Wells) e altri che sono invecchiati molto male e appaiono davvero decrep ...continua

    Ci sono dei libri di fantascienza che, scritti anche 100 anni fa, sono ancora piacevoli alla lettura (ad es. i romanzi di H. G. Wells) e altri che sono invecchiati molto male e appaiono davvero decrepiti. A mio parere “Slan” è uno di questi. Senza scendere nei dettagli della trama, si narra di un futuro non si sa quanto lontano (probabilmente, molto) dove accanto agli uomini esistono due razze, apparentemente create in laboratorio con la manipolazione genetica: gli Slan (una sorta di mutanti dotati di antenne, intelligenza superiore e poteri telepatici fortissimi) e gli Slan Senza Antenne (telepati molto più deboli ma che si possono confondere molto più facilmente tra gli umani), gradino inferiore della scala evolutiva. Le tre razze fondamentalmente si odiano e tentano da secoli di sterminarsi a vicenda. Jommy (ma che razza di nome stupido!) Cross, orfano Slan e protagonista della vicenda, sarà colui che imprimerà una svolta a questo strisciante conflitto, ormai secolare.
    Il libro, scritto nel 1940 (e revisionato nel 1968 con alcuni tagli e modifiche dello stesso autore), risente moltissimo del clima del periodo: la superiorità della razza, il mito del superuomo, un dittatore assoluto (Kier Gray, che personalmente mi ricorda un po’ Mussolini, più che Hitler) sono i temi che si ritrovano nel racconto. Il tutto narrato con un confuso stile “alla Flash Gordon” con un susseguirsi ininterrotto di pericoli a cui il protagonista deve scampare e che non giovano a costruire una trama omogenea e coerente.
    Il finale è aperto che più aperto non si può (dando al tutto un senso di inconcludenza davvero fastidioso) e i colpi di scena risultano telefonati o, più spesso, totalmente fuori di ogni logica. Come dicevo, un libro forse notevole per i gusti dell’epoca quando uscì, ma ormai vetusto oltre ogni dire.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante non sia un romanzo recentissimo è molto semplice e veloce da leggere, c'è qualche ingenuità tipica del periodo in cui è stato scritto ma nel complesso non da fastidio alla lettura. Perde un ...continua

    Nonostante non sia un romanzo recentissimo è molto semplice e veloce da leggere, c'è qualche ingenuità tipica del periodo in cui è stato scritto ma nel complesso non da fastidio alla lettura. Perde un po' nel finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Le idee di base non sono male e anche alcuni tratti della trama sono appassionanti ma nel complesso il libro risulta troppo debole e bilanciato male.
    Anche considerando l'età e sorvolando su alcune te ...continua

    Le idee di base non sono male e anche alcuni tratti della trama sono appassionanti ma nel complesso il libro risulta troppo debole e bilanciato male.
    Anche considerando l'età e sorvolando su alcune teorie scentifiche strampalate le troppe sconnessioni logiche e l'ingenuità di fondo mi constringono ad un voto basso.

    Il libro termina proprio sul più bello ma manca la voglia di leggere il seguito (tra l'altro scritto dalla moglie).

    ha scritto il 

  • 2

    Nonostante il libro abbia un numero abbastanza esiguo di pagine, era interminabile.
    Più speravo finisse, più provavo sgomento per le pagine restanti.
    Sono stata sul punto di abbandonarlo un paio di vo ...continua

    Nonostante il libro abbia un numero abbastanza esiguo di pagine, era interminabile.
    Più speravo finisse, più provavo sgomento per le pagine restanti.
    Sono stata sul punto di abbandonarlo un paio di volte, ma per principio ho voluto finirlo di leggere.
    I personaggi sono pochi, insapori e in taluni casi antipatici
    Ho apprezzato solo un paio di capitoli per il resto la trama appare confusa e priva di una effettiva conclusione.

    ha scritto il