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Solaris

Urania Classici 159

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

4.1
(2136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Giapponese , Finlandese , Portoghese , Polacco , Russo , Chi tradizionale , Norvegese , Olandese , Svedese , Turco

Isbn-10: A000020298 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    昨天在清大借的
    本來以為要看很久但一下就看完了
    只是看不大懂,果然道行還是不夠深啊...
    覺得結局好突兀,忽然就結束了

    作者的科學背景在書中顯露無疑
    除了索拉力星創造的"訪客"之外
    其他的角色都有很鮮明的科學家形象
    除了這點那種心靈投射我就!@%$!@有看沒懂
    倒是有一段很有意思

    「不,」我打斷了他。「我所說的上帝,不是那個因為人類創造者的魯莽而天生帶有人類特徵的上帝。我所說的上帝,是無法全知全能 ...continua

    昨天在清大借的
    本來以為要看很久但一下就看完了
    只是看不大懂,果然道行還是不夠深啊...
    覺得結局好突兀,忽然就結束了

    作者的科學背景在書中顯露無疑
    除了索拉力星創造的"訪客"之外
    其他的角色都有很鮮明的科學家形象
    除了這點那種心靈投射我就!@%$!@有看沒懂
    倒是有一段很有意思

    「不,」我打斷了他。「我所說的上帝,不是那個因為人類創造者的魯莽而天生帶有人類特徵的上帝。我所說的上帝,是無法全知全能的上帝,祂創造出作品,卻在預見其未來時屢屢犯錯,祂為自己的作品安排命運,卻常常產生駭人的結局。這是一個……殘缺的上帝,祂的渴望總是超越自己的能力所及,而且還渾然不覺。這個神創造了鐘表,卻造不出鐘表要測量的時間。祂創造種種制度或機制以實現某種目的,它們卻超越甚至背叛了原有的目的。祂創造了永恆,本應度量祂無邊的力量,卻不料度量了祂無盡的失敗。」

    「以前的摩尼教……」斯諾特開口說道,但口氣明顯變得遲疑。剛才對我說話時的那種懷疑和保留徹底不見了。

    「不,這無關善惡。」我立刻打斷了他。「這個上帝並不能超脫物質之外獨立存在,儘管祂渴望如此……」

    不敢說對摩尼教多精通,但畢竟曾經是個我很有興趣的題目
    看過的書也有十餘本了,多少有點認識
    這段我想了非常久,仍然想不出這跟摩尼教的關聯在那
    從無關善惡這點來看,作者也很清楚摩尼教最基本的特徵
    但為什麼一個不是全知的上帝,會犯錯的上帝會讓作者想到摩尼教呢
    跟我認識的摩尼教創世神話對不上號啊,實在想不通

    我的"訪客"會是誰呢,答案似乎很明顯
    但是套書裡的話,這只是我2%的表意識這麼認為的
    能夠洞晰人類大腦一切思緒的索拉力星也會如此認為嗎?

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è geniale, ma lo sviluppo troppo lento

    316 pagine di suspence e filosofia che forse potevano essere anche 200 e ci si guadagnava qualcosa. In effetti nella prima traduzione inglese l'editore aveva tagliato parecchio portando il successo al ...continua

    316 pagine di suspence e filosofia che forse potevano essere anche 200 e ci si guadagnava qualcosa. In effetti nella prima traduzione inglese l'editore aveva tagliato parecchio portando il successo al libro. Questa invece è l'edizione integrale.
    Solaris è, nella sua idea, un capolavoro geniale. Un approccio diverso e completamente spiazzante alla fantascienza e alle visioni del futuro. Le prime 100 pagine e le ultime 100 sono fenomenali, e meritano veramente la fama di classico. Nel mezzo, una serie di dialoghi monchi e speculazioni tecniche davvero verbose che, se ben rendono la follia che attanaglia l'equipaggio della Stazione, annoia veramente parecchio.
    Poteva essere un 5 stelle, ma si fa veramente fatica a leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è fenomenale, all'inizio grande mistero, grandi riflessioni filosofiche, grande introspezione psicologica, grande drammaticità... poi varie pagine di descrizioni abbastanza statiche, forse trop ...continua

