Sonata a Kreutzer

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Publisher: Letras Universales

3.9
(3427)

Language: Español | Number of Pages: 165 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , Italian , Dutch , French , Turkish , Catalan , Portuguese , Russian , Japanese , Chi simplified

Isbn-10: 9871290039 | Isbn-13: 9789871290031 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Escrita a lo largo de 1889, en una época dominada por una crisis ética y personal, así como por la revisión de diversos principios morales, LEÓN TOLSTOI (1828-1910) quiso reafirmar en LA SONATA A KREUTZER los valores del espíritu frente al precipitado fluir de las pasiones y los sentidos. La narración que hace el consejero Pozdnyshev de su relación conyugal, basada en el imperio de los mismos, y que culmina con el adulterio y el crimen, es la historia de una degradación provocada por una sociedad enferma. En muchos aspectos trasunto novelado de su relación con su esposa, Sofía Andreievna, así como de episodios reales, la «Sonata», obra en la que se revela la influencia del naturalismo, es un minucioso y despiadado análisis de una relación matrimonial común en la sociedad en la que los protagonistas se mueven, realizado a través de la visión crítica y dolorida de un espíritu atormentado por la mediocridad y fragilidad de la naturaleza humana.
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  • 3

    poco andante e senza brio (se tolstoj se la suona e se la canta)

    dove si appura che il bonus di upgrading creativo post conversione religiosa, se l'era giocato tutto alessandro manzoni una cinquantina d'anni prima, con la versione definitiva dei suoi PS. in questa ...continue

    dove si appura che il bonus di upgrading creativo post conversione religiosa, se l'era giocato tutto alessandro manzoni una cinquantina d'anni prima, con la versione definitiva dei suoi PS. in questa storia russa di sposi navigati, per tutta la prima metà e oltre prevale invece la visione cupa e ossessiva che tolstoj arrivò ad avere dei rapporti umani. vieppiù col genere femminile, dopo che con sonja aveva ingaggiato quel ménage tipo guerra dei roses.
    pozdnyšev è un personaggio, certo, ma il suo sfogo ha poco della narrazione e moltissimo del sermone plumbeo. e il problema non è tanto che il tormento carsico fosse lo stesso che corrodeva tolstoj, quanto che la sua insistenza diventa così pedante da impedirgli per almeno 90 pagine su 120 (postilla di rinforzo esclusa) di farsi altro che recriminazione. la magnificenza d'indagine di anna karenina è lontana millanta leghe, mentre in primo piano sale un'asfissia moralista, torva e misogina.
    (vecchio lev, stavolta la sventurata non l'hai fatta finire sotto un treno ma le tue soddisfazioni te le sei prese lo stesso. peccato che per condannare quanto la donna è mobile, tu abbia scritto una storia con la fissità di un trumeau).

    tre stelle arrotondate

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  • 0

    La letteratura è amorale, si sa: per gli scrittori (quelli con la S maiuscola) non esistono i confini tra bene e male, giusto e sbagliato e qualsiasi argomento può diventare oggetto di scrittura. Ce l ...continue

    La letteratura è amorale, si sa: per gli scrittori (quelli con la S maiuscola) non esistono i confini tra bene e male, giusto e sbagliato e qualsiasi argomento può diventare oggetto di scrittura. Ce lo insegna Nabokov con "Lolita" e prima di lui Tolstoj, con questo piccolo romanzo, apparentemente trascurabile, che invece si rivela essere disturbante e pruriginoso. A proposito della "Sonata a Kreutzer", Sof'ja Tolstaja disse che il testo fu scritto con cattiveria; ed è proprio la cattiveria che trasuda dalle sue pagine: non quella del marito geloso (fino a che punto, infatti, si può parlare di gelosia dal momento che il nostro protagonista non prova nemmeno una briciola di affetto e di rispetto per la propria moglie?), bensì la cattiveria dell'uomo che considera la donna un oggetto di sua proprietà di cui non vuole perdere il possesso. Libricino consigliato per l'attualità del tema trattato.

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  • 4

    Amarsi per tutta la vita è come sostenere che una candela resterà accesa tutta la vita

    Non mi soffermo sulle farneticazioni religiose e ascetiche quasi fondamentaliste di Tolstoj, che parlano da sole. Ai grandi si possono perdonare assurdità di questa fattezza.

    Come non apprezzare invec ...continue

    Non mi soffermo sulle farneticazioni religiose e ascetiche quasi fondamentaliste di Tolstoj, che parlano da sole. Ai grandi si possono perdonare assurdità di questa fattezza.

