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Solea

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Editeur: Gallimard

4.2
(1851)

Language:Français | Number of pages: 298 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2070417182 | Isbn-13: 9782070417186 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Iniziato controvoglia (causa esame) l'ho invece scoperto molto positivamente. Mi sono completamente calata nella vita dei protagonisti; non è tra i miei top ma sicuramente non è stato tempo perso. ...continuer

    Iniziato controvoglia (causa esame) l'ho invece scoperto molto positivamente. Mi sono completamente calata nella vita dei protagonisti; non è tra i miei top ma sicuramente non è stato tempo perso.

    dit le 

  • 5

    "L'abitudine alla vita non è una vera ragione per vivere."

    Ultimo capitolo di questa splendida trilogia. Ho letto le ultime pagine con il sottofondo del brano di Miles Davis. Fabio Montale mi mancherai per sempre!!

    dit le 

  • 2

    Epilogo

    Inutile capitolo conclusivo della saga, Marsiglia arretrata sullo sfondo è praticamente evanescente, Fabio Montale è sempre più avviluppato nella sua inconsistente ed insopportabile melanconia e i ...continuer

    Inutile capitolo conclusivo della saga, Marsiglia arretrata sullo sfondo è praticamente evanescente, Fabio Montale è sempre più avviluppato nella sua inconsistente ed insopportabile melanconia e il romanzo si riduce ad una mattanza sanguinaria ed isterica a cui manca anche un vero finale.
    Tirando le somme della trilogia, Izzo non mi ha convinta, scrittura troppo sbilanciata verso un sentimentalismo dal sapore eccessivamente retorico, protagonista insopportabile nel suo machismo irrealizzato e nella venatura di pessimismo cosmico che lo segue come un'ombra mentre le donne più esotiche e stupefacenti gli cadono ai piedi, intrecci poco curati e chiaramente strumentali a raccontare una città letteralmente adorata. E' solo questa devozione alla sua Marsiglia, il desiderio di partire che suscita per andare a scoprire come nasce quest'amore struggente, quello che mi porto via da Izzo.

    dit le 

  • 3

    Nel terzo capitolo, all'assurdo si può rispondere solo con l'amore, l'unica replica all'amarezza che la verità sempre comporta è la dolcezza struggente della musica, di una canzone jazz come Solea. ...continuer

    Nel terzo capitolo, all'assurdo si può rispondere solo con l'amore, l'unica replica all'amarezza che la verità sempre comporta è la dolcezza struggente della musica, di una canzone jazz come Solea.

    dit le 

  • 4

    Anche quest'ultimo capitolo non fa che confermare quanto precedentemente scritto.
    Un autore con una capacità eccezionale di rendere visive le descrizioni, tangibili i personaggi e "olfattivi" gli ambi ...continuer

    Anche quest'ultimo capitolo non fa che confermare quanto precedentemente scritto.
    Un autore con una capacità eccezionale di rendere visive le descrizioni, tangibili i personaggi e "olfattivi" gli ambienti.
    Mi rimane un'indescrivibile nostalgia, una voglia di partire e... tre dita di Lagavullin.
    Da leggere.

    dit le 

  • 0

    succo di frutta

    era finita la trilogia prima che finisse, prima che si sapesse come andava a finire… mi levo il cappello di fronte alle parole, ma il senso ti lascia quell'amaro di bocca legato al tempo passato con l ...continuer

    era finita la trilogia prima che finisse, prima che si sapesse come andava a finire… mi levo il cappello di fronte alle parole, ma il senso ti lascia quell'amaro di bocca legato al tempo passato con le parole.

    mi sembra di essere alla frontiera delle parole: prima del momento in cui diventano visibili ed udibili, vicino ad un libro che sogna se stesso con centellinata pazienza; è richiamo della memoria qualcosa che precede il dire e, forse, il pensare. a volte il linguaggio è fatto di parole e le parole, se non c'è attenzione, diventano alfine del loro senso, peso specifico come la fune che congiunge un cervello con la pietra che scende verso il fondo del fiume... l'amore è un amante nel quale darsi, ma anche diffidare dei suoi effetti. così la sequela dei nomipropri-parole (Babette, Sonia, Lole, Helene...) che trascrivono la storia e le sue cause. fantasmi di killer, nascondigli inutili e la morìa di affetti declinati in surreale sequenza. per questo ogni addio è uno strazio, un pegno da pagare alla lettura di situazioni complessivamente epiche dell'animo trasudante su tavoli di bettole e bicchieri, raccontate senza la speranza di avere ancora un eroe che sia capace di descrivere. jc izzo chiude la sua trilogia senza consolazione, senza il trucco che si possa rinascere, ognuno abbracciati al pentimento di essere mortali.

    ci vuole una canzone, ma non la mia. questo è certo. questo è ciò che posso fare.

    dit le 

  • 4

    E arrivata all'ultimo capitolo della trilogia. Niente spoiler.
    Montale è sempre montale...bello, romantico, idealista.
    Marsiglia sempre lì, affascinante, bella e dannata più che mai. ...continuer

    E arrivata all'ultimo capitolo della trilogia. Niente spoiler.
    Montale è sempre montale...bello, romantico, idealista.
    Marsiglia sempre lì, affascinante, bella e dannata più che mai.

    dit le 

  • 4

    Solea – Jean Claude Izzo

    Uno dei molti passaggi del libro che mi hanno affascinato
    -Mi guardò. [...] C'era solo un grande stanchezza in fondo al suo sguardo.
    "Ti dirò di più" riprese. "Cosa abbiamo da perdere? Ci siamo fottut ...continuer

    Uno dei molti passaggi del libro che mi hanno affascinato
    -Mi guardò. [...] C'era solo un grande stanchezza in fondo al suo sguardo.
    "Ti dirò di più" riprese. "Cosa abbiamo da perdere? Ci siamo fottuti la vita. Le donne ci hanno piantato. Non siamo stati capaci di fare bambini. Allora, che ci resta? L'amicizia"

    Ultimo libro della trilogia di Marsiglia. Ancora una volta Izzo è molto bravo nella descrizione dei luoghi.
    In questo romanzo però ho sentito, più che nei primi due, l'autore che per mano mi conduceva nell'animo dei protagonisti, con le loro angosce, le loro paure, la tristezza che li avvolge, la loro visione dell'amore e dell'amicizia, non dimenticando di raccontare una storia che parla di Mafia, di violenti omicidi, che vede ancora una volta coinvolto, suo malgrado, Fabio Montale.

    Giusta conclusione della trilogia, anche se dispiace di non poter più leggere le "avventure" di Fabio Montale
    Valutazione: Ottimo

    dit le 

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