    L'idea è fenomenale, all'inizio grande mistero, grandi riflessioni filosofiche, grande introspezione psicologica, grande drammaticità... poi varie pagine di descrizioni abbastanza statiche, forse troppo pesanti che rallentano eccessivamente la lettura. Dà l'idea di una bellissima bolla di sapone che esplode senza che succeda nulla di eclatante.
    Quello che mi ha deluso più di tutto è il finale-non finale: il mistero rimane tale, e nemmeno si apre uno spiraglio per la conoscenza del pianeta, non si accenna a quello che veramente potrebbe essere. Mi è sembrato incompleto, e per questo non mi è piacuito fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un classico che non soddisfa fino in fondo

    Il pianeta Solaris si trova ai confini dell'universo esplorato dall'uomo, un mondo misterioso abitato da un unico, gigantesco essere che con il suo corpo luquido occupa la quasi totalità della superfi ...continua

    Il pianeta Solaris si trova ai confini dell'universo esplorato dall'uomo, un mondo misterioso abitato da un unico, gigantesco essere che con il suo corpo luquido occupa la quasi totalità della superficie. Una solitaria stazione fluttuante ospita un piccolo gruppo di ricercatori deputati allo studio del mistero, un lavoro che da decenni angoscia la razza umana con le sue bizzarrie e le sue pericolose incertezze.

    L'Oceano Pensante ribolle di attività, un'attività che non sembra avere fini precisi ma che ha la capacità di trasformarsi in visioni fantasmatiche spedite a torturare gli abitanti della stazione, spettri evocati direttamente dai recessi più profondi della mente dei ricercatori. Una tortura? Un tentativo di comunicazione? Una punizione divinia? L'Oceano Pensante è forse un Dio, che crea persone a proprio piacimento modificando la struttura intima della materia e sollevando dubbi sulla natura della memoria, della vita e del fine ultimo dell'esistenza degli uomini?

    Solaris parte con ottime premesse, si fa dei grandi pipponi filosofici e racconta una storia fatta di mistero, dramma e qualche sprizzo di fantascienza "hard" qua e là - una storia persino appassionante da seguire, almeno fino a un certo punto. Si perché il libro di Stanislaw Lem, dopo le tante bellissime premesse e i pipponi sulla percezione umana, l'inconoscibilità dell'alieno e tutto quanto, alla fine conclude ben poco. Il mistero prima evocato non viene svelato, ed è una mancanza che per quanto mi riguarda si è rivelata piena di insoddisfazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando fantascienza si scrive con la F maiuscola.
    Solaris è un pianeta al lembo più estremo dell'universo esplorato dal genere umano, si trova tra due soli, appare come un vasto oceano e sulla sua su ...continua

    Quando fantascienza si scrive con la F maiuscola.
    Solaris è un pianeta al lembo più estremo dell'universo esplorato dal genere umano, si trova tra due soli, appare come un vasto oceano e sulla sua superficie fluttua una stazione spaziale.
    Ma non è solo questo.
    Kelvin, l'astronauta che vi guinge dalla Terra, se ne accorgerà presto.
    Perché Snaut e Sartorius, i due colleghi che abitano la stazione, sono schivi e misteriosi e perché Gibarian, il suo professore, viene trovato suicida poco prima del suo arrivo?
    Una storia ambientata negli spazi infiniti che esplorara l'altrettanto spazio infinito rappresentato dal tema dell'identità e del proprio Io.
    Non a caso considerato capolavoro della fantascienza filosofica, Solaris rappresenta il "buco nero" che è dentro la nostra coscienza e conoscenza umana.

