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Sogni di robot

Di

Editore: Net

4.2
(466)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 406 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Russo , Tedesco , Portoghese , Ceco

Isbn-10: 8851520925 | Isbn-13: 9788851520922 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Gaffo

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La leggendaria robopsicologa Susan Calvin interroga il robot LVX-1 sulla suacapacità, del tutto unica, di sognare, e schiude un'inquietante finestra suglistrati nascosti del suo cervello positronico. Accanto alle storie di robot,altre affrontano temi classici di Asimov, come il thriller extraterrestre, ilpuzzle scientifico o il suspense psicologico.
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  • 4

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2013/04/i-racconti-umanistici-di-asimov-pt2.html#more

    Assemblata dall’autore nel 1986, pochi anni prima della scomparsa, ed è un’antologia illustrata. Ci so ...continua

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2013/04/i-racconti-umanistici-di-asimov-pt2.html#more

    Assemblata dall’autore nel 1986, pochi anni prima della scomparsa, ed è un’antologia illustrata. Ci sono una decina di racconti che si ripetono con le precedenti, ma ce ne sono di più che possono essere letti solo qui (a meno di non andare a spulciare vecchissimi numeri di Urania). Qui il range si concentra di più sullo stile asimoviano significativo, con particolare attenzione alle tecnologie in tutte le loro forme, e con fior fior di racconti come “Sogni di Robot”, “Coltura microbica” e altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Surprise!

    Davvero non mi aspettavo quello che mi sono trovata sotto gli occhi. Asimov mi ha sorpreso. Credevo fosse un autore di fantascienza più attento ad immaginare i progressi della tecnologia che altro. In ...continua

    Davvero non mi aspettavo quello che mi sono trovata sotto gli occhi. Asimov mi ha sorpreso. Credevo fosse un autore di fantascienza più attento ad immaginare i progressi della tecnologia che altro. Invece, accanto a spunti futuristici curiosi, fantasiosi ed attraenti, non dimentica il "core" dell'umanità, quel "nucleo" imprescindibile dell'orma umana che rende le cose uniche e non asettiche come potrebbero essere le procedure robotizzate. I "sogni di robot" sono sogni molto molto umanoidi...

    ha scritto il 

  • 4

    Questa raccolta di racconti scritta da uno dei massimi geni della fantascienza, rappresenta il mio primo impatto con questo genere. Il motivo per cui questo non era avvenuto prima è perchè mi aspettav ...continua

    Questa raccolta di racconti scritta da uno dei massimi geni della fantascienza, rappresenta il mio primo impatto con questo genere. Il motivo per cui questo non era avvenuto prima è perchè mi aspettavo storie noiose, ricche di dettagli tecnici, ma, con piacevole sorpesa, questo libro è tutt'altro. Aldilà della bellezza delle visioni del futuro che possono aderire solo più o meno parzialmente alla realtà, cosa che neanche considero un limite qualitativo per l'opera, ciò che colpisce di queste storie sono la capacità di trattare temi molto interessanti senza rendere pesanti le trame per il lettore medio. Si passa da gialli come 'S come Zebatinsky' e 'La palla da biliardo' a riflessioni sui sentimenti umani e non, con 'L'ultimo nato', 'Vero amore', 'Sally'. Il futuro con una società dove l'uomo non ha ancora appianato le diversità e continua ad essere il nemico del suo prossimo ('Crumiro', 'Le acque di Saturno') ma se la scienza sarà sempre guidata dall'intelligenza ('Una questione di memoria'), non avremo di che preoccuparci.

    ha scritto il 

  • 3

    Qualche ottimo racconto, tante ottime idee

    La media generale della raccolta è più che buona, ma dovete considerare che io sono appassionato del genere. Non me la sentirei quindi di consigliare questa raccolta né come prima lettura di Asimov né ...continua

    La media generale della raccolta è più che buona, ma dovete considerare che io sono appassionato del genere. Non me la sentirei quindi di consigliare questa raccolta né come prima lettura di Asimov né a novizi del genere sci-fi. Gli unici racconti decisamente sopra la media per cui vale la pena spendere i soldi sono "L'ultima domanda" e "L'ultima risposta".
    Gli altri sono godibilissimi per chi come me ama perdersi tra le stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Una garanzia

    Nonostante il titolo e la quarta di copertina, sono davvero pochi i racconti che vedono coinvolti dei robot, diversamente dall'altra antologia "Tutti i Miei Robot". Ma ciò non pregiudica la qualità de ...continua

    Nonostante il titolo e la quarta di copertina, sono davvero pochi i racconti che vedono coinvolti dei robot, diversamente dall'altra antologia "Tutti i Miei Robot". Ma ciò non pregiudica la qualità degli stessi, alcuni dei quali sono davvero dei piccoli capolavori della fantascienza e lasciano proprio a mente aperta.

    Due dei più affascinanti sono legati da titoli complementari: "L'Ultima Domanda" e "L'Ultima Risposta". Pur avendo come argomento comune l'interazione tra l'uomo e il divino, hanno trame decisamente diverse.

