Slow Man

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Publisher: Vintage

3.5
(316)

Language: English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German

Isbn-10: 0099490625 | Isbn-13: 9780099490623 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Paul Rayment is on the threshold of a comfortable old age when a calamitous cycling accident results in the amputation of a leg. Humiliated, his body truncated, his life circumscribed, he turns away from his friends. He hires a nurse named Marijana, with whom he has a European childhood in common: hers in Croatia, his in France. Tactfully and efficiently she ministers to his needs. But his feelings for her, and for her handsome teenage son, are complicated by the sudden arrival on his doorstep of the celebrated Australian novelist Elizabeth Costello, who threatens to take over the direction of his life and the affairs of his heart.
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  • 2

    Poteva intitolarsi "slow story"... la lentezza è indubbiamente la caratteristica principale di questa storia. Mi era piaciuto l'inizio, poi arriva una famiglia straniera, che potrebbe dare al racconto ...continue

    Poteva intitolarsi "slow story"... la lentezza è indubbiamente la caratteristica principale di questa storia. Mi era piaciuto l'inizio, poi arriva una famiglia straniera, che potrebbe dare al racconto un ritmo più incalzante, invece la narrazione rallenta ancora di più, arriva ad un punto morto e nemmeno con l'intrusione di un personaggio esterno alle vicende riesce a venirne fuori.

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  • 4

    Un metodo pratico per giudicare se un libro è bello: l'aumento di vitalità che dà.
    È una definizione che ho raccolto qui su Anobii, da una vicina, e che condivido.

    Slow man di J.M. Coetzee, mi chiedo ...continue

    Un metodo pratico per giudicare se un libro è bello: l'aumento di vitalità che dà.
    È una definizione che ho raccolto qui su Anobii, da una vicina, e che condivido.

    Slow man di J.M. Coetzee, mi chiedo Coetzee in che modo e misura possa aumentare la vitalità. Naturalmente è una domanda retorica, o meglio, scema. Coetzee è un grande scrittore, uno tra i più grandi contemporanei.
    Slow man è la storia di un uomo sessantenne, che dopo essere stato investito da un'auto perde una gamba. Si affeziona a Marjanna, l'infermiera che lo accudisce, e pur non essendo mai stato un fenomeno di vitalità sembra risvegliarsi in lui la voglia di vivere. Di donarsi. Si sente tuttavia patetico nel corteggiare Marjanna per cui inizia a farle capire che lui, in fondo, vorrebbe aiutare la sua famiglia, mandare a scuola in un college suo figlio, finanziarli con discrezione, insomma. Che se ne fa dei suoi risparmi ora che è solo. Divorziato, ex fotografo, senza figli. Ovviamente il marito di lei non capirà.
    I personaggi di Coetzee vanno incontro a fraintendimenti col mondo ad ogni età, sia da ventenni che da sessantenni. È una costante. A questo punto irrompe una donna che si intrufola in alcuni libri di Coetzee, si chiama Elizabeth Costello e rappresenta una sorta di Grillo parlante. Una segretaria dell'invisibile. Lo smonta. Già i personaggi di Coetzee non si distinguono per profusioni sentimentali, lui sessantenne in preda a una specie di amore e questa donna che lo sfibra.

    Paul, l'amore è una fissazione

    Di quanto amore ha bisogno uno come lei, Paul. Oggettivamente parlando? Zero. Non ne ha bisogno.
    Non è mai stato bravo a discutere. Le donne in particolare hanno sempre la meglio nelle discussioni con lui. Gli succedeva sempre con sua moglie, e adesso che ci ripensa dev'essere stato proprio quello il motivo per cui il loro matrimonio è finito, non perché litigassero in continuazione ma perché perdeva sempre.

    Ho una blessure nel cuore

    Amore. La più grossa delle parole grosse.

    Ha uno scoppio di pianto, il pianto dei vecchi che non conta perché viene troppo facilmente.

    Ciao

    said on 

  • 2

    mi stava anche acchiappando, finché non è apparsa dal nulla elizabeth costello; e dopo un po' di pagine passate a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché, non mi è rimasto che applicare la regola ...continue

    mi stava anche acchiappando, finché non è apparsa dal nulla elizabeth costello; e dopo un po' di pagine passate a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché, non mi è rimasto che applicare la regola di harry: "quando compro un libro, io leggo l'ultima pagina per prima: così, se muoio prima di finire, so quello che succede".

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  • 5

    Anche se vorremmo continuare a stringere tra le mani tutta la bellezza dell'universo. Non svanisce mai in noi quel desiderio. Ma tutta la bellezza dell'universo non ne vuole sapere di nessuno di noi due. Così ci dobbiamo accontentare di meno,di molto meno

    Nella trama si legge che il protagonista, una volta rimasto infermo crolla nella disperazione e viene salvato da un'infermiera che infonde in lui una speranza nuova. Io in realtà non ho visto il minim ...continue

