Sofia si veste sempre di nero

Di

Editore: Minimum Fax (Nichel; 57)

3.7
(1438)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 203 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Olandese

Isbn-10: 8875214409 | Isbn-13: 9788875214401 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
"Sofia si veste sempre di nero" è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti, autore di "Manuale per ragazze di successo" e "Una cosa piccola che sta per esplodere". Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, Cognetti ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l'universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent'anni di storia: dall'infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all'adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.
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  • 4

    Interessante

    Un libro dalla strttura davvero interessante: Sofia è il fulcro da cui si dipana una trama che trama non è, ma piuttosto una serie di scorci che si aprono sulla sua vita raccontata però dalle persone ...continua

    Un libro dalla strttura davvero interessante: Sofia è il fulcro da cui si dipana una trama che trama non è, ma piuttosto una serie di scorci che si aprono sulla sua vita raccontata però dalle persone che Sofia ha incrociato sulla sua strada: amici, parenti, a volte sconosciuti. Un libro che è una raccolta di piccoli e grandi accadimenti che sanno davvero di "vita". Tutti noi, ovviamente, siamo limitati alla nostra esistenza, confinati entro noi stessi e la nostra percezione di ciò che accade attorno e dentro noi stessi. Qui invece si parla della vita della protagonista narrandola, per così dire, per interposta persona, spersonalizzandola, ma mantenendola sempre al centro dell'attenzione. Un'operazione non semplice, m a resa benissimo, un'oggettivazione del vivere attraverso la soggettività plurima degli sguardi. Chapeau!

    ha scritto il 

  • 3

    Una serie di racconti che tratteggiano la vita di Sofia, ragazza e poi donna con un difficile passato alle spalle. La forza di questo romanzo sta nel realismo dei fatti narrati, alla protagonista non ...continua

    Una serie di racconti che tratteggiano la vita di Sofia, ragazza e poi donna con un difficile passato alle spalle. La forza di questo romanzo sta nel realismo dei fatti narrati, alla protagonista non capita nulla di sconvolgente o improbabile, ma solo tristi avvenimenti quotidiani che andranno a condizionare pesantemente la sua stessa esistenza. Dei tre romanzi di Cognetti che ho letto questo è sicuramente il più debole, la storia scorre lenta e anche la scrittura non ha quell'intensità che l'autore ha acquistato nei suoi lavori successivi.

    ha scritto il 

  • 4

    A me questo libriccino è piaciuto. Ho letto recensioni disilluse dalla fama che negli anni ha acquistato "Sofia veste sempre di nero". Ho letto che la storia è banale, dice troppo o troppo poco.
    Invec ...continua

    A me questo libriccino è piaciuto. Ho letto recensioni disilluse dalla fama che negli anni ha acquistato "Sofia veste sempre di nero". Ho letto che la storia è banale, dice troppo o troppo poco.
    Invece a me è piaciuto molto. A me Sofia Muratore è stata molto simpatica, mi ci sono affezionata come ad un'amica troppo problematica e burrascosa. Roberto Muratore invece mi ha stretto la bocca dello stomaco, con la sua calma, la sua fredda compostezza e la sua malattia, inevitabile ed inesorabile.
    Questo romanzo è un vivido racconto della vita di una ragazza e delle persone che incontra lungo il suo cammino. Nulla di più, ma abbastanza per ritenerlo un piccolo gioiello, scritto egregiamente da un Paolo Cognetti per me inedito.
    È piccolo, si legge in una giornata, ma denso di emozioni e spunti di riflessione.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Amore e odio

    Questo libro era fermo in libreria da non so quanto tempo. Minimum Fax è una casa editrice che sforna romanzi con la R maiuscola e sicuramente il famoso Sofia veste sempre di nero non poteva mancare n ...continua

