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Solaris

By Stanislaw Lem

(357)

| Paperback | 9788804510475

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Book Description

Il pianeta Solaris è formato da un unico immenso oceano e sembra possedere strani poteri. Può penetrare nelle menti degli astronauti che lo stanno studiando, evocare immagini del loro passato, dare una vita propria alle stesse immagini, dimostrando u Continue

Il pianeta Solaris è formato da un unico immenso oceano e sembra possedere strani poteri. Può penetrare nelle menti degli astronauti che lo stanno studiando, evocare immagini del loro passato, dare una vita propria alle stesse immagini, dimostrando un'intelligenza superiore. Ma, si chiedono i protagonisti della missione, è possibile instaurare con il pianeta una comunicazione? Dal romanzo è tratto il film di Steven Soderbergh con George Clooney.

310 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "L'uomo era andato incontro ad altri mondi e ad altre civiltà senza conoscere fino in fondo i propri anfratti, i propri vicoli ciechi, le proprie voragini e le proprie nere morte sbarrate." (p. 232)

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    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Jul 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Forse due, forse tre, forse quattro stelline.

    Sinceramente non sono sicura che questo libro mi sia piaciuto.
    Ho adorato l'idea di qusto solitario pianeta con due soli di colori differenti, avvolto in uno strano ed imperscrutabile mare gelatinoso dalle mille forme. Mi ha fatto molto pensare ques ...(continue)

    Sinceramente non sono sicura che questo libro mi sia piaciuto.
    Ho adorato l'idea di qusto solitario pianeta con due soli di colori differenti, avvolto in uno strano ed imperscrutabile mare gelatinoso dalle mille forme. Mi ha fatto molto pensare questo suo "contatto" con gli uomini tramite la materializzazione di qualcuno in un certo qual modo loro caro.
    Purtroppo i personaggi sono estremamente antipatici (Kelvin e Sartorius) o tratteggiati un po' a catso (Snaut) e hanno un comportamento che io ho personalmente odiato. Mi spiego: vivono in una base su un remoto pianeta che nessuno è ancora riuscito a capire, ad un certo punto ricevono la visita di qualcuno che non dovrebbe, non potrebbe, essere lì e anzichè condividere l'esperienza, anzichè fare "brainstorming" sulla situazione e sulle sue implicazioni (filosofiche ma anche più pratiche) decidono semplicemente di isolarsi, di nascondersi, di non farsi vedere. Capisco che la situazione che vivono i personaggi sia psicologicamente destabilizzante, che il libro sia stato scritto in un'epoca in cui i social network non esistevano e quindi condividere la propria vita con altri non fosse così naturale, però rimane un comportamento che non capisco. In fondo stiamo parlando di scienziati, professionisti preparati che sono sul pianeta per studiarlo e stabilire un contatto con l'entità che ci vive e cosa sono quelle "persone", quelle repliche impossibili, se non un contatto?
    Harey, invece, mi è piaciuta molto, mi sono piaciuti la sua presa di coscienza, il suo senso di smarrimento, inadeguatezza, le decisioni che ha il coraggio di prendere, il suo amore disperato. Davvero un personaggio ben riuscito, l'unico che abbia un'evoluzione interessante.
    Ci sono, nel libro, due capitoli killer che parlano solamente di Solaristica e sono di una noia mortale. Non mi vergogno a dire che una volta capita l'antifona li ho saltati a pié pari.
    Purtroppo non è questa la fantascienza che mi fa palpitare il cuore.

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    115987-troppo presto fuori dalle caverne, troppo lontani dalle stelle! said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dice bene la quarta di copertina: capolavoro di fantascienza filosofica. Anzi la fantascienza è quasi un pretesto per profonde e mai banali analisi filosofiche e metafisiche. Nulla a che vedere con il film del "mistico" Tarkovskij, che non ha capito ...(continue)

    Dice bene la quarta di copertina: capolavoro di fantascienza filosofica. Anzi la fantascienza è quasi un pretesto per profonde e mai banali analisi filosofiche e metafisiche. Nulla a che vedere con il film del "mistico" Tarkovskij, che non ha capito nulla del libro, e dello insulso Soderbergh.

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    Luca Mazzei said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il capolavoro bistrattato

    Mi sono avvicinata a questo titolo per via dei molteplici commenti positivi trovati in rete: bellissimo, superbo, capolavoro, ecc.
    In parte meritati: il libro in sé è bello ma talmente impregnato di concetti filosofici e metafisici da risultare molto ...(continue)

    Mi sono avvicinata a questo titolo per via dei molteplici commenti positivi trovati in rete: bellissimo, superbo, capolavoro, ecc.
    In parte meritati: il libro in sé è bello ma talmente impregnato di concetti filosofici e metafisici da risultare molto pesante se non alienante.
    Per me è stato piuttosto difficile arrivare alla fine sebbene il racconto non sia così lungo. Il problema non è il libro, ma io; purtroppo non sono una persona così profonda da poterlo apprezzare in pieno.

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    Veronique said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bello, ma...

    Bello, sì. La fantascienza non è la sola protagonista di questo dramma tutto umano, come è normale che sia. Chiudiamo un gruppo di umani in un ambito ristretto, sia esso una stanza, un'astronave o un pianeta alieno: le nostre paure, i vizi, fanno il ...(continue)

    Bello, sì. La fantascienza non è la sola protagonista di questo dramma tutto umano, come è normale che sia. Chiudiamo un gruppo di umani in un ambito ristretto, sia esso una stanza, un'astronave o un pianeta alieno: le nostre paure, i vizi, fanno il resto. In questo, Lem, è stato profetico (mentre nel cinema ormai i cliché si sprecano), o sepmlicemente attento indagatore e conoscitore dell'animo umano. (NO spoiler) Ciò che non mi ha convinto del tutto, in realtà è un capitolo e poco più in cui vengono fatte delle descrizioni in cui l'autore si prende delle libertà letterarie (inventa parole, aggettivi e sostantivi, forme verbali) che più che aiutare, distolgono dalla comprensione del testo vero e proprio. Credo sia solo un effetto entropico di una mente (quella di Lem) iperattiva e desiderosa di confezionare "IL" racconto.
    Nota: il remake cinematografico di qualche anno fa ha modificato in maniera sostanziale, allontanandosene, i contenuti del libro. A mio parere tuttavia, ci restano un buon libro e due buoni film.

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    Pippomu said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    為什麼不同情《索拉力星》的擬人?

    微中子人如此像人,卻不是人,而是「擬人」,那「人」究竟是什麼?如果思想、情感和記憶無法使微中子人成為「人」的話,那是什麼讓諾斯特、薩托琉斯,還有凱文之所以為「人」?

    我讀完小說《索拉力星》後一直想著這些無解的問題。

    http://dejamisvu.weebly.com/f-i-c-t--o-n-23567-35498/so…

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    記視感 said on May 24, 2014 | Add your feedback

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