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Snow Crash

By Neal Stephenson

(50)

| Others | 9788496208322

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Book Description

Una novela desinhibida y rebosante de ideas que se ha convertido en el texto más popular de la ciencia ficción moderna.
En el futuro cercano, los americanos sólo destacan haciendo cuatro cosas: música, películas, programas... y repartir pizza en m Continue

Una novela desinhibida y rebosante de ideas que se ha convertido en el texto más popular de la ciencia ficción moderna.
En el futuro cercano, los americanos sólo destacan haciendo cuatro cosas: música, películas, programas... y repartir pizza en menos de treinta minutos. En el mundo real, Hiro Protagonista trabaja de repartidor para Pizzas Cosa Nostra Inc., pero en el Metaverso es un príncipe guerrero. Y en el Metaverso se enfrenta con algo aún más terrible que la posibilidad de llegar tarde a una entrega: el enigma de un virus que amenaza con provocar el infocalipsis.
Sólo en muy contadas ocasiones aparece un escritor que desafía cualquier tipo de comparación y cuya originalidad es capaz de redefinir nuestra forma de mirar el mundo. Neal Stephenson es uno de estos escritores, y Snow Crash la novela con la que ha revolucionado la ciencia ficción. Es una novela generosa, ágil y tremendamente divertida que ganó de inmediato el carácter de libro de culto en la red y saltó inevitablemente a las listas de best-sellers.

Snow Crash es un fantástico torbellino superrealista, un proyectil comicogrotesco disparado hacia un mañana que ya está ocurriendo. -- Thimothy Leary

122 Reviews

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    Se conoscessi abbastanza bene la galassia della letteratura cyberpunk, direi che Snow crash di Neal Stephenson ne porta alle estreme conseguenze molti temi, e allo stesso tempo ne è la pietra tombale. Perché qui tutto è iperbolico, e spesso lo è tant ...(continue)

    Se conoscessi abbastanza bene la galassia della letteratura cyberpunk, direi che Snow crash di Neal Stephenson ne porta alle estreme conseguenze molti temi, e allo stesso tempo ne è la pietra tombale. Perché qui tutto è iperbolico, e spesso lo è tanto da divenire consapevolmente farsesco. Più che di cyberpunk si parla di ciò che molti chiamano postcyberpunk: proprio per questa consapevolezza di non portare alla luce temi nuovi, ma di muoversi su di un terreno ormai perfettamente esplorato e liberamente riorganizzato.

    Gli States non esistono più come nazione. Tutto è sotto il controllo di aziende che si organizzano sotto forma di franchise, sorta di filiali di grandi corporation (che di fatto esercitano il potere). Buona parte del romanzo si svolge nel Metaverso, sorta di versione loffia di Second Life (che ai tempi, nel lontano 1992, ovviamente non esisteva), chiaro aggiornamento del cyberspazio di gibsoniana memoria. Realtà virtuale, hacker, riorganizzazione sociale, virus informatici e non, impianti biomeccanici, turpiloquio, criminalità organizzata, adolescenza inquieta, assassini mutanti, memetica e rilettura dei miti sumerici: gli ingredienti più evidenti che il gran calderone di Snow crash mescola per dipingere l’affresco di un futuro visto come non troppo lontano. Il tutto speziato da larghe manciate di cultura pop.

    La prima parte dell’opera è sicuramente la più riuscita, purtroppo nella seconda metà avviene che l’autore senta la necessità di portare avanti una trama, e si perda un po’ di quello stralunato sense of wonder che ci aveva inizialmente incollato alla pagina. Ciononostante, Snow crash è assolutamente imperdibile. Per la grande capacità di immaginare mondi con un’inventiva ipertrofica e di tratteggiare personaggi dai caratteri interessanti e sfaccettati (con una tecnica che mi ricorda il Matt Ruff di Acqua, luce e gas e quindi Vonnegut).

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    Little Icelander said on Jan 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Equilibrio nel disequilibrio

    Neal Stephenson e la sua hard sci-fi, un classico del cyberpunk dove i creatori del mondo virtuale si trasformano in difensori delle sue regole e delle sue intrinseche libertà.

    Figure sgargiante, mondo parcellizzato estremo, ma con pesanti inflessi ...(continue)

    Neal Stephenson e la sua hard sci-fi, un classico del cyberpunk dove i creatori del mondo virtuale si trasformano in difensori delle sue regole e delle sue intrinseche libertà.

    Figure sgargiante, mondo parcellizzato estremo, ma con pesanti inflessioni di preveggenza futuristica.

    Figure caratterizzate da una potente dinamicità e da un forte carattere personale, come sempre ruolo della donna simil eliocentrico, con figure dominanti e trascinanti.

