Sonho de uma noite de verão

Por

Editor: L&PM

4.3
(6850)

Language: Português | Number of Páginas: 128 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , Spanish , German , Italian , Japanese , Russian

Isbn-10: 8525410918 | Isbn-13: 9788525410917 | Data de publicação:  | Edition 1

Translator: Beatriz Viégas-Faria

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
Numa noite de verão, num bosque, quatro jovens enamorados encontram-se e desencontram-se: Lisandro ama Hérmia que ama Lisandro e é amada por Demétrio, que é amado por Helena; depois, Demétrio ama Helena, que ama Demétrio e é amada por Lisandro, que é amado por Hérmia. Na manhã seguinte, tudo se resolve, e há um casamento triplo, pois casam-se também o Duque de Atenas e a Rainha das amazonas. Na festa, no palácio do Duque, apresenta-se uma peça de teatro amador, escrita e encenada por trabalhadores locais. É hilariante de tão ruim a "comédia trágica", que teve ensaio naquela noite de verão, naquele bosque, habitado por fadas e duendes que têm seu Rei e sua Rainha, que disputam a guarda de um menino indiano, e por isso esta Rainha apaixona-se, naquela noite de verão, por um mortal com cabeça de burro.

Ação e movimentação, paixões e casamentos, brigas e reconciliações, equívocos e finais felizes. É um Shakespeare muito divertido e nada trágico, um "sonho" originalmente escrito para uma festa de casamento na vida real.
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  • 2

    Rilettura

    Riletto anche a distanza di anni, confermo il fatto che non mi sia piaciuto. Lo trovo sconclusionato e sicuramente Shakespeare ha saputo fare di meglio.

    dito em 

  • 4

    Qual è il sogno di una notte di mezza estate?
    E qual è la notte di mezza estate?

    Apparentemente, potrebbe sembrare che sia la storia, al limite dello slapstick, di equivoci e confusione fra quattro in ...continuar

    Qual è il sogno di una notte di mezza estate?
    E qual è la notte di mezza estate?

    Apparentemente, potrebbe sembrare che sia la storia, al limite dello slapstick, di equivoci e confusione fra quattro innamorati. E per carità, lo è. Ma non si parla tanto di amore, in questa commedia, o meglio "farsesca tragedia", quanto più della vita stessa. Ci troviamo di fronte a esistenzialismo puro, e molto più disperato, in fondo, di quanto si potrebbe pensare: non ci sta ordine, o senso, o, perfino, un significato in quello che facciamo. Nulla. Il nostro amore è un caso, può apparire reale (lo scambio) ma non lo è. E' un capriccio: un amore casuale è tanto forte quanto l'amore vero (i dialoghi degli innamorati si rieccheggiano e sono interscambiabili). Nemmeno gli dei, antichi e buffoneschi, riescono a fuggire da questo caos informe che è la vita. Le azioni si susseguono senza ragione e senza motivazione: il dio rivuole un servo indiano. Perché? Boh. Percome? Ariboh. La stessa dea cade nello stesso equivoco, e finisce per innamorarsi di un uomo dalla testa d'asino. (Qua c'ho messo più del dovuto a capire il gioco di parole Bottom - Ass) Tutti i personaggi sono passivi. Completamente. Subiscono azioni su azioni. Non ci sta mai una vera e propria azione. L'unico personaggio attivo è Puck, agente trickster del caos. Il piccolo diavoletto. Il che non significa che una soluzione di fronte questo caos che è la vita è quella di fregarsene o cosa: Puck è una fata o quello che è. Non è umano. Per gli uomini non ci sta altra soluzione che recitare nella farsa che è la vita.
    Il quinto atto, sorprendentemente staccato da tutta la storia, vede la messa in scena da parte della banda di attori di una tragedia per il matrimonio di Teseo e Ippolita. L'azione è ormai conclusa. Non aggiunge nulla. Letteralmente. E' semplicemente lo svolgersi di questa tragedia, recitata malamente, con i personaggi che guardano e commentano. Ecco. Shakespeare, qua, prende e rovescia tutto: i personaggi finora diventano gli spettatori. Il passaggio da personaggio a spettatore è diretto. Vanno a mischiarsi con gli spettatori della Commedia. Non ci sta più divisione fra spettacolo e realtà. E' tutto un sogno. Tutti recitano - recitiamo - in questo spettacolo farsesco che è la vita (di cui non abbiamo nè copione, nè scelta).

    dito em 

  • 4

    sicuramente non si discute sciachespeare.
    c'e tutto quello che si cerca leggendo.
    ma faccio fatica a leggere teatro.
    inciampo, torno indietro.
    mi perdo
    sono un lettore inadatto, anche ad alta voce.
    pr ...continuar

    sicuramente non si discute sciachespeare.
    c'e tutto quello che si cerca leggendo.
    ma faccio fatica a leggere teatro.
    inciampo, torno indietro.
    mi perdo
    sono un lettore inadatto, anche ad alta voce.
    preferisco il teatro dalla poltrona.

    dito em 

  • 3

    Siate gentili e cortesi con questo gentiluomo.
    Saltategli fra le gambe e fategli capriole davanti agli occhi.
    Nutritelo di albicocche e di lamponi,
    Di uva rossa, di fichi verdi,
    E di mirtilli. Rubate
    ...continuar

    Siate gentili e cortesi con questo gentiluomo.
    Saltategli fra le gambe e fategli capriole davanti agli occhi.
    Nutritelo di albicocche e di lamponi,
    Di uva rossa, di fichi verdi,
    E di mirtilli. Rubate alle umili api
    I favi del miele, e delle loro cosce
    Di cera fatene torce e accendetele
    Agli occhi di fuoco delle lucciole
    Quando il mio amore va a letto
    E quando si alza. Strappate le ali
    Alle farfalle variopinte per farne ventagli
    Con cui allontanare dai suoi occhi addormentati
    I raggi della luna. Inchinatevi a lui,
    Voi elfi, e fategli riverenze.
    (p. 75)

    dito em 

  • 4

    "Turn melancholy forth to funerals"
    Il fascino di Sogno di una notte di mezza estate sta nel fatto che tanto commedia non è. Divertente quanto amara... qui la teatralità e il sogno alzano il velo dell ...continuar

    "Turn melancholy forth to funerals"
    Il fascino di Sogno di una notte di mezza estate sta nel fatto che tanto commedia non è. Divertente quanto amara... qui la teatralità e il sogno alzano il velo dell'illusione e sotto si trova di tutto. Dal saggio introduttivo di Anna Luisa Zazo (ed. Classici Mondadori): "la realtà sono gli spiriti irreali a determinarla, o ancora la realtà non ha alcuna realtà, è soltanto un sogno, un capriccio degli spiriti, delle ombre. E infine, tristezza, segreta inquietudine, di Ippolita."
    Ippolita personaggio del cuore.

    dito em 

  • 4

    Opera comica tra sogno e realtà, intrecci amorosi, litigi e incantesimi.
    L’ho trovato leggero e spensierato e, anche se mi è piaciuto meno di altre sue opere, devo dire che ci sta bene leggerlo come h ...continuar

    Opera comica tra sogno e realtà, intrecci amorosi, litigi e incantesimi.
    L’ho trovato leggero e spensierato e, anche se mi è piaciuto meno di altre sue opere, devo dire che ci sta bene leggerlo come ho fatto io: in una sera di mezza estate :) :) :)

    dito em 

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