    Come non apprezzare invece la descrizione meticolosa e veritiera dei sentimenti connessi alla fine dell'amore nel matrimonio, ai litigi, al senso di repulsione che può subentrare quando i due non si sopportano più e della gelosia, che si insinua nella mente come un tarlo e che porta a fare gesti senza senso? È Tolstoj ed è grande!

    Una gelosia senza pace che vede la colpa ovunque, in uno sguardo, in un gesto, in un sorriso, addirittura nella musica.

    A chi si sente debole, ha paura, è insicuro, basta poco per insospettirsi. Il dubbio si insinua una sera quando assiste la moglie pianista mentre affronta insieme a un giovane violinista la sonata a Kreutzer di Beethoven.

    Cos'ha di speciale tale sonata? Nel primo movimento, il pianoforte e il violino si rispondono l'un l'altro quasi a ricordare il rituale del corteggiamento. Dopo una prima introduzione in cui un tema ossequioso è esposto dal violino, c'è la timida risposta del pianoforte. Pian piano l'atmosfera si riscalda, con i fraseggi alternati di violino e pianoforte che si fanno sempre più temerari fino a trasformarsi in una tumultuosa alternanza di sequenze di note simili, sensuali e appassionate (ascoltare per credere!). Violinista e pianista, vicini, sono costretti a guardarsi mentre eseguono il brano, avvinghiati sempre più in un turbolento insieme simultaneo e armonico di note.

    Ma il marito guarda e immagina. E soffre.
    Le descrizioni dello stato d'animo provocato dalla gelosia mi hanno colpito moltissimo. Non impulso irrazionale causato dal dolore di vedere la propria amata preda di un altro, quanto istinto razionale causato dalla sensazione di essere stato beffato e imbrogliato. Non senso di perdita dell'amata, bensì della perdita dell'onore. Non attenzione a ciò che si sta per compiere, ma solo a come questo possa essere percepito dall'esterno.

    È bravo Tolstoj. Dannatamente bravo. Il tormento interiore che descrive è cosi veritiero e i sentimenti così angoscianti da lasciare per molto tempo amareggiati e sconfortati.

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  • 4

    "Sonata a Kreutzer" è stato scritta dopo la conversione spirituale di Tolstoj e su questo aspetto non mi soffermo, perché si scontrano tematiche religiose e legate a quel preciso periodo storico che t ...continue

    "Sonata a Kreutzer" è stato scritta dopo la conversione spirituale di Tolstoj e su questo aspetto non mi soffermo, perché si scontrano tematiche religiose e legate a quel preciso periodo storico che tolgono la patina di "eternità" al romanzo.

    La gelosia, la paranoia, il rimuginio continuo: qui Tolstoj si erge con la sua sapiente penna a dipingere un uomo che perde il senno, immaginandosi sguardi, complicità, tradimenti e zozzerie di ogni genere.
    Non è una realtà lontana, è quanto accade all'uomo, di qualunque epoca e luogo, governato da passioni funeste.

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  • 4

    Un breve romanzo indubbiamente originale e controverso, ora come allora. Probabilmente con forti richiami autobiografici, che trae spunto da un brano, la Sonata a Kreutzer, che lo stesso Tolstoj defin ...continue

    Un breve romanzo indubbiamente originale e controverso, ora come allora. Probabilmente con forti richiami autobiografici, che trae spunto da un brano, la Sonata a Kreutzer, che lo stesso Tolstoj definisce
    "essenzialmente e certamente sensuale". Un brano che sarà una sua ossessione al punto che molti anni prima della stesura del libro, fece analizzare da tre specialisti per trarne argomentazioni scientifiche, su musicalità e sensualità. Tale brano non solo dà il nome al racconto, ma ne è un elemento cardine. Sarà quella musica suonata dalla moglie del protagonista, con un musicista conosciuto casualmente, ed invitato ad eseguire dei brani nel dopo pranzo di una domenica estiva, a rendere evidente al marito l'inevitabile tradimento della moglie, come ultimo atto di un rapporto ormai in crisi  e retto solo dal desiderio fisico.
    Il romanzo è sostanzialmente un monologo. Un  uomo racconta per  l'intera notte, durante un viaggio in treno, ad un occasionale confidente, le sofferenze subite durante il suo matrimonio..fino al tragico  epilogo,  dopo il presunto tradimento.
    È una lucida e per certi versi sorprendete descrizione, ancora attualissima   delle dinamiche e delle cause delle difficoltà nel matrimonio, fino all'atto finale che oggi potremmo chiamare tristemente, un femminicidio.
    Il libro è un manifesto del pensiero dell'ultima fase dell'autore, un'ulteriore convergenza verso una  conversione religiosa ortodossa e radicale sulla condotta etica di un credente rispetto al rapporto con le donne ed in particolare rispetto al matrimonio. L'impostazione del pensiero deve essere contestualizzato e nonostante ciò Tolstoj ha dovuto dare seguito a delle spiegazioni del libro e del suo pensiero.  Personalmente credo che in questo racconto emerga il pensiero religioso   di un uomo anziano, sempre piu conservatore e in difficoltà nel valutare il rapporto con la moglie ed in generale con le donne. Donne in costante emancipazione anche rispetto alla loro sessualità all'interno del matrimonio, allora come oggi, trasformazioni degli equilibri sociali ai quali l'uomo non appare preparato a valutare e ad accogliere.

