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Snob

Di

Editore: BEAT (Biblioteca editori associati di tascabili, 35)

3.5
(344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8865590580 | Isbn-13: 9788865590584 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Cristina Savioli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Ad Ascot, nella tribuna della Royal Enclosure, tra le matrone coi loro fronzoli di organza, Edith Lavery, figlia di un revisore di conti, spicca davvero. Col suo elegante tailleur di lino celeste, la sua grazia giovanile, il cappellino che le dà un'aria frivola e così sobria e chic, è davvero irresistibile. Agli occhi soprattutto di Charles, conte di Broughton, aristocratico purissimo e... suo prossimo consorte, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfield, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour. Con la sua scrittura elegante, misurata e ironica, che "ricorda Jane Austen e Evelyn Waugh" (Tim Lott), Julian Fellowes ci offre, con "Snob", un romanzo esilarante che ci svela i codici, i rituali, le abitudini di un mondo ostinatamente chiuso in se stesso e ossessionato dal pericolo di nouveaux riches e parvenus d'ogni specie.
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  • 3

    ...e mentre cerco di terminare "Snob" di Julian Fellowes, ben scritto ma per me non appassionante, penso che non soltanto non mi importa per niente approfondire lo stile della meglio nobiltà inglese, ma anche che tutto il mondo è paese e che, grazie a Dio, sono figlia del popolo! Se per caso cono ...continua

    ...e mentre cerco di terminare "Snob" di Julian Fellowes, ben scritto ma per me non appassionante, penso che non soltanto non mi importa per niente approfondire lo stile della meglio nobiltà inglese, ma anche che tutto il mondo è paese e che, grazie a Dio, sono figlia del popolo! Se per caso conoscete persone che hanno fatto di tutto sperando di accreditarsi presso l'aristocrazia inglese...anche indossando mise e cappellini di chiffon colorato ai pic nic che si svolgono durante il Royal Enclosure di Ascot, potrete farvi qualche bella risata. Io ho riso assai

    ha scritto il 

  • 2

    delusione

    Livello molto inferiore rispetto a "Un passato imperfetto". Storia banale, descrizioni ripetitive (non so quante decine di volte compaiono poltrone costantemente rivestite di chintz), personaggi tagliati col coltello.
    Si riprende un po' in tre-quattro pagine verso il finale, ma proprio troppo po ...continua

    Livello molto inferiore rispetto a "Un passato imperfetto". Storia banale, descrizioni ripetitive (non so quante decine di volte compaiono poltrone costantemente rivestite di chintz), personaggi tagliati col coltello. Si riprende un po' in tre-quattro pagine verso il finale, ma proprio troppo poco.

    ha scritto il 

  • 4

    ulian Fellowes è autore della meravigliosa serie televisiva Downton Abbey e del film premio Oscar Gosford Park. Chi avesse nostalgia dei suoi personaggi, potrà ritrovare in Snob le vicende (parola grossa, in realtà si naviga placidamente tra vacanze, cocktail e matrimoni) della mai troppo blindat ...continua

    ulian Fellowes è autore della meravigliosa serie televisiva Downton Abbey e del film premio Oscar Gosford Park. Chi avesse nostalgia dei suoi personaggi, potrà ritrovare in Snob le vicende (parola grossa, in realtà si naviga placidamente tra vacanze, cocktail e matrimoni) della mai troppo blindata nobiltà inglese. Questa volta però siamo alle prese con un’epoca meno affascinante dell’età edoardiana perché il conte Charles Broughton e l’affascinante Edith si muovono (ma poco, per non sciuparsi) negli anni Novanta del XX secolo, quelli della guerra del Golfo e della morte di Lady Diana, avvenimenti mai citati nel romanzo, come se gli unici eventi in grado di scuotere le coscienze degli altolocati protagonisti fossero i centimetri sociali guadagnati da yuppies, celebrità cinematografico-teatrali e parvenu assortiti ... >> - See more at: http://www.bookavenue.it/letture/item/1390-snob.html#sthash.o6Y5oebq.dpuf

    ha scritto il 

  • 3

    Inizio un po' difficile - perché lo stile non è scorrevolissimo, ma in certi punti un po' lento. Poi però la storia, i pettegolezzi, il bel mondo prendono e la lettura si fa più agevole. Una storia che fa riflettere (se si ha voglia di guardare sotto la superficie); che strappa qualche sorriso se ...continua

