Sognavo l'Africa !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

4.0
(916)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: A000043179 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    Questo libro è la storia di una donna, una storia vera, che già da bambina sognava di vivere in Africa. E questo suo sogno si avvera, la porta in un mondo del tutto diverso dall'Italia, sua terra natì ...continua

    Questo libro è la storia di una donna, una storia vera, che già da bambina sognava di vivere in Africa. E questo suo sogno si avvera, la porta in un mondo del tutto diverso dall'Italia, sua terra natìa.
    Parte assieme all'uomo che ama e ad Emanuele, il figlio ancora bambino. Iniziano una nuova vita a Laikipia, dove costruiscono, con gli anni, un grande ranch. Verso la metà del racconto, però, iniziano le disgrazie per Kuki, che vede morire gli uomini della sua vita, prima il marito, e poi il figlio, appena diciassettenne. Il primo a causa di un incidente stradale e il secondo a causa della sua stessa passione: i serpenti.
    Nonostante tutto, però, la donna non è mai rimasta sola: il marito Paolo, prima di morire, le ha lasciato una bambina in grembo. E gli amici, nessuno di loro la lascia al suo destino, bensí la visitano sempre.
    Leggo raramente racconti autobiografici, mi attirano poco, ma credo di essere stata fortunata a scegliere proprio questo: è il racconto di una donna che non si è mai arresa, che ha continuato a lottare nonostante le perdite. E mi ha lasciato un groppo in gola, perché è intriso anche da una grande tristezza, riporta momenti nostalgici nei quali è impossibile non immergersi.
    Unica nota per me negativa sono state le descrizioni un po' troppo prolisse, dato che non sono una grande amante delle descrizioni molto dettagliate, ma sono anche state utili all'autrice per descrivere la magnificenza di una terra che l'ha accolta sin dal primo momento.

    ha scritto il 

  • 5

    Favola di una nuova vita

    Era da tempo che cercavo un bel libro di racconti di viaggio ed un giorno passando distrattamente tra le corsie del supermercato ho visto la copertina ed il titolo di questo e ho subito deciso di pren ...continua

    Era da tempo che cercavo un bel libro di racconti di viaggio ed un giorno passando distrattamente tra le corsie del supermercato ho visto la copertina ed il titolo di questo e ho subito deciso di prenderlo.

    È un libro un po’ vecchiotto, è stato pubblicato ancora nel 1991 (ha quasi la mia età) e nel 2000 è stato persino fatto un film omonimo interpretato da Kim Basinger e Vincent Perez.

    Il libro è strutturato in capitoli ed all’inizio di ognuno di questo c’è una piccola frase oppure un aforisma che li caratterizza e li introduce.

    Questo racconto autobiografico mi ha fatto sentire proprio in quei luoghi, tra gli elefanti ed i rinoceronti, con la sabbia sotto i piedi, con la miriade di profumi che circondano i protagonisti, la moltitudine di colori caldi e con il sole che ti brucia la pelle.

    Siccome si tratta di una storia vera, le scelte di Kuki, la protagonista ed autrice, mi hanno colpito e commosso molto spesso.
    Il coraggio di questa donna è diventato un insegnamento su come sopravvivere seguendo le proprie passioni anche in situazioni disagiate ed estreme.

    Kuki Gallmann è figlia di un medico e archeologo trevigiano.
    Nacque e visse a Venezia i primi vent’anni della sua vita e sognava da sempre l’Africa.
    Dopo un matrimonio giovanile di breve durata, dal quale nacque Emanuele, decise di divorziare.
    Successivamente si trovò coinvolta in un brutto incidente stradale e dopo il quale si unì a Paolo con un secondo matrimonio.
    Entrambi decideranno di andare a vivere in Kenya.

    Qui Kuki vivrà molte avventure, ma andrà anche incontro a molte tragedie.
    Non si abbatterà, non lascerà la nuova vita che le ha portato via molto, ma andrà avanti creando qualcosa di unico in memoria dei suoi cari.
    Proprio in questo posto riuscirà a far conservare le tradizioni locali, a far sopravvivere gli animali e creare una piccola scuola nella quale si tramanda la medicina curativa delle erbe.

    Con questa sua idea è riuscita a costruire e conservare un ricco patrimonio e l’identità di un popolo indifeso davanti ad una società consumistica.

    Un libro pieno di sensibilità, un canto d’amore proveniente da terre lontane e sconosciute che vi strapperà delle lacrime di commozione vere.

    Buona lettura!

