Solea

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Editeur: Gallimard

4.2
(1896)

Language: Français | Number of pages: 298 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2070417182 | Isbn-13: 9782070417186 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Infelicità, impotenza e dolore.

    Che sono tutte cose che possono lasciare senza parole.
    Dunque il commento più articolato che riesco a formulare è:
    No!
    Noo!
    Nooo!
    Noooo!
    Nooooo!

    (E per la ghenga delle tartarighe aggiungo:
    N9ooooo!
    Np ...continuer

    Che sono tutte cose che possono lasciare senza parole.
    Dunque il commento più articolato che riesco a formulare è:
    No!
    Noo!
    Nooo!
    Noooo!
    Nooooo!

    (E per la ghenga delle tartarighe aggiungo:
    N9ooooo!
    Npooopoo!)

    dit le 

  • 5

    Izzo riesce a coinvolgere nella lettura con quel pizzico di nostalgia e tristezza che lo contraddistinguono. Pennellate ruvide raffigurano la Marsiglia piu marcia e le vite distrutte dei protagonisti. ...continuer

    Izzo riesce a coinvolgere nella lettura con quel pizzico di nostalgia e tristezza che lo contraddistinguono. Pennellate ruvide raffigurano la Marsiglia piu marcia e le vite distrutte dei protagonisti.
    Veramente un bel libro.

    dit le 

  • 5

    Izzo riesce a coinvolgere nella lettura con quel pizzico di nostalgia e tristezza che lo contraddistinguono. Pennellate ruvide raffigurano la Marsiglia piu marcia e le vite distrutte dei protagonisti. ...continuer

    Izzo riesce a coinvolgere nella lettura con quel pizzico di nostalgia e tristezza che lo contraddistinguono. Pennellate ruvide raffigurano la Marsiglia piu marcia e le vite distrutte dei protagonisti.
    Veramente un bel libro.

    dit le 

  • 3

    Tensione, Marsiglia e mafia

    Izzo mi piace molto, ma confermo l' impressione che in una trilogia il primo libro e' sempre il piu' bello e si va a calare con il secondo e terzo libro.
    L'eroe "perdente" riesce sempre a tenere alta ...continuer

    Izzo mi piace molto, ma confermo l' impressione che in una trilogia il primo libro e' sempre il piu' bello e si va a calare con il secondo e terzo libro.
    L'eroe "perdente" riesce sempre a tenere alta la tensione dal punto di vista narrativo, fino all'ultima pagina ma non ha più la "freschezza" del primo libro.

    dit le 

  • 3

    Il libro è buono, ma basta! Non ne posso più di Fabio Montale. Meno male è l'ultimo della trilogia.
    La sua passività e il suo continuo lamento sull'amore perduto. Ne ho fin sopra ai capelli: se ami, m ...continuer

    Il libro è buono, ma basta! Non ne posso più di Fabio Montale. Meno male è l'ultimo della trilogia.
    La sua passività e il suo continuo lamento sull'amore perduto. Ne ho fin sopra ai capelli: se ami, muoviti, difendilo il tuo amore, provaci con rispetto e fino all'ultimo respiro! Altrimenti, amore non è. E' nostalgia e incapacità di vivere, è continua insoddisfazione.
    Ne ho fin sopra i capelli di gente così, figuriamoci di libri.
    L'amore è un'altra cosa.

    dit le 

  • 4

    Iniziato controvoglia (causa esame) l'ho invece scoperto molto positivamente. Mi sono completamente calata nella vita dei protagonisti; non è tra i miei top ma sicuramente non è stato tempo perso. ...continuer

    Iniziato controvoglia (causa esame) l'ho invece scoperto molto positivamente. Mi sono completamente calata nella vita dei protagonisti; non è tra i miei top ma sicuramente non è stato tempo perso.

    dit le 

  • 5

    "L'abitudine alla vita non è una vera ragione per vivere."

    Ultimo capitolo di questa splendida trilogia. Ho letto le ultime pagine con il sottofondo del brano di Miles Davis. Fabio Montale mi mancherai per sempre!!

    dit le 

  • 2

    Epilogo

    Inutile capitolo conclusivo della saga, Marsiglia arretrata sullo sfondo è praticamente evanescente, Fabio Montale è sempre più avviluppato nella sua inconsistente ed insopportabile melanconia e i ...continuer

    Inutile capitolo conclusivo della saga, Marsiglia arretrata sullo sfondo è praticamente evanescente, Fabio Montale è sempre più avviluppato nella sua inconsistente ed insopportabile melanconia e il romanzo si riduce ad una mattanza sanguinaria ed isterica a cui manca anche un vero finale.
    Tirando le somme della trilogia, Izzo non mi ha convinta, scrittura troppo sbilanciata verso un sentimentalismo dal sapore eccessivamente retorico, protagonista insopportabile nel suo machismo irrealizzato e nella venatura di pessimismo cosmico che lo segue come un'ombra mentre le donne più esotiche e stupefacenti gli cadono ai piedi, intrecci poco curati e chiaramente strumentali a raccontare una città letteralmente adorata. E' solo questa devozione alla sua Marsiglia, il desiderio di partire che suscita per andare a scoprire come nasce quest'amore struggente, quello che mi porto via da Izzo.

    dit le 

  • 3

    Nel terzo capitolo, all'assurdo si può rispondere solo con l'amore, l'unica replica all'amarezza che la verità sempre comporta è la dolcezza struggente della musica, di una canzone jazz come Solea. ...continuer

    Nel terzo capitolo, all'assurdo si può rispondere solo con l'amore, l'unica replica all'amarezza che la verità sempre comporta è la dolcezza struggente della musica, di una canzone jazz come Solea.

    dit le 

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