Sono apparso alla Madonna

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Uscito nel 1983 presso Longanesi, il libro è una sorta di autobiografia, in cui Bene ripercorre in modo libero e fuori da ogni schema tradizionale i paesaggi geografici, sentimentali, intellettuali della sua vita.
Ha scritto il 23/10/16
Storia ambigua di un personaggio a cavallo tra il mistico e il surreale da sobborgo, un Genio della scrittura e un innovatore dell'arte in ogni sua forma pura.
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Ha scritto il 21/09/15
E la madonna!Non fosse che per la capacità di scrivere attraverso coagulazioni sintattiche e lessicali, per la coniazione di sema nuovi mantenendo intatto il guscio o lemma, per l'ibridazione linguistica e la creatività, analizzando la realtà ..." Continua...
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Ha scritto il 09/09/14
"Ci sono cretini che hanno visto la Madonna e ci sono cretini che non hanno vista la Madonna". Io sono un cretino che la Madonna non l'ha vista mai"
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Ha scritto il 25/02/14
Fino a poco tempo fa ci si radunava attorno a personaggi folli lasciandosi ammaliare dall'erudizione, alcune volte un po' fine a se stessa, mentre oggigiorno si va su YouTube a cercare Giuseppe Simone o Rosario Muniz. Il gesto è lo stesso, ma il ..." Continua...
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Ha scritto il 19/10/13
Questa biografia possiede due qualità enormi: la prima è un titolo fenomenale; la seconda è uno degli incipit più belli che mi siano mai capitati di leggere, “V'è una nostalgia nelle cose che non ebbero mai un cominciamento.”(pag. 7). Il ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 18, 2016, 08:31
Basta con l'arte, qui comincia il genio. E il ghigno giornalistico lascia il tempo che lascia: l'informazione illusa degli eventi. Cultura è l'ignoranza, così come la fine è il suo stesso principio. La mestizia delle cose che non ebbero mai un ... Continua...
Pag. 155
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Ha scritto il Aug 18, 2016, 08:29
Ecco. Un braccio bendato. Una ferita? E svolgi questa benda, svolgi, svolgi: bianco bianco men bianco un pò di rosso rosso rosso più rosso (è qui la piaga?) Svolgi svolgi men rosso meno rosso meno rosso Bianco bianco più bianco e via la benda ... Continua...
Pag. 150
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Ha scritto il Aug 18, 2016, 08:25
Ancora un will, l'ultimo, svogliato, quanto mi basti a eccedere l'occidente "civiltà erotica"; il dover essere anche artista. L'ultimo will ch'è proprio dell'inquietudine della gente morta. Straniarsi. Nella propria incomprensione. Oltre la ... Continua...
Pag. 131
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Ha scritto il Aug 18, 2016, 08:19
Mi si ricorderà che in tutti noi della terra c'è un "poeta" in nuce ; d'accordo, ma "poeta" dell'immagine compitata. Poeta dello scrivere dicendo, questo no. A me no che la ciarla quotidiana non sia anch'essa poesia. Ci vuole urgenza - disessere ... Continua...
Pag. 114
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Ha scritto il Aug 18, 2016, 08:17
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza (non necessariamente cristiana). E' flusso dell'insofferenza d'esserci. E' scontento, anche nei casi più "felici". E' ... Continua...
Pag. 111
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