Sonetti lussuriosi­ e dubbi amorosi

Di

Editore: Newton Compton (Tascabili Economici)

3.6
(215)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879831216 | Isbn-13: 9788879831215 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Curatore: Riccardo Reim

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Non-narrativa

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Descrizione del libro
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    Mia moglie ha partorito da due settimane ormai e ieri mi chiama, mi chiama per nome, non mi chiamava per nome dal giorno in cui l'ho messa incinta, mi chiama e mi dice "senti, vado a stare da Jeena (J ...continua

    Mia moglie ha partorito da due settimane ormai e ieri mi chiama, mi chiama per nome, non mi chiamava per nome dal giorno in cui l'ho messa incinta, mi chiama e mi dice "senti, vado a stare da Jeena (Jeena è un'amica ritardata di mia moglie si chiama Gina è di un paese della Basilicata ma qui a Londra lei si fa chiamare Jeena). Io non dico niente io quando io e mia moglie ci siamo sposati ho pensato "sono fottuto, mi sono fregato perché mi sono sposato?", poi quando lei è rimasta incinta volevo impiccarmi sono serio, la prima cosa che ho pensato è stata la parola merda, ricordo anche di averla vista la merda, una merda random, una merda in una tazza, questo lo ricordo bene, una merda recente la mia prima associazione alla notizia della gravidanza è stata con la merda. Poi dopo la merda ho pensato a come poter sfuggire alla situazione e ho finalmente avuto il mio primo vero attacco di panico, ho realizzato che le mie disgrazie prima di quel momento non erano vere disgrazie, che fino a venti minuti prima avevo vissuto la più felice e spensierata delle vite invece adesso era finita, e tra le altre cose ho pure pensato "come posso scoparmi la donna da cui è uscito fuori mio figlio?" ho di nuovo pensato alla merda ma stavolta a un mare di merda e a me che annegavo nel mare di merda con un braccio teso di fuori a chiedere aiuto e la merda a farmi le bolle nella bocca mentre smettevo di respirare. Per nove mesi sono stato nell'oceano di merda cercando di capire come salvarmi, cercando il modo di lasciarla, convincendomi che un modo c'era. Un giorno lei mi chiede "guarda, non è bello?" mentre vedevamo la radiografia, e io ho pensato al suicidio, ma neanche quello funziona, neanche con il suicidio ci si salva, va bene che non si sente più niente si è finito tutto, ma sarai per sempre una merda, un merda per l'eternità, per tutti quelli che ti hanno conosciuto, sti cazzi, ho pensato pure, ma la verità è che il ragazzino mi aveva tolto anche la possibilità di togliermi la vita questo stronzetto. Ora che è nato da due settimane però è mia moglie a chiamarmi mi dice che dobbiamo parlare. Io vado da lei, e lei mi dice che tra noi non funziona ormai da mesi (da 9 mesi e due settimane penso io), e che lei non vuole che nostro figlio cresca in ambiente teso, non funzionale, infelice, mi chiede se sono d'accordo a dividerci le spese, a crescere nostro figlio senza stare insieme. Per un attimo la amo di nuovo, per un attimo penso che non ci sia una donna migliore di lei. Non dico niente, lascio parlare il mio viso, e ha funzionato. "Vado a stare da Jeena", mi dice lei, "poi ci si organizza", aggiunge, e io ieri notte ho dormito sul divano.

    ha scritto il 

  • 3

    «E perché i poeti e gli scultori antichi sogliono scrivere e scolpire alcuna volta per trastullo de l'ingegno cose lascive, come nel palazzo Chisio fa fede il satiro di marmo che tenta di violentare u ...continua

    «E perché i poeti e gli scultori antichi sogliono scrivere e scolpire alcuna volta per trastullo de l'ingegno cose lascive, come nel palazzo Chisio fa fede il satiro di marmo che tenta di violentare un fanciullo, ci sciorinai sopra i sonetti che si veggono ai piedi. La cui lussuriosa memoria vi intitolo con pace de gli ipocriti, disparandomi del giudicio ladro e de la consuetudine porca che proibisce a gli occhi quel che più gli diletta.»

    ha scritto il 

  • 3

    L'Aretino si sa era dotato di sarcasmo ed irriverenza verso tutto e tutti,soprattutto verso il potere ed i potenti.Qui si diverte a sbeffeggiare i costumi della sua epoca mostrandoci i vizi nascosti s ...continua

    L'Aretino si sa era dotato di sarcasmo ed irriverenza verso tutto e tutti,soprattutto verso il potere ed i potenti.Qui si diverte a sbeffeggiare i costumi della sua epoca mostrandoci i vizi nascosti sia dei notabili che del popolino.A volte i sonetti sono molto volgari,volutamente l'autore ha usato un linguaggio "realistico"che può dare fastidio al lettore non abituato.Ma in generale l'opera si fa apprezzare per l'acuta ironia di cui è permeata e per quella "leggerezza"del vivere che più avanti sarà ripresa da altri autori famosi come Boccaccio per esempio.

    ha scritto il 

  • 4

    I dubbi amorosi sono geniali. Ma assai. Hanno una blasfemia e un'ironia tale che solo un grande cervello può realizzare. Una stravagnate e divertente scoperta.

    ha scritto il 

  • 3

    Non si può negare l'importanza e il valore che Pietro Aretino ha avuto sulla letteratura italiana del cinquecento, grazie anche alla sua vena ironica, dissacratoria, licenziosa e libertina. Carini i d ...continua

    Non si può negare l'importanza e il valore che Pietro Aretino ha avuto sulla letteratura italiana del cinquecento, grazie anche alla sua vena ironica, dissacratoria, licenziosa e libertina. Carini i dubbi amorosi anche se verso la fine tendono ad essere ripetitivi, invece i sonetti lussuriosi non mi hanno un granché entusiasmato. Mi sarebbe piaciuto leggere una versione con annessa la critica per comprendere al meglio alcuni punti che ho trovato un po' oscuri. Lettura tutto sommato piacevole, anche se in parte dimenticabile visto che a furia di parlar di genitali può capitare qualche sbadiglio al posto di un sorriso.

    ha scritto il 

  • 3

    Versi poco noti della letteratura del '500

    Naturalmente le antologie scolastiche non potrebbero mai contenere simili sonetti (ma ai ragazzi certo non dispiacerebbe leggere dei testi rinascimentali che affrontano esplicitamente questioni relati ...continua

    Naturalmente le antologie scolastiche non potrebbero mai contenere simili sonetti (ma ai ragazzi certo non dispiacerebbe leggere dei testi rinascimentali che affrontano esplicitamente questioni relative alla sfera erotica). In fin dei conti, però, i versi in questione, pur suscitando il riso di qualunque lettore, risultano decisamente ripetitivi. In fondo sono più divertenti i "Dubbi amorosi", probabilmente non attribuibili all'autore. E' piacevole, infatti, leggere dei testi in cui vengono costantemente parodiati il linguaggio giuridico e quello religioso ... ed un simile stile denota una buona conoscenza della letteratura tecnica dell'epoca. Il testo più spassoso? Il venticinquesimo dubbio! Sembra quasi di vederla, la badessa che tira su la veste di fronte all'eremita, con l'intento di offrire ciò che ha ... in assenza della pagnotta che lui le aveva chiesto!

    ha scritto il