    Nella trama si legge che il protagonista, una volta rimasto infermo crolla nella disperazione e viene salvato da un'infermiera che infonde in lui una speranza nuova. Io in realtà non ho visto il minimo barlume di speranza per tutto il corso della storia. Si tratta di un lento percorso teso verso la più completa rassegnazione alla propria condizione, un imparare a conviverci. Ma Paul viene introdotto nella storia come un uomo estremamente solo e solitario e così ci lascia nell'ultima pagina. Il tentativo di riaccendere quella fiamma che ancora sente bruciare in lui, di ritrovare quel calore umano che quasi gli viene negato da senso comune che lo vorrebbe castrato in virtù dell'età, prima, e specialmente dell'infermità, ora, fallisce miseramente. Viene rifiutato dalla donna che ama, nonostante lui cerchi in tutti i modi di avvicinarlesi profondendola di un affetto totalmente disinteressato, perchè lui in primis è consapevole dell'improbabilità di essere riamato da lei, desideroso di improntare il rapporto semplicemente sul suo dare incondizionato, lei rimane tuttavia scettica e sempre molto schiva. Questo amore che noi sentiamo vividissimamente filtrato dal punto di vista di Paul, nel quale ci immedesimiamo e che raggiunge livelli di intensità terribilmente struggenti, non si concretizzerà mai. Rimarrà platonico e tuttavia perfetto e completo in se stesso. Ho apprezzato molto il fatto che Coetzee sia rimasto fedele ai suoi dictat per quanto brutali. La censura dei sentimenti, la castrazione dell'uomo in decadimento che dovrebbe solo vergognarsi del minimo moto del cuore, accettando passivamente la propria condizione di subumano è il leit motiv di tutta la produzione dell'autore che io abbia letto finora ed è probabilmente ciò che più me lo fa pare per quanto barbara e spietata sia questa mentalità, tuttavia il modo nel quale lui porta avanti la sua denuncia contro una società abietta che non fa che reprimere il sentimento e lo spirito dell'individuo è sublime. Interessantissima la figura di Elizabeth Costello, quasi una mano divina, un grillo parlante, una sorta di incarnazione del fato che traccia il nostro destino, che ci porta in una direzione piuttosto che in un'altra andando per tentativi e riscritture continue della trama della nostra vita ma che non è mai totalmente arbitraria, forse? Chissà, sicuramente andrebbe riletto per comprenderla meglio.

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  • 2

    Fedele al titolo tutt'altro che improvvisato, tutto il romanzo risulta essere pensato nel segno del "doppio", dell'alternanza, dell'avvicendamento, del calcolo in ogni singola parola. Consideramo prin ...continue

    Fedele al titolo tutt'altro che improvvisato, tutto il romanzo risulta essere pensato nel segno del "doppio", dell'alternanza, dell'avvicendamento, del calcolo in ogni singola parola. Consideramo principalmente il rapporto tra contenuto e forma. Ad una vicenda di un certo spessore, pregna di valori e insegnamenti che spaziano dall'amicizia al dilemma sulla natura ereditaria o casuale del talento, corrisponde un'altrettanto portentosa struttura narrativa rigorosa come cuno spartito. Al punto che, se a Maurensig riconosco di aver centrato l'obiettivo della suspense e della meraviglia finale, come lettrice ho amato la storia fino alle ultime dieci pagine quando ormai, sentendomi quasi presa in giro ma apprendendo anche la "verità" dei fatti, delle potenziali 5 stelle se ne sono spente ben due!

    Chi va piano va sano e va lontano... Tranne che in questo libro in cui l'ipotetico segmento scaturito dalla partenza corrisponde a una passeggiata di piccoli, inutili passi... che non portano da nessuna parte. Ho apprezzato comunque, disseminati qua e là, cenni di erotismo nell'infatuazione del protagonista... mentre non ho gradito l'"intrusione" della scrittrice Elisabeth Costello a ravvivare una storia che tuttavia non si accenderà mai.
    "Chi va piano va sano e va lontano"... Tranne che in questo libro in cui l'ipotetico segmento scaturito dalla partenza corrisponde a una brevissima passeggiata di piccoli passi che non porta da nessuna parte.
    Ho apprezzato, comunque, disseminati qua e là, cenni di sensualità nell'invaghimento del protagonista, mentre non ho gradito l'intrusione della scrittrice Elisabeth Costello a ravvivare una storia che tuttavia non accelererà mai.

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  • 4

    mah....

    Perdere una gamba e farsene una ragione, tentate di conservare la dignità, non cedere alle protesi, voler amare ed esser riamati... strano libro, piacevole lettura

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  • 2

    Che noia!

    Avevo letto un libro di Coetzee e mi era piaciuto molto. Questo, invece, è stato di una noia terribile, non mi aspetto che ci sia un ritmo da libro giallo, ma almeno che succeda qualcosa, che si susci ...continue

    Avevo letto un libro di Coetzee e mi era piaciuto molto. Questo, invece, è stato di una noia terribile, non mi aspetto che ci sia un ritmo da libro giallo, ma almeno che succeda qualcosa, che si susciti qualche aspettativa. E invece niente. Fino alla fine, coerentemente, il nulla. Vedo che qualcuno lo ha trovato intenso, forse io sono un po' superficiale, forse non era il momento adatto per questa lettura.

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  • 4

    Spaghetti con le coetzee (poi ho scoperto che si pronuncia cuzia e non cozze come ho sempre pensato)

    Credo sia uno dei libri con i personaggi più irritanti e antipatici che abbia mai letto.

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