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Sogni di robot

By Isaac Asimov

(293)

| Others | 9788851520922

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Book Description

La leggendaria robopsicologa Susan Calvin interroga il robot LVX-1 sulla suacapacità, del tutto unica, di sognare, e schiude un'inquietante finestra suglistrati nascosti del suo cervello positronico. Accanto alle storie di robot,altre affronta Continue

La leggendaria robopsicologa Susan Calvin interroga il robot LVX-1 sulla suacapacità, del tutto unica, di sognare, e schiude un'inquietante finestra suglistrati nascosti del suo cervello positronico. Accanto alle storie di robot,altre affrontano temi classici di Asimov, come il thriller extraterrestre, ilpuzzle scientifico o il suspense psicologico.

35 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Pochi robot, pochissimi sogni e molta noia

    Prima o poi doveva accadere: fine del mio fortunato idillio con Asimov. Sogni di robot è una raccolta di racconti che non mantiene innanzitutto la promessa del suo titolo: i racconti sui robot sono la minoranza, a fronte di una larga maggior ...(continue)

    Prima o poi doveva accadere: fine del mio fortunato idillio con Asimov. Sogni di robot è una raccolta di racconti che non mantiene innanzitutto la promessa del suo titolo: i racconti sui robot sono la minoranza, a fronte di una larga maggioranza di racconti sparsi che, lungi dall'essere onirici o visionari, sono caratterizzati esclusivamente dal rigore (fanta)scientifico che contraddistingue l'opera asimoviana. Se poi si considera che i racconti che innalzano maggiormente il livello qualitativo (uno su tutti, L'ultima domanda) sono presenti in altre racconte (a cominciare dall'imprescindibile Il meglio di Asimov), questa raccolta diventa del tutto superflua e dimenticabile.
    Gradevolissmo il racconto, scritto per l'occasione, che dà il titolo alla raccolta: in Sogni di robot l'elemento onirico si presenta come nuovo livello di autocoscienza che fa scoprire l'umanità (sognata, agognata) dei robot. Qualcosa che l'umanità tutta, ovviamente, non può sostenere.
    Per il resto, se ne salvano davvero pochi, complice anche una certa ridondante ristrettezza tematica: più che l'individuo contro la società, il vero tema asimoviano è il contrasto tra progresso scientifico e morale, che può anche declinarsi come contrasto tra interesse personale e bene comune. Ma ci sono racconti che si dilungano eccessivamente a spiegare una trama che Asimov si rivela incapace di raccontare; racconti esageratamente costituiti di dialoghi; e su tutto, il rigore scientifico che mette in crisi i non addetti ai lavori. Molto più del solito. C'è addirittura spazio per qualche racconto dal sapore dickiano (come quello "cospirazionista"), e che appunto avrei visto sviluppato in maniera migliore da Dick che da Asimov.
    Insomma, con questa raccolta Asimov è rimandato a settembre.

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    Tancredi said on Jun 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2013/04/i-racconti-umanist…

    Assemblata dall’autore nel 1986, pochi anni prima della scomparsa, ed è un’antologia illustrata. Ci sono una decina di racconti che si ripetono con le ...(continue)

    rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2013/04/i-racconti-umanist…

    Assemblata dall’autore nel 1986, pochi anni prima della scomparsa, ed è un’antologia illustrata. Ci sono una decina di racconti che si ripetono con le precedenti, ma ce ne sono di più che possono essere letti solo qui (a meno di non andare a spulciare vecchissimi numeri di Urania). Qui il range si concentra di più sullo stile asimoviano significativo, con particolare attenzione alle tecnologie in tutte le loro forme, e con fior fior di racconti come “Sogni di Robot”, “Coltura microbica” e altri.

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    Matt Mediomondo said on May 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Surprise!

    Davvero non mi aspettavo quello che mi sono trovata sotto gli occhi. Asimov mi ha sorpreso. Credevo fosse un autore di fantascienza più attento ad immaginare i progressi della tecnologia che altro. Invece, accanto a spunti futuristici curiosi, fantas ...(continue)

    Davvero non mi aspettavo quello che mi sono trovata sotto gli occhi. Asimov mi ha sorpreso. Credevo fosse un autore di fantascienza più attento ad immaginare i progressi della tecnologia che altro. Invece, accanto a spunti futuristici curiosi, fantasiosi ed attraenti, non dimentica il "core" dell'umanità, quel "nucleo" imprescindibile dell'orma umana che rende le cose uniche e non asettiche come potrebbero essere le procedure robotizzate. I "sogni di robot" sono sogni molto molto umanoidi...