    L’idea alla base è quella di un uomo borderline nella società di tutti i giorni, ma cofondatore nella programmazione della matrice cyberspaziale, nel suo incedere nella vita di tutti i giorni all'interno di un mondo governato da Plutocrazie societarie, tra le quali primeggia la potentissima Mafia che fa della sua sfida alla puntualità della consegna della sua mercanzia (in primis la pizza) il fulcro del suo potere, si trova di fronte ad un virus virtuale capace non solo di distruggere i programmi, ma anche le sinapsi delle persone che in quella matrice ci vivono.

    Trascinato dalle circostanze, e dalle vicinanze di una vivace quindicenne che fa dell’arte dello skateboard il suo forte, viene a conoscenza dell’intento di una setta simil religiosa di arruolare forzosamente tutti i programmatori e le menti informatiche per trasformarli in automi capaci di condizionare tutte le psiche connesse alla matrice, alla base di tutto c’è qualcosa che fonda le sue radici sulle fondamenta della razza umana.

    Scrittura eccelsa, dal forte ritmo e trascinante.

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    Shin said on Aug 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Generalmente non apprezzo tanto il cyberpunk, specialmente per la tendenza degli autori a creare improbabili neologismi e soprattutto a perdersi in pagine e pagine di elucubrazioni tecniche...
    Questo SnowCrash non si discosta particolarmente da quant ...(continue)

    Generalmente non apprezzo tanto il cyberpunk, specialmente per la tendenza degli autori a creare improbabili neologismi e soprattutto a perdersi in pagine e pagine di elucubrazioni tecniche...
    Questo SnowCrash non si discosta particolarmente da quanto detto, ma riesce comunque a creare una buona atmosfera e ad essere di piacevole lettura.
    Peccato che Stephenson si sia dimenticato di scrivere il finale altrimenti le 3 stelline e mezzo sarebbero state 4 piene.

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    Arca said on Aug 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una obra genial de Neal Stephenson, que ya de por sí es uno de mis autores preferidos. En este caso nos acerca al Cyber Punk en un mundo futurista donde los estados han colapsado y la política está dominada por microestados-empresa, religiones y part ...(continue)

    Una obra genial de Neal Stephenson, que ya de por sí es uno de mis autores preferidos. En este caso nos acerca al Cyber Punk en un mundo futurista donde los estados han colapsado y la política está dominada por microestados-empresa, religiones y particulares.

    El héroe ¡Hiro Protaginist! mezcla de forma muy curiosa el hecho de ser hacker con el dominio de la espada de modo que tiene grandes aventuras tanto en la realidad como en el metaverso (una especie de Internet mezclado con realidad virtual).

    La trama es interesante aunque en ocasiones se turna algo enrevesada, lo que no extraña en un libro de temática cyberpunk. Los personajes hacen mucho por ayudar a que te metas en la historia y destacan sobre todo T.A y Cuervo.

    Un libro muy recomendado en el que encuentras desde mitología sumeria y babilónica hasta programación neurolingüistica e informática.

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    Zenko Project said on Jun 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Neal Stephenson rappresenta probabilmente la maturità del cyberpunk e Snowcrash è, a suo modo, la razionalizzazione e l'evoluzione della saga dello sprawl.
    Gli otto anni che lo dividono da Neuoromante, poi, gli permettono di avere un minore bisogno d ...(continue)

    Neal Stephenson rappresenta probabilmente la maturità del cyberpunk e Snowcrash è, a suo modo, la razionalizzazione e l'evoluzione della saga dello sprawl.
    Gli otto anni che lo dividono da Neuoromante, poi, gli permettono di avere un minore bisogno di anticipare la realtà e di sagomare certe cose in modo un po' più aderente alla rivoluzione elettronica della nostra epoca.

    A parte le considerazioni di alto livello, però, rimane il fatto che Stephenson scrive in modo entusiasmante. Innanzitutto c'è la sua patologica fame di cultura, che lo porta ad affondare parecchio e in modo circostanziato in argomenti ben più che di nicchia e poi la sua travolgente ironia gli permette di creare personaggi assoluti, epici e allo stesso tempo assurdi e affondarli in uno scenario dolorosamente satirico, iperbole di processi che comunque vediamo in atto nella realtà.

    Non manca del peccato originale di un po' tutto il cyberpunk, ovvero un finale tirato decisamente via, che lo fa quasi sembrare l'inizio di una trilogia mai scritta. Ma non è il caso di lamentarsene.

    L'unica controindicazione a leggerlo è che potreste sviluppare l'insano desiderio di diventare fattorini.

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    Cymon said on May 19, 2013 | Add your feedback

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