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Sobrietà

Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(83)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807710218 | Isbn-13: 9788807710216 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Il mondo siede su due bombe: la crisi ambientale e quella sociale. Mentre le risorse si fanno sempre più scarse, alcuni segnali relativi al cambiamento del clima indicano che gli equilibri naturali si stanno alterando in maniera irrimediabile. Nel contempo la maggior parte della popolazione non riesce a soddisfare neanche i bisogni fondamentali. Ci troviamo di fronte a un dilemma:più crescita economica per uscire dalla povertà o meno crescita economica per salvare il pianeta? È possibile passare dall'economia della crescita all'economia del limite, facendo vivere tutti in maniera sicura? Questo libro dimostra che è possibile purché si mettano in atto quattro rivoluzioni che riguardano stili di vita, tecnologia, lavoro ed economia pubblica.
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  • 4

    Per credere in un futuro sostenibile per tutti. Ormai, le nostre macchinazioni si stanno rivoltando contro di noi e ci schiaccieranno, come hanno schiacciato tanti popoli. Da mettere in pratica.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un saggio quindi più che bello è molto interessante anche se un po' utopico su alcune cose, ma sicuramente pone una serie di questioni sulle quali è ormai obbligatorio riflettere

    ha scritto il 

  • 3

    Tappa importante del pensiero di uno dei punti di riferimento del "consumo critico" italiano.


    Scritto nel solito modo accessibile e diretto, il libro allarga la prospettiva del consumo critico a una più complessiva "equità nella sostenibilità": quindi anche all'economia pubblica e alla sos ...continua

    Tappa importante del pensiero di uno dei punti di riferimento del "consumo critico" italiano.

    Scritto nel solito modo accessibile e diretto, il libro allarga la prospettiva del consumo critico a una più complessiva "equità nella sostenibilità": quindi anche all'economia pubblica e alla sostenibilità occupazionale della sobrietà.

    "Non si può più parlare di giustizia senza tener conto della sostenibilità e l'unico modo per coniugare equità e sostenibilità è che i ricchi si convertano alla sobrietà. [...] E' possibile coniugare sobrietà con piena occupazione e garanzia dei bisogni fondamentali per tutti? [...] La risposta è sì. Ma bisogna saper mettere in atto quattro rivoluzioni: la rivoluzione degli stili di vita, la rivoluzione della produzione e della tecnologia, la rivoluzione del lavoro, la rivoluzione dell'economia pubblica."

    Una delle proposte più interessanti del libro è la tassazione del tempo invece che dei redditi, cioè la partecipazione diretta delle persone ai lavori necessari alla comunità. I servizi pubblici in questo modo verrebbero sganciati dall'andamento del resto dell'economia , laddove oggi decrescita significa meno introiti fiscali e quindi meno risorse.

    La quantità di "dover essere" in questa sorta di manifesto politico può risultare irritante quanto stimolante.

    ha scritto il 

  • 4

    Fra la denuncia del reale e l'utopia di una proposta

    Provocatorio e crudo, sognatore e illuso, schietto e verace. Questo libro sa proprio di Francuccio Gesualdi. Stimola e innesca molte riflessioni sulla nostra vita, la nostra società e il mondo di oggi. Da leggere e rileggere (con cura) per coglierne le provocazioni (senza farsi male), rilanciare ...continua

    Provocatorio e crudo, sognatore e illuso, schietto e verace. Questo libro sa proprio di Francuccio Gesualdi. Stimola e innesca molte riflessioni sulla nostra vita, la nostra società e il mondo di oggi. Da leggere e rileggere (con cura) per coglierne le provocazioni (senza farsi male), rilanciare i sogni (senza illudersi) e reinterpretare il senso di qualità della vita.

    ha scritto il 

  • 5

    3 saggi - 09 settembre 07

    Il libro scorre e spaventa. Dalla fotografia del presente, ci fa vedere da dove stiamo venendo e dove andremo continuando così. Ci sono soluzioni? Forse sì, l’unico limite è che le soluzioni non vengono da sole, non si possono comprare, ma dobbiamo praticarle. In fondo è sufficiente riportare le ...continua

    Il libro scorre e spaventa. Dalla fotografia del presente, ci fa vedere da dove stiamo venendo e dove andremo continuando così. Ci sono soluzioni? Forse sì, l’unico limite è che le soluzioni non vengono da sole, non si possono comprare, ma dobbiamo praticarle. In fondo è sufficiente riportare le parole di Gesualdi:
    “dai ricordi di un capo indiano: quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”
    “è possibile vivere bene più sobriamente? Si con 4 rivoluzioni: lo stile di vita, la produzione, il lavoro, l’economia pubblica”
    “la funzione del lavoro non è guadagnare un salario, ma soddisfare i nostri bisogni”
    “più riesci a fare da te, meno soldi ti servono”
    “pensiamo prima di agire e agiamo confrontandoci sempre con i nostri valori”
    “cinque parole: ridurre, riutilizzare, riparare, riciclare, rallentare”.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo tipo di libri risvegliano in me sensi di colpa mai sopiti e mi costringono a fare una lista mentale di comportamenti etici e non-etici da mettere sulla bilancia nel disperato tentativo di ricevere un'assoluzione... Inutile dire che non ne esco tanto bene, e così ogni volta prometto a me st ...continua

    Questo tipo di libri risvegliano in me sensi di colpa mai sopiti e mi costringono a fare una lista mentale di comportamenti etici e non-etici da mettere sulla bilancia nel disperato tentativo di ricevere un'assoluzione... Inutile dire che non ne esco tanto bene, e così ogni volta prometto a me stessa che in futuro sarò una consumatrice più sobria, attenta, critica, cruelty-free etc etc... ma che fatica bestiale per una pigra egoista come me!! Non compro Nestlé ma bevo Coca-cola, faccio la raccolta differenziata ma giro tutti i giorni in macchina, sono vegetariana ma compro le scarpe di pelle, e così via...

    Un testo abbastanza utopistico, a tratti anche irritante, però di sicuro più costruttivo dell'atteggiamento menefreghista che va per la maggiore al giorno d'oggi (soprattutto qua in Italia, mi sembra che il resto dell'Europa abbia un po' più di coscienza civica ed ecologica...).

    ha scritto il 

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