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Slut! Confessioni di una groupie

Dall'Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar

Di

Editore: Castelvecchi

3.1
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876155872 | Isbn-13: 9788876155871 | Data di pubblicazione: 

Genere: Entertainment , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Attratto più dalla nazionalità dell’autrice (e protagonista del libro) che dall’argomento in se, lo avrei voluto leggere, e un bel giorno mi hanno regalato questo libro. Da lì parte la solita storia, ...continua

    Attratto più dalla nazionalità dell’autrice (e protagonista del libro) che dall’argomento in se, lo avrei voluto leggere, e un bel giorno mi hanno regalato questo libro. Da lì parte la solita storia, il libro rimane sullo scaffale a prendere polvere per un periodo di tempo imprecisato (nei casi più fortunati sono settimane, altrimenti si parla di anni). Se il libro è anche fortunato inizia a viaggiare, ho fatto, nel mentre, anche due traslochi, dal momento che me lo hanno regalato. MA mica finisce qui, anche se è un libro “in lettura” viaggia con me (meno male che non paga il biglietto!). Insomma, che c’entra tutto questo pippone con la narrazione della storia di Roxana Shirazi? Qualche affinità c’è. Pure lei ha viaggiato tanto. Dal “polveroso” (in quanto molto desertico) Iran alla fredda Inghilterra. Da un Paese che stava vivendo un rinnovamento culturale (la storia mi ha ricordato molto Persepolis della Satrapi) alla patria della musica rock. La Roxana bambina felice in un Iran pre-Komeini, alla tristezza per l’abbandono dei famigliari. Forse è mancato qualcosa a Roxana a livello affettivo che poi si è riversato sulla musica, e soprattutto sui ragazzi delle band.
    Ho scoperto così che la figura della groupie è una presenza costante e fondamentale nella vita “on the road” delle rock-band. Le groupie sono le braccia e il ventre dove riposare quando si è in tour, ne sono consapevoli loro (le groupie) e lo sanno i ragazzi delle band. Però non si riesce a farne a meno, da nessuna delle due parti. Non lo fanno per mestiere (non si fanno pagare) e di solito il giorno dopo devono andare a lavorare, nonostante il concerto si sia tenuto a centinaia di chilometri da casa. Una vitaccia, si direbbe, ma una groupie non riesce a stare lontano dalle sue band preferite.
    Roxana ne fa anche un libello sulla libertà sessuale, al confronto il libro “Io sto con la band”di Pamela Des Barres, la più celebre delle groupie, sembra il diario di una suora. E a questo ci credo, perché a volte mi sono vergognato, quando lo leggevo in treno, e arrivavo ai titoli dei capitoli o alle fotografie presenti nel libro.
    Dimenticavo, ora il libro è di nuovo sullo scaffale, quello dei libri letti, a riprendere polvere.

    ha scritto il 

  • 3

    Solitamente per qualch errore grammaticale non mi lamento, anche perchè in Italia è già tanto se i libri li traducono tra un pò, ma non so chi sia quell'incompetente che ha tradotto il libro dove dall ...continua

    Solitamente per qualch errore grammaticale non mi lamento, anche perchè in Italia è già tanto se i libri li traducono tra un pò, ma non so chi sia quell'incompetente che ha tradotto il libro dove dall'inizio fino alla fine, pure nella pagine di ringraziamenti, il libro ha una bella cornice di errori grammaticali, lettere sbagliate e così via....
    A parte ciò, il mio voto è 3 stelline e mezzo.
    Roxana scrive bene a mio avviso, e le sue pagine sono leggere e scorrevoli, ma nonostante il libro mi sia piaciuto non riesco ad andare oltre con le stelline perchè lei per me non è una vera groupie, sarà che il primo libro sulle groupie che ho letto è stato "Stò con la band" di Pamela Des Barres e quindi sono ancora incastonata nei suoi sentimenti, ma credo che una groupie prima di tutto si debba innamorare della musica suonata dal gruppo e dopo, oppure al contempo con la band, per Roxana sembra che una scopata valga l'altra, è più un l'autobiografia di una pornostar che di una groupie.
    Non disdegno certo le sue esperienze, ma è come le ha fatte, con i sentimenti sbagliati secondo me che l'hanno portata a fare ciò, che proprio non riesco a vederla come groupie. Sarà che sono vecchia scuola anche su questo, ma non mi interessa.
    In ogni caso Roxana ha fatto bene a divertirsi in quel modo a mio avviso, ma non con i giusti sentimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    axl e company!

