Solar

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3.4
(1796)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 405 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Portuguese , Italian , Spanish , Catalan , French , Polish , Czech , Dutch

Isbn-10: 3257067658 | Isbn-13: 9783257067651 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science & Nature

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Buchbeschreibung
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  • 1

    proprio no!

    E' una vita che cerco di farmi piacere McEwan, ma non riesco e questo Solar e' il peggiore di tutti.
    Mi riprometto pero' di continare a leggere questo autore considerato tra i piu' grandi viventi. ...weiter

    E' una vita che cerco di farmi piacere McEwan, ma non riesco e questo Solar e' il peggiore di tutti.
    Mi riprometto pero' di continare a leggere questo autore considerato tra i piu' grandi viventi.

    gesagt am 

  • 4

    A me sta piacendo molto( non l'ho ancora finito). Adoro lo stile di scrittura di McEwan, la sua capacità di descrivere le miserie dell'animo umano con simpatia e affetto, senza giudizio. E' con questo ...weiter

    A me sta piacendo molto( non l'ho ancora finito). Adoro lo stile di scrittura di McEwan, la sua capacità di descrivere le miserie dell'animo umano con simpatia e affetto, senza giudizio. E' con questo spirito che guardo al protagonista M. Beard che si muove goffamente nella giungla dell'élite, a volte come vittima e altre come carnefice, in base alle ciniche regole non scritte che la governano. Non posso fare a meno di sorridere con tenerezza quando pavidamente scappa dalle situazioni difficili o quando assiste al dibattito tra partiti opposti all'interno del Parlamento che risiede nella sua mente: come si fa a non provare simpatia per lui?

    gesagt am 

  • 4

    Sorprendente

    McEwan abbandona le sue solite atmosfere sordide e cupe per approcciare una storia che a tratti ricorda i migliori della recente letteratura ebraica. Un personaggio che ricorda Barney e alcuni uomini ...weiter

    McEwan abbandona le sue solite atmosfere sordide e cupe per approcciare una storia che a tratti ricorda i migliori della recente letteratura ebraica. Un personaggio che ricorda Barney e alcuni uomini di rothiana memoria: cinico, imbroglione e a suo modo misogino. L'effetto finale è sorprendente e molto piacevole.

    gesagt am 

  • 4

    Calvo, basso e grasso, per motivi insondabili Beard ha sempre avuto successo con le donne. Non ha avuto figli e ha conservato “rapporti civili con tutte le sue ex”, ma con Patrice non è proprio possib ...weiter

    Calvo, basso e grasso, per motivi insondabili Beard ha sempre avuto successo con le donne. Non ha avuto figli e ha conservato “rapporti civili con tutte le sue ex”, ma con Patrice non è proprio possibile. Lui ha 53 anni, lei 34, e agli occhi del marito “conservava la freschezza fruttata di una ventenne”. Vivono alla periferia di Londra, l’anno è il 2000, Michael Beard è stato insignito del Premio Nobel per la Fisica.

    Tradotto da Susanna Basso, il romanzo si articola in tre parti - che si svolgono nel 2000, nel 2005 e nel 2009 -, ruotando intorno a un individuo immaturo, disordinato, falso, ingordo, maldestro, qualunquista, opportunista, cinico, pigro, donnaiolo, avido e goloso: eppure il lettore non potrà fare a meno di provare simpatia per Michael Beard...

    gesagt am 

  • 3

    La parte teorica, dove si racconta del clima, della fisica, della parte tecnica mi è piaciuta. Non sono un'esperta, ma mi piace leggere romanzi dove la tecnologia (e la spiegazione della stessa) hanno ...weiter

