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Someday This Pain Will Be Useful to You

By Peter Cameron

(102)

| Hardcover | 9780374309893

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Book Description

It’s time for eighteen-year-old James Sveck to begin his freshman year at Brown. Instead, he’s surfing the real estate listings, searching for a sanctuary—a nice farmhouse in Kansas, perhaps. Although James lives in twenty Continue

It’s time for eighteen-year-old James Sveck to begin his freshman year at Brown. Instead, he’s surfing the real estate listings, searching for a sanctuary—a nice farmhouse in Kansas, perhaps. Although James lives in twenty-first-century Manhattan, he’s more at home in the faraway worlds of Eric Rohmer or Anthony Trollope—or his favorite writer, the obscure and tragic Denton Welch. James’s sense of dislocation is exacerbated by his willfully self-absorbed parents, a disdainful sister, his Teutonically cryptic shrink, and an increasingly vague, D-list celebrity grandmother. Compounding matters is James’s growing infatuation with a handsome male colleague at the art gallery his mother owns, where James supposedly works at his summer job but where he actually plots his escape to the prairie.

In the tradition of The Catcher in the Rye and The Perks of Being a Wallflower (Booklist has hailed Cameron as “one of the best writers about middle-class youth since Salinger”), Peter Cameron paints an indelible portrait of a teenage hero holding out for a better grownup world.

1131 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una vera e propria trama non c'è, è più uno spaccato della vita di questo adolescente "disturbato", che poi è molto simile a com'ero io a sedici anni. James ne ha diciotto e se l'avessi incontrato da ragazzina penso che o mi sarei innamorata perdutam ...(continue)

    Una vera e propria trama non c'è, è più uno spaccato della vita di questo adolescente "disturbato", che poi è molto simile a com'ero io a sedici anni. James ne ha diciotto e se l'avessi incontrato da ragazzina penso che o mi sarei innamorata perdutamente di lui oppure l'avrei detestato. Ma lui non se ne sarebbe neppure accorto, ovviamente, o comunque la cosa non gli avrebbe fatto né caldo né freddo. Perché James vive nel suo mondo, i contatti con gli altri non gli interessano (a meno che non si tratti di sua nonna o del gallerista di sua madre, le uniche persone che reputa interessanti) e medita persino di non andare all'università per non ritrovarsi circondato dai suoi coetanei.
    I suoi genitori, divorziati e preoccupati, lo mandano anche da una psicologa, che però non riuscirà a cavargli fuori molto: James è convinto che non tutto quello che ci passa per la testa debba essere detto, anzi, al contrario. E così vive su un pianeta tutto suo, soffrendo per la sua diversità ma diventando anche un personaggio simpatico e ironico come pochi, nella sua fragilità.
    Questo libro praticamente si legge da sé: è molto scorrevole e Cameron rende possibile l'immedesimazione nel personaggio di James anche se si è diversi da lui. Ma chiunque almeno una volta nella vita si è sentito inadeguato e ha combinato dei disastri senza volerlo. In fondo, tutti siamo stati adolescenti e tutti gli adolescenti si sentono diversi dagli altri, quindi traete voi le conclusioni.

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    Thais said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Mi attirava molto l'idea di lavorare in una biblioteca, un luogo dove la gente è costretta a parlare sottovoce e solo quando è necessario. Magari il mondo fosse così!"

    Mi piacciono tantissimo, da impazzire, questi adolescenti "disadattati" che ce l'hanno con il mondo intero, e che si sentono (e forse lo sono!) "diversi" e incompresi da tutti. Questo James Dunfour assomiglia maledettamente ad altri due adolescenti c ...(continue)

    Mi piacciono tantissimo, da impazzire, questi adolescenti "disadattati" che ce l'hanno con il mondo intero, e che si sentono (e forse lo sono!) "diversi" e incompresi da tutti. Questo James Dunfour assomiglia maledettamente ad altri due adolescenti che adoro: Arturo Bandini e il giovane Holden, e come loro non si rapporta e non si trova a suo agio con i ragazzi della sua età. James ha una madre gallerista un po' sciroccata, che passa da un matrimonio all'altro. una sorella che si innamora di poeti da quattro soldi per giunta sposati. Ha un solo amico: gay, di colore e artista mancato. Ma soprattutto ha una nonna fichissima, che è l'unica persona che lo sta ad ascoltare ( a parte la sua inquietante psicologa!). Mentre decide cosa fare della sua vita, se iscriversi o no all'università, se trasferirsi o no in un altro stato, se comprare o no una casa lontano da tutti, passa le sue giornate a leggere, a sognare di essere un bibliotecario e a combinare guai. Esilarante e bellissimo.

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    Mauro Torquati57 said on Oct 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I miei pensieri come quelli di James

    Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Lo si legge davvero tutto d'un fiato. A tratti i pensieri di James combaciano o hanno combaciato con i miei, specialmente per quanto riguarda il verbalizzare un pensiero a voce alta. Il pensiero è essenzialmente ...(continue)

    Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Lo si legge davvero tutto d'un fiato. A tratti i pensieri di James combaciano o hanno combaciato con i miei, specialmente per quanto riguarda il verbalizzare un pensiero a voce alta. Il pensiero è essenzialmente sminuito a parole, quando in realtà, dentro di te è tutta un'altra storia e cosa più importante, è solo tuo. L'incapacità o la paura di James a relazionarsi con gli altri sui coetanei è un problema che mi ha toccato da vicino, quindi buona è l'immedesimazione nel personaggio, da parte mia. Consigliatissimo!

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    Guddyy said on Oct 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non mi capita spesso di identificarmi con il protagonista di un libro, specialmente se il protagonista in questione ha dieci anni meno di me ed è un ragazzino che abita a New York. Eppure, James è me, e io sono James, con tutte le domande sul futuro, ...(continue)

    Non mi capita spesso di identificarmi con il protagonista di un libro, specialmente se il protagonista in questione ha dieci anni meno di me ed è un ragazzino che abita a New York. Eppure, James è me, e io sono James, con tutte le domande sul futuro, sulla vita, le delusioni e gli incidenti di percorso. Una lezione di vita.

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    pearljamgirl said on Sep 30, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Recensione su http://bookshelf54.blogspot.it/2014/04/peter-cameron-un-giorno-questo-dolore.html

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    Hella said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

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