Sommario di decomposizione

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Quando il Sommario apparve a Parigi, nel 1949, Cioran era un oscuro apolide, che aveva già pubblicato in Romania opere importanti, ma ignorate da tutti. La cultura francese inclinava per l’engagement e le sue molteplici bassezze, che sarebbero poi ve ...Continua
Antonio6060
Ha scritto il 03/09/18
La prosa di Emile Cioran è una prosa seducente. Brevi assiomi che, alieni da ogni dubbio, enunciano e compongono il “bilancio” dell'autore sull'uomo e sulla vita. Inutile opporgli visioni diverse: Cioran sarebbe disposto, con la quieta ostinazione di...Continua
Jacobass2006
Ha scritto il 24/06/18
Abbiamo già...
... detto che supera, a mio avviso, Nietsche ( e di un bel po' ) non fosse altro per la sua comprensibilità. Questo non sminuisce né la sua profondità di pensiero ne' ne annacqua l'incendio procurato al lettore. Da maneggiare con molta cura ( quasi q...Continua
Necromante84
Ha scritto il 08/05/18
È come parlare con un saggio - ma per chi vede le cose come lui Cioran è un amico - che ha gli occhi spalancati sull'abisso e tanto più li apre meglio lo sa raccontare. Francamente, la miglior prosa che abbia letto. Ogni definizione specifica mi semb...Continua
Mendustry
Ha scritto il 06/05/17
È odioso il modo con cui alcuni moderni sociologi, giornalisti e analisti dell’attualità definiscono le nuove generazioni, usando il termine nichilismo per tutta un’altra cosa. Quando si parla dell’attuale civiltà si deve fare molta attenzione alla g...Continua
Umberto Stradella
Ha scritto il 26/04/17
La summa di Cioran
Questo libro, pubblicato nel 1949, è in definitiva la summa del pensiero di Cioran, che, nei testi successivi, si sarebbe limitato a riprendere gli stessi temi in forma aforistica e in trattazioni comunque più brevi. In questo saggio sono compresi tu...Continua

Angebet
Ha scritto il Mar 07, 2017, 12:05
"La capacità di adorazione dell'uomo è responsabile di tutti i suoi crimini: chi ama indebitamente un dio costringe gli altri ad amarlo, pronto a sterminarli se si rifiutano. Non c'è forma di intolleranza, di intransigenza ideologica o di proselitis...Continua
Kaz'im
Ha scritto il Aug 03, 2013, 12:07
Il vero credente si distingue a malapena dal folle: ma la sua follia è legale, è ammessa; se le sue aberrazioni fossero scevre di qualsiasi fede egli finirebbe in un manicomio. [..] La megalomania dei conventi supera tutto quanto abbiano mai potuto i...Continua
Pag. 115
Kaz'im
Ha scritto il Aug 03, 2013, 11:59
"Socrate diventato pazzo" lo chiamava Platone. "Socrate diventato sincero" avrebbe dovuto chiamarlo, un Socrate che aveva rinunciato al Bene, alle formule e alla Città, diventando finalmente e soltanto psicologo.
Pag. 88
Kaz'im
Ha scritto il Aug 03, 2013, 11:52
Ognuno è per se stesso un dogma supremo; nessuna teologia protegge il proprio dio come noi proteggiamo il nostro io; e se assediamo di dubbi questo io e lo mettiamo in discussione, è solo per una falsa eleganza del nostro orgoglio: la causa è vinta i...Continua
Pag. 82
Kaz'im
Ha scritto il Aug 03, 2013, 11:49
Lo spirito scopre l'Identità; l'anima, la Noia, il corpo, la Pigrizia. È uno stesso principio di invariabilità espresso diversamente sotto le tre forme dello sbadiglio universale.
Pag. 94

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