    Il primo ha inizio con la preoccupazione di una bambina per la fine che potrà fare la Terra dopo miliardi di anni, quando il Sole cesserà la propria attività. Il padre, per tranquillizzarla, prova a chiedere al supercomputer Multivac se vi sia modo di invertire l'entropia, ma questi replica di non aver dati sufficienti per fornire una risposta. Questa domanda verrà posta nel corso di trilioni e trilioni di anni da razze sempre più evolute ad elaboratori sempre più intelligenti, fino ad arrivare alla risposta.

    Il secondo racconto inizia con la morte del protagonista, che si trova a confrontarsi con un'entità "superiore", la Voce, la quale dichiara di essere pressoché onnisciente e di aver creato l'Universo. Nonostante ritenga di saper quasi tutto, trova divertente vedere come altri esseri possano giungere a nuove conoscenze riflettendo per l'eternità sulle più disparate questioni. Ma il protagonista riesce probabilmente a capire quale sia, in realtà, la risposta che la Voce sta cercando.

    Ogni racconto porta a riflessioni su tematiche attuali o che lo saranno in un futuro non troppo lontano: il bello di Asimov è che ha saputo precorrere i tempi e ci ha preso spesso.

    La recensione è presso http://www.jhack.it/blog/2012/02/04/sogni-di-robot/

    ha scritto il 

  • 4

    I primi due, tratti da Io robot, sono eccezionali. Gli anelli di saturno è uno stupendo racconto di fantascienza allo stato puro, in grado di farti percepire le distanze e la solitudine aliena del vuo ...continua

    I primi due, tratti da Io robot, sono eccezionali. Gli anelli di saturno è uno stupendo racconto di fantascienza allo stato puro, in grado di farti percepire le distanze e la solitudine aliena del vuoto cosmico. Palla da biliardo e S come zebatinsky sono dei piccoli e divertenti "gialli" fantascientifici. L'ultima domanda invece è semplicemente geniale.
    Gli altri racconti sono anch'essi molto piacevoli ma non, a mio avviso, al livello di quelli elencati.
    Belle inoltre le illustrazioni presenti. Un libro decisamente piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Il piccolo robot perduto: 3
    Sogni di robot: 4
    Coltura microbica: 5
    L'ospite: 5
    Sally: 5
    Crumiro: 4
    La macchina che vinse la guerra: 3
    Occhi non soltanto per vedere: 5
    Le acque di Saturno: 4
    Diritto di ...continua

    Il piccolo robot perduto: 3
    Sogni di robot: 4
    Coltura microbica: 5
    L'ospite: 5
    Sally: 5
    Crumiro: 4
    La macchina che vinse la guerra: 3
    Occhi non soltanto per vedere: 5
    Le acque di Saturno: 4
    Diritto di voto: 3
    Barzellettiere: 5
    L'ultima domanda: 5
    Che cosa importa a un'ape: 4
    Luciscultura: 4
    Nove volte sette: 5
    S come Zebatinsky: 4
    L'ultimo nato: 5
    La palla da biliardo: 5
    Vero amore: 5
    L'ultima risposta: 4
    Una questione di memoria: 5

    ha scritto il 

  • 3

    - Il piccolo robot perduto (1947)
    - Sogni di robot (1986)
    - Coltura microbica (1951)
    - L'ospite (1951)
    - Sally (1953)
    - Crumiro (1956)
    - La macchina che vinse la guerra (1961)
    - Occhi non soltanto per ...continua

    - Il piccolo robot perduto (1947)
    - Sogni di robot (1986)
    - Coltura microbica (1951)
    - L'ospite (1951)
    - Sally (1953)
    - Crumiro (1956)
    - La macchina che vinse la guerra (1961)
    - Occhi non soltanto per vedere (1965)
    - Le acque di Saturno (1952)
    - Diritto di voto (1955)
    - Barzellettiere (1956)
    - L'ultima domanda (1956)
    - Che cosa importa a un'ape (1957)
    - Luciscultura (1973)
    - Nove volte sette (1957)
    - S come Zebatinsky (1958)
    - L'ultimo nato (1958)
    - La palla da biliardo (1967)
    - Vero amore (1977)
    - L'ultima risposta (1979)
    - Una questione di memoria (1982)

    ha scritto il 

  • 5

    Chiaramente conoscevo la fama di Asimov, ma non avevo letto nulla di suo fin'ora. Sicuramente prima o poi l'avrei letto, ma la lobby di sci-fi dipendenti che cerco di tenere a bada in un altro forum m ...continua

    Chiaramente conoscevo la fama di Asimov, ma non avevo letto nulla di suo fin'ora. Sicuramente prima o poi l'avrei letto, ma la lobby di sci-fi dipendenti che cerco di tenere a bada in un altro forum mi ha spinto a prendere il primo libro che mi capitasse tra le mani. Per fortuna è andata bene. :)

    I 21 racconti del libro andrebbero chiaramente analizzati uno per uno per poter esprimere un giudizio sensato, a livello globale però si può sicuramente riconoscere l'incredibile genio dell'autore, uno stile privo di inutili fronzoli e molto efficace, le cui (eventuali) brevi spiegazioni di questo o quel macchinario non appesantiscono affatto la lettura, non è mai banale o ripetitivo nonostante tutto l'universo che ha creato si muova sempre all'interno degli stessi "parametri".

    Sicuramente prenderò altre opere di Asimov appena possibile, è stato comunque un piacere scoprire che la fama di cui gode è assolutamente meritata.

    ha scritto il 

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