    Inizio un po' difficile - perché lo stile non è scorrevolissimo, ma in certi punti un po' lento. Poi però la storia, i pettegolezzi, il bel mondo prendono e la lettura si fa più agevole. Una storia che fa riflettere (se si ha voglia di guardare sotto la superficie); che strappa qualche sorriso se si è di umore più frivolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Snob l’ho comprato sul kindle perché sentivo la mancanza di Dontown Abbey e pensavo che leggere un romanzo dell’autore di quella serie appassionante mi avrebbe riportato alle sue atmosfere. Non sono rimasta delusa. Snob è ambientato alla fine degli anni novanta in Inghilterra e racconta l’ascesa ...continua

    Snob l’ho comprato sul kindle perché sentivo la mancanza di Dontown Abbey e pensavo che leggere un romanzo dell’autore di quella serie appassionante mi avrebbe riportato alle sue atmosfere. Non sono rimasta delusa. Snob è ambientato alla fine degli anni novanta in Inghilterra e racconta l’ascesa sociale di Edith, una ragazza bella, sveglia e decisa a non lavorare. A narrare le imprese della fanciulla in questione è un suo amico, attore dallo spirito caustico (chiaro alter ego di Julian Fellowes che, oltre a scrivere benissimo, recita pure). Senza impegnarsi troppo, Edith riesce ad attirare nella sua tela Charles, conte di Broughton, scatenando l’entusiasmo della propria madre e l’ira funesta della futura suocera. Quest’ultima, Lady Uckfield, è un personaggio meraviglioso: all’apparenza campionessa mondiale di etichetta, in sostanza sordida manovratrice di vite altrui. A un anno dal matrimonio con il conte, Edith ha tutto quello che ha sempre sognato: ricchezza, fama, conoscenze altolocate, invidia. Ma si annoia a morte con il marito e la conoscenza con Simon, un attore di grande bellezza e di scarso intelletto, le fa perdere la testa. Nel libro c’è sicuramente la satira del mondo aristocratico inglese, ancorato a rituali fuori dal tempo, nonché quella del mondo dello spettacolo (il ritratto di Simon e i suoi amici che si atteggiano ad artisti e smaniano per la parte in un telefilm è molto realistico e divertente), ma ci sono anche temi più universali: che cos’è che ci rende veramente felici? Cosa si può chiedere a un rapporto di coppia e cosa non ci si può aspettare? Perché leghiamo a certe persone e non altre il nostro destino? Si può tornare sulle proprie scelte? Snob è uscito nel 2004 in inglese e nel 2005 in italiano da Neri Pozza. La traduzione è di Maria Cristina Savioli.

    ha scritto il 

  • 3

    Manca qualcosa in questo libro, forse un finale più convincente o più "antipatico", ma rimane un ottimo romanzo sui nobili inglesi di oggi, divisi fra lo snobismo continuo della plebe e il disperato bisogno di denaro.
    Ottima la voce narrante, discreti e forse troppo prevedibili i personaggi secon ...continua

    Manca qualcosa in questo libro, forse un finale più convincente o più "antipatico", ma rimane un ottimo romanzo sui nobili inglesi di oggi, divisi fra lo snobismo continuo della plebe e il disperato bisogno di denaro. Ottima la voce narrante, discreti e forse troppo prevedibili i personaggi secondari, i veri protagonisti. Si salva ma fino ad un certo punto.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle. Si.
    Molto dipende dal tipo di approccio. Ma non ci si lasci ingannare dall'apparente piattume.Nelle pieghe, ci si delizia e ci si istruisce.
    (E non ci si lasci ingannare nemmeno dalle tante plateali incongruenze della strategia narrativa. Sono tutte volute. Fellowes non è uno s ...continua

    Quattro stelle. Si. Molto dipende dal tipo di approccio. Ma non ci si lasci ingannare dall'apparente piattume.Nelle pieghe, ci si delizia e ci si istruisce. (E non ci si lasci ingannare nemmeno dalle tante plateali incongruenze della strategia narrativa. Sono tutte volute. Fellowes non è uno sprovveduto)

    ha scritto il