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Sogni di sogni

Di

Editore: Sellerio (La memoria ; 267)

3.8
(315)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 86 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8838908648 | Isbn-13: 9788838908644 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Antonio Tabucchi

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
I sogni di Dedalo, Ovidio, Apuleio, Cecco Angiolieri, Villon, Rabelais, Caravaggio, Goya, Coleridge, Leopardi, Collodi, Stevenson, Rimbaud, Cechov, Debussy, Toulouse-Lautrec, Pessoa, Majakovskij, García Lorca, Freud. Un libro che è un azzardo, una supposizione e un'ipotesi, e insieme un fervido omaggio a venti artisti amati da uno scrittore di oggi.
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  • 3

    sogni rivelatori

    Ipotesi sui sogni di una ventina di grandi artisti, da Dedalo a Freud.


    In questo libricino i sogni sono sempre rivelatori: dell'ispirazione che avrebbe poi animato le grandi opere (per cui ad esempio Caravaggio sogna di essere chiamato da Cristo in un ambiente simile a quello dipinto nella ...continua

    Ipotesi sui sogni di una ventina di grandi artisti, da Dedalo a Freud.

    In questo libricino i sogni sono sempre rivelatori: dell'ispirazione che avrebbe poi animato le grandi opere (per cui ad esempio Caravaggio sogna di essere chiamato da Cristo in un ambiente simile a quello dipinto nella vocazione di san Matteo) e del futuro delle loro vite, cioè della loro fine.

    Il linguaggio è semplice e la narrazione spiccia, con molti salti logici - o meglio, alcuni passaggi sono uniti secondo una logica onirica - e in più gli ultimi racconti portano anche la traccia di un turbamento, più profondo mano a mano che ci si avvicina alla modernità (i sogni sono sistemati in ordine cronologico).

    Tuttavia, si tratta di un'operazione del tutto letteraria, perché le storielle non sono mai sconclusionate, non hanno divagazioni, come invece capita nei sogni, ma sono concentrate, conchiuse, come piccoli racconti esemplari.

    Ho apprezzato di più le parti in cui le visioni non sono per così dire prese a prestito da un quadro o una poesia celebre, ma sono invenzione di Tabucchi (l'erezione di Debussy seduto sopra gli aghi di pino!): il tema della morte in particolare percorre quasi tutte le vicende, e forse è uno dei fantasmi dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Qualcuno, non ricordo chi, diceva che esistono libri per la notte,per il giorno e persino per il pomeriggio. Bene, questo è uno di quelli che non possono che appartenere alla notte. E sono davvero contenta di aver chiuso l' anno con lui.

    ha scritto il 

  • 3

    Delizioso omaggio a grandi personaggi del mito e della letteratura. Un'idea originale: in ogni sogno si cela una tematica importante di quell'autore. Se non capite, quindi, è ora di andarselo a leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    C’è un filo che unisce Tabucchi a Pessoa,
    a Salinas.
    Sogni,
    sogni di sogni…
    Dimmi,
    quante volte anche tu hai desiderato
    di arrivare fino al bordo del suo sonno?
    Perché sono i baci
    l’unico modo per respirare il tepore
    di quell'ultimo sogno
    appena sognato,
    di entrarci dentro,
    prima che si faccia ...continua

    C’è un filo che unisce Tabucchi a Pessoa, a Salinas. Sogni, sogni di sogni… Dimmi, quante volte anche tu hai desiderato di arrivare fino al bordo del suo sonno? Perché sono i baci l’unico modo per respirare il tepore di quell'ultimo sogno appena sognato, di entrarci dentro, prima che si faccia mattino. Così da ritrovarsi insieme, al di là, e anche oltre. Perciò non chiedermi come sia possibile: è accaduto già in questa vita, accade, continua ad accadere, anche se i sogni da sognare appartengono a tutte le esistenze che ancora verranno. Inutile cercare una risposta a tutto questo, perché nessuno può svelare il segreto. E da lontano ci vedono sorridere, perché sogno dopo sogno, riempiamo di baci i grandi cortili del vento.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle e mezza.

    E' il secondo romanzo di Tabucchi che leggo. Devo dire che la sensazione avuta durante la lettura è stata piacevolissima, molto simile a quella vissuta nelle mattinate da bambino, quando con curiosità guardavo Pollon e mi perdevo nelle narrazioni mitiche di Eros e degli dei dell'olimpo. Questo li ...continua

    E' il secondo romanzo di Tabucchi che leggo. Devo dire che la sensazione avuta durante la lettura è stata piacevolissima, molto simile a quella vissuta nelle mattinate da bambino, quando con curiosità guardavo Pollon e mi perdevo nelle narrazioni mitiche di Eros e degli dei dell'olimpo. Questo libro non tratta di dei, ma la capacità di Tabucchi di narrare attraverso la metafora del sogno, stralci di vita di alcuni personaggi storici famosi, è geniale. E' riuscito a farmi entrare nella vita degli uomini che descritti. Uomini appunti,io avrei aggiunto anche qualche donna, per questo motivo ho tolto mezza stella.

    ha scritto il 

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