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Soldati e spie

1945: la guerra finisce. De Gaulle vuole un pezzo d'Italia

Di

Editore: Cairo editore

3.5
(2)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860523583 | Isbn-13: 9788860523587 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: History

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Descrizione del libro
1945: a guerra finita de Gaulle matura il progetto di una sostanziosa correzione del confine orientale francese, con un'operazione militare articolata che ha come fine l'invasione di ampie zone di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria. Ferve, in contemporanea, l'attività di spie alle sue dipendenze che devono preparare il terreno all'annessione. Per alcuni mesi è il caos: l'Italia è in ginocchio, gli Alleati intimano alla Francia il ritiro immediato, il General minaccia Torino e finanzia comitati di propaganda filoannessionisti...
Rigorosamente documentato (l'autore ha potuto accedere alle carte degli Archives Nationales di Parigi) e appassionatamente polemico, "Soldati e spie" racconta un episodio poco conosciuto di uno dei momenti più travagliati del XX secolo, in cui viene data voce ai suoi protagonisti con l'immediatezza propria del romanzo.
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  • 3

    Una vicenda dimenticata

    “Nonostante l’importanza politica e la relativa prossimità con la nostra memoria, nessuna opera organica era stata scritta sull’invasione e le manovre del generale de Gaulle per annettersi la Valle d’Aosta e parti del Piemonte e della Liguria.
    Abbiamo tentato noi, con strumenti giornalistic ...continua

    “Nonostante l’importanza politica e la relativa prossimità con la nostra memoria, nessuna opera organica era stata scritta sull’invasione e le manovre del generale de Gaulle per annettersi la Valle d’Aosta e parti del Piemonte e della Liguria.
    Abbiamo tentato noi, con strumenti giornalistici, di colmare questa lacuna, ovviamente senza la pretesa di improvvisarci storici: piuttosto, con l’intenzione di offrire materiali per gli accademici che vorranno un giorno esaminare questo capitolo misconosciuto o dimenticato della vita italiana.” (pag. 209 – Nota sulle fonti)

    ha scritto il