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Sola a presidiare la fortezza

Lettere

By Flannery O'Connor

(119)

| Paperback | 9788806140700

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Book Description

"Non sono mai stata altrove che malata". La malattia è un luogo dell'essere,più istruttiva di qualunque viaggio, un luogo dove nessuno può seguirti.Nonostante un male inarrestabile, tenuto a bada da cure dolorose, scrivererimase 'l'unico compito per Continue

"Non sono mai stata altrove che malata". La malattia è un luogo dell'essere,più istruttiva di qualunque viaggio, un luogo dove nessuno può seguirti.Nonostante un male inarrestabile, tenuto a bada da cure dolorose, scrivererimase 'l'unico compito per una come me'. Così, dopo le tre ore quotidiane dilavoro ai testi, la vediamo affacciarsi sul mondo divertita, caustica ecuriosa. "Le bellissime lettere di Flannery O'Connor, dove una squisita espietata ironia controlla ogni sentimento, ci fanno assistere alla tremendarivoluzione del male". (Piero Citati)

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    la cugina caustica vince su tutta la linea.

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    Martì said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Una raccolta di lettere bellissima, commovente e anche divertente, che permette di intravedere alcuni aspetti della personalità della O’Connor, del suo modo di intendere la scrittura, di affrontare la malattia, di guardare gli avvenimenti e le person ...(continue)

    Una raccolta di lettere bellissima, commovente e anche divertente, che permette di intravedere alcuni aspetti della personalità della O’Connor, del suo modo di intendere la scrittura, di affrontare la malattia, di guardare gli avvenimenti e le persone, di vivere i rapporti. Non si può non rimanere a bocca aperta davanti al suo coraggio, ironia, talento, caparbietà, fede. Eppure rimane in lei un mistero, qualcosa che sfugge ad ogni definizione, che non si fa rinchiudere in uno schema. Per fortuna.

    http://youtu.be/dG9tuuznL1Y

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    didi said on May 19, 2014 | 1 feedback

  • 13 people find this helpful

    Da questo libro mi aspettavo, almeno in parte, di capire come mai i suoi racconti mi prendono alla gola e non mi mollano fino a quando mi hanno portato alla parola fine. Lo ignoro ancora.

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    Luca G said on Nov 8, 2013 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    da Pulp Libri

    di Filippo Ticozzi

    La scrittura fiction di Flannery O’Connor è di quelle dure e senza compromessi. I suoi personaggi sono monoliti storpi o disadattati che difficilmente cambiano idea. E l’idea che hanno, di solito, non è per niente facile. Leggendo ...(continue)

    di Filippo Ticozzi

    La scrittura fiction di Flannery O’Connor è di quelle dure e senza compromessi. I suoi personaggi sono monoliti storpi o disadattati che difficilmente cambiano idea. E l’idea che hanno, di solito, non è per niente facile. Leggendo ci si immagina un autore dalla vita folle ed estrema, egli stesso personaggio romanzesco, come Malcom Lowry, John Berryman o William Burroghs. Nessuno si aspetterebbe una giovane donna della Georgia che vive con la vecchia madre e svogliatamente lascia la propria casa coloniale contornata di pennuti domestici, in particolare pavoni, grande passione insieme alla letteratura. La scrittura privata delle lettere, ristampate in un’edizione abbondantemente ampliata, rivela il lato quotidiano della O’Connor, ossia una vita grigia e limitata a causa di una devastante malattia (che la porterà alla morte ancor giovane), che viene accolta stoicamente e con grande riserbo, in cui la sudata serenità è garantita dalla fede cattolica e dal proprio lavoro. Le beghe della convivenza con la madre, le piccole e grandi difficoltà, le gioie dell’allevamento di pavoni, ma anche le passioni letterarie, i rapporti con gli editori e con i critici, sono raccontati con tono leggero e con grande modestia, deboli armi contro il fato avverso, che a volte si aprono ad un’ironia delicata e a tratti veramente divertente, anche quando le stampelle diventano l’unico modo per andare avanti. Un tono che cambia decisamente però quando l’argomentazione tocca Cristo, la grazia e la scrittura-elementi indivisibili nell’arte della O’Connor. Allora il carattere forte e inflessibile dell’autore de The Violent bear it away riemerge, solcando le pagine con una forza e una visione degna dei racconti, con un afflato spirituale concreto e impenetrabile al tempo stesso, che rifugge il ragionamento fine a se stesso e va oltre, avvicinandosi, a volte, pericolosamente al comico: "Questa è una generazione di polli senza ali, e credo che Nietzsche alludesse alla stessa cosa dicendo che Dio è morto.” Un libro fondamentale, chiaro, aperto, eppur che non brucia il mistero, ma l’infittisce.

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    Filippoticozzi said on Apr 8, 2013 | Add your feedback

  • 12 people find this helpful

    Ciò che colpisce, di queste lettere in cui Flannery O'Connor parla, con uguale passione, di scrittura, pavoni, religione e minuzie quotidiane, è il rapporto lucidissimo che aveva con la scrittura.

    Chi non ha mai buttato una pagina di quello che ha ...(continue)

    Ciò che colpisce, di queste lettere in cui Flannery O'Connor parla, con uguale passione, di scrittura, pavoni, religione e minuzie quotidiane, è il rapporto lucidissimo che aveva con la scrittura.

    Chi non ha mai buttato una pagina di quello che ha scritto non è uno scrittore; uno scrittore si misura dalla sua capacità di rinunciare ad una pagina "buona" in cerca di una ottima. Di Flannery O'Connor si ha l'impressione che buttasse anche quelle ottime, in cerca della pagina se non perfetta almeno inevitabile. Nessuna concessione alla fama, alla popolarità, al proprio ego. L'immagine capace di comunicare, di esemplificare, di svelare il complesso di pensieri che le si affollavano in mente come unica direzione di marcia.
    La malattia, in sottofondo, un'inezia che la porterà alla morte.
    Il rapporto con parenti e amici, agenti e società letterarie, un trascurabil accidente.
    In mente la parola. E la Parola.
    Difficile sfiorarla senza esserne bruciati.

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    Chik67 (Expectore) said on Apr 2, 2013 | 9 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (119)
    • 5 stars
    • 4 stars
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    • 1 star
  • Paperback 164 Pages
  • ISBN-10: 8806140701
  • ISBN-13: 9788806140700
  • Publisher: Einaudi (Einaudi Tascabili; 823)
  • Publish date: 2001-01-01
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