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Solar

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Publisher: Random House Large Print

3.4
(1663)

Language:English | Number of Pages: 486 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , Spanish , Catalan , French , German , Polish , Czech , Dutch

Isbn-10: 0739377787 | Isbn-13: 9780739377789 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science & Nature

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Book Description
The literary event of the summer: a new novel from Ian McEwan, as surprising as
it is masterful. Michael Beard is a Nobel prize-winning physicist whose best ...
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    與近期看過的作者比較,Ian McEvan不如Jeffrey Archer般節奏明快,文筆也不如Alice Munro般優雅恬淡。他是打算寫出很可笑的劇情,但在營造氣氛上拖得太長,結果笑點最後出現時,我反而忽略了(或許是我剛巧在地鐵上精神不太集中),譬如Michael Beard吃掉對面青年的薯片後,才發現自己那包還在西裝口袋裡,我第一次看時不知怎的竟然看漏了。還有他在雪地上小便後有些甚麼東西掉進褲管裡,後來到了郵輪上脫衣時,同行的女藝術家替他拾起來,還說相信是潤唇膏,我到現在還是搞不懂那是啥。

    said on 

  • 3

    Ironico, intelligente ma amaro... amaro...amaro. Boh! forse non era il momento giusto per leggerlo, d'altro canto io sono una che i film di Paolo Villaggio, tranne qualche spezzone, mettono tristezza o al massimo m'incazzo per le sfortune del povero ragioniere; si sembra un discorso strano ma vi ...continue

    Ironico, intelligente ma amaro... amaro...amaro. Boh! forse non era il momento giusto per leggerlo, d'altro canto io sono una che i film di Paolo Villaggio, tranne qualche spezzone, mettono tristezza o al massimo m'incazzo per le sfortune del povero ragioniere; si sembra un discorso strano ma vi assicuro che c'entra anche se il protagonista non è uno sfortunato ragioniere ma un premio Nobel simil furbastro.

    said on 

  • 4

    Ho letto quasi tutti i libri di Jan McEwan, ed anche se " Espiazione", mi è piaciuto molto, leggendo questo romanzo mi sono divertita molto, simpaticissimo, bastardo, protagonista. Mi ha ricordato Barney ( La versione di Barney ); altro libro che tengo in libreria e consiglio come ottima lettura. ...continue

    Ho letto quasi tutti i libri di Jan McEwan, ed anche se " Espiazione", mi è piaciuto molto, leggendo questo romanzo mi sono divertita molto, simpaticissimo, bastardo, protagonista. Mi ha ricordato Barney ( La versione di Barney ); altro libro che tengo in libreria e consiglio come ottima lettura.

    said on 

  • 2

    Non è un gran libro. Sul giudizio finale, ero indeciso fra le 2 e le 3 stelle: hanno prevalso le 2 perché, anche se è scritto bene e si fa leggere abbastanza appassionatamente, è il classico libro che a fine lettura non lascia traccia di sé. Il che significa che non è né memorabile in certe sue r ...continue

    Non è un gran libro. Sul giudizio finale, ero indeciso fra le 2 e le 3 stelle: hanno prevalso le 2 perché, anche se è scritto bene e si fa leggere abbastanza appassionatamente, è il classico libro che a fine lettura non lascia traccia di sé. Il che significa che non è né memorabile in certe sue riflessioni, né particolarmente attraente e magnetico nella trama. Niente di straordinario, insomma.

    La scrittura di McEwan, va detto, è piuttosto ricercata, molto lontana da certa cattiva prosa da thriller, nonostante sia questo alla fin fine il genere che più s'avvicina al romanzo. Genere a cui il romanzo si avvicina, ma non raggiunge mai, così come altri che via via si accavallano l'uno sull'altro (romanzo psicologico, saggio di speculazione scientifica).

    Né carne né pesce quindi.

    Il protagonista è ben tratteggiato nella sua mediocre meschinità, nonostante si tratti addirittura di un premio Nobel per la fisica; la trama scorre, piace a momenti, assai meno in altri (interi episodi - il lungo resoconto della spedizione nell'Artico e altri intermezzi minori - sembrano appendici fatte crescere per aumentare il volume del libro e senza altro scopo).

    Dalle recensioni di altri romanzi, pare che Mc Ewan meriti comunque un'altra chance (trattandosi della mia prima lettura di opere sue).

    Detto ciò, questo non è certamente un libro che passerà alla storia né il miglior romanzo da cui cominciare a scoprire questo autore.

    said on 

  • 2

    Se avete qualche buona nozione di fisica o l'avete studiata ad un buon livello, questo romanzo potrebbe essere estremamente irritante. Tutta la storia ruota infatti intorno al professor Michael Beard, premio Nobel per la fisica che ha vinto il prestigioso premio per aver sviluppato una teoria che ...continue

    Se avete qualche buona nozione di fisica o l'avete studiata ad un buon livello, questo romanzo potrebbe essere estremamente irritante. Tutta la storia ruota infatti intorno al professor Michael Beard, premio Nobel per la fisica che ha vinto il prestigioso premio per aver sviluppato una teoria che non si può spiegare e che non si può capire. Eppure questa benedetta "coflazione" viene citata innumerevoli volte nel corso della storia, e alla fine del libro possiamo pure leggere la presentazione del suo lavoro fatta dall'Accademia Svedese. Ma a che serve? Che cosa spiega? Impossibile capirlo. Essendo una teoria di pura finzione, McEwan pensa che basti buttare lì qualche buzzword e tanto basterà al lettore medio per accettare che il protagonista è un genio della scienza.