    La parte teorica, dove si racconta del clima, della fisica, della parte tecnica mi è piaciuta. Non sono un'esperta, ma mi piace leggere romanzi dove la tecnologia (e la spiegazione della stessa) hanno un ruolo preponderante (vedi Chrischton o l'hard-scifi). Ma ho trovato estremamente irritanti i personaggi, primo e non ultimo il nostro bravo Nobel, e non sono riuscita a leggere con divertimento le parti comicamente tragiche. Una vaga irritazione, nulla di più. Non so se questo stile sia tipico dell'autore, essendo il primo romanzo che leggo, ma non c'è un vero intreccio, nessun colpo di scena, nulla che possa tenere il lettore interessato alla storia. Anche i punti dove, in teoria, l'azione si movimenta un po', risultano noiosi e pesanti... al punto che la spiegazione nuda e cruda del principio di indeterminazione di Heisenberg sarebbe risultato molto più avvicente.

    gesagt am 

  • 4

    Sto anobii (il software, l'engine del sito, non so come dire) è una chiavica: tu scrivi, lui cancella, non salva ecc... Quindi questa recensione è a freddo, indi poco attendibile.
    E' bravo Mc Ewan a c ...weiter

    Sto anobii (il software, l'engine del sito, non so come dire) è una chiavica: tu scrivi, lui cancella, non salva ecc... Quindi questa recensione è a freddo, indi poco attendibile.
    E' bravo Mc Ewan a creare un protagonista tanto distante e tanto vicino, intriso e saturo di umanità e vizi. Quindi, da lettore, tutto il libro è un alternarsi di prendere distanze giudicanti e ammiccamenti, pacche sulle spalle di intesa con il personaggio per il suo bieco e cinico porsi di fronte alle cose della vita.
    La pedanteria di Mc Ewan nelle descrizioni tecnico scientifiche da primo della classe è al tempo stesso indisponente e snobbissima ma parla dell'estrema serietà di queso autore nel costruire situazioni, personaggi e documentarsi, per questi suoi libri sempre un po' al limite del morboso, rassegnato, un po' malato. Beh, bello e un po' disturbante. Sulla miseria dell'umanità, quella ricca e benestante, e su poveri diavoli che diventano squali, portati dal caso, dalle congiutture dalla necessità e dall'ottuso interesse.

    gesagt am 

  • 3

    Tipica commedia nera americana con un pizzico di scienza tanto ipertrofica da sembrare fantascienza.
    L'umorismo di McEwan è sottile e non scontato e disegna alcune immagini molto divertenti, come la g ...weiter

    Tipica commedia nera americana con un pizzico di scienza tanto ipertrofica da sembrare fantascienza.
    L'umorismo di McEwan è sottile e non scontato e disegna alcune immagini molto divertenti, come la gita in artico, mentre intanto costruisce il tipico personaggio del vincitore sconfitto, ovvero dell'uomo che ha ottenuto grandi successi, ma non i successi a cui era interessato.

    Se vogliamo il personaggio di Beard arriva a essere quasi angosciante, con la sua patologica incapacità di rimanere fermo su una posizione sentimentale, autodistruttivo nei vizi, accidentale negli slanci d'orgoglio. Eppure comunque la storia non appare mai pesante e scorre bene tenendo il lettore piacevolmente divertito.

    Forse quello che si chiederebbe a Solar in più e una qualche intuizione sui grandi temi, una metafora importante, la capacità di mostrarci qualcosa oltre la meschina vita di un fisico con cinque matrimoni alle spalle. Di tutto ciò in realtà non mi è parso di percepire nulla e così il romanzo rimane una buona storia, senza infamia e senza lode.

    gesagt am 

  • 2

    uff

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne s ...weiter

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne sono di gran lunga migliori(esempio 'la versione di Barney'). Beard, forse il tuo problema é che sei stato raccontato da McEwan: prosa un po' troppo piena di sé, troppe situazioni che vorrebbero esser comiche ma non ci arrivano, troppe parole a vanvera. Qualche situazione ed immagine arriva, ma non basta, siamo abituati meglio, ahimé.

    gesagt am 

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