Sobota

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3.8
(2160)

Language: Slovenščina | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Italian , Catalan , Chi traditional , Dutch , Swedish , French , Portuguese , Latvian

Isbn-10: 8611173422 | Isbn-13: 9788611173429 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Book Description
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  • 3

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari ...continue

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari per mantenere il desiderabile statu quo di ricco, colto e rispettato professionista. Quale lui stesso è. Il perfetto equilibrio personale e di coppia, una norma di comportamento che si deve tenere nelle alte e più rarefatte sfere della società. Una sorta di anelito universalista, applicato ai modelli di cultura, consumo, sentimento, razionalità, distacco, passione e pacificazione, da applicare per mantenere faticosamente in rotta l'eccellenza del singolo, della coppia, della famiglia e della società, precariamente insediata sopra l'abisso in cui si muovono gli altri: i marginali, malati, psicopatici, settari, violenti - studiati con la pazienza e la freddezza di un entomologo e con la condiscendenza accorata di un alienista. Un'Arca Razionale che attrae e conforta promettendo, a chi sia disposto ad accettarne le regole, la salvezza nell'incombente Diluvio. Un modello neo-ottocentesco, precedente - in essentiis - alla dissoluzione novecentesca operata dai vari Mann, Musil, Joyce, Pirandello...

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  • 2

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesa ...continue

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesantire troppo la lettura e fa perdere il pathos del racconto. Lo snodarsi dialettico dei suoi libri risolta come rallentato, passato alla moviola, ed eccessivamente fluido: è come se legasse fra loro una successione di momenti, piuttosto che offrirci un reale ed avvincente spaccato della vita che si muove in sé. Non c'è in questo libro un qualcosa che ciamerei "vita", è tutto troppo scientemente studiato, analizzato, spiegato. Per me questo è un libro noioso. Si merita un giudizio sufficiente perché comunque i personaggi sono ben curati, il racconto è possentemente strutturato, la lettura della situazione che si analizza è completa ed esaustiva... Direi anzi che come libro è TROPPO formalmente perfetto, troppo nei canoni, così tanto da non avvincere, da non lasciare sospesi, domande. Il lettore non deve far nulla che assorbire, e non addormentarsi sulle lunghe sequenze rallentate del racconto. L'aspetto migliore? La parte relativa all'innesto della macro-storia nella vicenda narrata.

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  • 4

    Genitori nel tempo

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vest ...continue

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vesti di scrittore del realismo magico (il visionario che vede dalla finestra di un pub i propri genitori discutere del bimbo appena concepito-il visionario stesso- è in realtà il protagonista di "Bambini nel tempo"). Però è bellissimo farsi accompagnare nel traffico londinese da questo neurochirurgo così sicuro di sè, a bordo della sua costosissima auto, o assistere ad un delicato intervento chirurgico, scoprire cosa si cela sotto il guscio osseo che protegge e custodisce il centro di comando della nostra vita. Ecco, questo uomo che riesce ad avere tutto sotto controllo, un sabato non qualunque del febbraio 2003, affronta il proprio spaesamento di fronte agli eventi su cui ahimè non può esercitare nessun controllo. Un incidente stradale, la crescita e le scelte dei figli, l'incombente minaccia di una nuova guerra, una partita di squash. Henry si ritrova perso, senza la corazza del suo camice sterile e la potenza della sua vettura. Solo, con l'unica certezza dei propri sentimenti. Ecco, questa è una giornata che cambierà tutto nella vita di Henry, senza poi cambiare nulla.
    Senza fare confronti con altri lavori di McEwan, ho trovato Sabato coinvolgente e a tratti davvero commovente.

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  • 5

    Una piccola meraviglia

    Per caso leggo la trama di questo "Sabato" di McEwan la memoria mi vola subito a un libro che ho adorato di Simenon dal titolo "Luci nella notte", probabilmente perché in entrambi la vicenda si svolge ...continue

    Per caso leggo la trama di questo "Sabato" di McEwan la memoria mi vola subito a un libro che ho adorato di Simenon dal titolo "Luci nella notte", probabilmente perché in entrambi la vicenda si svolge in un unico giorno e entrambi vedono come protagonisti due padri di famiglia, "emozionati" dal rientro a casa dei figli, dopo le vacanze, in quello di Simenon, per lavoro in quello di McEwan.
    Fin dalle prime pagine mi sono innamorata della prosa, dello stile dell'autore inglese che, sebbene per decine e decine di pagine racconta poco o niente a livello di accadimenti, lo fa con quell'eleganza e sobrietà da grande autore quale è, dipingendo un protagonista (ma anche l'intera famiglia), difficile da dimenticare e alla quale ci si affeziona.
    Scritto poco dopo i fatti dell'11 settembre 2001, riflette pagina dopo pagina tutta la paranoia e l'ansia che travolge l'Europa all'indomani della decisione del governo Blair di appoggiare l'invasione americana in Iraq. Ma, il bel finale che in molti hanno letto come positivo e ottimista, a mio avviso è più una presa di coscienza della imprevedibilità della vita, della sua travolgente irrazionalità. Il caso, l'incidente, una piccola goccia nell'acqua che può stravolgere la tranquilla vita di un neurochirurgo e della sua perfetta famiglia. Niente di nuovo, per carità, ma la sapienza narrativa che il nostro McEwan adotta nel mantenere un linguaggio medio-alto e privo di tensioni narrative, colpi di scena fa di questo "Sabato" un piccolo gioiellino, da leggere e rileggere.

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  • 2

    Concentrate in una giornata le riflessioni di un neurochirurgo affermato di mezz'età su se stesso, sui suoi rapporti con la famiglia, il proprio lavoro, gli accadimenti nel mondo.
    Scritto benissimo ma ...continue

    Concentrate in una giornata le riflessioni di un neurochirurgo affermato di mezz'età su se stesso, sui suoi rapporti con la famiglia, il proprio lavoro, gli accadimenti nel mondo.
    Scritto benissimo ma piatto. Altamente soporifero.

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  • 2

    Libro di una lentezza esasperante, sembra di vedere un video su YouTube ai tempi delle connessioni internet analogiche. Blocchi continui dopo pochi fotogrammi in sequenza. Tediose divagazioni senza co ...continue

    Libro di una lentezza esasperante, sembra di vedere un video su YouTube ai tempi delle connessioni internet analogiche. Blocchi continui dopo pochi fotogrammi in sequenza. Tediose divagazioni senza costrutto. Si salva solo per un paio di colpi di scena, che risvegliano appena il lettore dal torpore in cui la lettura di questo romanzo lo ha costretto.

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