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Slightly Dangerous

By

Publisher: Dell

4.2
(286)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , Polish

Isbn-10: 044024112X | Isbn-13: 9780440241126 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Romance

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Book Description
All of London is abuzz over the imminent arrival of Wulfric Bedwyn, the reclusive, cold-as-ice Duke of Bewcastle, at the most glittering social event of the season. Some whisper of a tragic love affair. Others say he is so aloof and passionless that not even the greatest beauty could capture his attention. But on this dazzling afternoon, one woman did catch the duke’s eye—and she was the only female in the room who wasn’t even trying. Christine Derrick is intrigued by the handsome duke…all the more so when he invites her to become his mistress.

What red-blooded woman wouldn’t enjoy a tumble in the bedsheets with a consummate lover—with no strings and no questions asked. An infuriating lady with very definite views on men, morals, and marriage, Christine confounds Wulfric at every turn. Yet even as the lone wolf of the Bedwyn clan vows to seduce her any way he can, something strange and wonderful is happening. Now for a man who thought he’d never lose his heart, nothing less than love will do.

With her trademark wit, riveting storytelling, and sizzling sexual sparks, Mary Balogh once again brings together two polar opposites: an irresistible, high-and-mighty aristocrat and the impulsive, pleasure-loving woman who shows him what true passion is all about. A man and a woman so wrong for each other, it can result only in the perfect match.


From the Hardcover edition.
Sorting by
  • 5

    Mi è piaciuto subito questo duca di ghiaccio, degnissima conclusione di una saga molto bella. È evidente che il gelido capostipite avrebbe dovuto essere l’ultimo, per chiudere le fila della famiglia B ...continue

    Mi è piaciuto subito questo duca di ghiaccio, degnissima conclusione di una saga molto bella. È evidente che il gelido capostipite avrebbe dovuto essere l’ultimo, per chiudere le fila della famiglia Bedwyn. Come sempre Mary è bravissima nel delineare gli sviluppi dei sentimenti dei protagonisti e degli altri attori sulla scena, facendo passi avanti e passi indietro, in modo incostante, così come accade nella vita. Il testo è pieno di piccole perle di saggezza, che non mi sono presa la briga di appuntarmi per amor di lettura. Letteralmente divorato. Chi ama il romance storico non può proprio perderselo.

    said on 

  • 5

    Love!

    Ultimo della serie Bedwyn, finalmente anche Wulfric troverà la sua metàe forse la felicità. Lui mi ricorda talmente tanto Darcy che amo questo libro tanto quanto amo Orgoglio e pregiudizio.

    said on 

  • 5

    Il duca di ghiaccio si scioglie

    Trama:
    Christine viene invitata ad una festa di fidanzamento organizzata dalla sua amica Melanie. Essendo vedova e in difficoltà verso le maniere del ton, Christine si sente sempre fuori luogo goffa. ...continue

    Trama:
    Christine viene invitata ad una festa di fidanzamento organizzata dalla sua amica Melanie. Essendo vedova e in difficoltà verso le maniere del ton, Christine si sente sempre fuori luogo goffa. In effetti è il suo personaggio che dà spettacolo più volte rendendosi ridicola (per le maniere dell'epoca) e inadatta al ton. Ma Christine non è soltanto questo, è una donna solare, sempre sorridente e senza tanti peli sulla lingua. E' così che sfida il duca in un gioco di sguardi. Lui, l'uomo impassibile che non si è mai impegnato e che non ha mai conosciuto nessuno che lo impensierisse tanto. Mix di fraintendimenti e passioni che ti fanno scorrere velocemente e piacevolmente le pagine di questo breve libro.

    Mai cimentata in una lettura così, le ho smpre ritenute un pò frivole. Quanto mi sbagliavo!! Sicuramente non si tratta di una lettura culturalmente elevata, ma sentimentalmente piacevole. Mi sono sentita trascinare dal rapporto tra Christine e il duca che impazzisce per lei. Non ho letto gli altri della serie, mi sono cimentata in questo perchè avevo letto vari commenti positivi, ne sono stata felicissima!!! Letto in pochissimo tempo.

    said on 

  • 5

    Bellissimo finalmente ho letto la famosissima storia sul duca di ghiaccio! devo dire che mi è piaciuto Wulfrich è proprio di ghiaccio ma per fortuna che c'è Christine, che ovunque vada sembra portare ...continue

    Bellissimo finalmente ho letto la famosissima storia sul duca di ghiaccio! devo dire che mi è piaciuto Wulfrich è proprio di ghiaccio ma per fortuna che c'è Christine, che ovunque vada sembra portare il sole!

