Solar

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Publisher: Vintage

3.4
(1749)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , Spanish , Catalan , French , German , Polish , Czech , Dutch

Isbn-10: 0099549026 | Isbn-13: 9780099549024 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science & Nature

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Book Description
WINNER OF THE BOLLINGER EVERYMAN WODEHOUSE PRIZE FOR COMIC FICTION. Michael Beard is a Nobel prize-winning physicist whose best work is behind him. A compulsive womaniser, Beard finds his fifth marriage floundering. But this time it is different: she is having the affair, and he is still in love with her. When Beard's professional and personal worlds collide in a freak accident, an opportunity presents itself for Beard to extricate himself from his marital mess, reinvigorate his career and save the world from environmental disaster. Ranging from the Arctic Circle to the deserts of New Mexico, this is a story of one man's greed and self-deception; a darkly satirical novel showing human frailty struggling with the most pressing and complex problem of our time.
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  • 2

    uff

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne s ...continue

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne sono di gran lunga migliori(esempio 'la versione di Barney'). Beard, forse il tuo problema é che sei stato raccontato da McEwan: prosa un po' troppo piena di sé, troppe situazioni che vorrebbero esser comiche ma non ci arrivano, troppe parole a vanvera. Qualche situazione ed immagine arriva, ma non basta, siamo abituati meglio, ahimé.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ironico destino

    Me lo sono goduto come si gusta un thriller, con l'aspettativa dell'episodio successivo.
    Molti sono gli episodi divertenti, raccontati con ironia british e feroce sarcasmo.
    In buona sostanza: Il desti ...continue

    Me lo sono goduto come si gusta un thriller, con l'aspettativa dell'episodio successivo.
    Molti sono gli episodi divertenti, raccontati con ironia british e feroce sarcasmo.
    In buona sostanza: Il destino del prof. Beard, premio Nobel per la Fisica e reputato persona stimabile solo da chi non lo conosce personalmente, procede in parallelo con il destino dell'umanità. Entrambi, professore e genere umano, fanno i conti in continuazione con i comportamenti poco virtuosi che, alla fine, porteranno il professore alla catastrofe finale, mentre per l'umanità viene lasciato amaramente aperto l'interrogativo.

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  • 5

    Un McEwan insolito

    Qui la prosa di McEwan è al suo massimo, la messinscena scientifica pressoché perfetta, ed è sorprendente vedere quanto bene se la sia cavata nel mettere da parte i soliti toni drammatici a favore d'u ...continue

    Qui la prosa di McEwan è al suo massimo, la messinscena scientifica pressoché perfetta, ed è sorprendente vedere quanto bene se la sia cavata nel mettere da parte i soliti toni drammatici a favore d'una cinica ironia di cui non lo credevo capace, e di cui, talvolta, se ne sente la mancanza nei suoi romanzi. Una deliziosa tragicommedia. Assieme a Espiazione e L'Amore Fatale, uno dei migliori McEwan

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  • 2

    Un romanzo non memorabile

    Da uno dei miei autori preferiti forse mi aspettavo qualcosa di più. Declino grottesco di un premio nobel per la fisica: dal rapporto con la sua crescente pinguedine a quello con le sue numerose donne ...continue

    Da uno dei miei autori preferiti forse mi aspettavo qualcosa di più. Declino grottesco di un premio nobel per la fisica: dal rapporto con la sua crescente pinguedine a quello con le sue numerose donne accompagnato da un senso etico della vita piuttosto scarso. Scritto sempre strabiliante bene, godibile quando si legge, tuttavia trovo sia uno di quei libri di cui ci si dimentica subito dopo averlo letto.

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  • 3

    Senza Infamia...

    Non posso dire che sia brutto, ne tantomeno scritto male... ma dopo l'ottimo "Espiazione" l'ho trovato abbastanza deludente. Se analizzato a freddo ci sono diversi punti a favore ma durante la lettura ...continue

    Non posso dire che sia brutto, ne tantomeno scritto male... ma dopo l'ottimo "Espiazione" l'ho trovato abbastanza deludente. Se analizzato a freddo ci sono diversi punti a favore ma durante la lettura non mi ha mai preso...
    Forse l'ho letto in un periodaccio!

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  • 3

    La maestria di un narratore che non vuole impegnarsi

    Romanzo che rivela, casomai ce ne fosse bisogno, il talento narrativo di McEwan. Quasi tutto il libro si compone di episodi di sconcertante banalità che l'autore trasforma in piccoli gioielli narrativ ...continue

    Romanzo che rivela, casomai ce ne fosse bisogno, il talento narrativo di McEwan. Quasi tutto il libro si compone di episodi di sconcertante banalità che l'autore trasforma in piccoli gioielli narrativi. Lo humour che pervade il romanzo è irresistibilmente british. Manca, tuttavia, un vero tema di fondo. Quello del cambiamento climatico è un semplice pretesto, di cui McEwan scalfisce solo la superficie (ma forse non ha alcun interesse ad andare in profondità). Su tutto si staglia, unico e solo, l'ego ipertrofico di un protagonista insopportabile che però non si può non amare, perché McEwan ce lo offre in tutte le sue molteplici prospettive, cosicché ognuno può trovarci una piccola parte di sé. Un romanzo godibilissimo, insomma, che tuttavia lascia la sensazione di un'occasione perduta per toccare temi che meritavano una trattazione ben più complessa.

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  • 4

    Farsa, tragedia, scienza, c'è molta umanità in questo romanzo che certo non é il migliore di McEwan, ma si legge con piacere ed é comunque meglio della maggior parte dei romanzi in circolazione, come ...continue

    Farsa, tragedia, scienza, c'è molta umanità in questo romanzo che certo non é il migliore di McEwan, ma si legge con piacere ed é comunque meglio della maggior parte dei romanzi in circolazione, come tutto ciò che scrive questo straordinario autore. Troppe spiegazioni scientifiche, però, almeno per me che ignoro totalmente la materia. Protagonista un geniale premio Nobel, con milioni di difetti e di debolezze, le cui meditazioni e risoluzioni sono godibilissime.

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  • 3

    la terza stellina sono mezza per il finale e mezza per la scena delle patatine. non il furto inconsapevole, proprio la descrizione dell'estasi del primo paccehtto di patatine all'aceto appena atterrat ...continue

    la terza stellina sono mezza per il finale e mezza per la scena delle patatine. non il furto inconsapevole, proprio la descrizione dell'estasi del primo paccehtto di patatine all'aceto appena atterrato su suolo inglese. come lo capisco

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