Sobota

By

3.7
(2218)

Language: Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Italian , Catalan , Chi traditional , Dutch , Swedish , French , Portuguese , Latvian

Isbn-10: 8611173422 | Isbn-13: 9788611173429 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

Do you like Sobota ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    Lettura piacevole ed interessante per l'introspezione critica che il protagonista si trova a fare sulla sua vita di uomo prima e di neurochirurgo dopo, in un sabato qualunque, che sconvolgerà i punti ...continue

    Lettura piacevole ed interessante per l'introspezione critica che il protagonista si trova a fare sulla sua vita di uomo prima e di neurochirurgo dopo, in un sabato qualunque, che sconvolgerà i punti fermi di un'esistenza fino ad allora vissuta normalmente .

    said on 

  • 3

    “Il cervello è davvero un oggetto dalla filigrana così delicata che qualsiasi falso mutamento nello stato emotivo è in grado di trasformare lacondizione di altri milioni di circuiti inconsci.”

    said on 

  • 4

    Un interessante viaggio interiore.

    Libro curato e preciso nei dettagli. Certo, la trama non è dinamica né d'azione, ma il lettore rimane affascinato dalle descrizioni dei pensieri del protagonista... lo consiglio!

    said on 

  • 3

    La lettura è stata di per sé un'esperienza fertile e interessante, lo sguardo di Mc Ewan su presente è lucido e riflette magnificamente, attraverso il protagonista, le paure del borghese 'arrivato' di ...continue

    La lettura è stata di per sé un'esperienza fertile e interessante, lo sguardo di Mc Ewan su presente è lucido e riflette magnificamente, attraverso il protagonista, le paure del borghese 'arrivato' di fronte alla prospettiva di un nuovo stravolgimento dell'ordine globale.
    In quanto a trama e struttura non sono del tutto soddisfatta, forse dipende dalla mia ossessione per la chiusura dei cerchi, non so, oppure mi è sfuggita qualche finezza; la sensazione è che il filone 'thriller' sia più che altro lo zuccherino narrativo necessario a far calare al lettore le più impegnative disquisizioni circa i temi di cui sopra, inalberando uno spunto di riflessione (gli usa stanno all'Iraq come i malviventi alla famiglia del protagonista?) che non solo banalizza un discorso di cui si è precedentemente messa in luce la complessità, ma fa pure acqua da tutte le parti. Bho. se lo avete capito meglio di me commentate, grazie.

    said on 

  • 4

    "Quando può succedere qualsiasi cosa, niente risulta importante"

    Quanto le scelte che facciamo ogni giorno e che potremmo ipotizzare banali influenzano il nostro immediato presente?

    Forse questo è il principale, e di certo non unico, interrogativo a cui tenta di ri ...continue

    Quanto le scelte che facciamo ogni giorno e che potremmo ipotizzare banali influenzano il nostro immediato presente?

    Forse questo è il principale, e di certo non unico, interrogativo a cui tenta di rispondere il fulminante romanzo "Sabato" di Ian McEwan.

    Lo scrittore inglese, non da meno rispetto ad altri suoi illustri predecessori come Virginia Woolf e James Joyce, decide di circoscrivere il tempo e l’azione narrativa a un unico giorno – il sabato appunto – della vita del protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne.

    Anche se il lettore acquisisce sin dalle prime pagine il punto di vista del personaggio principale, scrutandone pensieri ed emozioni dall’interno, non aspettatevi un flusso di coscienza o un groviglio di pensieri poco lineare. Henry è un londinese contemporaneo e la sua giornata di riposo dal lavoro – questo sabato 15 febbraio 2003 – è un’alternanza di eventi e pensieri che ha una lucidità e un ritmo cinematografici. Ogni scena è perfettamente legata alla precedente e i pochi flashback si inseriscono in maniera omogenea in questo intreccio, reso perfetto dalla prosa sapiente di McEwan.

    Tutto inizia con il risveglio improvviso di Henry durante la notte: viene attirato quasi magneticamente alla finestra della sua camera da letto da una strana euforia.

    La mia recensione continua qui: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2016/08/26/letturadelmese-sabato/

    said on 

  • 2

    Un genio, ma del male !

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incu ...continue

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incursione nel campo della medicina) e l'affabulazione che mescola filosofia, letteratura e religione senza che alcuna digressione sembri inutile, mi fanno senza dubbio pensare a un genio come Javier Marìas. Ma un genio del male ! Tanto la scrittura minuziosa del madrileno è calda, partecipe delle fortune dei suoi personaggi, spesso ironica e talvolta commovente. Così McEwan scrive in maniera distante e gelida, preferendo dissezionare i suoi personaggi su un tavolo operatorio che parteggiare per chiunque di essi. Il protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne, colto in un'intera giornata di vita un sabato di febbraio, potrebbe diventare un personaggio leggendario della letteratura del XXI secolo. McEwan non riesce a trovare di più che farne uno specchio dei drammi e dei dilemmi che attanagliano l'umanità, ricorrendo a salti narrativi piuttosto dozzinali. La sufficienza va data perché, comunque, la bravura dell'autore è indiscutibile. Ma se voglio emozionarmi, scelgo qualcun altro

    said on 

  • 2

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recension ...continue

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recensioni che vedevo in giro, decisi di leggerlo. Non l'avessi mai fatto! Ho una totale avversione per i libri descrittivi, con poca azione e pochi dialoghi. Questo libro è praticamente la minuziosa descrizione delle impressioni soggettive e ricordi del protagonista che derivano dalle sue azioni. Pagine e pagine di parole, e parole, e parole. Ho faticato a finirlo. Salvo solo alcuni momenti (brevi fra l'altro), in cui la storia si sviluppa e si muove, prima di tornare nel mare di impressioni, descrizioni chirurgiche, infinite partite di squash (era proprio necessario propinarci anche questo?), ricordi, e divagazioni che compongono il 90% di questo libro.

    said on 

Sorting by