    In realtà, la parte "scientifica" della storia è affrontata con grande superficialità. Quello che McEwan racconta in 350 pagine è la storia di uno scienziato che è ammirato per il suo lavoro intellettuale ma conduce una vita privata all'insegna di vizi, debolezze, scorrettezze tutto condito con basso senso morale e grande egoismo. E' un ritratto che si addice a molti scienziati veri (Einstein per esempio non fu mai un marito e padre esemplare) ma alla fine conoscere le debolezze personali di un genio toglie qualcosa al suo valore scientifico?

    Infine, il vero punto debole del romanzo è il fatto di essere noioso. Intere parti del libro - la spedizione nell'Artico per esempio - non aggiungono nulla di sostanziale alla storia, ma sembrano messe lì per allungare il brodo. Di sicuro ho letto libri migliori di McEwan.

    said on 

  • 2

    la lungimiranza lo amareggiava ( p.5 )
    il recente festone di adipe che gli penzolava sotto le ascelle ( p.8 )
    con lui non scherzava, né faceva moine, né lo sfotteva - il che sarebbe comunque stata una forma di comunicazione - si limitava a perfezionare con metodo l'indifferenza lampan ...continue

    la lungimiranza lo amareggiava ( p.5 )
    il recente festone di adipe che gli penzolava sotto le ascelle ( p.8 )
    con lui non scherzava, né faceva moine, né lo sfotteva - il che sarebbe comunque stata una forma di comunicazione - si limitava a perfezionare con metodo l'indifferenza lampante con la quale intendeva annientarlo ( p.9 )
    non nutriva alcuna fiducia in chi indossava un berretto da baseball lontano da un campo da baseball, indipendentemente dal verso della visiera ( p.42 )
    il brio che aveva dimostrato nella conversazione si rivelò fasullo ( p.82 )
    lo avrebbe informato dell'arrivo imminente o appena avvenuto del solerte e dotato esemplare maschio che si era andato aggirando ai margini della sua esistenza ( p.146 )
    la gente smaniava dalla voglia di vedere un mostro contemporaneo dal vivo, per potersi scandalizzare ( p.166 )
    disse cogliendosi alla sprovvista ( p.178 )
    non era neppure atea, gli diceva, la questione le interessava così poco da non spingerla nemmeno a sforzarsi a negare dio. molto semplicemente non si era fatto vivo ( p.294 )
    osservandolo, si compiacque di non essersi mai seriamente innamorato ( p.308 )

    said on 

  • 1

    Ho faticato molto per arrivare solo a pagina 30. lettura lenta e farraginosa, scritto male tanto che era di difficile comprensione.
    Alla fine mi sono spoilerata il finale su Wikipedìa prima di abbandonarlo definitivamente. Beh, non mi sono persa niente.

    said on 

  • 4

    Le tragicomiche avventure del Professor Beard si rivelano davvero divertenti, ma allo stesso tempo decisamente umane. Chi non si è mai trovato in difficoltà davanti al dover rendere conto a qualcuno, dovendo passare sopra a quello che in realtà vogliamo?
    Un finale che lascia intendere qualc ...continue

    Le tragicomiche avventure del Professor Beard si rivelano davvero divertenti, ma allo stesso tempo decisamente umane. Chi non si è mai trovato in difficoltà davanti al dover rendere conto a qualcuno, dovendo passare sopra a quello che in realtà vogliamo?
    Un finale che lascia intendere qualcosa di tragico, ma forse anche una specie di liberazione per un personaggio che arriva, ai giorni nostri, stanco di tutto e tutti.
    Memorabili le pagine relative al viaggio al Polo.

    said on 

  • 2

    Talvolta McEwan delude.
    In un epoca di disfacimento ambientale copertina e titolo riescono ad attrarre abbastanza bene.
    Il protagonista è Michael Beard, vincitore di un Premio Nobel per la Fisica. E' un uomo piatto, sporco, inetto; un personaggio tanto detestabile da rendere difficolt ...continue

    Talvolta McEwan delude.
    In un epoca di disfacimento ambientale copertina e titolo riescono ad attrarre abbastanza bene.
    Il protagonista è Michael Beard, vincitore di un Premio Nobel per la Fisica. E' un uomo piatto, sporco, inetto; un personaggio tanto detestabile da rendere difficoltosa la lettura.

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  • 3

    ...la fisica non fa per me!

    Delusione rispetto ai precedenti di McIwan... speravo che ad un certo punto la storia decollasse o riservasse qualche colpo di scena inaspettato... e invece mi ha annoiato con lunghissime descrizioni scientifiche, che diluiscono a tal punto la trama che forse di trama non si può più nemmeno parla ...continue

    Delusione rispetto ai precedenti di McIwan... speravo che ad un certo punto la storia decollasse o riservasse qualche colpo di scena inaspettato... e invece mi ha annoiato con lunghissime descrizioni scientifiche, che diluiscono a tal punto la trama che forse di trama non si può più nemmeno parlare! Quindi??? bho!

    said on 

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