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  • 4

    Mentre lo leggevo pensavo: "mah, non so se mi piacerà poi così tanto". Andando avanti però una sensazione sgradevole mi ha colta, una morsa allo stomaco, un'angoscia crescente... e lì ho capito che in ...continue

    Mentre lo leggevo pensavo: "mah, non so se mi piacerà poi così tanto". Andando avanti però una sensazione sgradevole mi ha colta, una morsa allo stomaco, un'angoscia crescente... e lì ho capito che invece mi stava piacendo, solo i libri che mi prendono riescono a farmi star male fisicamente così. La descrizione del rapporto tra marito e moglie è così verosimile (non in tutti i casi per fortuna) e attuale, da risultare sconfortante. Una riflessione sul matrimonio, sulla condizione dell'uomo e della donna nella società, sull'umanità nella sua essenza più pura.

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  • 4

    Un viaggio in treno, si sa, può dare l’occasione di scambiare qualche parola con sconosciuti e casuali compagni di viaggio. Accade a volte, poi, che si accendano discussioni se l’argomento è di quelli ...continue

    Un viaggio in treno, si sa, può dare l’occasione di scambiare qualche parola con sconosciuti e casuali compagni di viaggio. Accade a volte, poi, che si accendano discussioni se l’argomento è di quelli che animano e stuzzicano lo scontro di opinioni.
    « (…)come si fa a vivere con una persona quando non c’è l’amore? »
    Amore e matrimonio sono oggetto di diverbio tra una donna ed un vecchio mercante e quando lei perentoria sentenzierà: «solo l’amore consacra il matrimonio e che un matrimonio è vero soltanto se consacra l’amore.» un agitato passeggero si opporrà dichiarando che la realtà è ben altra.
    Rimasto solo con un altro compagno di viaggio- e voce narrante- l’irrequieto signore si presenta e raccontando la sua storia esordisce dicendo:
    ” Sono Pozdnyšev, uno a cui è successo l’episodio critico a cui alludevate, infatti ho ucciso mia moglie…”
    Inizia così il racconto che prende il ritmo della corsa accelerata del treno.
    Pozdnyšev espone le sue opinioni frutto della sua esperienza.
    L’amore ne esce come artefatto: un costrutto sociale vero e proprio.
    Null’altro che l’infimo tranello in cui l’uomo può cadere.
    Tolstoj dimostra in questo racconto il suo grande talento che emoziona per quel dono di sapere tradurre in parole le immagini di un profondo sconvolgimento psichico.
    L’evidente intento che strumentalizza la letteratura per sostenere un messaggio non è cosa né nuova né sbagliata. Qui, tuttavia, Tolstoj offre una dichiarazione di quel radicalismo ascetico a cui giunse dopo la sua famigerata crisi spirituale.
    Segue una postfazione che l’autore dovette pubblicare a seguito delle numerose proteste che seguirono la prima pubblicazione. In queste pagine argomenta cercando di dare logicità a un’interpretazione dei rapporti umani che, in realtà, soffre dell’irragionevolezza propria di ogni estremismo mistico.
    “La sonata a Kreutzer” di Beethoven è un’opera che va ascoltata e meritevole è anche l’uso metaforico che Tolstoj ne fa.
    Il racconto è stato per me doppiamente inquietante per l’evolversi di una psicosi che sfocia nel dramma e per il risvolto autobiografico che esprime una concezione del sesso, delle donne, dell’amore e dell’esistenza tutta con toni di puro delirio.

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  • 3

    Il divario che separa il Tolstoj di Guerra e pace e Anna Karenina da questo Tolstoj è immenso, ed è una premessa necessaria da fare.
    Romanzo breve (o racconto lungo) rabbioso, drammaticamente attuale ...continue

    Il divario che separa il Tolstoj di Guerra e pace e Anna Karenina da questo Tolstoj è immenso, ed è una premessa necessaria da fare.
    Romanzo breve (o racconto lungo) rabbioso, drammaticamente attuale. Avvincente, sotto certi aspetti. Moraleggiante, e questo è a mio avviso l'unico limite.

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