    Recensisco questo libro usando lo stesso stile del libro stesso.
    Ottimo stile, con ritmo, vivace, appassionante.
    Contenuti interessanti in parte, diciamo per quel che riguarda l'iran o le band (Guns r ...continua

    Recensisco questo libro usando lo stesso stile del libro stesso.
    Ottimo stile, con ritmo, vivace, appassionante.
    Contenuti interessanti in parte, diciamo per quel che riguarda l'iran o le band (Guns roses, sebastian bach, la guns, bullet for my valentine, e tutta una serie di metal hair band anni 80). Per il resto dettagliatissime descrizioni di come l'autrice lo prendese 1) in gola 2) nel culo 3) davanti e dietro 4)nelle orecchie 5) nel naso 6) con uno due tre 5 venti maschi con o senza vibratore con o senza vasellina con o senza preservativo con o senza uomini. Insomma una groupie tout court che a un certo punto si innamora anche di un artista (Dizzy dei Guns),pur continuando a scopare con tutti i musicisti che incontrava. Non dò 5 stelle perchè a un certo punto i pompini mi uscivano perfino dalle orecchiee!

    ha scritto il 

  • 3

    Dove vuole andare a parare?

    Che sc@*are come ricci e' bello? Mmmhhh, strano. Che le rockstar sono pazze drogate e irresponsabili. De', nova, direbbero a Livorno. Insomma, non si sa che cosa voglia raccontarci Roxana, che parte b ...continua

    Che sc@*are come ricci e' bello? Mmmhhh, strano. Che le rockstar sono pazze drogate e irresponsabili. De', nova, direbbero a Livorno. Insomma, non si sa che cosa voglia raccontarci Roxana, che parte bene con le memorie dell'Iran ma poi si perde nell'esegesi della vita nei camerini. Che potevamo anche immaginarci senza di lei.

    ha scritto il 

  • 0

    PRIMI 4 CAPITOLI

    C’è la band. Una qualunque. Ci sono tre tipi con i capelli cotonati biondo acido e acceso e due chiome scure e ruggenti. Petto nudo, eye-liner, abiti di pelle, sudore, atteggiamento voglio-scoparti-ba ...continua

    C’è la band. Una qualunque. Ci sono tre tipi con i capelli cotonati biondo acido e acceso e due chiome scure e ruggenti. Petto nudo, eye-liner, abiti di pelle, sudore, atteggiamento voglio-scoparti-baby. Chitarre e basso e batteria e testosterone da venticinquenni penetrano l’aria come in un porno hard-core. Fronteggiano il loro pubblico in adorazione, che li guarda dalla massa scura.
    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/slut-confessioni-una-groupie-dall%E2%80%99iran-della-rivoluzione-islamica-ai-camerini-delle-roc
    Ci sono le giovani: un calderone gorgogliante di bianchi colli diafani forzati in abiti da tarda notte. Vestiti alla moda comprati a Camden un sabato pomeriggio, qualcuno sformato per nascondere il loro adipe giovanile. Hanno collant tigratie capelli arruffati raccolti in code flaccide, matita nera che sottolinea i loro occhi da Red Bull e vodka. I seni delle ragazze,se non altro, sono sodi, tutti ciccia e pelle morbida.

    ha scritto il