    ha scritto il 

  • 2

    Kafka sci fi

    In realtà mi aspettavo di più, anche perché le premesse c'erano. L'incipit è ben scritto e l'idea di base è originale. Purtroppo a mia avviso manca uno sviluppo narrativo degno di dirsi tale. Il roman ...continua

    In realtà mi aspettavo di più, anche perché le premesse c'erano. L'incipit è ben scritto e l'idea di base è originale. Purtroppo a mia avviso manca uno sviluppo narrativo degno di dirsi tale. Il romanzo non decolla, anzi s'incarta in digressioni da hard sci-fi ripetitive quanto sterili, oppure in dialoghi improbabili e che non portano a nulla. Peccato perché l'atmosfera è notevole e, anche il finale per quanto sia buttato lì, ha una sua ragion d'essere. Più che un romanzo mi è sembrato un racconto allungato o forse una commedia.

    ha scritto il 

  • 0

    "Come potete sperare di intendervi con l'oceano, se non riuscite neanche a intendervi tra di voi?"

    "Ogni scienza genera di solito la propria pseudoscienza, una sua fantasiosa sottospecie, frutto di me ...continua

    "Come potete sperare di intendervi con l'oceano, se non riuscite neanche a intendervi tra di voi?"

    "Ogni scienza genera di solito la propria pseudoscienza, una sua fantasiosa sottospecie, frutto di menti balzane: l'astrologia aveva la sua caricatura nell'astrologia, la chimica l'aveva avuta a suo tempo nell'alchimia..."

    ha scritto il 

  • 4

    "Noi uomini partiamo per il cosmo pronti a tutto: alla solitudine, alla lotta, al martirio e alla morte. Anche se per pudore non lo proclamiamo a gran voce, spesso siamo convinti di essere persone str ...continua

    "Noi uomini partiamo per il cosmo pronti a tutto: alla solitudine, alla lotta, al martirio e alla morte. Anche se per pudore non lo proclamiamo a gran voce, spesso siamo convinti di essere persone straordinarie. In realtà quello che vogliamo non è conquistare il cosmo, ma estendere la Terra fino alle sue frontiere."

    ha scritto il 

  • 3

    Allaccio le cinture e mi accingo "viaggiare" con Solaris, pensando a Samantha (Cristoforetti)

    Il viaggio non è stato per nulla facile.
    Ho dovuto lottare contro il tempo, ( per GdL scadenza breve e una sola copia Sellerio), non era certo il mio genere, anzi tutt'altro.
    A me piace la "terraferma ...continua

    Il viaggio non è stato per nulla facile.
    Ho dovuto lottare contro il tempo, ( per GdL scadenza breve e una sola copia Sellerio), non era certo il mio genere, anzi tutt'altro.
    A me piace la "terraferma", muovermi su punti saldi, riferimenti ben solidi: Solaris, invece, mi ha portato verso incognite di spazio, tempo, problematiche esistenziali, angosce, ansie, paure, tormento e disperazione.
    E' stata comunque un'ottima lettura, perchè riconosco il grande stile dell'autore, in modo veritiero, ha saputo condurre il lettore aldilà delle stelle, nelle tenebre della nostra psiche umana.

    Proprio in questi giorni, un altro giovane italiano, Pietro Aliprandi di Trieste è stato scelto per la missione "Mars One" partirà tra dieci anni per una colonia stabile su Marte.
    Avrà letto Solaris?

    pag.212
    Quello che non riuscivo a capire era come potessi essere il tuo strumento di tortura pur amandoti e desiderando il tuo bene."
    pag. 290
    Se ho ben capito, ... stai pensando a un Dio in evoluzione, che nel tempo si sviluppi e cresca, continuando ad aumentare la sua potenza fino a rendersi conto della propria impotenza... entra in un vicolo cieco e, quando se ne rende conto, piomba nella disperazione.
    Ma, caro Kelvin, questo Dio disperato è l'uomo.

    ha scritto il 

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