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Sonata a Kreutzer

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Publisher: Letras Universales

3.9
(3131)

Language:Español | Number of Pages: 165 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , Italian , Dutch , French , Turkish , Catalan , Portuguese , Russian , Japanese , Chi simplified

Isbn-10: 9871290039 | Isbn-13: 9789871290031 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Escrita a lo largo de 1889, en una época dominada por una crisis ética y personal, así como por la revisión de diversos principios morales, LEÓN TOLSTOI (1828-1910) quiso reafirmar en LA SONATA A KREUTZER los valores del espíritu frente al precipitado fluir de las pasiones y los sentidos. La narración que hace el consejero Pozdnyshev de su relación conyugal, basada en el imperio de los mismos, y que culmina con el adulterio y el crimen, es la historia de una degradación provocada por una sociedad enferma. En muchos aspectos trasunto novelado de su relación con su esposa, Sofía Andreievna, así como de episodios reales, la «Sonata», obra en la que se revela la influencia del naturalismo, es un minucioso y despiadado análisis de una relación matrimonial común en la sociedad en la que los protagonistas se mueven, realizado a través de la visión crítica y dolorida de un espíritu atormentado por la mediocridad y fragilidad de la naturaleza humana.
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  • 3

    Un veloce "saggio",sotto le mentite spoglie del romanzo,intorno al rapporto uomo/donna:aspirazioni,corteggiamento,matrimonio,sessualità,figli,gelosia,emancipazione femminile.
    Tolstoj non fa mancare il suo pensiero su ogni aspetto(o perlomeno su molti)del dualismo più classico.
    Analisi ...continue

    Un veloce "saggio",sotto le mentite spoglie del romanzo,intorno al rapporto uomo/donna:aspirazioni,corteggiamento,matrimonio,sessualità,figli,gelosia,emancipazione femminile.
    Tolstoj non fa mancare il suo pensiero su ogni aspetto(o perlomeno su molti)del dualismo più classico.
    Analisi da prendere con le molle(scritto nel 1890),non è da accettare in toto così come-pur stereotipando le situazioni-non è da respingere tout court:per una serie analisi meglio leggere ben altro,accontentiamoci degli spunti(parecchi)di riflessione presenti.
    Quel che è certo,purtroppo,è che il dualismo tolstjano è ancora una tremenda attualità:mi vien da pensare che 125 anni dopo non abbiamo fatto alcun passo da gigante per migliorarlo(perfezionare sarebbe chiedere troppo).
    Del romanzo ho preferito la prima parte(anche facile accorgersene:solo da questa trascrivevo le frasi che maggiormente hanno attirato la mia attenzione)e passo dal concetto pel quale il sesso non ammette l'amore fondato sulla concordia degli ideali a quello che lo concepisce come mero atto maialesco da ricordare con vergogna;Una carnalità contro la quale combattere.Indi il turno della donna vista come strumento di eccitazione sessuale di fronte alla quale l'uomo cade e perde il controllo.
    "Volete che ci occupiamo soltanto di sensualità?E così sia e ci impadroniremo di voi":tutta qui la ribellione femminile però?
    Terrificante questa:"La prostituta per breve tempo è disprezzata,rispettata quella a lungo tempo"(nel 2° caso si riferisce alla figura coniugale:comunque una prostituta ... ).
    E ve n'è una,alleluja,graffiante verso l'uomo:"Le donne,specie se già passate per la scuola maschile,sanno che le elucubrazioni su argomenti elevati e quanto affermato in materia di sentimenti elevati sono chiacchere e menzogne:all'uomo serve il corpo ed essa lo sa".
    Per parte mia,mi sento rincuorato dal pensiero di un'amica che,pur titubante e timorosa dell'eventuale reazione negativa,mi disse pressapoco testualmente:"Notavo una sensibilità femminile che pensavo fossi gay".
    Per me non è un giudizio di poco conto e resta il miglior complimento ricevuto.
    "Io sono mia" (Mafalda)
    Un veloce "saggio",sotto le mentite spoglie del romanzo,intorno al rapporto uomo/donna:aspirazioni,corteggiamento,matrimonio,sessualità,figli,gelosia,emancipazione femminile.
    Tolstoj non fa mancare il suo pensiero su ogni aspetto(o perlomeno su molti)del dualismo più classico.
    Analisi da prendere con le molle(scritto nel 1890),non è da accettare in toto così come-pur stereotipando le situazioni-non è da respingere tout court:per una serie analisi meglio leggere ben altro,accontentiamoci degli spunti(parecchi)di riflessione presenti.
    Quel che è certo,purtroppo,è che il dualismo tolstjano è ancora una tremenda attualità:mi vien da pensare che 125 anni dopo non abbiamo fatto alcun passo da gigante per migliorarlo(perfezionare sarebbe chiedere troppo).

