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Sono apparso alla Madonna

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bompiani; 941)

4.1
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845233499 | Isbn-13: 9788845233494 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Postfazione: Piergiorgio Giacchè

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Uscito nel 1983 presso Longanesi, il libro è una sorta di autobiografia, in cui Bene ripercorre in modo libero e fuori da ogni schema tradizionale i paesaggi geografici, sentimentali, intellettuali della sua vita.
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  • 4

    Fino a poco tempo fa ci si radunava attorno a personaggi folli lasciandosi ammaliare dall'erudizione, alcune volte un po' fine a se stessa, mentre oggigiorno si va su YouTube a cercare Giuseppe Simone o Rosario Muniz. Il gesto è lo stesso, ma il modello platonicamente inteso è formalmente più mis ...continua

    Fino a poco tempo fa ci si radunava attorno a personaggi folli lasciandosi ammaliare dall'erudizione, alcune volte un po' fine a se stessa, mentre oggigiorno si va su YouTube a cercare Giuseppe Simone o Rosario Muniz. Il gesto è lo stesso, ma il modello platonicamente inteso è formalmente più misero.

    ha scritto il 

  • 0

    Questa biografia possiede due qualità enormi: la prima è un titolo fenomenale; la seconda è uno degli incipit più belli che mi siano mai capitati di leggere, “V'è una nostalgia nelle cose che non ebbero mai un cominciamento.”(pag. 7). Il resto è, almeno per i miei gusti, troppo Carmelo Bene e tro ...continua

    Questa biografia possiede due qualità enormi: la prima è un titolo fenomenale; la seconda è uno degli incipit più belli che mi siano mai capitati di leggere, “V'è una nostalgia nelle cose che non ebbero mai un cominciamento.”(pag. 7). Il resto è, almeno per i miei gusti, troppo Carmelo Bene e troppo teatro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ennio Flaiano su Carmelo Bene:”questo è un paese dove niente si fa sul serio, ma guai avere l’aria di voler scherzare. È terra inospitale per certi saltimbanchi coi piedi fortemente legati alle nuvole”

    Libro interessante e intrigante. La vita di Carmelo Bene raccontata da Carmelo Bene, ovviamente alla maniera di Carmelo Bene.
    Alcuni passi arguti, comici, illuminanti, altri incomprensibili ed irritanti…. alla Carmelo Bene insomma. Sicuramente la vita di un grande, ma di un grande isolato perch ...continua

    Libro interessante e intrigante. La vita di Carmelo Bene raccontata da Carmelo Bene, ovviamente alla maniera di Carmelo Bene. Alcuni passi arguti, comici, illuminanti, altri incomprensibili ed irritanti…. alla Carmelo Bene insomma. Sicuramente la vita di un grande, ma di un grande isolato perché tutta la sua arte coincide con la persona stessa, con la sua enorme personalità e capacità, irripetibile e inimitabile quindi. Ci si domanda: Un genio più o meno incompreso o un truffaldo pataccaro? Un grande attore di teatro o un capocomico da avanspettacolo? Un grande regista (ha vinto anche a Venezia con “nostra signora dei turchi”) o un discreto fotoamatore? Un grande scrittore o una bolla di sapone? Un innovatore o uno che aveva visto tutto in giro? Un grande dicitore o un venditore di fumo incanta babbei? Un caposcuola o un grande isolato? Un grande personaggio o un borioso pieno di sé? Forse la risposta sta nel mezzo … magari più vicina ad uno dei due estremi … troppo presto per giudicare …. diamo tempo al tempo

    ha scritto il 

  • 3

    carmelo bene era un personaggio enorme, un personaggio talmente oltre da non poter essere classificato in alcuna maniera. e lo so che oggi si usa l'aggettivo "inclassificabile" con una facilità estrema, quasi sempre a sproposito.


    carmelo bene era davvero inclassificabile. impossibile valu ...continua

    carmelo bene era un personaggio enorme, un personaggio talmente oltre da non poter essere classificato in alcuna maniera. e lo so che oggi si usa l'aggettivo "inclassificabile" con una facilità estrema, quasi sempre a sproposito.

    carmelo bene era davvero inclassificabile. impossibile valutare le sue parole secondo il buon senso comune, non se ne viene a capo, avremmo semplicemente l'impressione di avere a che fare con un pazzo pieno di sé che gioca a risultare il meno comprensibile possibile. ed era chiaramente impossibile tentare un dialogo con lui, come dimostra quel meraviglioso frammento di tv anni '90 nel quale bene si scontra contro tutto e tutti al maurizio costanzo show (cercatelo su youtube, fatevi un favore).

    se invece si prova ad entrare nel flusso delle sue parole, senza avere l'ambizione di capire ogni riferimento, ogni citazione, ogni concetto, prendendo dunque quello che viene, l'esperienza si fa interessante. il racconto di un ego enorme (modestia, jamais couché avec) di un personaggio che enorme lo era di sicuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Come fare a scrivere qualcosa? Proprio non so...


    Però qualcosa di insolito lo voglio segnalare: poc'anzi (secondo la Crusca...), nel porre la solita banale etichetta per catalogare questo volume, non sono riuscito a scegliere tra le usuali, fino ad ora assegnate senza troppi indugi e rifle ...continua

    Come fare a scrivere qualcosa? Proprio non so...

    Però qualcosa di insolito lo voglio segnalare: poc'anzi (secondo la Crusca...), nel porre la solita banale etichetta per catalogare questo volume, non sono riuscito a scegliere tra le usuali, fino ad ora assegnate senza troppi indugi e riflessioni. Un caso? Non credo davvero. CB: solo in questo modo mi è sembrata degna la catalogazione.

    Era "altro" e "altrove".

    ha scritto il