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  • 3

    L'ho finito da poco e devo capire se mi sia piaciuto o meno...sono incerta...non mi ha fatto appassionare, in alcuni tratti mi ha delusa..Mi aspettavo un duca di ghiaccio degno di tale nome e degli al ...continue

    L'ho finito da poco e devo capire se mi sia piaciuto o meno...sono incerta...non mi ha fatto appassionare, in alcuni tratti mi ha delusa..Mi aspettavo un duca di ghiaccio degno di tale nome e degli altri romanzi. E l'eroina vedova...bah, non sono convinta.

    said on 

  • 4

    Un magnífico colofón para la saga Bedwin. Después de haber visto a Wulfric en todos los libros que preceden a este, y haber ido intuyendo trazos de su carácter por la forma de involucrarse con sus her ...continue

    Un magnífico colofón para la saga Bedwin. Después de haber visto a Wulfric en todos los libros que preceden a este, y haber ido intuyendo trazos de su carácter por la forma de involucrarse con sus hermanos , estaba deseando que tuviese su propia historia. Aunque he encontrado muchas similitudes con "Orgullo y prejuicio", debo decir que me ha gustado mucho. La saga Bedwin es bastante recomendable para todos los amantes de la novela romántica.

    said on 

  • 5

    Bedwyn - Libro sesto

    Ed eccoci, finalmente, al famigerato Duca di Bewcastle “aristocratico dalla punta dei capelli a quella dei piedi”, il maggiore dei sei fratelli Bedwyn e anche il più schivo, enigmatico e – indubbiamen ...continue

    Ed eccoci, finalmente, al famigerato Duca di Bewcastle “aristocratico dalla punta dei capelli a quella dei piedi”, il maggiore dei sei fratelli Bedwyn e anche il più schivo, enigmatico e – indubbiamente - il più solo.

    Avevo molte aspettative sulla conclusione di questa serie, e in effetti questo si è rivelato un romance praticamente perfetto. Tralascio le similitudini con il più classico modello austeniano, perché mi pare che Wulfric abbia un carisma tutto suo, con decine di sfaccettature diverse, e sarebbe ingiusto sottoporlo a ingombranti paragoni: il duca che è stato costretto a divenire tale a 17 anni e che ha perso buona parte della sua infanzia e della sua giovinezza per calarsi nel ruolo del capofamiglia, dedito a salvaguardare eredità, onore e salvaguardia del casato; il duca e il suo inseparabile monocolo; il duca che passa la vita a corrugare le sopracciglia in un’espressione così altera che “avrebbe potuto congelare l’uva sui rami, rovinando il raccolto di un anno intero”; il duca che rifiuta l’amore e vuole solo un’amante, perché ha passato così tanto tempo a nascondersi dietro il suo ruolo da non essere più in grado di mostrare agli altri l’uomo che è realmente.

    E poi c’è lei, Christine, una vedova ormai trentenne (che per gli standard dell’epoca voleva dire praticamente con un piede nella mezza età), “una creatura circondata di luce, nonostante l’oscurità che aveva intravisto in lei”, capace di affascinare il duca e sciogliere inesorabilmente tutto il ghiaccio intorno.
    Questo romanzo, alla fine, è una sfida, una grandiosa sfida tra due persone che hanno già vissuto e sperimentato, che hanno già commesso parecchi sbagli ma possono ancora dare molto e, soprattutto, hanno un’ultima possibilità di cambiare e si meritano di averla. Perché “è raro come una rosa d’inverno veder sorridere il Duca di Bewcastle”.

    said on 

  • 4

    Il miracolo è avvenuto! Finalmente, dopo innumerevoli tentativi fallimentari, ho incontrato un super osannato romance che mi è piaciuto! E' stato un momento epico, uno di quelli che fa venire le lacri ...continue

    Il miracolo è avvenuto! Finalmente, dopo innumerevoli tentativi fallimentari, ho incontrato un super osannato romance che mi è piaciuto! E' stato un momento epico, uno di quelli che fa venire le lacrime agli occhi, quando ho chiuso Il Duca di ghiaccio e ho sospirato con il sorriso sulle labbra.

    Avevo quasi perso le speranze di potermi uniformare al popolo romance e di poter dire che anche io avevo amato un DIK. Questa volta ce l'ho fatta, sono entrata nel mucchio selvaggio e ho gradito veramente il super osannato, super lodato, super costoso negli usati, Wulfric.
    Ringrazio quindi la Mondadori, di cuore, che ha reso possibile alle nuove generazioni di lettrici romance la lettura di questo romanzo e che mi ha tolto la sensazione di essere ogni volta la pecora nera, quella che rema contro e che smonta i titoli messi sul piedistallo. Sono contenta come una Pasqua. Però credo di aver apprezzato questo romanzo per motivi diversi, rispetto a quelli che di solito vengono associati a Il Duca di ghiaccio. Generalmente dicono che è un romanzo fantastico perché Wulfric è un eroe tutto d'un pezzo, rigido e bellissimo; nel suo essere inaccessibile e nella sua inevitabile caduta di fronte all'amore risiede tutto il fascino di questo personaggio.