    Del romanzo ho preferito la prima parte(anche facile accorgersene:solo da questa trascrivevo le frasi che maggiormente hanno attirato la mia attenzione)e passo dal concetto pel quale il sesso non ammette l'amore fondato sulla concordia degli ideali a quello che lo concepisce come mero atto maialesco da ricordare con vergogna;Una carnalità contro la quale combattere.Indi il turno della donna vista come strumento di eccitazione sessuale di fronte alla quale l'uomo cade e perde il controllo.
    "Volete che ci occupiamo soltanto di sensualità?E così sia e ci impadroniremo di voi":tutta qui la ribellione femminile però?
    Terrificante questa:"La prostituta per breve tempo è disprezzata,rispettata quella a lungo tempo"(nel 2° caso si riferisce alla figura coniugale:comunque una prostituta ... ).
    E ve n'è una,alleluja,graffiante verso l'uomo:"Le donne,specie se già passate per la scuola maschile,sanno che le elucubrazioni su argomenti elevati e quanto affermato in materia di sentimenti elevati sono chiacchere e menzogne:all'uomo serve il corpo ed essa lo sa".

    Per parte mia,mi sento rincuorato dal pensiero di un'amica che,pur titubante e timorosa dell'eventuale reazione negativa,mi disse pressapoco testualmente:"Notavo una sensibilità femminile che pensavo fossi gay".
    Per me non è un giudizio di poco conto e resta il miglior complimento ricevuto.
    "Io sono mia" (Mafalda)

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  • 4

    Più che un romanzo mi è parso un trattato sull'impossibilità dell'amore eterno. Il signor Pozdnysev racconta al suo compagno di viaggio senza nome - Tolstoj lo tiene anonimo - del perché abbia ucciso sua moglie. I due interlocutori si scambiano idee e opinioni per tutto il tragitto ferroviario, e ...continue

    Più che un romanzo mi è parso un trattato sull'impossibilità dell'amore eterno. Il signor Pozdnysev racconta al suo compagno di viaggio senza nome - Tolstoj lo tiene anonimo - del perché abbia ucciso sua moglie. I due interlocutori si scambiano idee e opinioni per tutto il tragitto ferroviario, e sono pensieri profondi dai quali è impossibile non essere coinvolti. Unico appunto: a tratti pesante per gli interminabili monologhi esistenziali.

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  • 3

    "A volte stavo a vedere come versava il tè, moveva una gamba o avvicinava il cucchiaino alla bocca, faceva gorgogliare e assorbire il liquido, e la odiavo proprio per quello come per il peggiore degli atti".

    Il matrimonio, l'amore, la gelosia, la follia, la superiorità maschile o femminile, la musica: questi sono i temi principali di una delle opere "minori" di Lev Tolstoj.
    E' un romanzo breve (o un racconto lungo, che dir si voglia), in cui il misterioso protagonista -vagamente tratteggiato- n ...continue

    Il matrimonio, l'amore, la gelosia, la follia, la superiorità maschile o femminile, la musica: questi sono i temi principali di una delle opere "minori" di Lev Tolstoj.
    E' un romanzo breve (o un racconto lungo, che dir si voglia), in cui il misterioso protagonista -vagamente tratteggiato- non è però il vero protagonista della storia. Egli, infatti, si ritrova ad ascoltare, volente o nolente, la storia della vita di uno dei passeggeri del treno che sta viaggiando assieme a lui.

    La prima parte del romanzo l'ho trovata un po' noiosa, assomiglia più ad una sorta di saggio (contro le donne, per di più!). Quando il racconto entra nel vivo, invece, quando ci si inoltra nella famigerata "trappola del matrimonio", nell'odio e nelle contraddizioni che in esso possono emergere, "La sonata a Kreutzer" continua con una marcia in più.

    3.5 stelline.

    Piccolo consiglio: nelle scene finali, durante l'esibizione della moglie e del musicista, consiglio di ascoltare la vera "Sonata a Kreutzer" di Beethoven. E' stata un'esperienza mistica, leggere quelle pagine ed allo stesso tempo udire quelle note, in perfetta armonia tra loro!

