Someday This Pain Will Be Useful to You

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Publisher: Farrar Straus Giroux

3.8
(5419)

Language: English | Number of Pages: 229 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish

Isbn-10: 0374309892 | Isbn-13: 9780374309893 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
It’s time for eighteen-year-old James Sveck to begin his freshman year at Brown. Instead, he’s surfing the real estate listings, searching for a sanctuary—a nice farmhouse in Kansas, perhaps. Although James lives in twenty-first-century Manhattan, he’s more at home in the faraway worlds of Eric Rohmer or Anthony Trollope—or his favorite writer, the obscure and tragic Denton Welch. James’s sense of dislocation is exacerbated by his willfully self-absorbed parents, a disdainful sister, his Teutonically cryptic shrink, and an increasingly vague, D-list celebrity grandmother. Compounding matters is James’s growing infatuation with a handsome male colleague at the art gallery his mother owns, where James supposedly works at his summer job but where he actually plots his escape to the prairie. In the tradition of The Catcher in the Rye and The Perks of Being a Wallflower (Booklist has hailed Cameron as “one of the best writers about middle-class youth since Salinger”), Peter Cameron paints an indelible portrait of a teenage hero holding out for a better grownup world.
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  • 5

    «Pese a que soy antisocial, cuando entro en contacto con un desconocido, aunque no sea más que intercambiar una sonrisa o estrecharle la mano, lo cual puede que no sea realmente entrar en contacto, au ...continue

    «Pese a que soy antisocial, cuando entro en contacto con un desconocido, aunque no sea más que intercambiar una sonrisa o estrecharle la mano, lo cual puede que no sea realmente entrar en contacto, aunque sí lo es para mí, tengo la sensación de que no podemos seguir cada uno por su lado como si nada hubiera ocurrido. ¿Y si estuviera destinado a ser o hubiera podido ser alguien importante en mi vida? Creo que eso es lo que me asusta: el carácter azaroso de todo. Que las personas que podrían ser importantes para ti pasen por tu lado y desaparezcan. O que pases por su lado y las dejes atrás. ¿Cómo podrías saberlo? Tenía la sensación de que al pasar de largo lo había abandonado, que me pasaba la vida, un día tras otro, abandonando a la gente.
    Sé que es estúpido sentirlo así y no tratar nunca de relacionarme con la gente, pero empiezo a pensar que la vida está llena de estas trágicas incongruencias.»

    said on 

  • 4

    James, mi mancherai

    A me è piaciuto molto e mi sono davvero affezionata a James. Scorrevole, ben scritto e per niente banale, nonostante la brevità e la semplicità del linguaggio. C'è anche spazio per una sottile ironia ...continue

    A me è piaciuto molto e mi sono davvero affezionata a James. Scorrevole, ben scritto e per niente banale, nonostante la brevità e la semplicità del linguaggio. C'è anche spazio per una sottile ironia che contribuisce a facilitare l'empatia con il personaggio.

    said on 

  • 2

    Mmm ...

    Ho incominciato più volte a leggere questo libro ma non prendendomi, l'ho sempre abbandonato.
    Sono riuscita a finirlo un annetto fa. Sinceramente non ricordo la storia, oltre i primi eventi, dato che ...continue

    Ho incominciato più volte a leggere questo libro ma non prendendomi, l'ho sempre abbandonato.
    Sono riuscita a finirlo un annetto fa. Sinceramente non ricordo la storia, oltre i primi eventi, dato che li ho letti circa una decina di volte.
    Non mi è piaciuto, ci ho messo tanto a leggerlo poiché non mi prendeva.
    Sono rimasta delusa perché ero molto incuriosita anche dal film (che alla fine non ho mai visto).

    said on 

  • 4

    Lezioni di vita.

    Lettura piacevole, scorrevole e interessante specialmente per l'argomento trattato: quel piccolo periodo che coesiste fra la fine dell'adolescenza e l'inizio dell'età adulta.
    James ha 18 anni, ha appe ...continue

    Lettura piacevole, scorrevole e interessante specialmente per l'argomento trattato: quel piccolo periodo che coesiste fra la fine dell'adolescenza e l'inizio dell'età adulta.
    James ha 18 anni, ha appena finito il liceo e non vuole andare all'università, la causa sono i ragazzi della sua età che non sopporta. È un odio verso la sua stessa generazione, un estraniarsi dagli altri che, da una parte può anche essere genuino, dall'altra, invece, non giova certamente al nostro protagonista che ama troppo la solitudine, il silenzio e i suoi libri di Trollope e Shakespeare. Fosse per lui, vivrebbe così tutta una vita, lavorando in una biblioteca (e dove sennò?) e abitando in una casa antica nel Midwest. Ma sono tutti vaneggiamenti di un ragazzino che ha la vita già scritta davanti a sé, non l'accetta a prescindere, combina qualche pasticcio ma poi si arrende e decide di continuare sulla via già segnata.

    Mi sono sentita molto vicina a James, questo nuovo Holden del ventunesimo secolo. Il mio carattere è molto simile, anche certi pensieri di James sono incredibilmente simili ai miei.
    Però, mi pare che Cameron tenda un po' troppo a sottolineare il carattere introverso del suo protagonista, credo sia tutto un po' troppo marcato, enfatizzato dalla parte "tragica".
    Penso sia umanamente impossibile vivere come vorrebbe vivere lo stesso James.
    La verità è che, a volte, si deve scappare dal mondo e dalle persone, ci si deve ritagliare qualche momento per stare da soli a pensare o solo per staccare la spina dalla quotidianità e per "togliersi la maschera". Ma l'essere umano non è fatto per stare da solo e ci si deve adattare per quanto riguarda la vasta gamma delle personalità che il mondo offre e si può scegliere le persone a cui voler bene. Non so se James sapeva queste cose, sicuramente ha avuto le sue guide nella sua storia, come Nanette, sua nonna. Ho amato il rapporto fra questi due personaggi molto diversi ma con una grande intesa reciproca, i loro discorsi risuonano ancora nella mia testa. Perfetti quasi da farmi invidia.

    Buona e consigliata lettura!

    said on 

  • 4

    ...mi fa questo effetto il Cameron, similmente a Simenon e alcuni altri, mi pare dai suoi libri provengano puri impulsi cerebrali, ardenti stimoli intellettuali, dai quali lasciarsi irretire, docili, ...continue

    ...mi fa questo effetto il Cameron, similmente a Simenon e alcuni altri, mi pare dai suoi libri provengano puri impulsi cerebrali, ardenti stimoli intellettuali, dai quali lasciarsi irretire, docili, incantati, rapiti. Non personaggi ma teste, non luoghi bensì umori.
    Leggere Cameron e' scavare nel proprio intimo, indugiare fiduciosi e ancora sorridere compiaciuti, alzare lo sguardo perso dinanzi a sé e assentire di gratitudine.

    said on 

  • 2

    Il tema è quello del passaggio dall'adolescenza all'eta adulta.....non mi ha convinta..... Ho trovato troppo forzato il protagonista ( solitario che non sa cosa fare della vita, che vuole star da solo ...continue

    Il tema è quello del passaggio dall'adolescenza all'eta adulta.....non mi ha convinta..... Ho trovato troppo forzato il protagonista ( solitario che non sa cosa fare della vita, che vuole star da solo......) e soprattuto con niente di particolare da raccontare. Una storia come tante che non è nulla di nuovo.

    said on 

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