    Ma è davvero così? E' certamente vero che più sono freddi e distaccati, più cadono in fretta ed intensamente, ma in questo caso il vero interesse non è tanto nello schema romantico, quanto nella particolarità del personaggio stesso.
    Ci sono tantissimi eroi rigidi, duri e cattivelli, ma ogni volta si portano appresso una fisicità invadente che offusca il loro carattere. La Balogh, con Wulfric, ha fatto un lavoro meraviglioso: la descrizione fisica di Wulf è ai minimi termini e spicca con insistenza il suo cervello. Sappiamo che è alto, con capelli scuri e naso aquilino, tratti netti e spudoratamente aristocratici e che possiede il più gelido paia di occhi grigi del creato; ma tutto questo non viene sbandierato costantemente né dall'autrice né dall'eroina e ciò che rimane su carta è sostanza al 90%. Non mi è mai successo, mai nella mia carrellata di letture romance, di apprezzare tanto profondamente un personaggio maschile per le parole, per i pensieri e per il suo nucleo e di dimenticare senza rimpianti la sua fisicità.

    C'è un tale fuoco in Wulfric, come un vulcano addormentato, civilizzato da anni e anni di severa disciplina ed espresso solamente attraverso le parole. La parlata del Duca è fluente, schietta, meravigliosamente intensa e si sposa alla perfezione con quel suo modo di porsi al mondo: monocolo alla mano - Dio mio che spasso le scene con questo aggeggio e MIODIO che tenerezza la scena dei monocoli... - guarda tutti come se fosse conservato in una teca sottovuoto. Wulfric è consapevole di essere un automa, un Duca fatto e finito, senza vizi e senza grilli per la testa, devotissimo alla famiglia e - a detta di lui - nemmeno troppo incline alla passionalità. Oh ma c'è, eccome, la passione e risiede proprio nella presa di coscienza di sé. Christine è un personaggio funzionale perché risveglia quel fuoco nell'unico modo possibile: portando Wulfric oltre alla sua zona di conforto. Tanto Christine è esagerata e lontana dalle consuetudini sociali, tanto Wulfric se ne sente attratto: la spontaneità è ciò che lo abbaglia e rimane suo malgrado invischiato in un meccanismo di dipendenza. E' come se Wulf vivesse attraverso di lei, godendo della libertà di Christine, del suo disinteresse nei confronti delle aspettative del ton e assorbisse la voglia di vivere che lei emana. Lo dice chiaramente, il Duca che tutti vedono come inarrivabile e insensibile: lui riconosce il valore di quella donna, il suo potere e analizza con la sua classica disciplina le motivazioni che gliela rendono così cara. Potrei elencare una serie di citazioni stupende, toccanti, nelle quali lui esprime ogni volta le sue paure e le sue speranze che renderebbero appieno il senso di tutto: Wulfric accetta di mettersi in gioco, timido, insicuro, soffre ogni volta che Christine gli rinfaccia i suoi difetti e a modo suo cerca di cambiare, non perché lei glielo chiede ma perché lui lo vuole.

    Wulfric è uno di quei personaggi che ti assorbono totalmente, che ti fanno provare tenerezza, possessività e lealtà: tifi per lui, vuoi che sia felice, tieni le dita incrociate ad ogni suo passettino verso la felicità e ti sciogli di fronte al suo timido sorriso. Christine, l'ho già detto, ha un senso solo in funzione di Wulfric, senza di lui e con qualsiasi altro personaggio sarebbe stata un'eroina insopportabile ma così, come opposto alla rigidità di Wulf, diventa necessaria in ogni sua mossa.
    Non c'è bisogno che dica che il vero ed unico protagonista è Wulfric. Ogni cosa, ogni parola, ogni movimento dei personaggi ha come unico scopo l'eruzione della sua vera personalità, la riscoperta di Wulfric Bedwyn, l'uomo che è anche Duca.
    Sebbene io non sia una fan della Balogh lo dico e non lo nego: Il Duca di ghiaccio è da leggere. Non ci sono più scuse: è ancora nelle edicole e c'è in vendita anche la versione ebook. E' da leggere con calma, ogni bella parola di Wulfric è da assaporare, da sottolineare per ricordarci che un eroe di romance non è solo muscoli e sex appeal, e che una frase detta con convinzione, passione e motivazione è più forte di qualsiasi crisi ormonale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Aveva avuto la netta impressione che dietro quegli occhi non vi fosse alcuna persona,ma soltanto la dura e arrogante corazza di aristocratico;oppure che la persona all'interno fosse tenuta sottochiave,lontana da ogni sguardo casuale.

    Chistine era nel suo angolo;il più inferiore dei mortali nella stanza non ebbe l'opportunità di rivolgere la sua profonda riverenza al grand'uomo

    Wulfric è sempre stato il mio personaggio preferito de ...continue

    Chistine era nel suo angolo;il più inferiore dei mortali nella stanza non ebbe l'opportunità di rivolgere la sua profonda riverenza al grand'uomo

    Wulfric è sempre stato il mio personaggio preferito della saga,è ironico,sensuale,all'apparenza freddo ma in realtà riesce subito ad essere irresistibilmente simpatico,accattivante....la trama è carinissima,frizzante,divertente.consigliato!

    said on