Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Sociologia dei media digitali

Relazioni sociali e processi comunicativi del web partecipativo

Di

Editore: Laterza (Manuali Laterza, 320)

3.7
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842097713 | Isbn-13: 9788842097716 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Computer & Technology , Social Science , Textbook

Ti piace Sociologia dei media digitali?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l'uso di internet. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. Blog, wiki, social network sono - soprattutto - strumenti di relazione sociale. Il web partecipativo costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione.Davide Bennato propone una analisi approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Facebook a Youtube, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell'uso delle nuove tecnologie.
Ordina per
  • 3

    2 stelle e mezzo. Faticoso nello studio, soprattutto per il faldone di definizioni a inizio di ogni capitolo e per le citazioni sui dibattiti di cui si capisce poco o nulla se non si è addetti ai lavori. Studiare questo libro per un esame è impresa non facile. E sì che si prefiggeva come scopo di ...continua

    2 stelle e mezzo. Faticoso nello studio, soprattutto per il faldone di definizioni a inizio di ogni capitolo e per le citazioni sui dibattiti di cui si capisce poco o nulla se non si è addetti ai lavori. Studiare questo libro per un esame è impresa non facile. E sì che si prefiggeva come scopo di non entrare nei tecnicismi. Bennato si perde in altro, andando a intaccare di poco il settore che avrebbe bisogno di studi e di conclusioni da essi derivanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Etica e web 2.0

    Un buon manuale. Si parte dall'introdurre cosa si intende per web 2.0 e in cosa esso differisca dal web degli inizi, per poi arrivare alla descrizione, sempre in termini sociologici, dei principali siti web 2.0, altrimenti detti anche social network. Così dopo aver introdotto la filosofia che sta ...continua

    Un buon manuale. Si parte dall'introdurre cosa si intende per web 2.0 e in cosa esso differisca dal web degli inizi, per poi arrivare alla descrizione, sempre in termini sociologici, dei principali siti web 2.0, altrimenti detti anche social network. Così dopo aver introdotto la filosofia che sta dietro a veri e propri fenomeni di costume quali Facebook, Wikipedia, Twitter, blog e web partecipativo, l'autore passa a porre (e porsi) un quesito molto attuale. Quale rapporto e quali implicazioni hanno e quali problemi sollevano i prodotti del web 2.0 con la vita e i comportamenti dei fruitori. In altre parole le questioni di etica ad essi collegate. I ragionamenti proposti sono molto interessanti, benchè ben lontani dall'essere esaustivi, data anche la giovane età del dibattito sulla questione e il continuo sviluppo delle tecnologie alla base del web del presente (e, forse, anche del futuro).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un percorso storico-critico tra le tecnologie digitali

    Il libro di Bennato è un utile inquadramento di questo marasma sociale che è il Web 2.0. Uno sguardo tecnico e distaccato, nel senso che ci aiuta a distaccarci dagli ambienti sociali in cui nuotiamo di continuo, ponendoci in un atteggiamento storico-critico.
    Non è per nulla distaccata invec ...continua

    Il libro di Bennato è un utile inquadramento di questo marasma sociale che è il Web 2.0. Uno sguardo tecnico e distaccato, nel senso che ci aiuta a distaccarci dagli ambienti sociali in cui nuotiamo di continuo, ponendoci in un atteggiamento storico-critico.
    Non è per nulla distaccata invece la proposta della "tecnoetica", che invita a considerare il livello valoriale e non quello puramente tecnologico relativo ai media sociali.
    In effetti, mancava una voce più squisitamente sociologica in questo ambito, soprattutto in Italia. Una delle problematiche che vincolano l'utilizzo dei media digitali e ne frenano la crescita è proprio l'ancoraggio alla base tecnologica. Ma la tecnologia è la stessa da quasi un decennio, mentre quello che varia a un ritmo vertiginoso sono i movimenti e l'etnografia delle masse che la percorrono continuamente, plasmandola. Un'etnografia che sta già provocando rilevanti effetti anche nelle nostre vite off line.

    ha scritto il 

  • 4

    un buon manuale

    Il libro e' diviso in tre parti: Contesto, Strumenti e Valori. Per la mia formazione mi sono trovata piu' a mio agio con la seconda e la terza. Ho apprezzato che per una volta non si inneggi alla discontinuita'fra il web 1 eil web 2 e che si sottolinei come l'etichetta sia nata per esigenze di ...continua

    Il libro e' diviso in tre parti: Contesto, Strumenti e Valori. Per la mia formazione mi sono trovata piu' a mio agio con la seconda e la terza. Ho apprezzato che per una volta non si inneggi alla discontinuita'fra il web 1 eil web 2 e che si sottolinei come l'etichetta sia nata per esigenze di "branding". Molto utili gli esempi di wikipedia e del simputer. Il rapporto fra tecnologia e valori sara' sempre piu' urgente: algoritmi che decidono per noi, provocando crisi finanziarie e guerre combattute a distanza sono gia' realtà (cfr Norberto Patrignani). Il testo, che mi e' parso molto indirizzato a studenti, offre una ricca bibliografia che farà loro molto comodo.

    ha scritto il