    Questo libro era fermo in libreria da non so quanto tempo. Minimum Fax è una casa editrice che sforna romanzi con la R maiuscola e sicuramente il famoso Sofia veste sempre di nero non poteva mancare nella mia libreria. Ne sentivo parlare ovunque, non sempre bene, ma comunque questo titolo mi rimbalzava sempre sotto gli occhi. Ci tengo a precisare che io e i racconti non andiamo molto d'accordo, ma ho cercato di superare questo blocco e di iniziare la lettura senza pregiudizi. In questo caso posso dire che la sua struttura non mi ha urtato, anzi, i dieci racconto sono autonomi, ma hanno comunque lo stesso collante che è Sofia. Forse è stato questo a non farmi annoiare per via dei racconti. L'autore ci racconta il personaggio di Sofia, racconta dell'universo femminile, e di tutto ciò che ruota attorno a lei. Tratteggerà la storia di un personaggio non facile, sempre in lotta con se stesso, con gli affetti, con il cibo e contro gli altri. Si viaggia avanti e indietro nel tempo, cambieranno i punti di vista e cambieranno anche i personaggi. C'è una nota di malinconia, di fatalità, di chiusura, che racchiude questo romanzo. Probabilmente è un problema mio, ma tutto sommato questo libro non mi ha lasciato niente di più e niente di meno. Non me ne sono innamorata, non lo ricorderò per il resto della mia vita, anche se mi ha tenuto compagnia in una domenica di pioggia. Mi trovo davanti a un libro che non posso bocciare ma neanche promuovere. Un po' senza sale, ma mangiabile, ecco.Forse è la mancanza di empatia con il personaggio di Sofia. Una donna che non è mai stata capace di fermarsi in un posto, di creare dei legami con delle persone, con i genitori, sempre in carenza di qualcosa e sempre alla ricerca di qualcosa. Insomma, in crisi d'identità continua. Forse l'ho letto nel momento sbagliato perchè, credetemi, volevo amarlo. Lo consiglio? Sì, nonostante i punti, per me, deboli. Resta comunque un libro finalista al premio Strega e male non fa :)

    ha scritto il 

  • 3

    giudizio sospeso

    Finalmente mi decido ad affrontare Cognetti, colui che soprattutto negli anni passati è stato definito come il miglior scrittore italiano di racconti (e forse lo è davvero), da esportazione, perché qu ...continua

    Finalmente mi decido ad affrontare Cognetti, colui che soprattutto negli anni passati è stato definito come il miglior scrittore italiano di racconti (e forse lo è davvero), da esportazione, perché qui da noi i racconti non vanno a quanto pare ed infatti il suo è un afflato ed un’appartenenza nord-americana, (dove invece vanno alla grande) prima emotiva e stilistica se non propriamente di ambientazione, anche se in uno di questi (Brooklyn sailor blues) c’è proprio New York. Certo che da qui a paragonarlo a Carver o Salinger, con tutto il rispetto, secondo me ce ne corre e la quarta di copertina non rende giustizia ai due maestri ai quali evidentemente Cognetti paga il suo debito. Bello l’espediente dei racconti formato romanzo o viceversa visto che si dice che i racconti (almeno in Italia) non vengono letti e quindi pubblicati (o viceversa). La protagonista (Sofia) che ritorna in tutti i 10 quadri (racconti) è candida, viva, vera e plausibile ma per qualche motivo a me sconosciuto non riesco a sentirla fino in fondo, problema sicuramente mio sul personaggio, una bambina prima, ragazza poi, donna chissà..che semplificando diremmo per identificarla al meglio “problematica”, in un certo modo solo evocata, dipinta con un tratto quasi leggero come anche giusto è che un narratore faccia anche per far risaltare i personaggi e le esperienze di contorno, di vite vissute prevalentemente da giovani (e meno) dei nostri giorni alle prese con sogni cinematografici, problemi alimentari e familiari, svolte sentimentali alle proprie vite. Alla fine sono riuscito comunque ad affezionarmi a Sofia, alla sua anoressia, alla sua rabbia, al suo candore, alla sua vita. Saranno i racconti a sé stanti che si dipanano come un romanzo e ce la fanno vedere a dispetto del giudizio pregiudiziale sulla ragazzina incazzata con tutti e con tutto come qualcuno che abbiamo incontrato o che noi stessi/e siamo stati/e. Nella scrittura asciutta, pulita, con i giusti rimandi, il giusto ritmo e consequenzialità, c’è la limpidezza discorsiva ed il fluire raziocinante della voce narrante, questa sì tipica di tanta cosiddetta narrativa minimalista nord-americana, unita a bei lampi di un fascinoso periodare, senza nessuna concessione al fantastico o al surreale e questo personalmente è quello che io cerco (anche) in dei bei racconti. Bella prova di scrittura comunque di un autore sul quale sospendo il mio giudizio fino al prossimo che vorrò in ogni caso leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Insieme di contraddizioni.