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    Magrathea said on Jan 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questa raccolta di racconti scritta da uno dei massimi geni della fantascienza, rappresenta il mio primo impatto con questo genere. Il motivo per cui questo non era avvenuto prima è perchè mi aspettavo storie noiose, ricche di dettagli tecnici, ma, c ...(continue)

    Questa raccolta di racconti scritta da uno dei massimi geni della fantascienza, rappresenta il mio primo impatto con questo genere. Il motivo per cui questo non era avvenuto prima è perchè mi aspettavo storie noiose, ricche di dettagli tecnici, ma, con piacevole sorpesa, questo libro è tutt'altro. Aldilà della bellezza delle visioni del futuro che possono aderire solo più o meno parzialmente alla realtà, cosa che neanche considero un limite qualitativo per l'opera, ciò che colpisce di queste storie sono la capacità di trattare temi molto interessanti senza rendere pesanti le trame per il lettore medio. Si passa da gialli come 'S come Zebatinsky' e 'La palla da biliardo' a riflessioni sui sentimenti umani e non, con 'L'ultimo nato', 'Vero amore', 'Sally'. Il futuro con una società dove l'uomo non ha ancora appianato le diversità e continua ad essere il nemico del suo prossimo ('Crumiro', 'Le acque di Saturno') ma se la scienza sarà sempre guidata dall'intelligenza ('Una questione di memoria'), non avremo di che preoccuparci.

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    Elio90 said on Jun 26, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Qualche ottimo racconto, tante ottime idee

    La media generale della raccolta è più che buona, ma dovete considerare che io sono appassionato del genere. Non me la sentirei quindi di consigliare questa raccolta né come prima lettura di Asimov né a novizi del genere sci-fi. Gli unici racconti de ...(continue)

    La media generale della raccolta è più che buona, ma dovete considerare che io sono appassionato del genere. Non me la sentirei quindi di consigliare questa raccolta né come prima lettura di Asimov né a novizi del genere sci-fi. Gli unici racconti decisamente sopra la media per cui vale la pena spendere i soldi sono "L'ultima domanda" e "L'ultima risposta".
    Gli altri sono godibilissimi per chi come me ama perdersi tra le stelle.

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    Burcaluso said on Mar 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una garanzia

    Nonostante il titolo e la quarta di copertina, sono davvero pochi i racconti che vedono coinvolti dei robot, diversamente dall'altra antologia "Tutti i Miei Robot". Ma ciò non pregiudica la qualità degli stessi, alcuni dei quali sono davvero dei picc ...(continue)

    Nonostante il titolo e la quarta di copertina, sono davvero pochi i racconti che vedono coinvolti dei robot, diversamente dall'altra antologia "Tutti i Miei Robot". Ma ciò non pregiudica la qualità degli stessi, alcuni dei quali sono davvero dei piccoli capolavori della fantascienza e lasciano proprio a mente aperta.

    Due dei più affascinanti sono legati da titoli complementari: "L'Ultima Domanda" e "L'Ultima Risposta". Pur avendo come argomento comune l'interazione tra l'uomo e il divino, hanno trame decisamente diverse.

    Il primo ha inizio con la preoccupazione di una bambina per la fine che potrà fare la Terra dopo miliardi di anni, quando il Sole cesserà la propria attività. Il padre, per tranquillizzarla, prova a chiedere al supercomputer Multivac se vi sia modo di invertire l'entropia, ma questi replica di non aver dati sufficienti per fornire una risposta. Questa domanda verrà posta nel corso di trilioni e trilioni di anni da razze sempre più evolute ad elaboratori sempre più intelligenti, fino ad arrivare alla risposta.

    Il secondo racconto inizia con la morte del protagonista, che si trova a confrontarsi con un'entità "superiore", la Voce, la quale dichiara di essere pressoché onnisciente e di aver creato l'Universo. Nonostante ritenga di saper quasi tutto, trova divertente vedere come altri esseri possano giungere a nuove conoscenze riflettendo per l'eternità sulle più disparate questioni. Ma il protagonista riesce probabilmente a capire quale sia, in realtà, la risposta che la Voce sta cercando.

    Ogni racconto porta a riflessioni su tematiche attuali o che lo saranno in un futuro non troppo lontano: il bello di Asimov è che ha saputo precorrere i tempi e ci ha preso spesso.

    La recensione è presso http://www.jhack.it/blog/2012/02/04/sogni-di-robot/

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    Jhack ❦ said on Feb 4, 2012 | Add your feedback

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