    “Avevo una storia da raccontare.
    Se avrete pazienza di leggerla fino alla fine, capirete perché l’ho scritta, benché significasse dividere una parte intima e profonda della mia vita con un gran numero di persone, per la maggioranza a me sconosciute.”

    ha scritto il 

  • 5

    Sognavo l'Africa

    L'autrice ci consegna un ritratto di se' molto impietoso: la storia narrata tratteggia una donna incapace di assumere responsabilmente il rischio, ma assolutamente privilegiata in patria. Nonostante c ...continua

    L'autrice ci consegna un ritratto di se' molto impietoso: la storia narrata tratteggia una donna incapace di assumere responsabilmente il rischio, ma assolutamente privilegiata in patria. Nonostante ciò, decide di stabilirsi in Kenya, poichè è mossa da una spirito d'avventuriera ed è circondata e sostenuta da altri della stessa risma. Senza scrupolo alcuno, si intesta ettari ed ettari di ranch nel cuore del continente nero che, bellissimo, affascinante ma pericoloso, le chiede di pagare un prezzo molto alto. Kuki Gallmann non ci dice se ne sia valsa effettivamente la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    stelline: 3,5

    Nell’introduzione, la scrittrice spiega che la traduzione del libro dall’inglese all’italiano ha compromesso la qualità stilistica del romanzo. Ritengo sia vera questa cosa. Mi aspettavo infatti una d ...continua

    Nell’introduzione, la scrittrice spiega che la traduzione del libro dall’inglese all’italiano ha compromesso la qualità stilistica del romanzo. Ritengo sia vera questa cosa. Mi aspettavo infatti una descrizione dell’Africa più poetica e coinvolgente. L’aspetto, secondo me, più emozionante di questo romanzo è che trattasi di una vicenda reale. Comunque un buon libro, anche se ho preferito “Il colore del vento”, scritto quattro anni più tardi e che ripercorre la vicenda attraverso una sorta di diario riempito dai versi dell’autrice. L’ho trovato più evocativo.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere!

    Certo non si può definire un capolavoro, ma è una lettura molto leggera e veloce, che consiglio assolutamente. La Gallmann è una donna straordinaria, che ha lottato e sta lottando strenuamente per la ...continua

    Certo non si può definire un capolavoro, ma è una lettura molto leggera e veloce, che consiglio assolutamente. La Gallmann è una donna straordinaria, che ha lottato e sta lottando strenuamente per la difesa degli elefanti in Kenya. Ho letto questo libro anni fa e ho visto anche il film (purtroppo non all'altezza!). Questa sua autobiografia mi ha colpito moltissimo: da una vita agiata e spensierata, a una totale immersione in una realtà completamente diversa, laddove i contrasti tra ricchi e poveri sono estremi, la vita è difficile quotidianamente e le insidie sono sempre in agguato. Due tragedie immani la colpiscono (la perdita del marito mentre era in attesa della sua bimba, poi quella del figlio..., potrebbe forse esistere qualcosa di peggiore?), proprio quando la sua vita aveva raggiunyo un equilibrio e una serenità invidiabili. Tragedie a cui lei reagisce appunto lottando per il bene di animali così affascinanti come gli elefanti. Ho letto anche "Elefanti in giardino", ma non mi ha emozionato allo stesso modo, e ho anche sempre seguito le sue apparizioni in trasmissioni televisive, proprio per testimoniare il suo operato e la ammiro molto: dovrebbe essere un esempio per quelle donne perennemente insoddisfatte, che hanno sempre da lamentarsi di qualcosa e ben poco fanno.

    ha scritto il 

  • 4

    Scenografico

    Leggendo questo libro riesci davvero a rivivere le esperienze di vita dell'autrice (attraverso la scrittura riesci a calarti nelle situazioni che descrive) e percepisci il suo amore per l'Africa e per ...continua

    Leggendo questo libro riesci davvero a rivivere le esperienze di vita dell'autrice (attraverso la scrittura riesci a calarti nelle situazioni che descrive) e percepisci il suo amore per l'Africa e per la letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Una trevigiana che ha potuto sognare l'Africa...

    storia di una scelta di vita di una donna veneta che ha potuto e voluto scegliere di vivere veramente come voleva lei. Purtroppo non tutti possono, ma ben scritto, anche se a volte molto triste: L'afr ...continua

    storia di una scelta di vita di una donna veneta che ha potuto e voluto scegliere di vivere veramente come voleva lei. Purtroppo non tutti possono, ma ben scritto, anche se a volte molto triste: L'africa c'è ma a volte è solo uno sfondo, a volte si percepisce il connubio tra l'anima della scrittrice...per capirne di più sulla Gallmann (al secolo la figlia di Cino Boccazzi) devo leggere altro sia di lei che del padre (medico grande viaggiatore trevigiano)

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita straordinaria che altro non poteva generare un bel libro come quello che ho letto.
    Non scade mai nel cliché del romanzo che avrebbe potuto generare una vita del genere.

    Un libro davvero bello ...continua

    Una vita straordinaria che altro non poteva generare un bel libro come quello che ho letto.
    Non scade mai nel cliché del romanzo che avrebbe potuto generare una vita del genere.

    Un libro davvero bello.

    ha scritto il 

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