    Da questo libro mi aspettavo di più, specialmente perché non ripongo molte speranze nelle raccolte di racconti in generale.
    Paolo Cognetti ci narra della storia di Sofia e i suoi racconti in varie età ...continua

    Da questo libro mi aspettavo di più, specialmente perché non ripongo molte speranze nelle raccolte di racconti in generale.
    Paolo Cognetti ci narra della storia di Sofia e i suoi racconti in varie età.
    Sinceramente ci ho capito poco e niente, specialmente per quanto riguarda la morale dei racconti e della stessa Sofia, una protagonista a volte stereotipata a volte troppo poco focalizzata.
    La scrittura non è molto scorrevole, si perde in vaneggiamenti o su un pensiero in particolare e quando si riesce ad uscire da quelle parti, proseguire diventa sempre più difficile.
    Per usare le stesse parole di Cognetti, considero cosí la sua opera: É un lavoro pieno di idee, di gusto estetico, di pensiero. E soprattutto di vita. Ma non va da nessuna parte. E questa cosa all'inizio ti affascina, poi ti disturba, alla fine ti annoia e ti fa incazzare. Al cinema la gente uscirebbe a metà del film.
    A volte cercare di essere poetici, porta a poco o a niente; serve una morale o un filo logico da seguire per cercare di arrivare dritto al cuore del lettore e farne breccia lasciandolo affascinato.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che leggendo le recensioni mi aspettavo di più. Devo ammettere anche però che per essere una raccolta di racconti, mi aspettavo molto di meno. A me i racconti non piacciono, lasciano in ...continua

    Devo ammettere che leggendo le recensioni mi aspettavo di più. Devo ammettere anche però che per essere una raccolta di racconti, mi aspettavo molto di meno. A me i racconti non piacciono, lasciano insoddisfatta: in questo libro però Cognetti ha fatto in modo di legare i racconti tra loro, che hanno come fil rouge Sofia. Sofia che ci viene presentata in tanti modi, durante le tappe della sua vita. Sofia che viene sempre inquadrata da lontano, mai da troppo vicino. Sofia che forse è un po' stereotipata. Sofia che non ci lascia entrare nella sua psicologia. Forse un po' mi è mancato l'entrare nel personaggio, che ci viene presentato sempre e solo da occhi esterni. Forse mi è mancata la trama lineare, ma non mi è dispiaciuto come libro. Ho avuto la sensazione di sfogliare un album di ricordi, in cui ogni tanto ci si ferma su una fotografia e si inizia a raccontare tutto ciò che c'è dietro. Ecco, credo che questa sia la giusta descrizione per ciò che ho appena letto: una serie di zoom su alcuni momenti della vita di Sofia. E non per forza è una cosa negativa. Anzi, credo che dal punto di vista emotivo sia abbastanza efficace la scrittura utilizzata. Ma questo non è uno di quei libri che ti forniscono insegnamenti, che ti porti dietro in eterno. Dura giusto il tempo della lettura, poi te lo dimentichi. Forse l'ultimo racconto è un po' deludente, mi aspettavo un picco massimo. Invece il picco io l'ho trovato circa a metà, poi è stata una discesa. Ma se amate i racconti, questo libro vi piacerà.

    ha scritto il 

  • 3

    Tanti racconti che possono essere letti singolarmente e indipendentemente gli uni dagli altri o possono essere letti come un unico romanzo, dato che raccontano della Sofia del titolo e del mondo e del ...continua

    Tanti racconti che possono essere letti singolarmente e indipendentemente gli uni dagli altri o possono essere letti come un unico romanzo, dato che raccontano della Sofia del titolo e del mondo e delle persone che la riguardano. Molto piacevole!

    ha scritto il 

  • 4

    Sofia si nasconde , cerca di passare inosservata ... Per questo si veste sempre di nero . Farà l attrice ma una volta spenta la cinepresa proverà sempre a "fuggire" . E allora l autore decide di parla ...continua

    Sofia si nasconde , cerca di passare inosservata ... Per questo si veste sempre di nero . Farà l attrice ma una volta spenta la cinepresa proverà sempre a "fuggire" . E allora l autore decide di parlare di lei senza approfondire troppo, mostrandocela in ogni capitolo grazie al racconto che gli altri ci fanno di lei . Un libro scorrevole e piacevole, che racconta anche di come ognuno di noi sia il riverberare delle tracce lasciate dai nostri genitori

    ha scritto il 

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