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  • 4

    Racconto di Tolstoj molto "Dostoevskijano"

    Questo piccolo racconto mostra ancora una volta le doti narrative di Tolstoj e della sua minuziosa capacità di rappresentare alla perfezione contesti e situazioni reali. Questo libro presenta inoltre anche una sorta di giudizio morale e una considerazione più "dostoevskijana" sull'anima e sulle s ...continue

    Questo piccolo racconto mostra ancora una volta le doti narrative di Tolstoj e della sua minuziosa capacità di rappresentare alla perfezione contesti e situazioni reali. Questo libro presenta inoltre anche una sorta di giudizio morale e una considerazione più "dostoevskijana" sull'anima e sulle singole vite delle persone.

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  • 3

    Con La sonata a Kreutzer (1889) Tolstoj torna, a più di dieci anni di distanza dal romanzo più famoso e corposo Anna Karenina, sul tema del matrimonio, inteso come complicata forma di relazione sociale destinata a produrre solo una grande infelicità.
    http://athenaenoctua2013.b ...continue

    Con La sonata a Kreutzer (1889) Tolstoj torna, a più di dieci anni di distanza dal romanzo più famoso e corposo Anna Karenina, sul tema del matrimonio, inteso come complicata forma di relazione sociale destinata a produrre solo una grande infelicità.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/12/la-sonata-kreutzer-tolstoj.html

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  • 3

    Esistono, nella confusione del folle, momenti di grande e penetrante lucidità. Attimi simili vive il protagonista-narratore di Sonata a Kreutzer, il quale, pur nel turbamento della propria ossessione, riesce non solo a penetrare la coltre di fumo che gli annebbia la vista ed il cervello, m ...continue

    Esistono, nella confusione del folle, momenti di grande e penetrante lucidità. Attimi simili vive il protagonista-narratore di Sonata a Kreutzer, il quale, pur nel turbamento della propria ossessione, riesce non solo a penetrare la coltre di fumo che gli annebbia la vista ed il cervello, ma anche a spezzare la rete di convenzioni ed ipocrisie che gli altri (la moglie, il di lei amante, la cognata, il personale domestico) hanno, più o meno consapevolmente, tessuto intorno ai rapporti che li legano. Spiacevole, assai spiacevole, è stato dovermi rendere conto del fatto che la mia visione del matrimonio non dista poi molto dal quadro schizzato da Tolstoj per bocca di un assassino paranoide: troppo spesso quello che dovrebbe essere un vincolo d'amore, fedeltà ed aiuto reciproco, muta, in tempi rapidissimi, in unione castrante, in guerra sotterranea combattuta a colpi di recriminazioni, accuse, gelosie stuzzicate, pentimenti inutili e tardivi, nella quale i figli, se ci sono, giocano il ruolo di vittime impotenti e senza colpa.

    said on 

  • 3

    Lo scrittore e il moralista

    E' uno Tolstoj moralista e "guida spirituale" che cerca di piegare il Tolstoj grande scrittore ai suo fini educativi e edificanti quello di questo racconto lungo - al punto da inserire una postfazione pesante e pedante in cui ribadire i fini delle sue pagine: mettere a punto una morale sessuale ...continue

    E' uno Tolstoj moralista e "guida spirituale" che cerca di piegare il Tolstoj grande scrittore ai suo fini educativi e edificanti quello di questo racconto lungo - al punto da inserire una postfazione pesante e pedante in cui ribadire i fini delle sue pagine: mettere a punto una morale sessuale e sociale che fa passare San Paolo come permissivo e moderato. Al di là dei principi elencati che risentono molto del contesto storico e sociale a noi effettivamente ormai lontano, bisogna notare una contraddizione di fondo: nel tentativo di stigmatizzare la condizione di oppressione della donna nella società, Tolstoj finisce per veicolare una concezione ancora misogina - la donna non sembra avere libertà di scelta, non sembrano possano esistere diversi stili di vita per lei, né possibilità di rompere da sola le gabbie sociali: in ogni caso è l'uomo che indica la via.

    Ma sgombrato il campo da questa ansia "educativa" del Tolstoj convertito ad un cristianesimo radicale, rimane una capacità di scrittura incredibile: la seconda parte del libra è splendida, coinvolgente e perfetta nello scandire i passi della follia del protagonista, magistralmente ritmata dal passare del tempo sul vagone ferroviario - sembra quasi di sentire il rumore del treno che batte il tempo dei passi verso la tragedia. Un grande scrittore resta tale anche quando vuole piegare la sua arte ad una utilità sociale…..

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  • 5

    Il racconto di un uomo e della sua storia d'amore. Questo racconto mostra quanto può divenire malato e morboso un sentimento d'amore, se mal coltivato.. Libro interessante.

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